mercoledì 5 agosto 2026

Pozzuoli in piazza - nuova manifestazione per oggi 5 agosto alle ore 18.00 - infosolidale

Una folla imponente, ben oltre ogni previsione. Nonostante il caldo asfissiante di agosto, migliaia di cittadini sono scesi in strada nel centro di Pozzuoli per protestare contro la gestione dell’emergenza seguita al forte evento bradisismico del 31 luglio, che ha lasciato dietro di sé edifici lesionati, famiglie sfollate e una popolazione sempre più esasperata.

Il corteo è partito da Piazza della Repubblica, attraversando il centro cittadino fino a raggiungere il porto. Una manifestazione determinata, composta ma rabbiosa, alimentata dalla paura vissuta in questi giorni e dalla sensazione di essere stati lasciati soli di fronte a un’emergenza che continua a segnare la vita quotidiana dell’intera area flegrea.

Arrivati al porto, i manifestanti hanno deciso di alzare il livello della protesta, occupando l’area portuale e determinando la temporanea sospensione dei collegamenti marittimi con le isole del Golfo. Una scelta forte, maturata dalla convinzione che senza una mobilitazione visibile e incisiva le richieste dei cittadini sarebbero rimaste ancora una volta inascoltate.

Al centro della protesta c’è una realtà drammatica: centinaia di famiglie sono ancora fuori dalle proprie

abitazioni, molti edifici risultano lesionati, numerosi immobili sono stati dichiarati non agibili e la percezione diffusa è che si sia sfiorata una tragedia ben più grande. In molti, durante il corteo, hanno ripetuto la stessa frase: “Non è scappato il morto per poco”.

La richiesta principale avanzata dalla manifestazione era quella di ottenere un incontro ufficiale con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, atteso in città il giorno successivo. Una richiesta che, dopo ore di mobilitazione e pressione popolare, risulta essere stata accolta. Per i cittadini, tuttavia, l’incontro rappresenta solo un primo passo. Le rivendicazioni riguardano interventi concreti, tempi certi e risorse adeguate per affrontare una crisi che non può essere gestita come un’emergenza occasionale.

I puteolani chiedono infatti sostegno economico alle famiglie colpite, accelerazione delle verifiche sugli edifici, messa in sicurezza del patrimonio abitativo e investimenti strutturali sull’intero territorio dei Campi Flegrei, da anni interessato dall’intensificazione del fenomeno bradisismico.

Nel mirino della contestazione c’è anche l’amministrazione comunale. Durante il corteo si sono levate numerose richieste di dimissioni nei confronti del sindaco di Pozzuoli, espressione del Partito Democratico, accusato dai manifestanti di inefficienza e incapacità nel gestire una crisi che si trascina ormai da tempo e che il terremoto del 31 luglio ha reso ancora più evidente.

A rendere ancora più amara la situazione, secondo i cittadini flegrei, è il contrasto tra le condizioni reali del territorio e i grandi progetti che continuano a essere annunciati. Tra questi viene indicata la programmazione della Coppa America nei Campi Flegrei, considerata una scelta incomprensibile e irresponsabile in un’area dove migliaia di persone convivono quotidianamente con il rischio sismico e con abitazioni che oggi mostrano evidenti segni di vulnerabilità.

Un altro elemento emerso con forza durante la mobilitazione riguarda il trattamento mediatico riservato alla vicenda. Tra i partecipanti è diffusa la convinzione che la tragedia vissuta in questi giorni dai cittadini di Pozzuoli non abbia ricevuto l’attenzione nazionale dedicata ad altre calamità. Pochi approfondimenti nei telegiornali, scarsa presenza nei grandi media, nessuna significativa mobilitazione solidale, nessuna raccolta fondi nazionale capace di sostenere concretamente le famiglie colpite. Una sensazione di invisibilità che alimenta ulteriormente il malcontento.

Eppure quanto sta accadendo nei Campi Flegrei riguarda centinaia di migliaia di persone (nell’area flegrea vivono circa 400 mila persone tra comuni e area ovest di Napoli) e pone questioni che investono l’intero Paese: il diritto alla sicurezza, la pianificazione territoriale, la prevenzione e la gestione delle emergenze. Questioni che non possono essere affrontate soltanto dopo ogni nuova scossa.

La protesta non sembra destinata a esaurirsi. I comitati cittadini hanno infatti convocato una nuova manifestazione per oggi 5 agosto alle ore 18.00 nel centro di Pozzuoli, con l’obiettivo di mantenere alta la pressione sulle istituzioni e ottenere risposte concrete.

da contropiano

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