Da un intervento nella Formazione marxista di Taranto
Marx è moderno. Faccio un esempio.
Una ditta dell’appalto Acciaierie di Taranto ha trasformato il pagamento del salario mensile, da salario orario a salario fisso. L’operaio dice: mi paga 173 ore fisse al mese. Però io ne lavoro di più, lavoro nei giorni festivi, lavoro ore di straordinario, ecc., a questo padrone mi sta pagando sempre 173 ore. Quindi più lavoro meno sono pagato. Quindi per il padrone aumenta la parte di pluslavoro non pagato.
Nel 1925 è stata fissata la giornata lavorativa in otto ore, stiamo parlando appunto dei primi anni del ‘900, ore stiamo ancora a otto ore. Nonostante c'è stato aumento di produttività ecc. Quindi mantenendo in otto ore la giornata lavorativa normale, vuol dire che proporzionalmente la parte di plus lavoro gratis per il capitale, il plusvalore è aumentato.
Poi ci sono i casi “estremi”, gli immigrati in agricoltura che lavorano 12, 14 ore e più e vengono pagati con un salario corrispondente a volte a tre/quattro ore.
Ma ci sono gli esempi apposti che verifichiamo in particolare tra le lavoratrici delle pulizie, dei servizi, che invece fanno pochissime ore di lavoro, tre ore al giorno, 12 settimanali, ecc., mettiamo pure che delle tre ore un'ora e mezza è di lavoro necessario e un'ora e mezza di plus lavoro, ma via via il carico di lavoro aumenta, nella realtà lavorano più ore.
Ora proporzionalmente, se prima su tre ore 50% era di lavoro necessario e 50% di plus lavoro, se l’attività lavorativa aumenta in quantità e durata, questa proporzione salta, cioè per il lavoro necessario restano sempre 1 ora e mezza e tutto il resto invece è plus lavoro. Quindi, la proporzione tra lavoro necessario e plus lavoro non resta la stessa ma aumenta il saggio del plus valore.
Questo dimostra che la situazione attuale è esattamente la stessa dell’800, descritta da Engels, da Marx, naturalmente nelle sue diverse stratificazioni: la fabbrica, l'appalto, l'indotto, gli immigrati, le lavoratrici, ecc.
Quindi è totalmente falso dire che oggi la situazione nel mondo del lavoro sia cambiata e che oggi non valgano le leggi descritte da Marx; è una fake news trasformata in analisi, libri, ma che è “aria fritta” per chi vivesse e analizzasse l'effettiva situazione del mondo del lavoro non in Cina, non in Uganda, ma a in ogni città, paese dell’Italia imperialista, compreso nel cosiddetto mondo di produzione alternativo, fondato sul turismo, sul lavoro green, ecc. La condizione dei lavoratori è esattamente quella dell'Ottocento. E’ la trasformazione di una società che si pretende sempre più moderna in un vero nuovo medioevo, nuova schiavitù a tutti i livelli, in cui i lavoratori muoiono per la fatica, per lo sfruttamento, non solo per la mancanza di sicurezza sul lavoro.
Il capitale è diventato più vorace. Un lavoratore mi ha detto che per la fatica piangeva durante la giornata lavorativa, il padrone, in questo caso in agricoltura, negava anche cinque minuti di pausa, ma questo avviene anche nelle grandi fabbriche, come la Stellantis. Togliere ai lavoratori quella mezz'ora ora di pausa è succhiare il loro sangue pure in quella mezz'ora.
















