giovedì 26 settembre 2019

pc 26 settembre - La storia contraffatta dal totalitarismo dell'UE - un contributo

Enzo Pellegrin - Resistenze


Ha ragione chi non è sorpreso della recente risoluzione del Parlamento Ue, la quale pretende di equiparare i simboli e la storia del comunismo a quella del nazismo.

Gli europeisti dell'Unione amano circondarsi di retorica umanitaria, ma ricorda Domenico Moro che "l'organizzazione ispiratrice del processo di unificazione fu il Movimento Europeo di Joseph Retinger, primo segretario, fra l'altro, del Gruppo Bilderberg, che doveva servire ad avvicinare le élite economiche e politiche delle due sponde dell'Oceano Atlantico", naturalmente in un ottica filostatunitense e anticomunista. (1)

Lo stesso celebrato Altiero Spinelli lega il proprio progetto Europeo alla necessità di fermare lo sviluppo del comunismo.

Nel "Manifesto di Ventotene" Spinelli manifestava il timore che gli stati nazionali pongano il popolo di fronte al tema del potere, favoriscano la presa di coscienza di classe e la tendenziale polarizzazione della società tra reazionari e rivoluzionari; le nazioni, "hanno infatti già così profondamente pianificato le proprie rispettive economie che la questione centrale diverrebbe ben presto quella di sapere quale gruppo di interessi economici, cioè quale classe, dovrebbe detenere le leve di comando del piano. Il fronte delle forze progressiste sarebbe facilmente frantumato nella rissa tra classi e categorie economiche. Con le maggiori probabilitài reazionari sarebbero coloro che ne trarrebbero profitto. Ma anche i comunisti, nonostante le loro deficienze, potrebbero avere il loro quarto d'ora, convogliare le masse stanche, deluse, assumere il potere ed adoperarlo per realizzare, come in Russia, il dispotismo burocratico su tutta la vita economica, politica e spirituale del paese."

Proseguiva avvertendo che "Una situazione dove i comunisti contassero come forza politica dominante significherebbe non uno sviluppo in senso rivoluzionario, ma già il fallimento del rinnovamento europeo." (2). Delledonne [2] ricorda a tal proposito che  il momento storico in cui vennero elaborate queste parole fu nel pieno dello scontro in corso col nazifascismo, quando i comunisti, in molti paesi, avevano già iniziato ad organizzare o partecipare a formazioni partigiane di resistenza, contro il potere di Hitler e Mussolini.

Dov'è dunque la sorpresa? Il fatto che politici opportunisti di bassa lega appartenenti al Partito Democratico abbiano votato la mozione? La presenza tra loro di un carrierista borghese come l'avvocato Giuliano Pisapia, già difensore del tycoon Debenedetti, già sindaco radical chic di Milano eletto con voti di Rifondazione Comunista?

Il percorso politico di siffatti personaggi, come delle formazioni in cui "militano", già dimostra da molti anni un palese ed a volte ostentato anticomunismo.

Semmai, stupisce il tentativo spregiudicato di falsificare la storia, creare una sorta di "passato artefatto", al solito fine di legittimare una struttura burocratica di dominio dei poteri finanziari ed industriali. In tale ottica - tutto sommato coeva ai timori di Spinelli - il popolo deve essere costantemente tenuto lontano dal potere e dalla possibilità di influire sulle sue decisioni di rilevanza pubblica e sociale.

Una fiction storyper raccontare ai popoli che il dominio assoluto dell'Ue si fonda su un diritto irreversibile, quasi divino.

In particolare, il passo che si sofferma sulle cause della Seconda Guerra Mondiale appare veramente un esercizio di criminale arroganza neocolonialista ed eurocentrica: il paragrafo M al punto 2 definisce il secondo conflitto globale "il conflitto più devastante della storia d'Europa" iniziato come "conseguenza immediata del famigerato trattato di non aggressione nazi-sovietico del 23 agosto 1939, noto anche come patto Molotov-Ribbentrop".

Quante sciocchezze sono state scritte su questo patto, cui Josif Vissarionovic Dugasvilji era stato costretto da tutte le altre nazioni europee, le quali non vollero artatamente stringere accordi di difesa con l'Urss, contro la Germania nazista. Esse speravano infatti che la Germania nazista avrebbe utilmente distrutto l'Unione Sovietica e il suo popolo sovrano.

Su tali argomenti, i commentatori di area comunista vengono tacciati di citare solo storici a loro favorevoli, spesso dimenticandosi come tali storici si attengano a precisi documenti ufficiali, come è il caso di Kurt Gossweiler o Ludo Martens oppure a studi e documenti generalmente accettati dalla comunità universitaria.

pc 26 settembre - Speciale Accordo di Malta sui migranti - prima parte


1
La stampa borghese, con esclusione di quella al carro di Salvini e del centro destra, amplifica e sostiene il “patto di Malta”, le misure decise a livello europeo sui migranti. Ma presenta queste misure come innovative per dare un’immagine dei risultati del governo che non corrispondono affatto alla verità delle cose e meno che mai a una nuova politica dell’accoglienza, dell’asilo, della libertà di circolazione dei migranti.
Il governo per bocca di Conte e Di Maio come socio di maggioranza amplificano i risultati di questo accordo che nella sostanza prosegue lungo le linee dei precedenti governi, quelli imperniati su Minniti e quelli imperniati su Salvini.
Vediamo però innanzitutto senza pregiudizi cosa prevede l’accordo, poi commentiamo le parole dette da Conte.
Innanzitutto la premessa, in esso si scrive: “questo meccanismo temporaneo non dovrebbe aprire nuovi percorsi irregolari verso le coste europee e deve evitare la creazione di nuovi fattori di attrazione”. Detto in parole semplici, viene ribadito il contrasto a quelli che vengono definiti “percorsi regolari” che poi vuol dire la totalità dei migranti che arrivano alle coste italiane e in generale in Europa; cosicché si vuole evitare assolutamente misure di alleggerimento possano significare un incentivo all’arrivo dei migranti. Questo, come si vedrà, vuol dire un irrigidimento di tutti i fattori di respingimento dissuasivo sia nelle coste libiche sia in tutto il tragitto delle navi.
Da questo discende uno stemperamento delle novità che il patto contiene, prima tra tutte quella che le navi che effettuano operazioni di soccorso avranno assegnato in tempi rapidi un porto sicuro e viene stabilito che non restano nel paese del primo approdo ma verranno redistribuiti negli altri stati membri che aderiranno all’accordo. Come si è visto in epoca Salvini, una distribuzione volontaria è dettata solo da un’emergenza umanitaria conclamata, come quella dei giorni di Salvini e giù in quella occasione stabilire il meccanismo di redistribuzione è risultato complicato e difficile e ha prodotto la permanenza in mare delle navi e dei risultati nettamente inferiori al quadro generale dei paesi europei.
Ora in realtà si parte da una base ancora peggiore, perché questa bozza d’accordo è solo firmata da Francia, Germania, Malta, Finlandia, Italia; e tutti dicono che una bozza che dovrà passare al vaglio della riunione generale del Consiglio degli Affari interni prevista l’8 ottobre a Lussemburgo. Riunione che innanzitutto non farà passare questo accordo se non con ulteriori emendamenti peggiorativi. Accordo comunque temporaneo, di durata di 6 mesi. E quindi continuamente messo in discussione, rivisto, in un quadro di paesi che tuttora non è definibile e su cui pesa l’opposizione dell’ampio gruppo cosiddetto di “Visegrad” e parte dei paesi del nord Europa che opereranno continuamente per ridimensionarlo e renderlo vano.
L’altra novità che viene presentata come positiva è la definizione dei migranti che verranno ricollocati. In questa occasione si parla di migranti a prescindere dalla nazionalità o dalle ragioni da cui arrivano, che è un’apertura all’accoglienza dei migranti economici.
Occorre dire che uno dei firmatari dell’accordo, Macron, è stato fino a ieri sostenitore del respingimento dei migranti economici, politica ancora in corso in questi giorni. Questa linea di redistribuzione riguarda esclusivamente le navi umanitarie e militari, oltre che commerciali, del Mediterraneo settentrionale che facciano operazioni di soccorso. Attualmente fermo restando l’opposizione alla campagna ONG , bisogna tener conto che la maggioranza dei migranti che sta arrivando in Italia, non è con queste navi che sta arrivando. AD esempio quest’anno 5mila su 6.500 migranti sono arrivati con i cosiddetti “barchini” che sono radicalmente esclusi dai processi di accoglienza e redistribuzione.
Altra questione estremamente ambigua è quella dei porti assegnati alle navi, dove si gioca con le parole, perché si parla di “rotazione dei porti” e riguarda solo obiettivamente Italia e Malta, peraltro volontaria e quindi non esclude affatto il “balletto” dei porti. Francia e Germania apparentemente indicano nel patto la possibilità di altri porti ma l’accordo ha dentro il disinnesco, perchè primo conferma il porto sicuro più vicino come opzione principale, e crica altri porti si parla di opzione volontaria possibile per navi che sono in condizione di affrontare una tratta più lunga prima di sbarcare.
Tutta la vicenda recente del possibile sbarco in altri porti italiani, che non siano quelli siciliani, e in Spagna hanno ampiamente dimostrato che questa soluzione è destinata ad essere largamente inevasa.
L’altra novità ulteriore riguarda i tempi della redistribuzione. Qui si parla di 4 settimane di permanenza prima che vengano redistribuiti, a questo si aggiunge un’effettiva novità che stabilisce, in deroga al regolamento di Dublino, che i migranti che vengono distribuiti in paesi diversi dall’Italia vengono cancellati dal database italiano e iscritti in quello del paese che se ne fa carico. Questa misura se applicata è positiva perché finora l’iscrizione obbligatoria nel database italiano ha permesso effettivamente a Francia e Germania di rimandare in Italia quando volevano, perfino con mezzi violenti e illegali, migranti che erano arrivati nei loro paesi. C’è da dire però che fermo restando il regolamento di Dublino l’applicazione di questa misura resta vincolata all’accettazione da parte dei paesi di redistribuzione di un unico criterio di accoglienza, altrimenti esso è destinato ad essere non applicato o applicato in maniera assai discrezionale.
Circa poi i paesi che si ripartiranno i migranti, mancando il vincolo dell’obbligatorietà e della sanzione, si rende complicata la redistribuzione, compreso il fatto che essa si fonda sul numero definito in base alla superficie, alla popolazione e al Pil del paese. Quest’ultimo dato è facile pensare che sarà un fattore di contesa permanente .
Detto questo, si tratta di un accordo che finora è sulla carta e che, come tutti sono costretti a dire, “al momento non è dunque applicabile e il percorso è ancora lungo”.

L'intervista a Conte

Conte ha valorizzato immediatamente l’accordo con interviste e dichiarazioni che dal punto di vista degli effetti sulla situazione dei migranti dimostrano che questo accordo è molto peggiore di quanto dicono.
Egli parte, in un’intervista a Repubblica, da una affermazione netta anti Ong: “Non saranno ammissibili comportamenti anomali e useremo il decreto sicurezza dopo averlo corretto”. Sappiamo bene che tutta la solfa di comportamenti giudicati “anomali” dalle Ong, se non fossero dalle Ong praticati, in generale sarebbe molto difficile il soccorso e l’approdo ai porti. Inoltre le correzioni che si vogliono fare al Decreto sicurezza su questi, alla fine si riducono ad una riduzione delle m,ulte; e sappiamo bene invece che la persecuzione delle Ong riguarda l’effettiva attività di soccorso, riguarda i sequestri delle imbarcazioni e riguarda gli ostacoli frapposti agli approdi.
Alla domanda di quali sarebbero gli altri porti disponibili nel quadro degli accordi di Malta, Conte non risponde, fa intendere, ma l’unica cosa che ci tiene a dire è che l’atteggiamento costruttivo avrebbe portato più risultati dell’atteggiamento litigioso e provocatorio di Salvini. Ma è ben chiaro che senza fatti effettivi questo accordo sarà utilizzato proprio da Salvini che potrà rilanciare la sua odiosa campagna a buon mercato.
Alla domanda se questo accordo può portare ad un aumento degli sbarchi, Conte afferma che c’è una piena determinazione ad evitarlo “con un atteggiamento di estremo rigore”; ma ancora peggiore è la risposta che viene data alla domanda: “Ma come concretamente?”, Conte risponde: “lavorando sulla cooperazione dei paesi di origine e transito, e con la Libia per rafforzare la Guardia costiera”. Sappiamo bene che la Libia e la Guardia costiera sono il male di questa vicenda, con in suoi campi lager, con il ruolo corrotto e servile della Guardia costiera che è una prima trincea anti migranti. Invece Conte sostiene che il presidio delle coste sta funzionando, che è esattamente quello che dice Salvini e che Salvini considera un merito della sua azione.
Subito dopo Conte dice che i rimpatri saranno più efficienti. Rimpatri siognifica respingimenti, espulsioni, convincere con la violenza tanti migranti che riescono ad approdare ad essere rispediti a casa per essere riconsegnati ai campi di tortura libici o ai regimi da cui scappano. Non essere riusciti a fare i respingimenti è stato considerato, naturalmente da destra, un limite di Salvini; dire che si faranno più riompatri vuol dire fare peggio di Salvini.
Di fronte alla domanda diretta che i migranti espulsi finiscono nei centri lager in Libia, Conte non risponde altro che, in puro stile ipocrita, “Al segretario generale dell’Onu Guterres chiederò di potenziare l’intervento perché questi centri di protezione internazionale siano sempre migliori”.
Sappiamo bene che la guerra in corso in Libia delle varie fazioni foraggiate dai paesi imperialisti e la natura delle forze in Libia rende impossibile una diversa gestione dei centro lager ne che questa gestione è parte di questa guerra e di questi accordi con la potenze imperialiste che sono direttamente responsabili, Italia in testa, di quello che avviene nei centri lager.ù
Che la politica di sostanza dai tempi di Salvini non sia cambiata per niente è dimostrata da come Conte tratta la questione Carola Rackete, il linguaggio è meno becero della bestia Salvini ma la sostanza è la stessa “La Rackete di turno deve assoggettarsi alle regole italiane. Non è perché c’è un clamore mediatico a livello internazionale, possiamo creare un trattamento di favore”. Carola Rackete è stata insultata, criminalizzata e ora è sotto processo, ricevendo un trattamento che nel mondo ha fatto scalpore per il carattere odioso e disumano e perché attraverso lei si è voluto colpire la solidarietà e il soccorso in mare. Come può Conte parlare di “trattamento di favore”. Perfino il giornalista che lo intervista ne viene colpito e domanda: “Presidente, perché questo accanimento sulle Ong?”, e la risposta è totalmente salviniana: “abbiamo un decreto sicurezza che non dismettiamo… Si entra alle condizioni che diciamo noi, quando e come decidiamo noi”. Il tono è tale che il giornalista è costretto ad insistere: “insomma, se succede un comportamento giudicato anomalo, fate entrare la nave o la lasciate fuori per settimane?”. La risposta di Conte se non esplicita è ‘la si lascia fuori’, perché egli risponde: “E’ chiaro che la disciplina di rigore si può applicare subito e non dopo un mese”.
Inutile dire che Di Maio ha tradotto in lingua brutale, ai limiti del salvinismo, le dichiarazioni più soft di Conte.
Nella stessa intervista, senza fare una domanda diretta, il giornalista dice “sembra la dottrina Minniti”. Ed è proprio così.

fine prima parte - segue


pc 26 settembre - Presentazione della rivista La Nuova Bandiera

PALERMO

 In fabbrica






In città, università, quartieri.... 



mercoledì 25 settembre 2019

pc 25 settembre - 27 SETTEMBRE... ONE SOLUTION REVOLUTION!

pc 25 settembre - Francia. Una lettera dalla prigione francese del militante operaio maoista imprigionato Theo


 segue la nostra lettera solidale

Cari compagni,
Ancora una volta, vi ringrazio per la vostra solidarietà. Molte volte, ho persino potuto ascoltarla dalla mia cella.
Ogni giorno trascorso nelle carceri capitaliste rafforza il mio impegno politico e la mia volontà di distruggere questo sistema imperialista al servizio dei più ricchi. Dalla fine del mio sciopero della fame, ho ripreso un po' di forza. Il 22 settembre ricomincio uno sciopero della fame perché le mie condizioni di detenzione continuano a peggiorare. Lo Stato francese perseguita... Ho appreso giovedì 12/09 che la mia domanda di rilascio (DML) presentata a fine luglio non era mai stata inviata al giudice. L'amministrazione penitenziaria (AP) mi ha detto che non l'avevo mai fatta, eppure il registro dell'AP mi fu portato per firmarlo nella mia cella, lo hanno fatta scomparire... Durante il mio GDF, uno degli scagnozzi della gestione della prigione è arrivato nella mia cella, mi ha detto che avrei potuto fare tutte le richieste e domande che volevo, non avrei avuto risposta. Essendo "denunciato" la reclusione individuale è la regola e non devo essere mescolato con i "condannati". Nessuna regola è rispettata. Lo Stato è illegale e questa detenzione arbitraria è una vera tortura. La Francia sta violando le sue leggi e i suoi diritti umani per mettere a tacere i suoi oppositori politici, è una realtà, quella della democrazia borghese.
Per questi motivi, ho presentato una denuncia contro lo Stato francese per "atto di tortura e barbarie" e non mi aspetto nulla da questa giustizia di classe. So per certo che questa denuncia andrà direttamente nel cestino del pubblico ministero nel momento in cui la legge. Se fossi portato davanti a un giudice, la mia parola di operaio sarebbe priva di valore rispetto a quella della borghesia. La giustizia è sempre dalla parte della sua classe. Non so fino a che punto lo stato andrà avanti nella sua repressione.
Quale sarà il prossimo passo? Dei barbuti inviati per uccidermi? Tutti ricordiamo il "SAC" Pasqua e

pc 25 settembre - L'imperialismo italiano, con l'ignobile ministro Di Maio, in continuità con i governi precedenti, in prima fila nel sostegno ai crimini razzisti in Libia.

Fuori gli imperialisti - e in particolare l'imperialismo italiano - dalla Libia!

Di Maio: stabilizzare la Libia per fermare le partenze
A poche ore dall'Intervento di Conte al Palazzo di vetro di Libia e dell'emergenza migranti ha parlato anche il ministro degli Esteri e leader M5S Luigi Di Maio. Il problema - ha spiegato in una intervista a Sky Tg24 a New York, «non si risolve distribuendoli negli altri Paesi europei ma fermando le partenze e per questo siamo impegnati in vari colloqui sulla stabilità della Libia, per fermare il conflitto e evitare che il Paese diventi ulteriormente una rotta di migranti verso l'Italia». 

Un rapporto dell'Onu che denuncia i crimini efferati consumati impunemente dalle autorità libiche sotto l’egida della Difesa italiana è stato trasmesso alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja. La denuncia riguarda il ruolo degli aguzzini libici, addestrati e finanziati dai governi italiani, che comprano e vendono esseri umani, li affidano ai trafficanti, coprono gli omicidi e le sparizioni dei migranti venduti e poi li catturano in mare per ricominciare il ciclo dell'orrore.

Cosa fa l’Italia in Libia? Missioni e consegne militari mentre si violano i diritti umani
CRIMINI COMMESSI IN LIBIA E RELAZIONATI ALL'AJA DALLA SEGRETERIA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE MENTRE L'ITALIA IMPIEGA 1.000 MILITARI, 6 NAVI, 5 AEREI E 130 MEZZI TERRESTRI PER COADIUVARE LA LIBIA "NEL CONTRASTO AI FLUSSI MIGRATORI IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI ED IN ARMONIA CON LE LINEE DI INTERVENTO DECISE DALLE NAZIONI UNITE". TRE MILIARDI ALL'ANNO LA SPESA PER L'ACCOGLIENZA MA SOLO UN MILIARDO DI CASSA PROPRIA DEL BILANCIO ITALIANO
da mediterraneo
"...In questo teatro di guerra e di totale dispregio del valore della vita umana, purtroppo, opera l’Italia con proprie specifiche missioni militari. Queste sono la missione Miasit, la missione Eudel Libia e la missione Mare Sicuro che opera anche in appoggio alle missioni di terra. La Miasit, avviata a gennaio del 2018, prevede la seguente linea generale di missione: “La missione è intesa a fornire assistenza e supporto al Governo di Accordo Nazionale libico ed è frutto della riconfigurazione, in un unico dispositivo, delle attività di supporto sanitario e umanitario previste dall’Operazione Ippocrate e di alcuni compiti di supporto tecnico-manutentivo a favore della Guardia costiera libica rientranti nell’operazione Mare Sicuro”. La missione Miasit quindi è quella che permette alle motovedette che furono della Guardia di Finanza italiana di andare per mare a catturare migranti in fuga. Oltre questo, in modo piuttosto generico, la missione dovrebbe assistere e supportare il governo (GNA, ndr) di Fayez al-Serraj mentre il generale Khalifa Haftar sferra i suoi colpi finali sulla capitale nel cui porto è ormeggiata una nave della Marina Militare italiana con altre navi dello stesso assetto navale a sua difesa.

La Miasit, tra le motivazioni di avvio missione, vede anche il sostegno al GNA di Serraj nel

pc 25 settembre - Senza cibo nè cure per le masse popolari: così questo sistema uccide

Erba: madre e figlio trovati morti in casa dopo un mese

"Morire di stenti", "dramma della solitudine", l'insinuazione che esistono "tragedie" inspiegabili, così viene descritta in maniera ipocrita dalla stampa borghese la morte causata da questo sistema, da questi governi, da questo Stato, dalle amministrazioni comunali che non garantiscono nè da mangiare, nè cure sanitarie alle masse popolari. 
E su questo non sentiremo mai la feccia dei politicanti ciarlare di "prima gli italiani".
Un altro motivo in più perchè questo sistema deve essere rovesciato attraverso la rivoluzione proletaria e socialista

Tragedia nell’Erbese. I corpi senza vita di due persone, madre e figlio, sono stati trovati nel tardo

pc 25 settembre - Sdegno e mobilitazione in Brasile per l'uccisione di Agata felix

Movimenti popolari protestano contro l'assassinio di Ágatha Félix per mano della polizia
A Nova Democracia
Il 23 settembre, diversi movimenti popolari si sono riuniti di fronte all'Assemblea legislativa dello stato di Rio de Janeiro (Alerj) nel centro della capitale per protestare contro l'omicidio della ragazza Ágatha Félix. È stata uccisa dalla polizia militare, secondo i testimoni, nella favela di Fazendinha, Complexo do Alemão, il 20 settembre.L'iniziativa, iniziata intorno alle 18:00 e terminato intorno alle 22:00, ha riunito centinaia di persone che hanno chiesto che i responsabili dell'omicidio venissero puniti. I manifestanti hanno anche protestato contro il governo genocida di Wilson Witzel, che, con le sue operazioni di guerra, ha già fatto centinaia di morti nel 2019, tra cui molti bambini.
Hanno partecipato all’iniziativa organizzazioni come il Movimento Studentesco Popolare Rivoluzionario (MEPR), l’Unione Rossa – Lega della Gioventù Rivoluzionaria (UV-LJR), il Movimento Classista dei Lavoratori dell’Istruzione (Moclate), tra gli altri. Il Centro Brasiliano per la Solidarietà dei Popoli (Cebraspo), un'entità di spicco il cui motto è "difendere il diritto del popolo a lottare per i propri diritti", ha innalzato uno striscione con la scritta "Abbasso gli assassini di Stato contro la gioventù povera!
Durante tutta la manifestazione sono stati lanciati slogan come Witzel assassino e terrorista! e Stato fascista, Witzel terrorista!, così come gli slogan contro la polizia militare: Ancora non è finita, deve finire; Voglio la fine della polizia militare! E ancora: Senza ipocrisia, questa polizia uccide i poveri ogni giorno! I presenti hanno invitato l'intera popolazione di Rio a contrastare il genocidio della gioventù povera e nera e contrastare le operazioni di polizia che hanno terrorizzato gli abitanti delle favelas come Cidade de Deus, Maré, Alemão e molte altre in città e nella Baixada Fluminense.to: Rodrigo Duarte Baptista/A Nova Democracia

pc 25 settembre - Celebrato in India il 15° anniversario della fondazione del PCI (Maoista)

The Communist Party of India (Maoist) will celebrate its fifteenth year of foundation from September 21 to October 8, according to the leaflets allegedly published by the Central Committee of Telangana. The pamphlets appeared on the Wajedu-Venkatapuram road in the Mulugu district recently.
Claiming himself as the only working-class party in India, the party banned by the Modi government explains that he would continue to fight against the Brahmin fascist thugs and for the Revolution. 
The Communist Party of India (Maoist) was founded on September 21, 2004, after a process of union between the Maoist Communist Party and the Revolutionary Communist Party of India (Maoist), forming the Maoist Communist Party of India, organization which would later join the Communist Party of India (Marxist-Leninist) (People's War) to give rise to the PCI (M). The final union was announced on October 14, 2004. A Central Committee was created with the historic Indian communist Ganapati as Secretary General. Since then, the PCI (M) will lead the People's War of India and the one known as the Naxalite Revolution.
In the brochures, the PCI-m calls its members to celebrate the event with revolutionary spirit by organizing assemblies and seminars in towns, cities and universities.

పార్టీ స్వర్ణోత్సవాలను పల్లెపల్లెనా జరుపుకుందాం - మావోయిస్టు పార్టీ కేంద్ర కమిటీ పిలుపు

(సీపీఐ మావోయిస్టు పార్టీ ఆవిర్భవించి 15 ఏళ్ళు అయిన సందర్భంగా ఆ పార్టీ కేంద్ర కమిటీ

pc 25 settembre - Salvini faccendiere e corrotto al servizio dell'ENI

Il Russiagate tocca l’Eni: i pm si fanno consegnare le carte

Il Russiagate tocca l’Eni: i pm si fanno consegnare le carte


Savoini&C. - Acquisiti i documenti sui rapporti con società terze. Il ruolo della Euro-Ib di Meranda nella trattativa del Metropol
Il caso Russiagate ora tocca ufficialmente anche l’Eni. Nella prima settimana di settembre, infatti, la Procura di Milano ha inviato una richiesta di acquisizione atti alla sede centrale del colosso petrolifero. Richiesta alla quale la società del cane a sei zampe ha risposto esibendo alla Guardia di finanza quanto chiesto dai pm Gaetano Rut.

martedì 24 settembre 2019

pc 24 settembre - L'accordo di Malta: altro che "porti aperti", in fondo è la rinegoziazione del regolamento di Dublino che voleva pure Salvini

L'Europa imperialista non vuole il soccorso in mare ma attua la politica del contrasto all'immigrazione/gestione dei flussi. 
In Italia nuovo governo dei padroni si muove sulla linea di quello precedente fascio-populista. Il capo del governo, Conte: “ vi posso assicurare che la guardia costiera libica, supportata dal nostro intervento, ogni giorno contiene centinaia di migranti”.  Per la ministra Lamorgese "la guardia costiera libica sta lavorando benissimo" (la stessa banda di aguzzini che ha catturato, solamente dal 15 al 18 settembre, 493 donne, uomini e bambini che tentavano di scappare dal mare per riportarli nei lager libici e che ha sparato alla schiena, uccidendolo, un giovane sudanese catturato in mare) e conferma l'accordo con la Libia e il decreto sicurezza 1 e 2 che nega lo sbarco immediato in un porto sicuro dei naufraghi soccorsi dalle navi delle ong, e che sancisce la criminalizzazione, il sequestro e le sanzioni a chi porta i soccorsi in mare. 



I punti dell’accordo di Malta sui migranti 
internazionale
23 settembre 2019 18.15

È stato raggiunto un accordo per il ricollocamento dei migranti al vertice che si è svolto alla Valletta il 23 settembre e a cui hanno partecipato i ministri dell’interno di Francia, Germania, Italia, Finlandia e Malta. L’accordo, che per il momento coinvolge solo quattro paesi ed è una bozza, sarà discusso

pc 24 settembre - Napoli - solidali con Peppe - Terrorista è chi sfrutta, opprime, massacra! Non chi lavora, lotta e dice la verità!


pc 24 settembre - Torino. “La nostalgia, la memoria … la lotta”, incontro con Sante Notarnicola


Venerdì 27 settembre Sante Notarnicola torna a Torino, in Barriera, in quel quartiere “piatto come l’anima, vasto come l’orgoglio“, lì dove è iniziata la sua presa di coscienza, dove ha mosso i primi passi nell’attività politica.
Torna per parlare di carcere attraverso le poesie composte nel corso di 21 anni di detenzione, sapientemente interpretate da Ar.Te.Mu.Da..
Poesie che rappresentano il vissuto di detenuti di ogni tempo, ma anche il racconto in versi di quella lunga stagione di lotte carcerarie che dalla fine degli anni ’60 mise in discussione condizioni medioevali di prigionia, e in seguito la “modernizzazione” della tortura nelle forme di carcerazione speciale.
L’incontro di Torino però non soffermerà lo sguardo sul carcere solo al passato, ma lo rivolgerà anche  sulle prigioni di oggi, grazie agli interventi di:
– Gianluca Vitale* (avvocato, co-presidente del Legal Team Italia)
– Angela Giordano** (militante No Tav)
– Supporto Legale***
– Associazione Amici di via Revello
L’incontro si terrà venerdì 27 settembre alle h. 17.00 presso la Cascina Marchesa, Sala Colonne, Corso Vercelli 141, Torino.
Organizzano:
Una Montagna di libri nella Valle che resiste
Associazione Bianca Guidetti Serra (BO)
(*) Il Legal Team Italia è un’associazione di avvocati impegnati collettivamente per la tutela dei diritti e dei più deboli, dei movimenti come dei migranti, dei prigionieri politici come delle vittime della violenza di Stato.
(**) Angela Giordano, è stata educatrice carceraria alle Vallette. E’ autrice del libro “Non ho visto niente. Sul come essere No Tav comporti perdere il lavoro“.
(***)Il Comitato Supporto Legale è nato subito dopo i fatti di Genova come progetto collettivo per sostenere da un lato la difesa di tutti gli imputati dei processi genovesi ai manifestanti, dall’altro i team legali impegnati nei processi contro le forze dell’ordine riguardanti la Diaz e Bolzaneto.
In tutti questi anni – e tuttora – ha continuato a sostenere compagn* in carcere per i fatti del G8.

pc 24 settembre - Con gli operai in lotta della Whirlpool - nessun posto di lavoro deve essere perso

Whirlpool, Napoli: una commedia sulla pelle dei lavoratori


Tutti erano a conoscenza e informati da quasi un anno sulle intenzioni e gli orientamenti aziendali della Whirlpool  di vendere lo stabilimento di Napoli a Prs, società svizzera-cinese che ha un capitale di appena 152 mila euro. Lo ha confermato oggi in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, Rodolphe Schmid, presidente di Prs-Passive Refrigeration Solutions Sa, la società svizzera che produce container refrigeranti  a cui Whirlpool ha deciso di vendere la fabbrica di via Argine.  “Alla fine del 2018 tramite alcuni uffici italiani a noi vicini, siamo venuti a conoscenza delle difficoltà di Whirlpool a Napoli e quindi abbiamo loro proposto la nostra tecnologia, dando la disponibilità a produrre i container refrigeranti in Campania – sottolinea Schmid –  Ci siamo presentati con i vertici Usa di Whirlpool e dopo qualche mese abbiamo siglato un protocollo d’intesa di massima per

pc 24 settembre - Il moderno fascismo nello Stato spagnolo reprime in Catalogna

Catalogna. Rastrellamento preventivo della Guardia Civi

La CUP ha invitato a scendere in piazza contro le detenzioni 

Ieri mattina all’alba 500 agenti della Guardia Civil hanno effettuato numerose perquisizioni e arrestato nove militanti indipendentisti legati ai Comitati di Difesa della Repubblica (CDR) in differenti città catalane. Coperti dai passamontagna e mitra alla mano, gli agenti hanno fatto irruzione nelle case puntando le armi contro alcuni dei giovani, alla ricerca di ordigni artigianali e di materiale esplosivo.

L’operazione è stata ordinata dai giudici dell’Audiencia Nacional, il tribunale “politico” spagnolo per eccellenza, che imputa ai nove indipendentisti i reati di ribellione, terrorismo e detenzione di esplosivi. Ma dalle lunghe perquisizioni domiciliari della giornata sono

pc 24 settembre - Leggi “Speciale governo” - Comunicato Slai cobas per il sindacato di classe

Lo Slai cobas per il sindacato di classe ha deciso di sostenere e diffondere tra i lavoratori il numero del giornale proletari comunisti dedicato al nuovo governo

Noi siamo un’organizzazione sindacale di classe che organizza e sostiene tutte le lotte degli operai e dei lavoratori ed è in prima fila nel sostegno alla lotta dei braccianti migranti; siamo promotori della Rete nazionale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e sul territorio.
Lo Slai cobas per il sindacato di classe non ha governi amici e combatte tutti i governi dei padroni.E’ autonomo e lotta contro tutti i partiti presenti attualmente in parlamento perché li ritiene al servizio del capitale e autori di tutte le politiche antioperaie e antipopolari che in questi anni ci hanno dato tagli dei salari, precarietà, licenziamenti, cassintegrazione, peggioramento della sicurezza sui posti di lavoro con il record dei morti sul lavoro, attacco alla salute ai lavoratori e alle masse popolari, taglio dei servizi sociali, sanità, scuola, peggioramento della condizione e delle disuguaglianze delle donne.Proprio per questo sostiene la necessità che i lavoratori ricostruiscano la loro autonomia di classe e la forza politica che li rappresenti.In questo quadro il numero del giornale che invitiamo a leggere e sosteniamo permette ai lavoratori di conoscere bene questo governo, i suoi ministri, i suoi programmi, affinché possano ragionare con la propria testa e agire di conseguenza

Richiedi il giornale alle port. delle fabbriche, alle sedi Slai cobas per il sindacato di classe, o via-email a pcro.red@gmail.com

pc 24 settembre - Ancora e ancora morti sul lavoro a Verona e a Monza...: è questo lo “spirito del capitale”

Mentre sindacati, Cgil, Cisl, Uil e governo discutono e propongono la “patente a punti” per i capitalisti più bravi!
A questo proposito alcune citazioni dal Capitale di Marx del 1867! per non dimenticare che questo è il capitalismo e quanto prima lo si abbatte meglio è per tutta l’umanità!

Lavorare a morte è all’ordine del giorno, non soltanto nei laboratori delle crestaie, ma in mille luoghi, in ogni luogo dove prosperano gli affari”

“E’ necessaria subito una legislazione per la prevenzione della morte in tutte le forme nelle quali essa possa essere inflitta prematuramente¸ e certamente questo metodo – delle fabbriche – deve essere considerato uno dei più crudeli metodi di infliggere la morte

“Nulla serve a definire lo spirito del capitale meglio della storia della legislazione inglese sulle fabbriche dal 1833 al 1864!”

E quanta legislazione c’è oggi nel nostro Paese! Ma i borghesi sanno bene, proprio come allora, come renderla inapplicabile…
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Incidenti lavoro: autista Tir muore schiacciato in cantiere
Travolto da un quintale di materiale edile che stava scaricando
Redazione ANSAMONZA
24 settembre 201912:51NEWS

Un uomo di 49 anni, autista, è morto questa mattina dopo essere rimasto schiacciato da un quintale di materiale edile destinato alla costruzione di una palazzina, che gli sarebbe caduto addosso mentre lo scaricava dal suo tir, all'interno di un cantiere di Bovisio Masciago (Monza). A causa dei traumi riportati, l'uomo, originario di Corigliano Calabro (Cosenza) e residente a Uboldo (Varese), è morto prima dell'arrivo dei soccorsi.
Cestello si sgancia da gru,muore operaio

Incidente in cantiere edile nei pressi dello stadio
Redazione ANSAVERONA
24 settembre 201915:43NEWS
(ANSA) - VERONA, 24 SET - Un operaio è morto in un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle ore 13.30 in un cantiere edile di Verona, nei pressi dello stadio Bentegodi.
    Secondo i primi rilievi dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco, l'uomo si trovava sotto una gru quando è stato travolto dal cestello che si è improvvisamente sganciato dal braccio di una macchina movimento terra. Il peso del cestello non ha dato scampo all'operaio, che è morto all'istante. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.
    La dinamica dell'incidente sarà ricostruita con precisione dai tecnici dello Spisal dell'Ulss 9 Scaligera, intervenuti per gli accertamenti. (ANSA).

pc 24 settembre - Fallisce la Thomas Cook, una delle più grandi agenzie turistiche del mondo... in pericolo 22.000 lavoratori

La Crisi dell’economia mondiale, cioè del capitalismo-imperialismo, ci viene raccontata ogni giorno in mille modi. Quest’ultimo caso dimostra che nella crisi nessun tipo di azienda è al sicuro e, men che meno, quindi, lavoratrici e lavoratori, la classe operaia, e che quelli che parlano di turismo che dovrebbe salvare l’economia dicono solo un sacco di sciocchezze!



Bancarotta Thomas Cook: manager sotto inchiesta


   Management sotto tiro per la bancarotta di Thomas Cook, lo

pc 24 settembre - IL MODERNO FASCISTA BORIS JOHNSON CONDANNATO DALLA CORTE SUPREMA PER LA CHIUSURA ILLEGALE DEL PARLAMENTO

Si tratta di un altro colpo alle manovre del moderno fascista inglese Johnson, che con la chiusura del Parlamento aveva fatto una forzatura di tipo fascista, per avere le "mani libere" e procedere senza ulteriori ostacoli verso la Brexit... la battaglia contro il moderno fascismo in Europa e nel mondo assume tante facce e non può fermarsi

"Lo stop del Parlamento è illegale". Corte Suprema contro Boris Johnson

I giudici hanno dichiarato "illegale, nulla e priva di effetti" la decisione del premier di sospendere il Parlamento in piena crisi Brexit. "Le Camere possono essere riconvocate subito.

lunedì 23 settembre 2019

pc 23 settembre - Messaggio di maoistroad - in inglese da far circolare

maoistroad 

...In the year of the 100th anniversary of the Communist Third International, let us organize a preparatory meeting this year, to reach an International Conference...

FIGHT IMPERIALISM IN EVERY CORNER OF THE WORLD SUPPORT THE PEOPLES’
LIBERATION STRUGGLE AND INTENSIFY THE CLASS STRUGGLE IN IMPERIALIST
COUNTRIES
STOP THE MARCH OF FASCIST FORCES ON ALL FIELDS
FIGHT THE REFORMIST AND POPULIST PARLIAMENTARY WAY, ACCORDING TO THE
SPECIFIC CONDITIONS IN EACH COUNTRY
BUILD COMMUNIST PARTIES IN THE FIRE OF THE CLASS STRUGGLE AND CLOSELY
LINKED WITH THE MASSES ESTABLISH THE PATH OF PEOPLE'S WAR AS THE WAY TO
NEW DEMOCRATIC REVOLUTION AND SOCIALIST REVOLUTION IN ACCORDANCE
WITH THE CONDITIONS OF EACH COUNTRY LONG LIVE PROLETARIAN
INTERNATIONALISM!
LONG LIVE THE 100th ANNIVERSARY OF THE COMMUNIST THIRD INTERNATIONAL
AND ITS IMMORTAL STRATEGIC AND TACTICAL LESSONS!
LONG LIVE MARXISM-LENINISM-MAOISM!