mercoledì 19 agosto 2026

Stellantis - Mirafiori/Cassino - info

Stellantis Mirafiori rallenta ancora: ferie raddoppiate e torna lo spettro della cassa integrazione

A Mirafiori la ripartenza dopo l’estate procede a rilento: le ferie per le carrozzerie sono state allungate fino a quattro settimane e lo stabilimento lavorerà a ritmi contenuti fino al 24 agosto. La produzione della Fiat 500 Hybrid resta sotto le attese, alimentando i timori dei sindacati su nuovi stop, cassa integrazione e futuro dei contratti a termine.

Stellantis Mirafiori resta sotto i volumi attesi

La produzione della Fiat 500 Hybrid è partita a metà novembre 2025, mentre le prime consegne sono

iniziate a gennaio. Nei programmi di Stellantis c’era un obiettivo ambizioso: arrivare a circa 100 mila vetture all’anno sommando versioni ibride ed elettriche. Per sostenere questi numeri, a marzo era stato introdotto anche un secondo turno.

Il passo tenuto finora, però, è stato diverso. Nei primi sei mesi del 2026, secondo i dati diffusi dai sindacati, da Mirafiori sono uscite poco più di 36 mila auto, con una 500 elettrica ogni sei ibride. Un livello produttivo ancora distante da quello necessario per avvicinarsi agli obiettivi fissati inizialmente.

Stellantis ha spiegato che l’allungamento della pausa estiva è legato soprattutto alle difficoltà nel reperire alcuni componenti forniti dall’estero. Il gruppo ha inoltre assicurato che le vetture non assemblate in queste settimane verranno recuperate entro la fine dell’anno.

La lettura dei sindacati è però meno ottimista. La Fiom ritiene che dietro ai rallentamenti ci sia soprattutto una domanda della 500 ibrida più debole del previsto. All’inizio dell’anno si arrivava a circa 240 vetture per turno su due turni; successivamente il ritmo sarebbe sceso a 180. Da giugno sono inoltre diventati frequenti i giorni di fermo, uno o due quasi ogni settimana. Le stime più recenti parlano di circa 

Da qui nasce anche il timore di un possibile ritorno alla cassa integrazione in autunno. Un’incertezza che riguarda da vicino anche i circa 400 lavoratori assunti a tempo determinato, i cui contratti, dopo la proroga arrivata a giugno, scadranno il 31 dicembre.

I sindacati continuano quindi a chiedere che a Mirafiori venga assegnato un secondo modello, ritenuto indispensabile per garantire volumi più stabili e maggiore continuità produttiva. Resta sullo sfondo anche l’ipotesi, discussa da tempo, di aprire l’area torinese agli investimenti di un altro costruttore.

Per Mirafiori, insomma, l’autunno sarà un passaggio importante. Molto dipenderà dall’andamento degli ordini della 500 ibrida e dalla capacità di Stellantis di riportare la produzione su livelli più vicini a quelli annunciati. In caso contrario, per lo storico stabilimento torinese potrebbero tornare mesi segnati da nuovi stop e ammortizzatori sociali

Stellantis, a Cassino stop alla produzione fino al 31 agosto

I sindacati "Non siamo in presenza di ferie ma di una crisi industriale"

PIEDIMONTE SAN GERMANO, 17 agosto 2026, 13:33

Redazione ANSA

Da oggi e fino al 31 agosto scatta un nuovo fermo produttivo nello stabilimento Stellantis Cassino Plant: riguarderà Lastratura, Verniciatura, Montaggio e tutti i reparti collegati.

"Non si tratta di ferie" mettono in chiaro i sindacati.
    Per il segretario generale provinciale di Uilm-Uil Gennaro D'Avino "non siamo più davanti a una semplice pausa estiva, siamo davanti a una crisi industriale che sta diventando una vera emergenza sociale. Non siamo disponibili a raccontare ai lavoratori che tutto questo sia normale".
    Per il sindacato "non è normale una fabbrica che lavora sempre meno. Non è normale una produzione che procede a singhiozzo. Non è normale che migliaia di lavoratori debbano convivere continuamente con cassa integrazione, fermate produttive e incertezza sul futuro".
    Nelle settimane scorse è stata confermata la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio fino a tutto il 2027 ma gli ordini non sono tali da consentire allo stabilimento di Piedimonte San Germano di operare nemmeno a regime ridotto. Per l'autunno sono attesi segnali sulle nuove produzioni Maserati, con due modelli di alta gamma attesi per la fine del prossimo anno

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