martedì 29 dicembre 2015
pc 29 dicembre - Si è parlato poco di quello che è successo in Corsica
ha attaccato e aggredito i mussulmani, ha danneggiato un centro di preghiera mussulmano, ha bruciato copie del Corano
pc 29 dicembre - I partigiani sono immortali! E a fronte del moderno fascismo di Stato e di governo, ben presto una Nuova Resistenza ne onorerà la memoria, nella maniera giusta
Firenze. Compagno Mario Casini, presente!
Mario è stato un Compagno che ha sempre combattuto con lealtà e
fedeltà senza tradire mai i propri ideali per costruire una società che
garantisse uguaglianza, giustizia e libertà.
Conosciuto da tanti giovani perchè sempre presente alle loro manifestazioni per proseguire la lotta iniziata con i vecchi Compagni nella Resistenza. Uno di quei Partigiani che attraverso le giornate di Fontesanta ha tenuto vivo lo spirito della Brigata Sinigaglia nelle nuove generazioni di antifascisti/e.
Camminerai sempre a nostro fianco per un mondo di uguaglianza, giustizia e libertà.
Compagno Mario Casini! Presente!
Antifascisti/e Parenti e Partigiani della Brigata Sinigaglia
Conosciuto da tanti giovani perchè sempre presente alle loro manifestazioni per proseguire la lotta iniziata con i vecchi Compagni nella Resistenza. Uno di quei Partigiani che attraverso le giornate di Fontesanta ha tenuto vivo lo spirito della Brigata Sinigaglia nelle nuove generazioni di antifascisti/e.
Camminerai sempre a nostro fianco per un mondo di uguaglianza, giustizia e libertà.
Compagno Mario Casini! Presente!
Antifascisti/e Parenti e Partigiani della Brigata Sinigaglia
pc 29 dicembre - La polizia dell'imperialismo USA è fatta di serial killers, 1000 uccisioni in un anno - Qual'è il vero terrorismo in USA? Serve un nuovo Black Panther Party adeguato alla situazione attuale!
Gli agenti di polizia statunitensi hanno sparato e ucciso quasi 1.000
civili nel 2015. E' quanto emerge da uno studio del Washington Post che
arriva mentre si riaccendono le polemiche sulla polizia dopo il caso di
Chicago, dove un agente ha ucciso due afroamericani. Il Washington Post
ha lanciato un progetto globale per registrare ogni sparatoria fatale
da parte polizia nel 2015. Sono stati usati i database di cronaca e i
risultati a livello nazionale, in tempo reale, utilizzando i report di
stampa e altre fonti pubbliche. Il Washington Post ha
compilato lo studio usando dati relativi a ogni morte, tra cui la razza
delle vittime, sia che fossero armate o meno e le descrizioni degli
eventi. Nel mese di ottobre, il direttore del Fbi, James B.
Comey, aveva detto che è "inaccettabile" che i giornalisti siano
diventati la principale fonte di informazioni sul tema. Il progetto ha
avuto inizio dopo l’uccisione da parte della polizia di Michael Brown a
Ferguson, Missouri, nel mese di agosto 2014, che provocò diverse notti
di scontri e settimane di proteste in tutto il paese.
(da contropiano)
(da contropiano)
pc 29 dicembre - La rivolta delle banlieues parigine 10 anni fa e oggi - Presto gli atti del meeting internazionale di Parigi
La rivolta delle banlieues parigine di 10 anni fa è stata ricordata e analizzata a Parigi il 21 novembre dai maoisti d'Europa appoggiati dal movimento delle guerre popolari nel mondo, in pieno stato d'urgenza in un importante meeting del quale ai primi di gennaio esco gli atti.
Se i proletari d'avanguardia, il movimento rivoluzionario, i compagni maoisti francesi in primis ne seguiranno le indicazioni con le trasformazioni necessarie, ben presto nelle banlieues parigine soffierà un altro vento, rispetto a quello reazionario e deviante dei supporters ISIS. E questo vento si propagherà nelle 'banlieues' di tutta Europa e di tutti i paesi imperialisti
proletari comunisti - PCm Italia
dicembre 2015
Se i proletari d'avanguardia, il movimento rivoluzionario, i compagni maoisti francesi in primis ne seguiranno le indicazioni con le trasformazioni necessarie, ben presto nelle banlieues parigine soffierà un altro vento, rispetto a quello reazionario e deviante dei supporters ISIS. E questo vento si propagherà nelle 'banlieues' di tutta Europa e di tutti i paesi imperialisti
proletari comunisti - PCm Italia
dicembre 2015
pc 29 dicembre - ALLA CORTE DI TOTO': CUFFARO e le visite in carcere, indagate 43 persone, politici, parenti e amici, per aver dichiarato il falso
Totò Cuffaro, presidente
della Regione Siciliana dal 17 luglio 2001 al 18 gennaio 2008, è uscito dalla
galera il 13 dicembre scorso dopo aver scontato quasi cinque anni per “favoreggiamento
a Cosa nostra” come riporta l’articolo. In questi 4 anni, 10 mesi e 20 giorni, invece dei sette della sentenza,
ridotti a causa di “buona condotta, Cuffaro si è comportato proprio come un vecchio
boss mafioso, di quelli che non parlano, non fanno i nomi, non “collaborano con
la giustizia”, motivo per cui gli è stato negato l’affidamento ai servizi
sociali, e sanno come comunicare con l’esterno per continuare a dirigere gli “affari
di famiglia”.
L’incriminazione
di 43 persone, tra politici, parenti e amici, che si
recavano a fare visita al boss nel carcere di Rebibbia, dice chiaramente più di
tante e tante parole più o meno “antimafia”, sul famigerato intreccio Stato-mafia,
tra mafia e politica, che tutti cercano ma nessuno trova!
I nomi che vengono fuori
da questa inchiesta sono vecchi e nuovi: ci sono naturalmente tanti siciliani
ma anche romani, veneti, campani.. e di tutte le correnti politiche, da Forza
Italia al Pd, dall’Udc al Gal… si capisce perché dire “delinquenza al potere”
non è solo una frase?
***
(Nel 2008 festeggia a cannoli per non essere stato condannato
per associazione mafiosa, ma solo per "associazione semplice"!)
Le visite a Rebibbia
della corte di Cuffaro. "Ecco la rete di amici che curava i suoi affari”
I pm chiudono le indagini
su 41 politici: "Spacciavano in carcere i collaboratori dell'ex presidente
per loro portaborse. Così i colloqui non erano intercettati”.
pc 29 dicembre - L'imperialismo francese e il suo criminale Stato che usa violenza e terrore contro i giovani e le masse nelle banlieus continua a seminare vento e raccoglierà altra tempesta
Francia. Brutalità della polizia nelle banlieues. Ennesimo caso scuote il paese
Sta facendo discutere in Francia il video di un'incredibile aggressione poliziesca due giorni fa, a Pantin in Seine-Saint-Denis, nella periferia nord di Parigi. Alcuni poliziotti impegnati in un normale giro di controllo fermano due ragazzi di origine araba che stavano sotto casa e, poco convinti delle loro risposte, iniziano a pestarli. La signora Kraiker Zahra, madre dei ragazzi vede la scena, scende e tenta di sottrarre i figli ai poliziotti. Ma riceve tante botte, che la portano all'ospedale con dieci giorni di prognosi, mentre i figli finiscono in "garde à vue", ovvero una notte dentro. Ma la donna e suo marito non demordono e decidono di denunciare la polizia. Fortunatamente qualcuno ha ripreso con il cellulare e il video è finito anche sulle televisioni francesi Il padre dei ragazzi, un biologo, parlando con la stampa ha commentato così: "ho cresciuto mio figlio nel rispetto delle leggi della Repubblica, dicendo che la Repubblica è lì per proteggerci. Ma in effetti non è così".
lunedì 28 dicembre 2015
pc 28 dicembre - Lo sfruttamento istituzionalizzato, cancellazione dei diritti dei lavoratori, nuove forme di caporalato: le nuove vittime Paola Clemente e le altre
La vicenda di cui è stata vittima la signora Paola Clemente è paradigmatica di un nuovo e diverso atteggiarsi di intermediazione illecita nel rapporto di lavoro. È questa la conclusione cui è giunta la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali del Senato, indagando sulla morte della bracciante. Come si ricorderà, avvenuta in circostanze misteriose il 13 luglio scorso nelle campagne di Andria, mentre era impiegata nell’attività di acinellatura dell’uva. Nella relazione conclusiva firmata dalla senatrice Camilla Fabbri, presidente della commissione, si distingue tra due piani dello sfruttamento: il primo, costituito dal caporalato tradizionale in cui appare centrale la figura del mediatore di lavoro che “approfitta del bisogno del lavoratore lucrando tra domanda e offerta di lavoro bracciantile o comunque di manodopera, in un
pc 28 dicembre - IL MODERNO MEDIOEVO PER LE DONNE E' DOVUNQUE
Torino, mamma e figlia muoiono in sala parto. Padre assale i medici
Dramma nella notte all’ospedale Sant’Anna. La piccola è venuta alla luce già senza vita, la madre è morta per arresto cardiocircolatorio. In reparto è scoppiata una lite tra i parenti e i sanitari. La Procura ha aperto un’inchiesta: trasmessi gli atti a Guariniello
Una donna di 39 anni al nono mese di gravidanza è morta in ospedale,
insieme alla propria bimba, durante la fase di preparazione al parto. È
successo al «Sant’Anna» di Torino nella notte tra sabato 26 e domenica
27 dicembre. Intorno alle 1.30, per una complicazione, la mamma è stata
trasportata d’urgenza in sala parto: la bimba è morta ancora prima di
venire alla luce, mentre lei, colpita da arresto cardiocircolatorio, è
morta poco dopo mentre i sanitari tentavano di rianimarla. Il padre
della donna si era scagliato contro i medici, in ospedale, ed era stato
bloccato dai militari. «Voglio soltanto sapere che cosa è successo a
mia figlia», ha detto Pietro Nesta, padre di Angela, la donna morta
durante il parto insieme alla propria figlia... La gestazione di Angela Nesta,
afferma ancora Pietro, è stata «bellissima, senza alcun problema. Non
potevamo aspettarci un epilogo così tragico. Siamo distrutti».
pc 28 dicembre - notizie e documenti internazionalisti dal punto di vista dei maoisti
- apri il blog in lingua originale http://maoistroad.blogspot.com
-
- Italy - against imperialism for people's war !
pc 28 dicembre - Mobilitazione internazionale per la libertà di Saibaba
Dobbiamo tutti, con ogni e mezzo possibile, assicurare che il Dott GN Saibaba
non sia nuovamente incarcerato. Mentre il fascismo stringe i suoi tentacoli per
soffocare le nostre voci, in casi come questo occorre che non possiamo accettare
che questa ingiustizia venga perpetrata in nome della legge e sotto l'egida
della democrazia.
Hany Babu, Professore
Associato, Università di Delhi
26 décembre 2015, 10:08

Il est choquant d’entendre aux nouvelles que la demande de Dr. GN Saibaba de libération sous caution permanente a été rejetée aujourd’hui par la Haute Cour de Bombay. Ce qui est plus effrayant est que la Haute Cour a également révoqué l’ordonnance de cautionnement provisoire Saibaba (application pénale No.785 / 2015), qui avait été émise le 30/06/2015 par un banc de division dirigée par Mohit Shah, le juge en chef de la Haute cour de Justice de Bombay avec le juge Shukre. Cette ordonnance lui avait accordé des mesures provisoires puis avait été prolongée par le même banc de
pc 28 dicembre - NATO-USA ITALIA paesi aggressori della Siria per i loro interessi economici e geostrategici - la Siria di Assad pedina dell'imperialismo russo e dittatura reazionaria - chi dice il contrario non ha una posizione di classe comunista e internazionalista
Assad: «L'Europa ha venduto i suoi principi in cambio dei petrodollari»
pc 28 dicembre - La guerra all'Isis è guerra per il petrolio tra potenze imperialiste e potenze regionali che vogliono profitti
Contrabbando di petrolio, Russia: 12mila camion dell'Isis verso Turchia
pc 28 dicembre - Genova - Carabinieri fermano senegalese, circondati da quaranta stranieri - Una ottima risposta
Alta tensione, due militari feriti. E' il secondo episodio in pochi giorni dopo quello al Porto Antico
Hanno fermato un senegalese in via Prè per notificargli un provvedimento amministrativo per uso di stupefacenti, ma lo straniero appena ha visto i due carabinieri ha reagito ferendo i militari con calci e pugni. È successo oggi pomeriggio. La collutazione, iniziata in strada e conclusa in un negozio etnico, e le grida del senegalese hanno attirato sul posto una quarantina di suoi connazionali che si sono assiepati davanti al negozio. Molto di loro hanno ripreso l'intervento dei carabinieri con la telecamera del cellulare. In via Prè ci sono stati minuti di grande tensione che si sono sciolti solo con l'arrivo sul posto di altre pattuglie di carabinieri e delle volanti della polizia. Il senegalese è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, i due carabinieri sono finiti al pronto soccorso. Questa è la seconda aggressione alle forze dell'ordine nel giro di pochi giorni.
domenica 27 dicembre 2015
pc 27 dicembre - FORMAZIONE OPERAIA: IL CAPITALISTA ACCUMULA, L'OPERAIO PRODUCE TUTTO
Pubblichiamo oggi, in giornata diversa dal solito giovedì, per riuscire a completare entro questo mese la parte più importante del 1° libro de Il Capitale.
Questo capitolo, 22 del Capitale di Marx, tratta della trasformazione del plusvalore in capitale, del PROCESSO DI PRODUZIONE CAPITALISTICO SU SCALA ALLARGATA, e di come le leggi della proprietà della produzione delle merci si trasformano in leggi dell’appropriazione capitalistica
Questo capitolo, 22 del Capitale di Marx, tratta della trasformazione del plusvalore in capitale, del PROCESSO DI PRODUZIONE CAPITALISTICO SU SCALA ALLARGATA, e di come le leggi della proprietà della produzione delle merci si trasformano in leggi dell’appropriazione capitalistica
“In precedenza”, inizia
Marx, “avevamo da considerare come il
plusvalore nasca dal capitale, ora dobbiamo vedere come il capitale nasce dal plusvalore.” E spiega come questo
plusvalore, usato come capitale, significa accumulazione
del capitale.
Dunque, il plusvalore,
prodotto dall’operaio e di cui si appropria il capitalista, se deve produrre
ancora capitale, non può essere tutto speso in consumi dal capitalista, ma deve
essere a sua volta in parte impiegato nella compera dei mezzi di produzione e
nei mezzi di sostentamento, cioè si deve dividere in capitale costante e in capitale
variabile, e in parte viene consumato dal capitalista come suo reddito.
Abbiamo visto che il plusvalore
si presenta, alla fine del processo produttivo, come una massa in più di
prodotti, plusprodotto, che per essere ritrasformato in denaro deve essere
venduto. Una volta venduto e una volta che avviene questa ritrasformazione in
denaro, “valore capitale e plusvalore
sono l’uno e l’altro somme di denaro, e la loro ritrasformazione in
capitale avviene del tutto alla stessa maniera”. Insomma adesso si ha una sola
somma di denaro ma più alta di prima.
Con questa nuova somma il
capitalista trova al mercato le merci necessarie per la nuova produzione che
sono state prodotte durante l’anno da tutti gli altri rami della produzione. Il
mercato, ricorda Marx, è il luogo della circolazione delle merci, ma la circolazione,
come sappiamo, non può “né ingrandire la produzione annua complessiva, né
cambiar la natura degli oggetti prodotti”, perché
pc 27 dicembre - Grottesco braccio di ferro UE- Italia sull'Ilva sulla pelle degli operai in fabbrica e delle masse popolari in città - senza la ribellione operaia e popolare la fine è nota: nè lavoro, nè sicurezza e salute
L'Unione
Europea. dopo la procedura di infrazione aperta verso l'Italia a
settembre 2013 per le violazioni ambientali dell'Ilva, ora mette nel
mirino i finanziamenti affluiti in più tranche all'azienda dell'acciaio.
Per la Commissione europea, che ha inviato a Palazzo Chigi la sua
lettera di contestazione, le risorse date all'Ilva sono aiuti di Stato e
quindi inammissibili.
Nessuna sorpresa
L'altolà di Bruxelles era nell'aria. Già qualche mese fa Federacciai rivelò come in sede Eurofer i concorrenti dell'Ilva avessero affilato le armi. In tempi più recenti, poi, vari movimenti, tra Cinque Stelle, Verdi e ambientalisti, hanno chiesto alla Ue di intervenire perché le iniziative del Governo contrastavano con le regole della stessa Unione. Che dopo aver acceso un faro sull'Ilva, adesso ha compiuto il primo passo formale in attesa di chiarimenti da Roma.
Le mosse del Governo
Sia il Governo che i commissari dell'Ilva sapevano che Bruxelles sarebbe scesa in campo. D'altra parte, non a caso nell'ultimo decreto legge, quello che il Senato comincerà ad esaminare nella seconda metà di gennaio, i 300 milioni dello Stato all'Ilva sono messi sotto forma di prestito che chi acquisirà l'azienda a giugno dovrà poi restituire con gli interessi. In questo modo il Governo ha voluto lanciare alla Ue un doppio messaggio: la temporaneità del prestito e il ritorno dell'Ilva sul mercato con una data già fissata. Ma questo non è bastato a fermare Bruxelles che contesta a Roma sia i 300 milioni ultimi, che le altre misure finanziarie adottate per l'Ilva. Infatti vanno considerati nel conto anche i 400 milioni di prestito garantito dallo Stato inseriti nella legge 20 dello scorso marzo, e gli ulteriori 800 milioni, sempre con la formula del prestito garantito dallo Stato, previsti nella legge di Stabilità.
Ma quale battaglia sull'ambiente - le affermazioni e i decreti di Renzi sono serviti finora al massimo per pagare gli stipendi e a parlare di bonifica, sempre spostata in avanti nell'inizio e nella fine. Per la Ue, si è in presenza di aiuti di Stato. Per il Governo, invece, si tratta di interventi indispensabili per la bonifica ambientale dell'Ilva.
Intanto il 5 febbraio si torna in aula col maxi/processo
Il 5 febbraio ripartirà a Taranto l'udienza preliminare davanti al gup dopo che il processo in Corte d'Assise è stato «azzerato». È stato un errore formale riscontrato dalla Procura a bloccare tutto (in Assise si erano già svolte le prime udienze) e a far tornare il processo al gup. Ci si è accorti che nel verbale d'udienza mancava il nome del difensore d'ufficio che il 23 luglio scorso ha assistito una serie di imputati che, quel giorno, non avevano in aula il proprio legale di fiducia. Il nome dell'avvocato d'ufficio è invece presente nel provvedimento del rinvio a giudizio del gup. Per la Procura, quest'anomalia inficia la regolarità del processo. Si riparte daccapo quindi. E anche con un nuovo gup, Anna De Simone, in quanto il precedente, Wilma Gilli, si è già espressa sulle richieste di rito abbreviato avanzate da parte di alcuni imputati.
Nessuna sorpresa
L'altolà di Bruxelles era nell'aria. Già qualche mese fa Federacciai rivelò come in sede Eurofer i concorrenti dell'Ilva avessero affilato le armi. In tempi più recenti, poi, vari movimenti, tra Cinque Stelle, Verdi e ambientalisti, hanno chiesto alla Ue di intervenire perché le iniziative del Governo contrastavano con le regole della stessa Unione. Che dopo aver acceso un faro sull'Ilva, adesso ha compiuto il primo passo formale in attesa di chiarimenti da Roma.
Sia il Governo che i commissari dell'Ilva sapevano che Bruxelles sarebbe scesa in campo. D'altra parte, non a caso nell'ultimo decreto legge, quello che il Senato comincerà ad esaminare nella seconda metà di gennaio, i 300 milioni dello Stato all'Ilva sono messi sotto forma di prestito che chi acquisirà l'azienda a giugno dovrà poi restituire con gli interessi. In questo modo il Governo ha voluto lanciare alla Ue un doppio messaggio: la temporaneità del prestito e il ritorno dell'Ilva sul mercato con una data già fissata. Ma questo non è bastato a fermare Bruxelles che contesta a Roma sia i 300 milioni ultimi, che le altre misure finanziarie adottate per l'Ilva. Infatti vanno considerati nel conto anche i 400 milioni di prestito garantito dallo Stato inseriti nella legge 20 dello scorso marzo, e gli ulteriori 800 milioni, sempre con la formula del prestito garantito dallo Stato, previsti nella legge di Stabilità.
Ma quale battaglia sull'ambiente - le affermazioni e i decreti di Renzi sono serviti finora al massimo per pagare gli stipendi e a parlare di bonifica, sempre spostata in avanti nell'inizio e nella fine. Per la Ue, si è in presenza di aiuti di Stato. Per il Governo, invece, si tratta di interventi indispensabili per la bonifica ambientale dell'Ilva.
Intanto il 5 febbraio si torna in aula col maxi/processo
Il 5 febbraio ripartirà a Taranto l'udienza preliminare davanti al gup dopo che il processo in Corte d'Assise è stato «azzerato». È stato un errore formale riscontrato dalla Procura a bloccare tutto (in Assise si erano già svolte le prime udienze) e a far tornare il processo al gup. Ci si è accorti che nel verbale d'udienza mancava il nome del difensore d'ufficio che il 23 luglio scorso ha assistito una serie di imputati che, quel giorno, non avevano in aula il proprio legale di fiducia. Il nome dell'avvocato d'ufficio è invece presente nel provvedimento del rinvio a giudizio del gup. Per la Procura, quest'anomalia inficia la regolarità del processo. Si riparte daccapo quindi. E anche con un nuovo gup, Anna De Simone, in quanto il precedente, Wilma Gilli, si è già espressa sulle richieste di rito abbreviato avanzate da parte di alcuni imputati.
pc 27 dicembre - Lo stato sionista d'Israele uccide senza scrupoli 135 palestinesi in poche settimane
La polizia israeliana ha ucciso anche ieri un palestinese mentre cercava di accoltellare alcuni agenti. L’uomo aveva destato i sospetti dei poliziotti che si sono avvicinati per un controllo.
pc 27 dicembre - India libertà per Saibaba - campagna internazionale in preparazione anche in Italia - info csgpindia@gmail.com
in via di traduzione
Denial of bail to Saibaba an attack on democratic rights: DU professor supporters
Coming out strongly in support of Delhi University professor Dr G N Saibaba, a group of professors, writers and filmmakers spoke against the order of the Nagpur Bench of Bombay High Court rejecting Saibaba’s bail plea. In a statement issued Thursday, professors from various universities, including DU, JNU, Jamia Millia Islamia, writer Arundhati Roy and filmmaker Sanjay Kak among others condemed the order. “The intolerance of the higher judiciary to the voices of dissent has reached another peak… the denial of bail to Dr Saibaba is an attack on all our democratic rights. We condemn in unison the rejection of bail and quashing his interim bail as well as Arundhati Roy’s freedom of speech,” the statement issued by Committee for the Defence and Release of G N Saibaba read.
Besides rejecting Saibaba’s bail plea, the court had also charged Roy with criminal contempt for writing about Saibaba’s imprisonment and the denial of bail. Criticising the “vindictiveness and vendetta” in the court order, Supreme Court lawyer Prashant Bhushan said, “This order is not merely unfortunate, but also underlines the need for judicial accountability in the country. It shows sections of judiciary do not have understanding of criminal law or any sensitivity towards the fundamental rights of a citizen.”
He added, “Under three conditions an application for bail may be rejected — if there is a risk of the person fleeing the country, if the person is convicted of a heinous crime and the court is convinced that the accused can commit a similar crime if released and if the person may tamper with evidence. In Saibaba’s case, none of these apply…he has a serious health condition… this order reeks of vindictiveness… It’s the product of a prejudiced mind…” A single-judge bench of Bombay High Court at Nagpur has cancelled the bail of Saibaba, accused of having links with the banned CPI (Maoist), and asked him to report back within 48 hours, or risk facing arrest. He was arrested in May 2014 under Unlawful Activities (Prevention) Act.
On July 3, a two-judge bench of the High Court granted him bail following reports of his health deteriorating during his 14-month jail stay. Wheelchair-bound Saibaba is over 90% disabled. He has been paralysed from below the waist since contracting polio in childhood. Saibaba’s wife G Vasantha lashed out against the order, saying she wants to file a case against the “system” that had worsened her husband’s physical condition. “When he was incarcerated, only his legs were not working. Now his left hand has been rendered useless. There were stones in his bladder when he returned. He can’t even wear his own shirt now,” she said, adding that the case against him was a “witchhunt”.
Denial of bail to Saibaba an attack on democratic rights: DU professor supporters
Coming out strongly in support of Delhi University professor Dr G N Saibaba, a group of professors, writers and filmmakers spoke against the order of the Nagpur Bench of Bombay High Court rejecting Saibaba’s bail plea. In a statement issued Thursday, professors from various universities, including DU, JNU, Jamia Millia Islamia, writer Arundhati Roy and filmmaker Sanjay Kak among others condemed the order. “The intolerance of the higher judiciary to the voices of dissent has reached another peak… the denial of bail to Dr Saibaba is an attack on all our democratic rights. We condemn in unison the rejection of bail and quashing his interim bail as well as Arundhati Roy’s freedom of speech,” the statement issued by Committee for the Defence and Release of G N Saibaba read.
Besides rejecting Saibaba’s bail plea, the court had also charged Roy with criminal contempt for writing about Saibaba’s imprisonment and the denial of bail. Criticising the “vindictiveness and vendetta” in the court order, Supreme Court lawyer Prashant Bhushan said, “This order is not merely unfortunate, but also underlines the need for judicial accountability in the country. It shows sections of judiciary do not have understanding of criminal law or any sensitivity towards the fundamental rights of a citizen.”
He added, “Under three conditions an application for bail may be rejected — if there is a risk of the person fleeing the country, if the person is convicted of a heinous crime and the court is convinced that the accused can commit a similar crime if released and if the person may tamper with evidence. In Saibaba’s case, none of these apply…he has a serious health condition… this order reeks of vindictiveness… It’s the product of a prejudiced mind…” A single-judge bench of Bombay High Court at Nagpur has cancelled the bail of Saibaba, accused of having links with the banned CPI (Maoist), and asked him to report back within 48 hours, or risk facing arrest. He was arrested in May 2014 under Unlawful Activities (Prevention) Act.
On July 3, a two-judge bench of the High Court granted him bail following reports of his health deteriorating during his 14-month jail stay. Wheelchair-bound Saibaba is over 90% disabled. He has been paralysed from below the waist since contracting polio in childhood. Saibaba’s wife G Vasantha lashed out against the order, saying she wants to file a case against the “system” that had worsened her husband’s physical condition. “When he was incarcerated, only his legs were not working. Now his left hand has been rendered useless. There were stones in his bladder when he returned. He can’t even wear his own shirt now,” she said, adding that the case against him was a “witchhunt”.
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