Questa Controinformazione ha al centro la situazione nelle grandi fabbriche: Stellantis e Acciaierie d'Italia;
Continua:
Su scioperi e mobilitazioni dell'area del sindacalismo di base
Nelle zone dell'alluvione la situazione è in "movimento"
Sulle fabbriche
Oggi
parleremo di ciò che non appare sui giornali o nelle Tv, o appare al
massimo nei trafiletti. Per cui più che di controinformazione si
tratta di informazione.
Parliamo
della situazione nelle fabbriche, nelle grandi fabbriche, centrali
per il capitale e che devono essere centrali per la lotta di classe,
per il ruolo degli operai contro i padroni e il governo.
Possiamo
dire che proprio in queste fabbriche si mostra in maniera chiara,
quasi ostentata da parte dei padroni, a che punto è arrivata la
contraddizione capitale/lavoro, il livello di evidente manifestazione
della legge tra aumento dello sfruttamento, riduzione al minimo
necessario del salario, cioè della parte pagata dal capitale per
conservare e riprodurre la forza lavoro e aumento del pluslavoro, che
si traduce in pluvalore e profitti, con cui il capitale si sta ben
difendendo dalla crisi.
E
sul fronte del capitale, della ripresa della sua “salute”, a
differenza dell’informazione molto lesinata che viene data sulla
condizione degli operai, per non parlare sulle loro lotte, sia pur
ancora parziali, la stampa da’ invece spazio.
In
questi giorni, dal 26 maggio, a Trento si è tenuto il Festival
dell’economia,
a cui i giornali in generale hanno dedicato vari articoli e il Sole
24 ore, chiaramente giornale della Confindustria, ha dedicato per
giorni numerose pagine. Ma su questo Festival parleremo un’altra
volta.
Oggi,
ripeto, vogliamo parlare di quello che succede nelle fabbriche per
gli operai.
Partiamo
da una notizia confortante. Ne abbiamo gia’ parlato in precedenti
controinformazioni.
La
lotta alla Stellantis
di Pomigliano.
Qui la protesta/la lotta sta continuando. Anche sabato scorso vi è