domenica 8 dicembre 2019

pc 8 dicembre - Francia - operai cacciano i fascisti dal picchetto in occasione dello sciopero

Ton costard c’est un mois de salaire ! » À Pouvry, des ouvriers éjectent un député fasciste de leur piquet de grève !

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Alors que le Rassemblement National essaye de faire de la communication politique sur le mouvement contre la réforme des retraites en appelant à manifester, Sébastien Chenu, député et porte parole du parti fasciste, a voulu se rendre sur un piquet de grève à Prouvy, dans le Nord, pour « soutenir les grévistes ». Il a été accueilli par des ouvriers refusant catégoriquement de laisser un parti fasciste, au service de la bourgeoisie, récupérer leur lutte. Les ouvriers lui ont demandé de partir en lui rappelant, au passage, que son costard coûte un mois de salaire d’un ouvrier, et en l’exhortant d’aller plutôt « manger du caviar avec Marine [Le Pen] ». Les ouvriers lui ont également rappelé que les forces combattives du prolétariat ne seront jamais dans le même camp que les fascistes en répondant « nous on se bat contre vous » lorsque le député fasciste a dit « on se bat contre les mêmes ». Sébastien Chenu a fini par quitter le piquet de grève, entouré de ses gardes du corps.
Alors que le RN croit être en terrain conquis dans les zones ouvrières du Nord de la France, cet événement vient totalement contredire la propagande du parti fasciste.

Vidéo de l’altercation en suivant ce lien : https://www.youtube.com/watch?feature=emb_share&v=sUpH7lh7vSM&app=desktop
la cause du peuple

pc 8 dicembre - PERCHE' L'ABUSO DI MASSA DEI SOCIAL, FACEBOOK, ECC., ALIMENTA ED E' PARTE DEL MODERNO FASCISMO - Un contributo

Da il Populismo, punti di partenza di : "Il populismo è una degli anelli della catena degenerativa che confondendo la rivolta romantica anticapitalistica con la critica del modo di produzione capitalistico produce il fascismo. "Il populismo corrente si può avvantaggiare di una nuova strumentazione tecnologica. Il canale diretto tra il leader e la massa è, come si fa notare da vari fronti, agevolato dall’emergere di nuovi mezzi di comunicazione che consentono di agire direttamente sul singolo a un livello di personalizzazione inimmaginabile fino a pochi giorni fa, captando, cavalcando ed incanalando le pulsioni più disparate". - Lo scritto integrale è stato pubblicato in questo blog il 3 dicembre

L'hanno capito bene i nuovi o prossimi governanti al potere, che usano facebook per imporre un rapporto diretto, individuale con la gente e le singole persone, scavalcando ed esautorando le istituzioni elette. Come nelle dittature. Ma questo è anche peggio del fascismo. Allora i fascisti perchè il "popolo" sentisse il suo capo, Mussolini, dovevano comunque organizzare delle adunate nelle piazze, che avvenivano non certo ogni giorno; oggi invece lo possono fare ogni giorno, ogni ora.  

La sottocultura che serve al fascismo.
L'abuso dei social apparentemente è un ampliamento dei livelli di conoscenza degli avvenimenti, in realtà l'effetto è un indirizzamento "scientifico" verso la sottocultura, la privazione di strumenti critici degli avvenimenti. Spinge al non approfondimento, all'abbandono della lettura dei libri.
Si passa velocemente da un argomento all'altro, tutti buttati nella testa sullo stesso piano di importanza, da una rivolta in un paese dell'America Latina a un cane andato sotto una macchina..., tutto è uguale, senza una minima gerarchia di importanza .
Questa onda nera ha investito via via tutte le classi, tutte le persone, giovani, lavoratori. Con facebook le classi spariscono, come spariscono i livelli di coscienza critica.
Anche tanti compagni sono ingabbiati dal "fascino discreto e facile dei social", che per la loro velocità, per mettere tutto sullo stesso piano di importanza non costringe a sforzarsi di capire; anche tra i compagni si preferisce leggere su facebook un testo, un documento anche lungo, piuttosto che sul cartaceo; questo, che apparentemente può sembrare solo una diversa modalità, porta inevitabilmente a leggere solo per conoscere, non a leggere per farne arma di lotta, di elevamento della capacità di comprensione autonoma.

Il danno più devastante dell'uso di facebook, ecc, avviene tra gli operai. Pensano di sapere tutto, e non sanno niente. L'abuso di facebook porta ad una individualizzazione estrema, amplificando e dando "serietà" alle chiacchiere da bar o alle elucubrazioni personali, in cui ognuno si sente "scienziato".  

Ma tutto questo è in piena sintonia col fascismo. Che per imporsi a livello di massa deve avere un popolo, fatto di individui, che non hanno un pensiero critico collettivo, di classe, e sono più facilmente indirizzabili.

MC

pc 8 dicembre - Buona partecipazione di operai e lavoratori all'assemblea di Torino per l'anniversario della strage della Thyssenkrupp

Intervengono e presenti i familiari degli operai della Thyssenkrupp morti L'immagine può contenere: 19 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio al chiuso
Letto l'intervento dello slai cobas per il sindacato di classe di Taranto  - contenente la proposta iniziativa nazionale a Taranto:
...vi proponiamo una iniziativa e una assemblea da tenersi a Taranto, per il 17 gennaio 2020, giorno in cui il governo con numerosi ministri sarà a Taranto e il 18  gennaio sabato per una assemblea militante e combattiva che metta in campo proposte di lotta e di organizzazione per una guerra prolungata su tutti i campi e una struttura organizzativa permanente centralizzata e ramificata.
Essa sarà organizzato come Rete, per permettere a tutti, indipendentemente dall’organizzazione sindacale di appartenenza, come a tutte le associazioni e organizzazioni che si muovono sul questo
fronte di essere presenti – ma naturalmente il fronte che vorremmo raccogliere è quello anticapitalista che riconosca la giustezza del concetto “nocivo è il capitale non la fabbrica”, e in distinzione sia dal sindacalismo aziendalista, come da quella parte dell’ambientalismo che sostiene il contrario: “nociva è la fabbrica non il capitale”.....

Da Ramona Palabra
dicembre 2019 Torino
Assemblea indetta dal coord. Lavoratrici e Lavoratori Autoconvocati per l'unità della classe su una questione da cui nessuno si può tirare indietro, Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e sui territori.
Non ci immaginavamo tanta partecipazione e la sala non conteneva tutti.
Gli argomenti trattati e le proposte per i passi futuri che faremo sono state un fiume in piena.
Il desiderio e la necessità di unire tutto il sindacalismo conflittuale è emerso in ogni intervento.
La testimonianza dei familiari delle drammatiche morti su e per lavoro sono state tutte interessanti e hanno toccato cuore e nervi di tutti i presenti.
Il prossimo appuntamento per dare continuità a quanto abbiamo iniziato e innescato è per l'11 gennaio a Firenze.


Dai compagni di Taranto dello Slai cobas per il sindacato di classe e Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio

Cari compagni
noi ci muoviamo da sempre per fare dell'Ilva – oggi ArcelorMittal - una questione nazionale, ci

pc 8 dicembre - ILVA/AM - OPERAI, PRENDETE LA SITUAZIONE NELLE VOSTRE MANI! - Dagli interventi fatti alle portinerie in questa settimana

Il piano provocatorio presentato da ArcelorMittal è chiaramente volto a ricattare lavoratori, sindacati e città. Mittal pretende 4700 nuovi esuberi, di cui 2800 sin dal prossimo anno e gli altri negli anni successivi. Tutti insieme si arriva a quasi 6mila e 500 esuberi tenendo conto che vostri compagni di lavoro sono stati buttati fuori nel primo giro.
E' chiaro che questo piano è inaccettabile e che la risposta degli operai è lo sciopero. Perchè senza che ci facciamo sentire, blocchiamo tutto il possibile, in fabbrica ma anche la città, effettivamente il prossimo futuro è nero.
Chi dice che non bisogna bloccare la città, a qualsiasi organizzazione appartengano, vuole impedire una vera lotta; perchè quando si attacca in queste dimensioni una fabbrica la reazione dei lavoratori e della città deve essere dura e compatta.
La verità è che siamo di fronte ad uno scontro serio per difendere fabbrica, lavoro e la prospettiva di un cambiamento. Senza la fabbrica aperta non ci sarà nessun risanamento ambientale, senza la fabbrica aperta con i lavoratori dentro non ci sarà nessuna tutela del lavoro e della salute, se non rimane forte e chiara un'emergenza dettata dalla fabbrica aperta, dettata dal fatto che i lavoratori stanno opponendo resistenza ai piani del padrone.

Oggi i lavoratori devono tutelare il lavoro in questa fabbrica e devono costringere le controparti ad un'effettiva bonifica, risanamento e rinnovamento degli impianti e ambientalizzazione. Chi dice che non si può fare ha già detto Sì al padrone. Invece si può e si deve fare, certo con piani di emergenza, con un utilizzo di tutti i lavoratori. Ma l'utilizzo dei lavoratori nelle bonifiche richiede un organizzazione unica del lavoro, quindi tutti in fabbrica, che sia ArcelorMittal o una fabbrica nazionalizzata.
Ma, a proposito di nazionalizzazione, per favore, nessuna illusioni sullo Stato. “Se la prenda lo Stato”, “se ne occupi il governo”, si dice. Certo il governo se ne deve occupare e se ne sta occupando

pc 8 dicembre - Lo Stato italiano, tra i paesi europei, è quello che ha il più alto numero di agenti delle forze repressive

Dalla Formazione Operaia
https://proletaricomunisti.blogspot.com/2019/12/pc-6-dicembre-formazione-operaia.html

"Distaccamenti speciali di uomini armati, prigioni, ecc
In cosa consiste la forza dello Stato? In distaccamenti speciali di uomini armati che dispongono dei mezzi per mantenere oppressa la classe proletaria.
Engels: "Il potere pubblico si rafforza a misura che si aggravano gli antagonismi di classe nell'interno dello Stato e a misura che gli Stati limitrofi divengono più forti". Dal momento che la società si è scissa  in classi, in tutti gli stati esiste il potere pubblico e comprende: uomini , armi, accessori, materiali, prigioni e istituzioni coercitive. L’esercito permanente e la polizia sono i principali strumenti di forza del potere statale.
La società “civile” è divisa in classi ostili tra loro. La classe dominante si sforza di ampliare il suo potere pubblico e la classe oppressa si organizza per creare una forza dello stesso genere per servire gli sfruttati".

ilmanifesto
Eleonora Martini
08.12.2019
Forze di polizia, in Italia abbondano. Spese e personale sopra la media europea
Sicurezza. Un dossier dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano. Il rapporto tra agenti e abitanti è del 27,6% più alto che in Ue. È l’1,3% del Pil contro lo 0.9


Le risorse stanziate nella legge di Bilancio per adeguare le retribuzioni e il sistema previdenziale dei

pc 8 dicembre - Immagini dalla Val Susa in occasione della manifestazione Notav

pc 8 dicembre - L'orrore della strage operaia in India grida vendetta contro l'imperialismo e i regimi del supersfruttamento capitalistico

L'incendio scoppiato oggi in una fabbrica di borse nella capitale indiana, Nuova Delhi...  la maggior parte delle vittime erano operai rimasti a dormire sul tetto dell'edificio... le operazioni di spegnimento dell'incendio sono state complicate dal dedalo di vicoli presente nei dintorni della fabbrica e dai fili elettrici esposti. Al momento 16 persone ferite sono state trasportate negli ospedali, dove ricevono le cure necessarie. 

pc 8 dicembre - Per il convegno '69 operaio Milano 13-14-15: i muri parlano


pc 8 dicembre - Braccianti Foggia e Gioia Tauro la lotta continua!

da Campagne in lotta - stralci
"Vogliamo che questo sciopero si allarghi, che si uniscano le lotte. Ci rivolgiamo a tutte le compagne e i compagni, in Italia e altrove, per procedere compatti. 
La nostra rabbia non è finita e la nostra lotta non si ferma".

I blocchi contemporanei del porto di Gioia Tauro, in Calabria, e dell'intera zona del casello stradale e del centro commerciale GrandApulia a Foggia, sono iniziati all'alba e sono durati ore, e inutili sono stati i tentativi delle istituzioni e le cariche della celere nel far desistere i manifestanti dal loro obiettivo: farsi ascoltare. ..centinaia di lavoratori e lavoratrici delle campagne hanno scioperato e sono scesi nelle strade, ancora una volta, perchè gli innumerevoli tentativi di interlocuzione con le istituzioni avvenuti fino ad ora sono stati vani. Sono state fatte promesse su promesse, sono cambiati i governi e le amministrazioni locali, eppure la stretta repressiva di leggi e politiche di contenimento e controllo si è fatta sempre più soffocante. Le questure e le commissioni territoriali ci hanno chiaramente detto che nulla cambierà per le persone che vivono e lavorano in questo paese finchè non cambia la legge. Per questo abbiamo scritto delle proposte concrete, perché abbiamo chiaro in mente

pc 8 dicembre - Massima informazione e sostegno alla lotta dei braccianti migranti di Foggia - NO alla repressione!

Foggia, il 6 dicembre di lotta dei migranti 

La mobilitazione con 'Campagne in lotta': i migranti rivendicano case, documenti e migliori condizioni salariali


FOGGIA - Nei pressi del 'GrandApulia', in zona Asi a Foggia: un centinaio di migranti, sostenuti da 'Campagne in Lotta', ha bloccato gli accessi da e per il centro commerciale, paralizzando il traffico per oltre un'ora. Intervento della polizia in tenuta anti-sommossa che ha effettuato alcune cariche con lancio di lacrimogeni... in risposta, lanci di pietre e bottiglie all'indirizzo degli agenti. Durante le azioni di protesta, sia gli automobilisti in transito che gli utenti del centro commerciale sono rimasti bloccati per oltre un'ora, rispettivamente in strada e all'interno della struttura.
Case, documenti e migliori condizioni di lavoro sono al centro delle rivendicazioni dei migranti. «Oggi, 6 dicembre 2019, apriamo la stagione natalizia ricordandovi che cosa succede nelle campagne

pc 8 dicembre - Eternit e ThyssenKrupp processi infiniti - i padroni assassini non faranno mai un giorno di galera!

Mobilitazione proletaria e popolare, ma l'unica giustizia è quella proletaria!
da Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio

Eternit Bis: l'udienza preliminare fissata per martedì 14 gennaio

Il processo Eternit riguarda circa quattrocento morti d'amianto a Casale Monferrato. In questa sede il gup dovrà decidere sul rinvio a giudizio del magnate svizzero Stephan Schmidheiny e sugli eventuali capi di imputazione.L'Afeva scrive : “Il 14 gennaio 2020 riprende finalmente il cammino per dare giustizia alle migliaia di vittime dell’Eternit”.“L’accusa di omicidio volontario è sicuramente molto grave, perché gravi sono i fatti e le responsabilità di chi li ha provocati: scorrere le pagine dell’imputazione formulata dalla Procura, rileggere uno ad uno i nomi di quattrocento cittadini e operai uccisi dall’amianto significa ripercorrere un pezzo doloroso della storia della nostra città, con cui è necessario ancora oggi fare i conti, in attesa di una decisione che finalmente dichiari, una volta per tutte, la colpevolezza di Stephan Schmidheiny”.“Sarà compito del Giudice dell’Udienza preliminare stabilire se questo processo potrà proseguire con questa impostazione accusatoria o se riqualificare i fatti in omicidio colposo, con conseguente prescrizione dei casi più risalenti nel tempo. 
“Stephan Schmidheiny non merita sconti… e non saremo certo noi a fargliene!”

I familiari Thyssen: «Vogliamo in galera i tedeschi assassini»

I parenti delle vittime chiedono ancora giustizia: «Non hanno trascorso un solo giorno in carcere»
Quel dolore s’è rinnovato a ogni alba, per dodici anni. Quattromilatrecentottanta giorni bagnati dalle lacrime, consumati da una rabbia che non passa e si rinnova nella consapevolezza di vedere gli «assassini tedeschi» ancora in libertà.«Per noi sarà sempre il 6 dicembre, non avremo mai un altro giorno da ricordare se non quello in cui sono morti i nostri figli». Grazia Rodinò non concede al pianto di spezzarle la voce, si fa forte e cerca di sorridere a chi le porge la mano davanti alla lapide che riporta il nome del figlio Rosario, strappato al suo amore a soli 26 anni dal fuoco feroce di una acciaieria.«Viviamo ancora quel dolore con la certezza che non passerà mai, sperando di ottenere giustizia» sottolinea Rosetta Marzo. 

pc 8 dicembre - Torino Embraco - operai denunciano "Mettono in cassa integrazione chi protesta"

Embraco, nuovo sciopero davanti alla fabbrica

Niente lavoro e presidio davanti alla fabbrica dopo che sono stati lasciati a casa in "cig" trenta dipendenti
I lavoratori della ex Embraco, oggi Ventures, sono in sciopero e manifestano davanti ai cancelli a Riva di Chieri dopo la decisione dell'azienda di mettere in cassa integrazione anche i responsabili dell'ufficio tecnico e dello stabilimento - una trentina di dipendenti - che si sono più esposti nelle ultime iniziative di protesta. I lavoratori aspettano ora l'incontro al Mise previsto nella settimana del 16 dicembre. La fabbrica specializzata in compressori per frigoriferi era stata rilevata un anno fa dalla nuova proprietà, che prometteva il rilancio attraverso la produzione di robot per pannelli fotovoltaici, biciclette elettriche e giocattoli. A un anno dall'accordo firmato al ministero dello Sviluppo, però, lo stabilimento è ancora spoglio.

pc 8 dicembre - Torino - si muore sul lavoro e si muore anche senza lavoro - Padroni/governo/Stato assassini!

Torino, riceve la lettera di licenziamento e si impicca ad un albero

Un operaio di 65 anni di Rivoli. Il corpo senza vita nei boschi di Buttigliera Alta
Si è tolto la vita dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento. Un operaio di 65 anni di Rivoli, nel Torinese, era scomparso dalla sua abitazione ieri pomeriggio ed è stato ritrovato senza vita nei boschi di Buttigliera Alta, nel Torinese. ..aveva lavorato per la ditta del posto per diversi anni. Ieri pomeriggio non si avevano più notizie così sono partite le ricerche: il cadavere è stato scoperto dopo alcune ore dai carabinieri della stazione di Avigliana, l'uomo si era impiccato. Sul posto anche il medico legale non ha potuto fare altro che constatarne il decesso, sono stati chiamati anche i familiari che hanno dovuto riconoscerlo.

pc 8 dicembre - Disarmare 'Leonardo' - manifestazione a Genova

Oltre 200 manifestanti  partiti da piazza Baracca a Sestri Ponente dietro lo striscione "Contro ogni guerra disarmiamo Leonardo. Difendiamo il Rojava". La manifestazione è indetta dall'assemblea contro la guerra nata dopo la lotta dei portuali genovesi contro le navi della flotta Bahri che trasportano armi per l'Arabia Saudita, scalando anche il porto di Genova.

Al corteo partecipano il comitato portuali, centri sociali e collettivi

Leonardo Finmeccanica è accusata dai promotori del corteo "di fare profitti sulla vita delle persone". 

Al passaggio della manifestazione in via Hermada è stata lanciata della vernice e sono stati accesi alcuni fumogeni mentre il corteo intonava "contro Leonardo e la sua violenza ora e sempre resistenza".

pc 8 dicembre - La grande manifestazione NOTAV di oggi è cominciata prima...!

A poche ore dalla manifestazione dell’8 dicembre, che ci vedrà tornare per le strade dalla Valle, numerosi No Tav, dopo un apericena alla tettoia di Giaglione, si sono diretti verso il cantiere in Clarea.
Marciando al buio della sera lungo i sentieri montani, si sono presto raggiunti i jersey posizionati dalle forze dell’ordine per impedire l’avvicinamento alle reti del cantiere.
Non appena giunti alle recinzioni la polizia ha iniziato a sparare lacrimogeni ma i No Tav non hanno desistito e si sono avvicinati con cori, iniziando la battitura.
Fitti lanci di lacrimogeni non hanno impedito i fuochi d’artificio sul cantiere, a ricordare che la devastazione portata in questa valle non sarà mai tollerata e che difenderemo il territorio e l’ambiente fino a quando non se ne saranno andati.
Questa valle indomita non cede il passo, perché liberare tutte e tutti vuol dire lottare ancora!
Ci vediamo in manifestazione!

pc 8 dicembre - Devastante incendio in una fabbrica a New Delhi in India - 43 operai uccisi

43 operai/e morti nelle fiamme in un grande incendio in una fabbrica in Anaj Mandi, nell'area nord di Delhi - questa mattina - altri lavoratori feriti. Dalle prime notizie hanno preso fuoco le 12-15 macchine istallate nella fabbrica, e la maggior parte dei morti arrivati in ospedale erano stati soffocati dal fumo. Si tratta di una fabbrica d'imballaggio, in una zona fatta di piccole fabbriche dello stesso tipo dove oltre che superfruttamento, sono assenti misure serie di sicurezza - molti lavoratori dormono incase contigue il posto di lavoro.

L' ipocrita servo dei padroni il  fascista Modi parla di incidente ' estremamente orrendo
'Delhi fire: Death toll rises to 43 in Anaj Mandi incident
immagini su https://www.youtube.com/watch?v=RItwkXx4jAw


A fire engine stands by the site of a fire in a narrow lane in Delhi.

pc 8 dicembre - Ricordando il compagno Pierre, fondatore del Partito Comunista maoista in Francia

A due anni dalla sua morte, mentre i giovani maoisti francesi lottano in questo caldo autunno francese

Camarade Pierre: Une étoile rouge ne meurt jamais!

foto dei jeunes revolutionairesL'immagine può contenere: spazio all'aperto

pc 8 dicembre - Spagna - contro il vertice COP dell'ipocrisia - un intervento dei compagni galiziani

In spagnolo facilmente comprensibile  - da maoistroad

COP Madrid - Greta... La Cumbre de la hipócresia.

Un comentario del camarada Miguel Alonso.

Greta Thunberg a su llegada a Lisboa.

La Cumbre de la hipócresia.
Miguel Alonso.

El inicio de la Cumbre del Clima 2019, trasladada a toda prisa a Madrid por la revuelta popular en Chile, es un ejemplo del ridículo que representa el discurso capitalista "salvacionista" cuando se hace mas evidente que la causa de la destrucción del planeta, de su bio-clima es producido por el modo de producción capitalista, hoy en fase imperialista. Un modo de producción depredador, destructor y básicamente anárquico, en el que el beneficio y la ganancia son el centro del mismo y no el planeta o sus habitantes.
El uso de energía fosiles, petróleo y carbón, propias de la revolución industrial y su sustitución por otras energías "limpias" no limpia al capitalismo, no reduce su impacto en el planeta y locura de consumo de millones de objetos inútiles por parte de una población alienada que busca en el consumo una fuente de placer. Eso claro está en los países imperialistas, en el tercer mundo convertidos en

pc 8 dicembre - La rivolta in Cile - info - analisi lezioni del giornale maoista El Pueblo

Di prossima pubblicazione in edizione italiana richiedi a maoistraod@gmail.com

Chile - El Pueblo Nro. 87 – Diciembre 2019 Edición impresa

pc 8 dicembre - Turchia - estendere la solidarietà al Grup Yorum contro la repressione fascista del regime di Erdogan

Seguire l'esempio dei compagni tedeschi e austriaci - Soccorso Rosso Proletario

solidarity with Grup Yorum in Austria and Germany

On the 1st of December Grup Yorum was loudly echoing through the city center of Bremen, when supporters of Grup Yorum again supported by German revolutionaries held a joint manifestation with music and speeches in the spirit of proletarian internationalism. On this occasion, the “Collective Red Flag” stated:
“Since years our comrades from Grup Yorum are being confronted with grim repression by those who rule. As a voice of the Turkish people, they are a thorn in the flesh of the Turkish reactionary state and are fought by severe means. They are incarcerated into the dungeons of the old Turkish State and are labeled terrorists and kept in isolation. Through cruel means attempts are made to break them and their struggle. Currently the comrades from Grup Yorum are on hunger strike again, to fight for their just demands for freedom and justice against the Turkish state.”
December the 2nd about 85 people gathered, some carrying torches, to join in a manifestation with speeches and slogans that was accompanied by guitar play of the tunes Grup Yorum and dancing. Posters and pictures depicting those in jail were carried, demanding their immediate release. A call was placed to recently released activist of the Anatolian Confederation in Austria Hatime Azak who spend some month in detention in Germany, after being taking on a warrant issued by Turkey.