sabato 1 agosto 2026

Lavoro: 18 morti nel 30-31 luglio


di Carlo Soricelli (*)

Fra il 30 e il 31 luglio si è verificata un’impennata tragica con 18 morti registrati esclusivamente sui luoghi di lavoro (occorre aggiungere chi è morto in «itinere»)

REPORT SULLE VITTIME DEL LAVORO

Analisi dei dati e delle tragiche evidenze nei primi sette mesi del 2026

A cura di Carlo Soricelli

Curatore dell’Osservatorio Nazionale Morti sul Lavoro di Bologna

Sito web: cadutisullavoro.blogspot.it – Data: 1° Agosto 2026

1. Quadro Statistico Generale (Gennaio – Luglio 2026)

I dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio Nazionale tracciano un quadro drammatico per i primi sette mesi del 2026, evidenziando un netto e preoccupante peggioramento dei numeri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente:

  • Morti sui luoghi di lavoro (al 31 luglio 2026): 665 vittime (esclusi gli infortuni in itinere), con un incremento del +6,02% rispetto ai 625 decessi registrati al 31 luglio 2025.
  • Focus sul mese di Luglio 2026: 126 vittime complessive (102 decedute direttamente sui luoghi di lavoro e 24 infortuni in itinere accertati). Nel solo mese di luglio si registra un aumento del +6,5% rispetto ai 96 morti sui luoghi di lavoro del luglio 2025.
  • L’emergenza degli ultimi due giorni: Tra il 30 e il 31 luglio si è verificata un’impennata tragica con 18 morti registrati esclusivamente sui luoghi di lavoro. A questi occorre aggiungere l’itinere

2. La Tragica Sequenza degli Ultimi Giorni

Il mese di luglio si chiude sotto il segno di un dolore inaccettabile, ma anche di un estremo, commovente atto d’amore.

L’estremo sacrificio di Mesagne (BR): A Mesagne, Antonio D’Errico (66 anni) ha perso la vita in un cantiere edile. Di fronte al crollo improvviso della struttura su cui stava lavorando insieme al figlio ventiseicenne, Antonio non ci ha pensato un solo istante: si è interposto d’istinto, facendo da scudo con il proprio corpo per spingerlo via e salvargli la vita. Un gesto supremo d’amore che ha strappato un ragazzo di 26 anni alla morte, ma che ci consegna l’ennesima vittima di una catena di tragedie che non accenna a fermarsi.

Storie e contesti delle ultime vittime accertate:

  • Autotrasporto & Stress Termico: 8 autotrasportatori morti per incidenti stradali e malori dovuti alle elevate temperature estive. Nel Ferrarese, un autista è deceduto per la fatica e il caldo mentre scaricava il camion.
  • Crolli ed Edilizia:
    • Nel crollo di Messina hanno perso la vita un badante di origine bengalese e la commessa Alessandra Frassica.
    • A Trani, Michele Squeio è morto nel crollo di una palazzina.
    • Sebastiano Buraschi, imprenditore, è deceduto dopo una settimana di agonia per le lesioni riportate alla testa a causa dell’impatto con un tubo.
  • Incidents Stradali sul Lavoro (Sicilia): Un uomo e una donna sono deceduti nello scontro tra due furgoni aziendali.
  • Agricoltura e Silvicoltura:
    • Franco Crivellari è rimasto schiacciato dal proprio trattore.
    • Marco Spiritelli, agricoltore, è deceduto a causa di una caduta dalla scala durante la raccolta della frutta.
    • Ad Averara (Bergamo), nella zona impervia adiacente alla diga di Valmora, Michele Regazzoni, un giovane boscaiolo di soli 23 anni costretto a lavorare con partita IVA, è morto travolto da un pesante tronco.

3. Analisi Settoriale e Fattori Critici di Rischio

Dietro questi numeri ci sono responsabilità precise e fattori strutturali che esasperano la rischiosità dei contesti lavorativi:

  1. La piaga degli Appalti a Cascata:
  2. Autotrasporto (106 vittime – 16% del totale):
  3. Ribaltamenti da Trattore in Agricoltura (94 vittime):
  4. I Lavoratori Anziani (208 vittime – 31,6% del totale):
  5. Infortuni in Itinere, Precarietà e Caldo:
  6. Molti giovani e donne perdono la vita durante i trasferimenti casa-lavoro a causa della stanchezza accumulata in turni estenuanti. A questo si aggiungono i frequenti decessi per colpo di calore nei campi, come il bracciante algerino morto nelle serre del Siracusano.
  7. Ben 208 morti sui luoghi di lavoro avevano più di 60 anni; di questi, 111 erano ultrasettantenni. È inaccettabile sostenere che queste persone continuino a svolgere lavori usuranti o pericolosi per “svago”: la realtà è guidata dalla necessità economica, da pensioni inadeguate e dal bisogno di sostenere figli e nipoti penalizzati da stipendi da fame.
  8. L’assenza di adeguate protezioni e sistemi di sicurezza sui mezzi agricoli continua a mietere vittime, coinvolgendo sia giovani lavoratori stranieri (come Pawel Krzysztof Maruk, 30 anni), sia tragici contesti familiari (come il bambino di un anno travolto il 21 luglio dal trattore guidato dal padre).
  9. I conducenti sono sottoposti a ritmi di consegna insostenibili, orari prolungati (10-12 ore) e condizioni ambientali estreme.
  10. I settori dell’autotrasporto e dell’agricoltura da soli coprono oltre il 30% dei morti sul lavoro. La frammentazione dei contratti e la catena di subappalti (fino al “sub-sub-sub-appaltatore”) hanno precarizzato i lavoratori, deresponsabilizzato le filiere aziendali e scaricato le responsabilità civili e penali sugli addetti alla sicurezza.

4. Note Conclusive e Ricorrenza del 2 Agosto

Il mese di luglio si chiude sotto il segno di un dolore inaccettabile. A questa tragedia quotidiana si affianca la memoria storica: la giornata di domani, 2 agosto, vedrà Bologna piangere le vittime della strage fascista del 2 agosto 1980, una ferita indelebile nel cuore del Paese.

La tutela della vita, della salute e della dignità dei lavoratori deve tornare a essere la priorità assoluta delle istituzioni e dell’intera società civile.

  • Note: In allegato al report è disponibile il prospetto analitico aggiornato al 1° agosto 2026 con il dettaglio dei morti sui luoghi di lavoro (senza itinere) disaggregati per singola Provincia e Regione.

Osservatorio di Bologna morti sul lavoro

Sito Internet http:cadutisullavoro.blogspot.it

  • Morti sui luoghi di lavoro al 3l 1uglio 658
  • Totale con “In Itinere e altre categorie “invisibili” maggio: 816 vittime (parziale).
  • media 2025: Ogni 24 ore sono morti 3,95 lavoratori (sabati e domeniche inclusi).

CATEGORIE A RISCHIO (Dati 2026 vs 2025)

Categoria Morti nel 2026 (parziale) Morti nel 2025 (totale)
Schiacciati da trattore 95 144
Autotrasportatori 117 169
Karoshi (superlavoro) e caldo 69 111
Infortuni domestici 46 81
Taglialegna 23 21
  • Vittime fragili: ultra-sessantenni e ultra-settantennie 158 rappresentano il 33% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, e questo grazie alle leggi che hanno allungato l’età per andare in pensione anche a chi svolge lavori pericolosi, per se e gli altri come gli autotrasportatori
  • 124 lavoratori stranieri regolari.
  • Genere: Le donne muoiono meno in loco, ma quasi quanto gli uomini in itinere per lo stress tra lavoro e famiglia.

 GEOGRAFIA DELLA STRAGE

Nelle Regioni (non nelle province) ci sono i morti del tratto autostradale ma non i morti “in itinere” che sono a parte

  1. LOMBARDIA 85 sui luoghi di lavoro con itinere 110 Milano 13 Bergamo 15 Brescia 25 Cremona 4 Como 5 Lecco 2 Lodi 2 Mantova 11 Monza Brianza Varese 1 Pavia 3 Sondrio 1
  2. VENETO 78 sui luoghi di lavoro con itinere 101 Venezia 10 Belluno 2 Padova 14 Rovigo 3 Treviso 23 Verona 10 Vicenza 13
  3. CAMPANIA 51 sui luoghi di lavoro con itinere 68 Napoli 18 Avellino 3 Benevento 4 Caserta 9 Salerno 10
  4. TOSCANA 53 con itinere 65 Firenze 5 Arezzo 4 Grosseto 5 Livorno 3 Lucca 11 Massa Carrara 2 Pisa 5 Pistoia 6 Siena 5 Prato
  5. PIEMONTE 45 sui luoghi di lavoro con itinere 60 Torino 20 Alessandria 3 Asti 4 Biella 2 Cuneo 5 Novara 1 Verbano-Cusio-Ossola 1 Vercelli 4
  6. PUGLIA  33 con itinere 45 Bari 5 BAT 1 Brindisi 3 Foggia 5 Lecce 10 Taranto 8
  7. SICILIA 50 con itinere 65 Palermo 10 Agrigento 9 Caltanissetta 2 Catania 5 Enna 2 Ragusa 1 Siracusa 4 Trapani 3‎ Messina 12
  8. EMILIA ROMAGNA 43 sui luoghi di lavoro con itinere 61 Bologna 10 Piacenza 1 Parma 4 Reggio Emilia 8 Modena 3 Ferrara 4 Forlì Cesena 3 Ravenna 2 Rimini 1
  9. LAZIO 37 con itinere 55 Roma 9 Viterbo 5 Frosinone 6 Latina 8 Rieti 2
  10. SARDEGNA 18 con con tinere 22 Cagliari 7 Sud Sardegna Nuoro 2 Oristano 2 Sassari 3 Ogliastra 3 Surcis Inglesiente 1
  11. ABRUZZO 20 con itinere 27 L’Aquila 6 Chieti 8 Pescara 3 Teramo 3
  12. LIGURIA  11 con itinere 14 Genova 5 Imperia La Spezia 2 Savona 2
  13. CALABRIA 17 con itinere 21 Catanzaro 2 Cosenza 6 Crotone Reggio Calabria 3 Vibo Valentia 4
  14. TRENTINO ALTO ADIGE 17 con itinere 22 Bolzano 9 Trento 8
  15. MARCHE 16 con itinere 21 Ancona 4 Macerata 3 Fermo 2 Pesaro-Urbino 4 Ascoli Piceno 1 FRIULI VENEZIA GIULIA 14 con itinere 17Pordenone 2 Triste 4 Udine 5 Gorizia 2
  16. UMBRIA 6 con itinere 8 Perugia 2 Terni 2
  17. BASILICATA 5 con itinere 6 Potenza 4 Matera 1
  18.   Molise 5 Campobasso 4 Isernia 1
  19.  VALLE D’AOSTA

 LE CAUSE POLITICHE (Perché i morti aumentano?)

  1. Jobs Act (2015): Dall’abolizione dell’Art. 18, l’aumento dei morti è stato del 43%.
  2. Appalti a cascata (2023): La legge Salvini ha causato un +15% di decessi, specie in edilizia e autotrasporto.
  3. Legge Fornero: Ha costretto al lavoro persone anziane in mansioni pericolose: lavoratori non più con riflessi pronti, udito e vista calata e acciacchi di vario genere senza distinzioni.
  4. Subappalti folli: Il caso Esselunga (Firenze) con 5 morti e 56 aziende coinvolte in un solo cantiere.
  5. tre delle ultime sei stragi sono avvenute in aziende a partecipazione statale: Brandizzo (ferrovie)- Suviana (Enel)- Cavenzano Eni

 PROPOSTE DI EQUITÀ SOCIALE

  • Flessibilità vera: Orari ridotti per madri lavoratrici per tutelare la salute psico-fisica.
  • Sostegno Genitorialità: Posti riservati nello Stato per donne con figli per contrastare il calo delle nascite.
  • Cittadinanza: Riconoscimento dopo 5 anni ai lavoratori stranieri regolari che non hanno commesso reati.

Nota per l’aggiornamento: I morti sui luoghi di lavoro vengono aggiornati ogni giorno, quelli “in itinere” periodicamente.

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