lunedì 6 luglio 2026

pc 6 luglio - Il "piano case" del governo Meloni e la realtà delle masse popolari


La sintesi degli obiettivi del "Piano casa" - voluto come "urgenza" dall'accoppiata Meloni/Salvini e divenuto legge nei giorni scorsi, è già tutto un "programma":


1) Riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) - Bene, vedete questo video (e altri e tante denunce della mobilitazione in corso di cittadini di Milano) e si capisce che si tratta solo di propaganda; in una grande città, già trasformata ad uso solo della media borghesia, non eliminano nemmeno l'invasione di topi dei caseggiati popolari e dovrebbero riqualificare l'edilizia popolare!?;

il governo dice che ci sarebbero 60mila case popolari da recuperare in un anno. Si tratta di pochissime case a livello nazionale; ma anche la riqualificazione di queste case è una menzogna: i soldi messi a disposizione e i tempi (un anno) ci dicono che è un vero bluff (nei caseggiati invasi dai topi è da mesi e mesi che chiedono un intervento, ma ciò che hanno ottenuto è la promessa di una ricognizione del presidente dell'Aler e qualche trappola) - ma - assicura il governo - intanto, abbiamo nominato un "commissario, l'architetto Felice Squitieri, vicino alla Lega, che avrà l'incarico di fare una "ricognizione" e coordinare gli interventi"...

2) vendita degli immobili agli inquilini non morosi - questo preannuncia in realtà un nuovo mega piano di sfratti verso famiglie di lavoratori sempre più povere, verso disoccupati, giovani precari, abitanti senza reddito, e soprattutto verso gli immigrati; per realizzare questo piano cercheranno di unire gli inquilini che pagano nella cacciata dei "morosi", inquilini che a loro volta vengono illusi di potersi comprare l'appartamento, ma che in realtà li si butta nelle mani di finanziarie peggio degli usurai;

3) rent-to-buy (riscatto progressivo) per progetti di edilizia sociale - lo stesso vale per questo scopo: chi e con quali soldi potrebbe riscattarsi una casa?


Alcuni giornalisti chiamano questo "Piano casa" un "nuovo sacco edilizio" nelle città. Un

sacco edilizio fondato su parole accattivanti quali “consumo di suolo zero” e “prezzi accessibili/sostenibili” ma che in realtà porranno tanti abitanti nelle grinfie della finanza immobiliare. 

E mentre i"prezzi accessibili" non ci saranno per niente - "l’edilizia integrata prevede la realizzazione di alloggi con affitti ridotti del 33% degli affitti rispetto al prezzo di mercato. Nelle aree urbane gli affitti di mercato sono intorno ai 20 euro/mq. Questo porterebbe ad offerte di affitti, da parte di questi novelli mecenati della finanza immobiliare, se va bene, intorno ai 14 euro a mq. Per un alloggio di 60 mq oltre gli 800 euro al mese!"; affitti che lavoratori, giovani, donne sole, precari non si possono permettere perchè si mangiano quasi l'intero salario, e il poco che resta se lo mangiano le bollette - le mani dei vampiri delle Banche, di Finanziarie invece ci sono eccome! 

La legge prevede poi che costruttori privati beneficeranno di una serie di agevolazioni del governo, per costruire questi nuovi palazzi, di cui un 70% sarà destinato alla vendita o all'affitto "con prezzi calmierati"- appunto, da almeno 800 euro al mese...


Quindi, mentre per le masse popolari la situazione delle case, dei mega affitti, degli sfratti non cambierà, finanziarie, grosse aziende private faranno i loro profitti e sporche speculazioni.


Ci auguriamo che a questo piano "imbroglio" si risponda con un piano grande di lotte e occupazioni.


(Invitiamo a leggere nel post che segue le parole di ENGELS) 

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