Eugenio Bonanata
La ‘decrescita’, iniziata questa settimana, svelata da chi opera al Montaggio
Da ieri a S. Nicola di Melfi è iniziata una sorta di ‘decrescita’ programmata in casa Stellantis e si è infatti passati da un impostato di 296 a 196 vetture. È il cosiddetto passo 2 a 1. Stando a quanto svela una fonte al Montaggio, ogni due auto che passano sulla linea, segue un vuoto. Il mix è composto da Compass, Ds8 e ds7. Anche la Lancia Gamma sarebbe ai nastri partenza. “Sicuramente sulla linea si lavora meglio, è meno stressante produrre 100 auto in meno a turno”, sottolinea l’operaio. Che però, subito dopo, aggiunge: “Se dopo la tanto annunciata
salita produttiva della primavera ora c’è questa ‘decrescita’ vuol dire che non si vendono abbastanza auto, che non c’è tutta questa richiesta”.E si torna quindi al tema centrale, cioè la produzione di vetture troppo costose per un portafoglio comune. E ciò alla lunga potrebbe determinare seri problemi al futuro di Melfi, basato su 5 nuovi modelli, elettrici e ibridi (Compass, Ds8, ds7, Lancia Gamma e un’Alfa Romeo dal 2028). C’è un altro dettaglio che ci riferisce però l’operaio. “E’ molto strano, ora che produciamo meno auto, ne giungono di più con anomalie, e non riusciamo a capire il perché”. Le auto che presentano anomalie, chiariamo, vengono poi recuperate in seguito con l’aggiunta dei particolari mancanti, quindi c’è un doppio lavoro da fare. “Meno auto e più anomalie e ciò che abbiamo riscontrato questa settimana”, ribadisce la nostra fonte. Che conclude: “Staremo a vedere se succederà di nuovo anche la prossima settimana o se è stato solo un caso…”.
Nel frattempo è già tempo di ‘decrescita’, per il volume di auto prodotte a S. Nicola di Melfi. Almeno in attesa dei dati su vendite e immatricolazioni, visto con gli occhi di chi opera all’interno, così pare. La “risalita produttiva” della scorsa primavera sembra già solo un ricordo. È proprio così? Il dibattito è aperto.

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