Killer israeliani “in vacanza” vandalizzano Cagliari
Da Cagliari arrivano notizie di inaudita gravità sulle vacanze dei sionisti genocidari in Italia.
Nei giorni scorsi, al Parco di Monte Claro, è stata gravemente danneggiata la targa che ricorda le vittime dell’eccidio di Sabra e Shatila: più di 3000 palestinesi, in gran parte donne, anziani e bambini, martirizzate a Beirut nel settembre 1982 dall’esercito israeliano e dai falangisti collaborazionisti cristiano-maroniti. Con colpi d’arma da fuoco, coltelli e asce. Eccidio rivendicato orgogliosamente dagli stessi occupanti israeliani, assassini di massa.
Il danneggiamento è stato denunciato alle autorità.
Negli stessi giorni, in Piazza del Carmine, una coppia con una bandiera palestinese è stata minacciata da due persone che si sono dichiarate israeliane. Hanno intimato loro di ritirare la bandiera gridando “terroristi di Hamas andatevene a casa“.
Questi episodi caratterizzano le vacanze dei riservisti dell”Idf in Italia. Ospitati spesso in resort (come in Sardegna), sotto scorta, a spese dei cittadini di questo disgraziato Paese, delle forze dell’ordine.
Le autorità italiane non paiono interessate a compiere ciò che è previsto dal diritto internazionale, dalla Corte Penale Internazionale, oltre che dal buon senso e dalla costituzione italiana: ossia verificare se, tra chi entra in Italia da “Israele”, siano presenti assassini di massa raggiunti da mandati di arresto o con accertate responsabilità per crimini di guerra o contro l’umanità.

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