mercoledì 8 luglio 2026

pc 8 luglio - La Cina nel mirino dell'imperialismo USA: Berretti Verdi a Taiwan




da indideover

I Berretti Verdi nelle basi di Taiwan: i soldati Usa non sono più di passaggio sull’isola

L’ombra degli Stati Uniti si allunga su Taiwan. Da un po’ di tempo è sempre più facile imbattersi in soldati americani nelle basi militari presenti sull’isola. La conferma è arrivata direttamente da fonti locali, secondo le quali le squadre delle United States Army Special Forces, cioè le forze Speciali dell’esercito statunitense (i Berretti Verdi), sono state assegnate ai battaglioni del Comando delle Operazioni Speciali dell’esercito taiwanese. Il loro obiettivo? Partecipare alle esercitazioni di addestramento delle unità di Taipei e alle operazioni di difesa congiunte, così da osservare sul campo le loro capacità di combattimento e il funzionamento degli equipaggiamenti forniti dagli Usa.

Non è una novità assoluta, visto che questa cooperazione va avanti in maniera abbastanza intensa da almeno il 2023, e cioè da quando la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il National Defense Authorization Act (Ndaa), un provvedimento in seguito autorizzato da Joe Biden che include disposizioni per l’istituzione di “un programma completo di formazione, consulenza e rafforzamento delle capacità istituzionali” dell’esercito taiwanese. Rispetto al passato, tuttavia, la presenza militare di Washington sull’isola si è fatta sempre meno discreta.

Che cosa ci fanno i soldati Usa a Taiwan?

Secondo quanto riportato dallo United Daily News ci sarebbe un flusso costante di personale statunitense in entrata e in uscita dalla base militare taiwanese di Wuhan Camp a Taoyuan. Alcuni sono stati avvistati a bordo di auto a noleggio civili, altri a piedi. Il Wuhan Camp, per la cronaca, ospita il quartier generale del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito di Taiwan, l’organizzazione che sovrintende alle unità d’élite per le operazioni speciali di Taiwan.

Qual è, dunque, la vera portata della presenza militare Usa impegnata in operazioni speciali a Taiwan? In base a quanto emerso questo modello di cooperazione non è più un semplice scambio a breve termine, ma si sta evolvendo verso l’istituzionalizzazione e la sostenibilità a lungo termine.

Già nel 2023 l’esercito Usa ha istituito sull’isola lo Special Operations Liaison Group (Sofle), responsabile del coordinamento di tutto il personale delle forze speciali statunitensi, della gestione delle attrezzature e delle risorse di addestramento presenti a Taiwan. Sappiamo che il numero di istruttori e consulenti militari statunitensi di stanza a Taiwan è aumentato da circa 200 nel 2023 a circa 500 nel 2025.

La mossa di Washington

Alcuni team dei famigerati Berretti Verdi sarebbero addirittura entrati direttamente in unità d’élite come i sommozzatori del Corpo dei Marines di Taiwan. Il loro compito? Addestrare alla guerra asimmetrica, alle tattiche di guerriglia e all’utilizzo di equipaggiamenti avanzati come i droni Black Hornet. Il personale Usa sarebbe stato avvistato anche nelle isole Kinmen e Penghu per contribuire a rafforzare le capacità di combattimento delle forze speciali taiwanesi impegnate in prima linea.

C’è dell’altro. Il quotidiano taiwanese China Times ha spiegato che alcuni militari statunitensi sarebbero di stanza presso l’ufficio di intelligence militare di Taiwan dall’inizio dell’anno e che questi soldati potrebbero essere membri di un programma denominato Meiyuan. Secondo quanto riportato dal taiwanese CTi News, Meiyuan viene descritta come “l’unità militare più segreta di Taiwan”. Sarebbe inoltre responsabile dell’intercettazione di segnali elettronici provenienti dalla Cina continentale, dalle regioni costiere sudorientali e dal Mar Cinese Meridionale.

La vendita di armi a Taiwan da parte di Washington è soltanto la punta di un iceberg molto più grande. Lo step successivo riguarda infatti la condivisione di informazioni di intelligence. Una mossa che Pechino sta monitorando con grande attenzione.


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