giovedì 9 luglio 2026

pc 9 luglio - Una sentenza positiva. Morte di Satnam Singh, condannato a 16 anni il datore di lavoro - Organizziamoci e lottiamo per cambiare le condizioni di lavoro e la vita dei tanti fratelli di classe di Satnam

La Corte d'Assise di Latina emette la sentenza di primo grado, 

Satnam Singh, il bracciante indiano morto che lavorava in un'azienda agricola di Latina
Satnam Singh, il bracciante indiano morto che lavorava in un'azienda agricola di Latina

Condanna a 16 anni di reclusione per Antonello Lovato, titolare dell'azienda agricola dove lavorava Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni morto il 19 giugno 2024 dopo un grave incidente sul lavoro nelle campagne di Borgo Santa Maria, nel territorio di Latina.

La Corte d'Assise di Latina ha pronunciato la sentenza di primo grado al termine del processo. Lovato era imputato per omicidio volontario con dolo eventuale.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, dopo l'incidente in cui il lavoratore aveva perso un braccio, Singh non sarebbe stato soccorso tempestivamente ma abbandonato gravemente ferito davanti alla propria abitazione, circostanza che ha rappresentato uno degli elementi centrali del procedimento.

In attesa della decisione dei giudici, davanti al Tribunale di Latina si è svolto un sit-in promosso dalla Cgil, al quale hanno partecipato la famiglia di Satnam Singh, la compagna del bracciante, associazioni,

lavoratrici e lavoratori, oltre al coordinatore di Libera Lazio, Giampiero Cioffredi
(LaPresse) - "Credo che sia una sentenza giusta, in linea con quelle che sono state le risultanze del processo, ma soprattutto in linea con i fatti che sono accaduti. Soni ha avuto una crisi di nervi dopo la lettura, non era soddisfattissima perché non capisce il tecnicismo delle sentenze, ma si aspettava una pena un po' più alta. Ho spiegato lei che con questo tipo di reato è stata data la pena giusta. Chiaramente è crollata, dopo tante udienze in cui è sempre stata presente, ha avuto questo crollo emotivo". Così Gianni Lauretti, avvocato di Soni, moglie di Satnam Singh, parlando in uscita dal tribunale di Latina subito dopo la sentenza che ha condannato a 16 anni Antonello Lovato per la morte del bracciante. L'aver riconosciuto il dolo eventuale è, secondo il legale, "non scontato" e segno di una "sentenza coraggiosa". In questo senso, "ritengo la pena in linea con quelli che sono i casi di omicidio con dolo eventuale", ribadisce Lauretti, che poi si concentra sul futuro della vedova: "Soni continua la sua vita, si è integrata, lavora a Roma", spiega l'avvocato, che sottolinea come, vivendo oggi insieme alla sorella, la donna ha "ricostituito il nucleo familiare qui in Italia".  

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