mercoledì 8 dicembre 2010

pc quotidiano 7 dicembre - Bergamo, striscioni e sterco davanti a casa della Gelmini


7 dicembre da Repubblica

Nella notte la protesta nei confronti del ministro dell'Istruzione, poi rivendicata dagli studenti
"Abbiamo violato la roccaforte e scaricato davanti alla sua casa la naturale reazione alla riforma" Il ministro Mariastella Gelmini

Contestazione nei confronti del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini: la scorsa notte a Bergamo davanti alla sua abitazione alcuni studenti, per protestare contro la riforma dell'università, hanno appeso uno striscione alla cancellata dell'edificio, scaricando sterco davanti al cancello. Le contestazioni sono continuate in tutta Italia: non solo alla Scala di Milano, ma anche a Firenze (corteo e occupazione di facoltà), Bari (occupata Lettere) e soprattutto Roma, dove alcuni studenti hanno fatto un blitz alla Fondazione Roma, nei pressi di via del Corso, con il bilancio di una vetrata rotta dopo uno scontro con i vigilantes dell'edificio, uno studente ferito e 12 fermati e poi denunciati.

L'eco maggiore l'ha avuta la protesta contro l'abitazione del ministro: "La città di Bergamo - hanno spiegato gli autori dell'iniziativa - ospita nella sua roccaforte alta il ministro più amato da tutti gli studenti d'Italia. Abbiamo violato questa roccaforte e scaricato davanti a casa Gelmini la 'naturale' reazione alla sua riforma".
Pronta la solidarietà bipartisan del mondo politico, in particolare dei presidenti di Senato e Camera, rispettivamente Renato Schifani e Gianfranco Fini. Tra i primi messaggi c'è quello del rettore dell'ateneo di Bergamo, Stefano Paleari, che ha espresso "profondo rammarico per l'episodio. Tutti sono consapevoli del momento delicato che attraversa il Paese per aspetti che vanno ben aldilà di quelli pur importanti riguardanti la scuola e l'università. Proprio per questo è richiesto un atteggiamento sereno e pacato e nel quale le opinioni anche fortemente contrapposte trovino una sintesi politica che rispetti le regole democratiche. Tutta l'Università degli studi di Bergamo, nel condannare fortemente questo, gesto esprime le propria solidarietà al Ministro Gelmini", conclude il rettore.

Messaggi di solidarietà sono venuti, fra gli altri, dai ministri Mara Carfagna, Angelino Alfano, Franco Frattini, Giorgia Meloni, Altero Matteoli, Raffaele Fitto, Gianfranco Rotondi, Ignazio La Russa e dai sottosegretari Paolo Bonaiuti, Rocco Crimi, Stefania Craxi, Elisabetta Alberti Casellati. Vicinanza al ministro è stata data anche dal portavoce pdl Daniele Capezzone e dal senatore della Lega, Mario Pittoni. Dal Pd è arrivata una "condanna senza riserve" del gesto. Solidarietà anche dalle organizzazioni degli studenti di centrodestra, mentre la Fds ricorda che si è trattato "soltanto di una goliardata".

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