martedì 19 novembre 2024

pc 19 novembre - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Valditara, un ministro fascio-patriarcale insopportabile! - Taranto: proletaria antimilitarista contesta la parata guerrafondaia

 

pc 19 novembre - Esiste continuità tra i governi precedenti e il Governo Meloni? Si... è una continuità fascio/razzista/imperialista oggi incarnata dal Governo Meloni

 Una eloquente intervista al Giornale di quella figura che incarna questa continuità

"A rischio la democrazia. E la Meloni va protetta"

L'ex ministro dell'Interno, Marco Minniti: "Mai sottovalutare le minacce, molte forze vogliono creare instabilità"

"A rischio la democrazia. E la Meloni va protetta"

Marco Minniti, ex ragazzo di Berlinguer, ha una lunghissima carriera politica. È stato ministro dell'Interno e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in vari governi di centrosinistra. È stato autorità delegata ai servizi segreti. Oggi dirige il centro studi di politica internazionale di Leonardo.

Onorevole Minniti, sembra che ci siano vere e proprie minacce di morte contro Giorgia Meloni. Vanno prese sul serio?

«Assolutamente sì. Mai sottovalutare queste minacce. Specialmente in questo momento di crisi internazionale e mentre ci sono forze ingenti che operano per creare instabilità».

Ma i nostri servizi segreti sono efficienti?

«Sì, lo sono. Tecnologicamente non siamo proprio in primissima fila. Lo siamo, invece, per le capacità humint: le relazioni e le conoscenze sul campo. Vede, Israele è stata colpita a sorpresa, il 7 Ottobre del '23, perché aveva dei servizi potentissimi tecnologicamente ma che avevano perso la passione per le capacità humint. Noi invece siamo l'unico paese occidentale mai colpito dal terrorismo internazionale. Non si tratta del tipo stellone italiano ma di una straordinaria collaborazione tra servizi segreti, forze di polizia, magistratura. Tutto ciò fa dell'Italia un modello».

Dossier, intercettazioni abusive, spionaggio. L'Italia è nelle mani di alcuni gruppi di spioni?

«Ci sono molte indagini in corso. Coordinate dalla Procura nazionale. Il quadro è allarmante. È in corso

pc 19 novembre - Verso la manifestazione nazionale del 30 a Roma per la Palestina - siamo per una unica manifestazione sulla linea del 5 ottobre - proletari comunisti




Qui di seguito il comunicato finale dell’assemblea

Israele è un pericolo per il mondo! Stop genocidio! Fermiamo il sionismo con la resistenza!

Israele ha calato la maschera: dopo aver demolito ogni edificio, spezzato decine di migliaia di vite, e a loro dire eliminato ogni leader della Resistenza sia in Palestina che in Libano, non arresta la sua azione distruttiva, ma anzi la intensifica provocando una escalation senza limiti in tutto il medio oriente e rischiando di coinvolgerci direttamente nel conflitto.

Le recenti elezioni negli USA con la vittoria di Trump rappresentano un ulteriore elemento di instabilità per l’area. Il neopresidente statunitense non ha mai fatto mistero delle sue politiche e intenzioni aggressive verso l’Iran e tutti gli stati e le organizzazioni non allineate dell’area, con il rischio concreto di un allargamento esponenziale del conflitto anche tenendo conto della presenza di basi russe nell’area.

Il governo italiano e tutta l’Unione Europea, seguendo i dictat di Washington, non solo sono complici del genocidio ma anche dell’escalation in corso e corresponsabili nell’esporre anche i popoli europei al rischio di guerra. Dal Governo italiano e da tutti i governi della UE si ripete costantemente il ritornello del diritto di Israele di difendersi, ma questa non è difesa perché non c’è offesa ma solo occupazione. E contro un’occupazione tutte le modalità di resistenza sono legittime. Riaffermiamo con forza infatti il diritto alla resistenza dei popoli e in particolar modo a quelli esposti al colonialismo israeliano e sionista.


Non scorgendo all’orizzonte alcuna reale ed efficace risposta politica e opposizione allo scenario di guerra che si sta aggravando nel panorama internazionale, è fondamentale mobilitarsi e allearsi per un fronte ampio contro la guerra, il genocidio e le politiche bellicistiche.

L’Assemblea, aperta a tutte le realtà palestinesi libanesi e dei solidali con la Palestina e con i popoli del medioriente e contro le guerre intende rilanciare la mobilitazione contro Israele, il genocidio, le guerre, per l’autodeterminazione dei popoli mediorientali e per la liberazione di tutta la Palestina da Israele e dal sionismo.

Per questo indiciamo una manifestazione nazionale unitaria il 30 Novembre a Roma che rilanci queste parole d’ordine:

– Stop al genocidio e ai crimini di guerra e contro l’umanità
- affermare il pericolo che ora Israele rappresenta per tutto il mondo
- ⁠stop ai bombardamenti in Libano e all’escalation in Medio Oriente
– ⁠riconoscere il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi
– Incriminazione per i principali responsabili del massacro e sostegno alla mozione proposta dal Sud Africa alla corte internazionale di giustizia
– Fine dell’occupazione, colonialismo d’insediamento, pulizia etnica e crollo dello stato d’Apartheid
– ⁠diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi
– ⁠libertà per tutt* i prigionieri palestinesi anche su suolo Italiano
– ⁠sanzioni totali al settore militare israeliano, con deciso embargo sulle armi
– ⁠interruzioni dei rapporti accademici, economici, militari, diplomatici e politici con Israele
– Sostegno alla Resistenza Palestinese, che prosegue da oltre 76 anni.
- stop invio di armi da parte di tutti i governi occidentali in tutti gli scenari di guerra
- Immediata dissoluzione della Nato e di tutte le strutture militari e oppressive che l’imperialismo ha costruito negli anni.
- dimissione del governo italiano responsabile di sostenere il genocidio e lo stato terrorista di Israele.
– ⁠intersezionalità delle lotte, affianco a tutti i popoli in rivolta

Seguendo queste parole d’ordine, costruiremo un futuro alternativo. Proponiamo inoltre una riunione per Domenica 1 Dicembre di bilancio della manifestazione e per creare una rete antisionista e contro le guerre che coordini le future iniziative e mobilitazioni a livello nazionale.
Palestina Libera! Intifada fino alla Vittoria!

ASSEMBLEA del 9 Novembre

pc 19 novembre - Il Ponte sullo Stretto… cade in testa al fascioleghista Salvini

 Alla Lega di Salvini non ne va bene una in questi ultimi tempi (e quindi al governo di cui fa parte in quanto a propaganda), dalla bocciatura della legge sull’autonomia differenziata di Calderoli, l’autore del famigerato Porcellum), alla commissione di Valutazione per l’impatto ambientale che di fatto rinvia, e di tanto, l’approvazione definitiva del progetto per il Ponte di Messina.

Certo la bocciatura della legge sull’autonomia è veramente un duro colpo, ma anche quella del Ponte non scherza, perché manda a gambe all’aria la propaganda fatta in pompa magna e a piene mani dell’attuale ministro delle infrastrutture il giorno dell’“approvazione” del progetto da parte del Ministero.

È notizia riportata oggi dal quotidiano la Repubblica, infatti, che se è vero che il ministero dell’Ambiente del suo collega Pichetto Fratin (ma ricordiamo che anche la commissione è composta tra gli altri da dirigenti di FdI e Lega!) ha dato parere favorevole al progetto “definitivo” è

pc 19 novembre - La manovra del governo sui migranti “sarà un disastro” dicono i giudici delle Corti di appello

La questione della immigrazione “illegale”, come la chiamano tutti gli esponenti del governo moderno fascista viene usata come arma di distrazione di massa dai problemi che attanagliano lavoratori e masse popolari, dalle condizioni di lavoro alla disoccupazione, dalla sanità alla guerra…

Come cani arrabbiati, soprattutto Salvini, ne fanno una propaganda martellante e continua che serve a tenere buoni gli elettori della Lega e di Fratelli d’Italia e che prova a colpire tutti quelli che diventano ostacoli per i piani del governo, si va dalle Ong, ai militanti solidali, e ultimamente ha colpito i magistrati che hanno bocciato l’“operazione Albania”, questo tentativo di deportare all’estero e

pc 19 novembre - G20: incontro Meloni-Modi, l'unità fascio-imperialista

Con Modi, che è stato il primo a salutare la vittoria di Trump negli USA, al G20, Meloni ha avuto un nuovo incontro che fa seguito a quello avvenuto al G7 di Borgo Egnazia quando entrambi erano impegnati a sottoscrivere il “piano di lavoro condiviso quinquennale”, fino al 2029. Tra i temi previsti dall’intesa ci sono la cooperazione economica, la collaborazione scientifica, nel settore dello spazio, nell’Intelligenza artificiale, ma anche consultazioni politiche e cooperazione culturale.

Quindi niente di nuovo rispetto al precedente G7 in Puglia, solo la sua immagine da dare in pasto alla stampa e tante chiacchiere a vuoto che fanno il paio con le dichiarazione del fascista hindutva, affamatore e massacratore del suo popolo, sull’uscita – grazie a lui – di “250 milioni di persone dalla povertà nell’ultimo decennio”! 

Sul piano poi dei diritti umani poi, senza vergogna, Meloni ha affermato che i due fascisti a capo dei rispettivi governi sono uniti “nel sostegno ai valori condivisi di democrazia, Stato di diritto e sviluppo sostenibile”!

Da formiche: New Delhi trova nell’Italia un’ottima sponda per le attività e gli interessi che coltiva nell’area europea. Per l’Italia, quella indiana diventa la via verso l’Indo-Pacifico, ossia il quadrante iper-strategico in cui anche Roma intende proiettarsi.

pc 19 novembre - Padroni e governo assassini: ieri 4 morti sul lavoro, a Torino un operaio schiacciato da una gru e strage di ragazzi a Ercolano al loro primo giorno di lavoro

Nel primo pomeriggio di ieri a Ercolano, provincia di Napoli, una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio è esplosa e nell’accaduto sono morti un ragazzo di 18 anni albanese, padre di una bambina di 4 mesi, aveva lasciato il precedente lavoro perché non lo pagavano da tre mesi e 2 gemelle di  26 anni di Marigliano al loro primo giorno di lavoro 

Un operaio di 51 anni, Fatmir Isufi, operaio di origini albanesi, è morto a Torino ieri sera, 18 novembre, intorno alle 20:30, travolto e  schiacciato da un braccio di una gru mentre stava eseguendo dei lavori. Il decesso, a quanto si apprende, è avvenuto in Corso Unità d’Italia, all'interno del centro di ricerche della Società Metropolitana Acque Torino, alle porte del capoluogo piemontese.

lunedì 18 novembre 2024

pc 18 novembre - Giù le mani da Charlotte, giù le mani da Samidoun! - Massima informazione e portiamo denuncia e solidarietà nelle manifestazioni per la Palestina in italia

Canada: Perquisition violente au domicile de Charlotte Kates

La police a perquisitionné le domicile de la militante pro-palestinienne Charlotte Kates à Vancouver ce vendredi 16 novembre. Une perquisition violente qui a eu lieu après sa libération de garde à vue, Charlotte Kates a été arrêtée et entendue dans le cadre d’une « enquête en cours sur un crime de haine". 

Un témoin a affirmé qu’une grenade flash-bang a été utilisée lors de la descente de police et que les fenêtres de la maison ont été brisées. Charlotte Kates est la co-directrice de l’organisation Samidoun, un groupe d’activistes pro-palestiniens qui a été interdit en Allemagne au mois de novembre et par le Canada le 15 octobre. Charlotte Kates et son mari, l’écrivain palestinien Khaled Barakat, ont également été interdits d’entrée au sein de l’Union européenne.

Dossier(s): Non classé Tags: , ,

Belgique: La dissolution de Samidoun dans le pré-accord gouvernemental

Samidoun se retrouve une nouvelle fois dans le collimateur en raison de ses liens supposés avec l’Université populaire de Bruxelles qui a fait l’objet de plaintes au pénal suite l’occupation de locaux de l’ULB dans le campus Solbosch au printemps dernier et suite à ses déclarations sur les réseaux sociaux  Samidoun, une organisation de soutien aux prisonniers palestiniens issue de la gauche laïque révolutionnaire palestinienne,  est interdite en Allemagne  aux États-Unis et au Canada, mais pas en Belgique où elle est considérée comme une organisation « extrémiste », mais pas « terroriste », « ne présentant pas de risque direct de passage à la violence politique ». Samidoun est cependant ciblée par la coalition Arizona qui, si elle parvient à trouver un accord de gouvernement, devrait prononcer sa dissolution, à la demande de Georges-Louis Bouchez, qui souhaite aussi que ministre de l’Intérieur  se substitue aux bourgmestre pour interdire certains rassemblements. Le tout accompagné par les habituels amalgames entre antisionisme et antisémitisme.

pc 18 novembre - G20/Lula: come sempre, il riformismo serve la reazione



pc 18 novembre - Lo Stato incassa altri 33,5 miliardi in 9 mesi, più della manovra finanziaria!

 Aumentano gli incassi dell’Irpef, l’imposta pagata fondamentalmente dalle masse di operai, lavoratori e pensionati!

“Il fisco fa il pieno di entrate e incassa 33,5 miliardi in più nei primi 9 mesi del 2024. Maggiori versamenti per 27,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2023, il gettito contributivo frutta 5,5 miliardi in più. Sono i dati del rapporto aggiornato a settembre di Ragioneria dello Stato e Entrate … Influiscono gli incassi dell'Irpef, legati alla maggiore occupazione” ciò significa che contribuisce anche chi ha un lavoro precario o precarissimo, “ma anche le imposte pagate su reddito e utili delle società. Due miliardi e

pc 18 novembre - Il Ministero dell'Istruzione bandisce un concorso per promuovere tra gli studenti e le studentesse le Forze armate, la guerra - Che abbia la giusta risposta...

Il Ministero dell’Istruzione, il famigerato Valditara, ha bandito un concorso nazionale nelle scuole che mira a promuovere una cultura improntata alla guerra e al militarismo, con chiari richiami a un'educazione di stampo fascista. La proposta insiste sull'importanza di valori come disciplina, gerarchia e addestramento militare, introducendo elementi che sembrano voler normalizzare la preparazione al conflitto e l'obbedienza cieca come parte integrante della formazione dei cittadini.

Pubblichiamo tutto il bando, perchè in ogni sua parte è premio di questi valori improntati da una logica moderno fascista, ed è necessario subito tra gli studenti, le studentesse attaccarlo e "buttarlo nel cesso".

(poi ci torneremo, perchè chi ancora crede che dalla scuola deve partire l'educazione contro criminalità, bullismo, violenza sessuale si renda conto che proprio dalla scuola, invece parte l'esaltazione della peggiore violenza: le guerre imperialiste) 

https://www.istruzioneer.gov.it/wp-content/uploads/2024/11/BANDO-CONCORSO-IL-RUOLO-DEL-MILITARE-ITALIANO-MIM-DIFESA-2

pc 18 novembre - Biden: sì all’uso dei missili a lungo raggio contro la Russia avvicinando il possibile scoppio della guerra mondiale

 

La decisione presa ieri da Biden di dare il via libera all’Ucraina di Zelensky all’uso dei missili a lungo raggio Atacms per attaccare la Russia è un altro passo verso il baratro della terza guerra mondiale e naturalmente, visto che è stata presa a due mesi dal passaggio di consegne alla nuova amministrazione Trump che entrerà ufficialmente in carica il 20 gennaio, una gigantesca polpetta avvelenata, lasciando uno scenario di possibile guerra dispiegata.

Dalla Russia avevano più volte avvisato che "Gli attacchi con missili contro la Russia significano che la Nato è in guerra", e quindi è possibile una estensione immediata della guerra.

La “giustificazione” di Biden per aver dato “semaforo verde” sarebbe dovuta al dispiegamento di migliaia di soldati inviati dalla Corea del Nord a sostegno delle forze russe e schierati nella zona di

domenica 17 novembre 2024

pc 17 novembre - Solidarietà incondizionata a Mohammad Hannoun da proletari comunisti e Slai Cobas s.c.

Sabato dal corteo di Torino Hannoun ha giustamente ribadito:
"Continuerò la mia lotta, mi sposterò in altre piazze e non mollerò mai per sostenere il popolo palestinese."

Come sindacato Slai Cobas e proletari comunisti di Bergamo e Milano esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà a Mohammad Hannoun esponente dell’API associazione palestinesi Italia che con tenacia e fermezza ha permesso di tenere alta con 58 sabati a Milano la battaglia per una Palestina libera.

Questo attacco avviene dopo la forte risposta del movimento di solidarietà alla Palestina e alla sua Resistenza che con il corteo del 5 ottobre a Roma ha rotto i divieti imposti dalla questura, per conto del governo fascista della Meloni complice dello stato nazisionista di Israele, una giornata in cui la repressione ha colpito molti manifestanti tra fogli di via, fermi indiscriminati, cariche e arresti...

Ora si prende a pretesto la giusta reazione dei giovani e proletari in particolare arabi avvenuta ad

pc 17 novembre - A Milano, come ogni sabato, per la Palestina




 

pc 17 novembre - Presidio contro l'esercitazione nazionale interforze e la kermesse che ha occupato militarmente Taranto - irruzione alla "fiera" militarista

 

Durante l'irruzione delle compagne è stata anche buttata a terra  la sagoma con tuta mimetica per far fare le foto ai bambini e i militari sono stati costretti a toglierla

 


pc 17 novembre - Padroni e governo assassini: come Satnam Singh, un operaio egiziano infortunato è stato scaricato in un distributore di benzina!

Senza una rivolta, senza una lotta contro questo governo dei padroni, la sicurezza non potrà mai esserci per i lavoratori. 

Nello sciopero del 29 lo dobbiamo dire forte e chiaro!

Gorizia: ferito in cantiere, lasciato davanti a un distributore

Accade a Grado: un lavoratore egiziano di 53 anni, vittima di un incidente, non viene soccorso ma abbandonato nei pressi di un benzinaio. È in ospedale in codice rosso

16 novembre 2024 

Vittima di un incidente sul lavoro, è poi stato lasciato nei pressi di un distributore di benzina. È successo a Grado, in provincia di Gorizia. L’uomo, egiziano di 53 anni, è rimasto ferito riportando traumi in vari punti del corpo dopo essere caduto da un'altezza di circa tre metri, probabilmente in un cantiere. Secondo la prima ricostruzione delle agenzie, invece di essere soccorso l’uomo sarebbe stato lasciato nei pressi di un distributore. Lo stesso operaio si è poi rivolto al benzinaio per chiedere di essere soccorso. Gli operatori del 118 arrivati sul posto l'hanno trovato ancora cosciente, ma con dolori forti. In ambulanza e poi in elicottero è stato trasportato all'ospedale di Udine in codice rosso.

pc 17 novembre - Questo Foglio di via non deve passare - Hannoun deve restare!

Ieri è stato notificato a Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia (API), un foglio di via dalla città di Milano per le sue dichiarazione di solidarietà ai cittadini di Amsterdam che hanno risposto alla violenza sionista dei tifosi del Maccabi Tel Aviv. Per l’ennesima volta la repressione dello Stato italiano colpisce i palestinesi in Italia. Questi atti repressivi hanno come unico obiettivo quello di intimidire i palestinesi e tutti coloro che sostengono il popolo e la resistenza palestinese in Italia. Vogliamo ribadire allo Stato, al Ministro dell’interno e al Governo un concetto semplice, ma che a quanto pare non è ancora chiaro: i fogli di via, gli avvisi di pericolosità sociale, gli avvisi di indagine, le denunce, le manganellate non fanno altro che far crescere la nostra rabbia e la nostra forza sui territori dove siamo presenti, non fanno altro che aumentare l’intensità e il livello delle nostre azioni. Hanno iniziato con l’arresto di Anan e poi di Alì e Mansour, hanno distribuito in sordina fogli di via e denunce come l’avviso di garanzia a Karim, compagno impegnato nelle lotte sindacali al fianco della Palestina, fino ad arrivare all’arresto di Tiziano, scelto come capro espiatorio esemplare per il movimento che il 5 ottobre a Roma è riuscito a superare i divieti e i blocchi, dando una significativa prova che un DDL liberticida come il 1660 rimarrà carta straccia finché ci si opporrà con forza e che l’unità delle lotte può prevalere contro un apparato repressivo.

Esprimiamo solidarietà a Mohammad Hannoun e all’API che oggi vengono accusati di aver preso una posizione chiara contro dei criminali e respingiamo categoricamente il tentativo di criminalizzare le nostre parole quando i sionisti possono impunemente inneggiare al genocidio e oltraggiare i morti.

Giovani Palestinesi d’Italia – GPI

Unione Democratica Arabo Palestinese – UDAP

Abbiamo appena saputo che all’amico e fratello Mohammad Hannoun, esponente dell’ API, è stato notificato un foglio di via da Milano.

La motivazione sarebbe la sua giustificazione pubblica della risposta dei manifestanti solidali con il popolo palestinese vittima di un genocidio, a quelle vigliacche e nutrite squadracce sioniste e fasciste che hanno imperversato per Amsterdam stracciando e bruciando bandiere palestinesi e inneggiando allo sterminio nazisionista dei bambini e delle bambine palestinesi. Una reazione che riteniamo comprensibile legittima umana e naturale di fronte a un genocidio.

Ci fa anche inorridire l’ accostamento all’ antisemitismo di una naturale reazione ad una orribile e disumana apologia di genocidio. Un paragone ignobile e strumentale e perché non abbiamo mai sentito elevarsi la stessa indignazione in più di un intero anno di disumano sterminio a Gaza.

Un’indignazione ipocrita e miserabile perché rapporta l’allontanamento da Amsterdam a calci nel sedere dei nazisionisti appartenenti a una tifoseria nota per la loro ideologia razzista, arabofobica, islamofobica e fascista, con il contorno dell’apologia dello stupro delle “donne del nemico”, al genocidio pianificato di un popolo. 

Mohammad è uno di noi, un nostro amico e fratello da tempo oggetto della persecuzione sionista e dei suoi complici al governo italiano sotto la pressione delle comunità sioniste ubriache di odio e di suprematismo.

Come risposta a questo atto repressivo e persecutorio vogliamo inviare a Mohammad e alla sua famiglia la nostra massima solidarietà e il nostro affetto.

A presto ancora insieme in piazza per la Palestina. Per una Palestina libera. No allo stato di polizia!

Le compagne e i compagni del Csa Vittoria (Milano)

pc - 17 novembre - L’iperblindato ferox del sottosegretario Delmastro

La nota della Giunta sulle esternazioni del sottosegretario alla Giustizia Delmastro

Diceva il Sottosegretario Delmastro di “non avere i detenuti nella sua delega”, ma evidentemente il suo cuore batteva comunque per loro. Tanto da gioire nel proprio intimo nel pensarli dietro i vetri oscurati dei moderni blindati tecnologici messi a disposizione della polizia penitenziaria.

Se ne occupa, quindi, dei detenuti, al di là delle deleghe, e lo fa dal punto di vista del più truce dei carcerieri. Interprete della visione, al tempo stesso ridicola e brutale, di uno Stato cinico e vendicativo,

pc 17 novembre - La servetta Meloni al summit imperialista del G20 in Brasile. La solidarietà alla Palestina ha aperto le contestazioni del vertice

 







Mentre il vertice del G20 ha preso il via a Rio, in Brasile, i movimenti sociali hanno organizzato una protesta in solidarietà con la Palestina, per denunciare il ruolo dei paesi del nord globale nel genocidio in corso. 


Meloni in qualità di presidente G7 e presidente del consiglio italiano domani sarà al summit del G20 che si terrà a Rio de Janeiro il 18-19 novembre.

Un summit imperialista di guerra delle potenze che con le armi si stanno scontrando per procura in Ucraina, che stanno appoggiando lo Stato terrorista di Israele nel genocidio in Palestina e nella guerra di aggressione al Libano e nei bombardamenti in Iran, in Siria e Yemen. Un summit imperialista i cui partecipanti, dai governi USA/UE, Russia, Cina, sono parte attiva nella spartizione del mondo per la rapina delle risorse energetiche e delle materie prime per mandare avanti la loro produzione capitalistica, che si scontrano comunque in una guerra commerciale che è un preludio di quella militare. Un summit imperialista che è anche il primo che vede riuniti i principali leader del mondo dopo la vittoria di Donald Trump. Un summit imperialista a cui partecipano i governi reazionari seduti al banchetto a masticare gli avanzi ma comunque fieri di essere al servizio dei padroni imperialisti.

Tutti questi “signori”, per le loro fiere del nulla, delle chiacchiere a vuoto, occuperanno – come sempre

pc 17 novembre - Vogliono insegnare ai bambini a fare la guerra, a sparare... Da Taranto a Palermo

TARANTO - All'esercitazione nazionale interforze che prevede anche un'occupazione della città con gare sportive, eventi, "pasta party", ecc. E cìè anche per i bambini!

OGGI ALLA PARATA-SHOW DI TUTTE LE FORZE-DELL'ORDINE- ARMATE... I BAMBINI POTRANNO GIOCARE ALLA GUERRA
INFATTI A mia domanda... la risposta di un militare in tuta mimetica: questa sagoma e' per far fare le foto ai bambini...
P.S. aggiungo che la sagoma fa parte di tutto un contesto che non e' da meno. Tutti i manichini presenti sono armati di tutto punto...
Una compagna di Taranto

PALERMO
 - Lo Slai Cobas per il sc denuncia come gravissimo quanto accaduto a Palermo nella scuola statale Borsellino, dove alcuni giorni fa all’interno di una iniziativa didattica per la sicurezza stradale alcuni vigili urbani, simulando un arresto, con l’ausilio di un cane addestrato hanno sparato colpi di pistola a salve davanti ai piccoli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
I bambini in particolare della scuola dell’infanzia si sono impauriti e hanno iniziato a piangere, si legge in un quotidiano locale “«Papà lo sai questa mattina hanno sparato a scuola per uccidere il cattivo, si è sentito dire un genitore dalla figlia di 4 anni appena tornata dall’asilo. “Lo giuro, per un secondo mi si è gelato il sangue nelle vene – racconta il genitore – poi mi ha spiegato cosa era successo e sono rimasto sconvolto, senza parole» (da La Repubblica Palermo).
E’ paradossale che la Dirigente Scolastica che ha subito preso le distanze