1) Ex Ilva - Fiom: "Delusi dal governo" - Ma ciò che è negativo è che si erano illusi.
Come può essere diversamente con un governo e un Ministro, Giogetti
della Lega, che costituzionalmente è rappresentante e al servizio degli
interessi dei padroni; la cui entrata nel capitale della società è per
perseguire meglio la politica di socializzare le perdite e privatizzare i
profitti e non certo per salvaguardare lavoro e salute/ambiente.
Briganti Fiom si lamenta che "ad
ogni incontro ci aspettiamo dettagli, approfondimenti e un confronto
serrato sul futuro ambientale, industriale e occupazionale... invece
continuiamo ad assistere a continui rinvii ea una totale assenza di
trasparenza da parte delle istituzioni...".
Ma, come si dice:
il peggior sordo è chi non vuol sentire, chi persevera nell'illudere i
lavoratori che il governo sia il loro utile interlocutore rispetto ai
gravi problemi attuali e futuri e nell'indirizzare quindi i lavoratori a
chieder, rivolgersi al governo e a Giorgetti in particolare; invece che
chiamarli ad una lotta seria, prolungata, contro sia Mittal che il
governo, che sono uniti e hanno l'unico interesse salvaguardare gli
interessi dei padroni dell'acciaio in Italia nella competizione/guerra
mondiale; con in più che ora il governo, entrato nelle quote societarie, è parte direttamente interessata a profitti e minimo dei costi.
E questo, per chi vuole capire, lo ha detto Giorgetti. Ha di fatto rinviato ogni presentazione di piani, ha parlato di "periodo di transizione",
ma soprattutto ha confermato, e su questo in maniera chiara, che ci
saranno gli esuberi, per cui l'unica speranza di ricollocazione è dai
fondi del recovery plan.
Ma la Fiom invece che vera lotta -
venerdì ha proclamato uno sciopero solo nei reparti di Colata continua -
invece che andare a questi incontri a Roma per portare e pretendere
risultati su una piattaforma operaia, qui ed ora, va ad ascoltare parole
e nonostante queste parole, persevera nel proporre al governo di
impegnarsi a realizzare un "clima di serenità, dentro e fuori la fabbrica", o si affida a neo presidente Bernabè per "riaprire il dialogo con le organizzazioni sindacali".
Tutte cose inutili e pericolose perchè tengono frenati e stancano gli operai.
Briganti dice che in fabbrica c'è esasperazione; ma loro, i sindacati sono responsabili di questa esasperazione.
2) Dichiarazioni di Fara Pres. Eurispes - perchè la pensiamo diversamente
In questi giorni da varie parti si sono elogiate, condivise le dichiarazioni fatte sullo stabilimento