mercoledì 7 febbraio 2024

pc 7 febbraio - F-35 - avanti con l'industria della guerra che produce profitti - info

A Cameri verranno prodotti 12 F-35 per la Repubblica Ceca

A Cameri, dove lavorano al momento circa mille persone, vengono messi a punto tutti gli F-35A/B dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare Italiana e quelli dell’esercito olandese

CAMERI – La Repubblica Ceca ha definito l’acquisto di 24 aerei da combattimento F35 Lightning II e i primi dodici verranno assemblati nel centro di Cameri. Il primo aereo per Praga sarà consegnato nel 2031. Quello di Cameri è l’unico hub europeo di assemblaggio e di completamento per gli F-35 destinati ai Paesi europei.

A Cameri, dove lavorano al momento circa mille persone, vengono messi a punto tutti gli F-35A/B dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare Italiana e quelli dell’esercito olandese. Ma saranno prodotti qui anche 24 (su 36) caccia F-35A destinati all’esercito svizzero mentre sono in via di definizione le richieste di Grecia e Turchia.

pc 7 febbraio - Oggi mobilitazione per la morte di Ousmane Sylla - La denuncia da Controinformazione rossoperaia del 6/2

Oggi mobilitazione a Roma - Massimo appoggio

Ousmane Sylla si chiama il migrante suicida dopo 8 mesi nel CPR di Ponte Galeria a Roma. Era della Guinea, aveva 22 anni, non aveva commesso reati. Chiuso da 8 mesi in una gabbia, prima a Trapani e da una decina di giorni a Roma in strutture affollate e in condizioni indecenti.

I CPR sono le carceri per i migranti dove vengono rinchiusi senza aver commesso alcun reato. "Detenzione amministrativa" la chiamano, scrive Repubblica, in vista del rimpatrio per gli irregolari come lui. Però questo ragazzo, con il nuovo decreto del governo Meloni fatto immediatamente dopo la strage sulla spiaggia di Cutro, in questo CPR ci sarebbe rimasto per altri 10 mesi. Dopo giorni in cui piangeva disperato e chiedeva aiuto, alle 6 di avantieri si è impiccato alle sbarre della sua cella, dopo aver lasciato su un muro sporco e scrostato le sue ultime, angoscianti parole: “vorrei che il mio corpo sia portato in Africa, mia madre ne sarebbe lieta. I militari italiani non capiscono nulla, a parte il denaro. L'Africa mi manca molto, anche mia madre. Non deve piangere per me, pace alla mia anima, che io possa riposare in pace”.

Ecco, questo è un crimine che va addebitato a questo governo, ai precedenti governi che hanno

pc 7 febbraio - 'Agricoltori' in movimento e blocco - Ma dei lavoratori delle campagne non parla nessuno


Piana di Gioia Tauro: Ancora apartheid. 

Comitato lavoratori delle campagne Case vuote by

Nella Piana di Gioia Tauro si è nel pieno della stagione di raccolta degli agrumi, e manco a dirlo la situazione abitativa dei lavoratori immigrati delle campagne non è cambiata: container e tendopoli ormai fatiscenti, come pure gli insediamenti informali che sorgono in luoghi abbandonati, rimangono gli unici posti disponibili sia per gli stagionali che per gran parte degli stanziali. Dei fondi del PNRR, che sarebbero dovuti servire per rendere agibili e finalmente aprire le case del Villaggio della solidarietà e di Contrada Serricella (in foto, pronte da anni e mai usate), non si sa niente. Il comune di San Ferdinando ne ha sicuramente speso una buona parte per rinnovare il sistema elettrico della tendopoli: adesso ogni tenda ha una presa per la corrente, ma si resta pur sempre in tenda. Per non parlare del campo container di Taurianova (o "Borgo Sociale", come l'hanno chiamato) pronto dal 2022 ma tuttora inaccessibile a chi vive nei casolari abbandonati proprio a fianco, anche perché per accedervi vengono richiesti permesso di soggiorno e contratto di lavoro, come in tanti altri campi di stato in Italia. Requisiti assurdi da chiedere a persone che vivono e lavorano in queste condizioni proprio perché spesso privi di documenti.

A questa sempre più drammatica e paradossale situazione si aggiungono gli ostacoli che l'amministrazione locale pone continuamente di fronte alle persone immigrate: in molti segnalano ad

pc 7 febbraio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - 7 ottobre 2023 / 7 febbraio 2024: Appello a due giornate di lotta per la Palestina e contro le guerre imperialiste per il 23-24 febbraio

 

pc 6 febbraio - 15 suicidi in carcere dall’inizio anno. Per Meloni il problema si risolve con più carceri


Rischio ecatombe carceraria: 15 suicidi da inizio anno. Quasi un suicidio ogni due giorni. Ma la premier Meloni insiste: “Aumentiamo i posti nelle strutture”. Mobilitazione dei penalisti. L’ex garante Emilia Rossi in sciopero della fame.

di Eleonora Martini da il manifesto

A tracciare l’identikit degli ultimi due detenuti che si sono suicidati, durante questo fine settimana a Verona e a Carinola, c’è da commuoversi. Ma la commozione, senza politiche eque ed efficaci – dentro e soprattutto fuori dal carcere – non basta. Non serve. Alla quindicesima persona che in poco più di un mese si toglie la vita dietro le sbarre – un tristissimo record -, la misura è colma. E a Elly Schlein che domenica, durante il tour elettorale, da Teramo ha accusato il governo di avere “da quando è arrivato sulla giustizia un approccio da populismo penale”, ha risposto da Tokyo la premier Giorgia Meloni confermando la diagnosi della leader del Pd: “Altri due casi di suicidio nelle carceri? Se per Schlein – ha ribattuto ai cronisti – la soluzione per risolvere il sovraffollamento carcerario è eliminare alcuni reati, per me non lo è. Il problema si risolve aumentando i posti nelle strutture, non consentendo a chi commette un reato di non espiare la pena. Ma del resto io non sono di sinistra”.

“Ucraino” – così viene identificato nel report di “Ristretti Orizzonti” – era un recluso di 38 anni straniero che era stato dimesso da qualche giorno dal reparto psichiatrico. Si è impiccato sabato sera

pc 7 febbraio - Cantata per la morte di Lenin - Bertolt Brecht

Nel 100esimo anniversario della morte di Lenin, riprendiamo questa poesia
 "Lenin è nello scrigno del grande cuore della classe operaia" 

Cantata per la morte di Lenin
Bertolt Brecht | Poesie di Svendborg, Einaudi, 1964, pag. 91
Traduzione di Franco Fortini



1.
Quando Lenin fu morto
un soldato della guardia funebre, così raccontano, disse
ai suoi compagni: Non volevo
crederlo. Sono entrato dov'era disteso e
gli ho gridato all'orecchio: «Il'ič,
arrivano gli sfruttatori!» Non s'è mosso. Ora so
che è morto.

2.
Se un uomo buono se ne vuole andare
con che cosa lo si può trattenere?
Ditegli a che cosa egli è necessario.
Questo lo tratterrà.

3.
Che cosa poteva trattenere Lenin?

4.
Il soldato pensava:
se sente che gli sfruttatori arrivano
può essere malato eppure si alzerà.
Forse verrà con le stampelle,

martedì 6 febbraio 2024

pc 6 febbraio - Askatasuna - Le "condizioni" di Lo Russo erano prevedibili ma sono chiaramente inaccettabili

In altre città queste stesse condizioni - quindi il Comune di Torino non ha la primogenitura - hanno di fatto significato sgombero, volontario o non volontario, e cancellazione di esperienze di lotta e sociale antagonista.

Quindi, nessuna illusione, compagni e compagne di Askatasuna - che giorni fa in un loro comunicato scrivevano: "...vediamo positivamente la scelta del Comune di Torino di iniziare un percorso di coprogettazione che permetta di continuare, e aprire ancor di più, lo spazio di Corso Regina Margherita 47..." 

Dalla stampa di Torino 

Askatasuna, Lo Russo detta le condizioni: «Auto-sgombero imprescindibile»

Il sindaco: «Avviato un percorso con cui spero si possa risolvere un problema irrisolto da 27 anni e, qualora andasse bene, essere replicato altrove»

«Io non chiederò al ministro dell’Interno (perché non mi compete) le ragioni per cui in 27 anni Askatasuna non è mai stato sgomberato». Dopo giorni di polemiche politiche sul tentativo del Comune di dare una nuova veste (legale) al centro sociale di corso Regina Margherita 47, polemiche in cui è sceso anche il titolare del Viminale Matteo Piantedosi, insieme al centrodestra e ad alcuni sindacati di polizia che promettono azioni legali contro il Comune, Stefano Lo Russo rispedisce le accuse al mittente. E mette in chiaro i paletti dell’operazione.

Per prima cosa... chiarisce che per andare avanti con il progetto proposto dallo psichiatra Ugo

pc 6 febbraio - Mirafiori in Cig fino ad aprile - Stellantis fa profitti altrove ma scarica sugli operai i problemi di mercato


«Io, ex Fiat, poi Fca e Stellantis. Dopo di noi a Torino non si produrranno più auto»

Dalla stampa

«Se mi chiamano lavoro, altrimenti me ne sto a casa. L'unica certezza è che la mia busta paga dimagrirà e io con lei. Stiamo tornando indietro di 10-15 anni quando noi operai ex Fiat, poi Fca, convivevamo con la cassa integrazione e  tiravamo a campare con mille euro al mese di stipendio. Con Stellantis ora si ripete la stessa storia». Giacomo Zulianello ha 57 anni, gli ultimi 30 passati in linea di montaggio, prima alla Bertone, poi in Maserati all'impianto Avvocato Giovanni Agnelli di Grugliasco fino alla  sua chiusura, e  adesso da due anni a  Mirafiori, reparto logistica e ricevimento merci. «Sette settimane di fila di cassa non si erano mai viste. Anche nei momenti più bui, e ce ne sono stato tanti, lavoravamo almeno tre giorni al mese. La novità questa volta è che la chiamano cassa "parziale" e a rotazione. Se ci  chiamano lavoriamo, altrimenti niente. Dipenderà dal mercato, dagli incentivi». 

Quanto pesa  la cassa in busta paga?

«Il nostro stipendio base è di circa 1.450 euro. Eliminare il secondo turno ci costa 120 euro circa in

pc 6 febbraio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Morte e rivolta al CPR di Roma - L’assemblea di NonUnadiMeno - Ilaria libera!

 

pc 6 febbraio - Oggi più che mai è necessario leggere questo illuminante scritto di Marx "Sulla questione ebraica"

esso ci fornisce armi teoriche, filosofiche, per comprendere anche oggi le basi del sionismo

Ne riprendiamo l'ultima parte (ma invitiamo a leggere tutto il testo)

"...Cerchiamo il segreto dell'ebreo non nella sua religione, bensì cerchiamo il segreto della religione nell'ebreo reale.
Qual è il fondamento mondano del giudaismo? Il bisogno pratico, l'egoismo.
Qual è il culto mondano dell'ebreo? Il traffico. Qual è il suo Dio mondano? Il denaro.
Ebbene. L'emancipazione dal traffico e dal denaro, dunque dal giudaismo pratico, reale, sarebbe
l'autoemancipazione del nostro tempo.
Un'organizzazione della società che eliminasse i presupposti del traffico, dunque la possibilità del traffico, renderebbe impossibile l'ebreo. La sua coscienza religiosa si dissolverebbe come un vapore inconsistente nella vitale atmosfera reale della società. D'altro lato: se l'ebreo riconosce come non valida questa sua essenza pratica e lavora per la sua eliminazione, egli si svincola dal suo sviluppo passato verso l'emancipazione umana senz'altro, e si volge contro la più alta espressione pratica dell'autoestraneazione umana.
Noi riconosciamo dunque nel giudaismo un universale elemento attuale antisociale, il quale, attraverso lo sviluppo storico, cui gli ebrei per questo lato cattivo hanno collaborato con zelo, venne

pc 6 febbraio – Tajani minaccia gli Houthi dello Yemen che solidarizzano con il popolo palestinese

 

Mentre lo stato nazisionista di Israele prosegue nello sterminio del popolo palestinese avanzando anche su Rafah al confine con l’Egitto (si contano oltre 27.000 morti, 66.835 feriti, non si sa quanti dispersi e circa “19 mila bimbi rimasti orfani o soli a Gaza senza alcun adulto che si prenda cura di loro” secondo l’Unicef, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia), fregandosene altamente delle proposte di tregua, il ministro degli esteri italiano, Tajani, butta altra benzina sul fuoco dell’allargamento del conflitto minacciando gli Houthi che stanno solidarizzando con il popolo palestinese.

Non bastava Crosetto che con tutto il governo ha deciso di accettare la direzione delle operazioni nel Mar Rosso, per contrastare gli Houthi, inviando altre navi e aerei da guerra, adesso anche Tajani si butta a pesce nel Mar Rosso: ''Non ci facciamo intimidire dalle minacce degli Houthi'' e ''se attaccati risponderemo, questo deve essere chiaro'',  facendo di proposito confusione sulle dichiarazioni dei

pc 6 febbraio - "Aumentare le carceri e sostenere la polizia penitenziaria" la ricetta del governo Meloni

Più repressione per proletari e immigrati, lavoratori in lotta
 mentre
Più libertà di delinquere  per evasori e padroni e politici di Palazzo

dalla stampa

CARCERE: ALTRI DUE SUICIDI A VERONA E CASERTA

E’ un’emergenza sempre più grave quella delle persone che si tolgono la vita dietro le sbarre. E’ accaduto di nuovo nel carcere di Montorio in provincia di Verona: l’uomo era appena stato dimesso dal reparto psichiatrico. La vittima è un 38enne di origine ucraina. E’ il secondo suicidio del 2024 nel carcere veronese, mentre a livello nazionale è il suicidio in carcere numero 15. Nella casa circondariale di Montorio a fine anno, in pochi giorni, si erano verificati tre suicidi.

Questo è il vero volto dello stato in marcia verso un regime fascista come rivendica anche il ministro Nordio, a cui non interessa nulla delle lamentele del presidente Mattarella, per mantenere una parvenza democratica, rispetto ad una prospettiva che mette in conto un record di morti e affollamento disumano...

Da stato e rivoluzione di Lenin citazione di Engels:

[ La forza pubblica] "...si rafforza nella misura in cui gli antagonismi di classe all'interno dello Stato si acuiscono e gli Stati tra loro confinanti diventano più grandi e popolosi. Basta guardare la nostra Europa di oggi, in cui la lotta di classe e la concorrenza nelle conquiste ha portato il potere pubblico a un'altezza da cui minaccia di inghiottire l'intera società e perfino lo Stato".[ [3]]

lunedì 5 febbraio 2024

pc 5 febbraio - Esplodono le disuguaglianze: parola della Banca d'Italia - un contributo

Coniare rivolta | coniarerivolta.org

26/01/2024

Nelle scorse settimane è girata su vari quotidiani la notizia che il 5% più ricco delle famiglie detiene il 46% della ricchezza totale in Italia. Per i più avvezzi a questi dati tutto ciò non è certo nulla di nuovo, anzi, come avevamo già fatto notare, la disuguaglianza è una scelta politica che caratterizza fortemente le società capitalistiche in cui viviamo. Non è certo una novità la presenza di disuguaglianze in Italia, un problema  completamente ignorato o sistematicamente aggravato dalle politiche classiste del governo e di tutti i governi degli ultimi anni, che al più mettono, nel migliore dei casi, qualche pezza troppo piccola per un buco troppo grande. Ne sono una dimostrazione i dati allarmanti dell'ISTAT che mostrano come il 9,4% della popolazione residente in Italia viva in una condizione di povertà assoluta.[1]Dati che preoccupano considerando che solo quindici anni fa il fenomeno riguardava appena il 3% della popolazione.

La novità qui è un'altra. I dati sulla disuguaglianza riportati dai titoloni dei giornali sono una serie di nuovi dati resi pubblici dalla Banca d'Italia, all'interno di un più ampio progetto europeo. È quindi molto interessante andare a spulciare e trovare qualche spunto in più sul tema della disuguaglianza che l'utilizzo di questi Distributional Wealth Account ci può dare e che una lettura superficiale delle testate giornalistiche potrebbe aver perso.

In nostro aiuto arriva un comunicato stampa di Banca d'Italia dove possiamo trovare vari grafici interessanti. Il primo ci spiega come è costituita la ricchezza della popolazione italiana e di come questa composizione cambi se parliamo del 50% più povero o del 10% più ricco.



Qui da notare sono principalmente due cose. La prima, la metà della ricchezza degli italiani sia data dalle abitazioni. La seconda, è come nei fatti la ricchezza del 90% più povero del paese sia costituta per

pc 5 febbraio - Solidarietà ai giovani comunisti ucraini imprigionati dal regime filonazista di Zelenskj

 info estratti

I leader della Gioventù comunista ucraina resistono dopo quasi 700 giorni di carcere

Fonti varie * | peoplesworld.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

22/01/2024

Ukrainian communist youth leaders remain defiant after almost 700 days in prison

Dal 6 marzo 2022, Mikhail e Aleksander Kononovich sono detenuti in Ucraina e, secondo quanto riferito, subiscono regolarmente percosse e torture. I fratelli sono dirigenti dell'ala giovanile del Partito Comunista d'Ucraina (CPU), messo fuori legge dal 2014 dal governo ucraino.

I due sono stati rapiti e trattenuti dalle forze di sicurezza ucraine dopo aver partecipato a una manifestazione davanti all'ambasciata statunitense a Kiev per chiedere agli Stati Uniti di fermare il loro espansionismo militare in Europa attraverso la NATO.

In precedenza, erano stati ripetutamente perseguitati dalle forze di sicurezza per aver organizzato

pc 5 febbraio - Mercoledì 7 febbraio - speciale a ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Palestina/Mar Rosso due giornate internazionali di mobilitazione

pc 5 febbraio - L'imperialismo USA bombarda tutti e tutto e alimenta guerra e oppressione dei popoli - In piazza contro Israele/USA/ e l'Italia imperialista complice e fiancheggiatrice

da contropiano

La capitale yemenita Sanaa, controllata dal movimento Ansarallah degli Houthi, è stata colpita da una serie di attacchi aerei statunitensi e britannici. È quanto riferisce il canale televisivo dei ribelli che accusa Stati Uniti e Regno Unito di essere responsabili degli attacchi. “Degli attacchi americani e britannici hanno colpito delle zone nel sud della capitale – ha fatto sapere il canale Al-Massirah. Testimoni sul posto confermano di avere udito forti esplosioni e un’intensa attività aerea sui cieli della città. Gli obiettivi colpiti, secondo quanto riferisce la CNN citando funzionari Usa, sono almeno 30 in 10 località dello Yemen.

Si tratta della terza operazione militare congiunta di Washington e Londra da quando, l’11 gennaio, i due Paesi hanno attaccato lo Yemen per la prima volta; ma gli Houthi hanno dimostrato di saper continuare i loro attacchi contro navi internazionali lungo la strategica via di collegamento commerciale del Mar Rosso/Canale di Suez.

I miliziani yemeniti di Ansarallah assicurano che le operazioni non influiscono sulle loro capacità militari e da allora hanno addirittura intensificato gli attacchi contro navi mercantili e da guerra. Non solo.

Più a nordest, da metà ottobre, i gruppi della resistenza islamica hanno lanciato più di 160 attacchi contro le truppe americane in Iraq, Siria e Giordania. L’Iran e l’Iraq hanno avvertito sabato che gli attacchi statunitensi potrebbero innescare una maggiore instabilità in tutta la regione. Di fronte a questa nuova operazione, un portavoce Houthi ha avvertito che i ribelli risponderanno ai bombardamenti di Washington e Londra.

“O si ferma l’aggressione contro Gaza o ci sarà una guerra fino al giorno del giudizio”, ha minacciato il capo dei ribelli, che hanno giurato “guerra a tutto campo” a Usa e Gran Bretagna.

Dopo i raid su Siria e Iraq, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna continuano a giocare sull’orlo di una escalation militare in Medio Oriente, negandola a parole ma praticandola nei fatti. Il fatto di ricorrere ai soliti mezzi delle facili aggressioni militari asimmetriche – raid aerei e missilistici – non mette affatto al riparo la presenza militare statunitense in Medio Oriente dalle ritorsioni delle forze afferenti alla resistenza islamica nella regione.

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pc 5 febbraio - Verona. Guardia giurata punta la pistola in faccia ai lavoratori in sciopero - info solidale

È accaduto stanotte fuori cancelli della Maxidi di Belfiore (Verona), dove i lavoratori SI Cobas sono da mesi in stato di agitazione chiedendo l’applicazione del CCNL, condizioni di lavoro e livelli salariali dignitosi.

Alle 0,30 circa, il cane da guardia dei padroni che potete “ammirare nel video, è prima uscito dalla sua postazione di vigilanza per dirigersi verso il presidio pacifico per provocare i lavoratori; poi non contento, ha svuotato una bottiglia d’acqua addosso ai lavoratori (da ore all’addiaccio con una temperatura prossima a zero gradi), nel tentativo di ottenere una reazione che “legittimasse” l’uso dell’arma da fuoco

Non essendo riuscito nel suo scopo, pochi secondi dopo (si veda il video allegato al post) ha fatto nuovamente irruzione nel presidio puntando la pistola in faccia ad alcuni operai!

domenica 4 febbraio 2024

pc 4 febbraio - La mobilitazione per la Palestina a Milano non si è fermata neanche questo sabato -

Ancora un corteo per la Palestina a Milano: traffico bloccato in centro

Un altro corteo pro Palestina è partito a Milano dopo gli scontri della scorsa settimana. Alcune centinaia di persone si sono date appuntamento  a piazzale Lodi per dire ancora una volta “no al massacro dei civili palestinesi” nella striscia di Gaza. Al grido di 'Palestina libera', il corteo si è snodato lungo corso Lodi in direzione piazzale Corvetto, per poi proseguire in viale Enrico Martini e terminare in piazzale Gabriele Rosa.

Molte le donne e i bambini presenti al corteo; tra gli striscioni esposti, un pannello gigante che recita: 'Cessate il fuoco ora. Fermate il genocidio a Gaza' e una lunga bandiera palestinese srotolata all'avvio della manifestazione. Un altro cartellone invita a "boicottare l'economia israeliana".

video su https://www.milanotoday.it/attualita/manifestazione-palestina-3-febbraio.html

video su  https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/milano-centinania-corteo-sostegno-palestina/AFbnhuaC

pc 4 febbraio - Il reato di stupro c'è sempre quando c'è assenza di consenso - E' il fascismo che produce il nuovo patriarcalismo

Dal blog femminismorivoluzionario


Mentre poche ore fa vi è stato un nuovo terribile stupro a Catania a una bambina (13 anni) da parte di un branco di ragazzi
la presidenza di turno della Ue sta adoperandosi per peggiorare la direttiva sulla violenza di genere, per far passare che sarebbe stupro solo quando nei casi in cui avvenga con violenza, minaccia, o costrizione. Quindi eliminando l'aspetto determinante del non consenso della donna.
(leggi di seguito stralci dall'articolo su Il Manifesto del 4 febbraio).
Finora sono d'accordo all'eliminazione Polonia, Ungheria (purtroppo scontate), Germania, Francia. 
Le donne di Cgil, Cisl e Uil hanno fatto un comunicato in cui si chiede alla presidente del governo Meloni di difendere le norme a tutela delle donne... MA:
L'Italia per ora attraverso la famigerata Min. Roccella dice e non dice: dice che è

pc 4 febbraio - Argentina in fiamme... manifestazioni e selvaggia repressione - info

Argentina: di fronte al Congresso, selvaggia repressione e caccia ai manifestanti

La ministra Bullrich è il braccio armato della dittatura: a ministra Bullrich è il braccio armato della dittatura: una nuova operazione su scala smisurata ha cercato di sgombrare alcune centinaia di persone che protestavano contro la Legge Omnibus. Ci sono state decine di feriti.

All’imbrunire di giovedì, centinaia di membri della Polizia Federale e della Gendarmeria Nazionale sono tornati a caricare in modo smisurato i manifestanti e i giornalisti nella piazza di fronte al Congresso, fatto che ha provocato, in segno di protesta, l’uscita dall’aula della Camera Bassa dei deputati dell’opposizione non dialoganti che erano in sessione, per il secondo giorno consecutivo, per il progetto di legge omnibus promosso dal governo di Javier Milei.

Come è avvenuto nel pomeriggio e nella notte di mercoledì, l’operazione di sicurezza nei dintorni del palazzo legislativo è stata portata avanti con molti agenti delle forze federali che hanno colpito, hanno lanciato gas al peperoncino e hanno sparato proiettili di gomma contro la pacifica protesta di partiti di sinistra, assemblee di quartiere e persone sciolte. Sono stati feriti anche fotoreporter e cronisti, ai quali la polizia ha sparato con speciale interesse.

In questo momento, deputati del blocco dell’Unione per la Patria e del Fronte di Sinistra e dei Lavoratori (FIT) hanno deciso di abbandonare i loro banchi per andare in strada, come misura di