venerdì 7 luglio 2023
pc 7 luglio - Oggi a Palermo azioni contro la guerra imperialista
Squadra di volantinaggio ai Cantieri Navali turno mattutino
Sit - in al centro storico, Quattro canti, dalle ore 18,00
Mobilitiamoci contro tutte le guerre imperialiste!
È di questi giorni la notizia che la nave della marina militare italiana Morosini, nel silenzio più totale dei principali mass media, ha raggiunto il Mar Cinese Meridionale, con un triplice scopo:
- partecipare alla esercitazione militare Komodo
23, che vede potenze asiatiche sotto egida statunitense simulare delle
evacuazioni di civili in caso di guerra tra esse e la Cina (!)
- promuovere il capitalismo bellico italiano in Expo
internazionali come la Singapore International Maritime Defence Exhibition
(IMDEX) e al Langkawi International Maritime ad Aerospace Exhibition (LIMA)
- fare da apripista alla futura missione della
portaerei Cavour, dal Giappone alla Corea del Sud, ed effettuando attività di
Naval Diplomacy in quindici porti di quattordici Paesi del sud-est asiatico.
Questa missione è indice del sempre maggiore impegno dell'esercito italiano
nell'area indo-pacifica, in chiave imperialista.
“Abbiamo scelto di annunciare l’adesione dell’Italia all’Indo-Pacific Oceans Initiative proprio perché
pc 7 luglio - La lotta degli operai ex GKN Firenze - info
1. I pagamenti sono partiti. Parziali e con grande confusione. L'ultima volta che ci dissero che erano partiti fu al blitz all'Inps del 19 giugno. Ora siamo saliti su una torre e sono partiti forse davvero. Risulta dimostrato: siamo ormai al rispetto di diritti già conquistati, a suon di azioni di forza e lotta.
2. Dove sono le anime pie che hanno messo sotto accusa l'azione dei lavoratori quando risulta ormai palese che la nostra azione è provocata dalla privazione di lavoro e diritti che subiamo e non il contrario.
3. Fin dove volete spingerci? Noi a un certo punto scendiamo anche da quella torre. E poi? Cosa ci
pc 7 luglio - Continua la guerriglia degli scioperi del sabato alla Stellantis Pomigliano
STELLANTIS POMIGLIANO: SABATO 8 LUGLIO 8 ORE DI SCIOPERO PER OGNI TURNO DI LAVORO
Per gli innumerevoli problemi impiantistici e di approvvigionamento della componentistica da assemblare e, in ultimo, per gli scioperi dei lavoratori di questi mesi, l'azienda ha accumulato un deficit di circa 60.000 vetture (meno 50.000 Panda; meno 10.000 Tonale) rispetto ai piani produttivi e di vendite programmati. Non è pensabile colmare questo grave "deficit produttivo" con l'intensificazione di ritmi e carichi di lavoro già insostenibili e che minano rovinosamente la salute dei lavoratori costretti inoltre ad operare in condizioni ambientali ed igieniche semplicemente vergognose. Ed è incompatibile il permanere della cassa integrazione strutturale e da anni (e che tra altro falcidia i salari delle fabbriche Stellantis italiane già tra i più bassi in Europa) ed il ricorso al lavoro straordinario e i recuperi al sabato. Di questo passo Stellantis non riuscirà mai a recuperare le 60.000 vetture perse. l'azienda si rassegni: con le buone o le cattive riporteremo la democrazia in fabbrica per la forte tutela dei lavoratori.
Slai cobas FCA / Stellantis Pomigliano 06 luglio 2023
pc 7 luglio - CON JENIN CHE RESISTE! Milano SABATO 8 LUGLIO ORE 18,00 SAN BABILA - Adesione e sostegno
CON JENIN CHE RESISTE! SABATO 8 LUGLIO ORE 18,00 SAN BABILA
L'assalto con carri armati e bombe sulla città di Jenin in Palestina è purtroppo l'ennesima aggressione terroristica da parte dell'esercito israeliano come braccio armato del governo del terrorista Netanyahu.
Parteciperemo e chiediamo di partecipare tutte e tutti
Sabato 8 luglio ore 18,00 in San Babila a Milano, al presidio in solidarietà della popolazione di Jenin, schierandoci a fianco del popolo palestinese che viene martirizzato dal sionismo e dal suprematismo israeliano con la complicità degli Usa e dell'Europa.
No all'aggressione e al genocidio del popolo palestinese.
No al suprematismo sionista.
Fermiamo l'esproprio di case terra ed acqua da parte dell'occupante israeliano.
Per il diritto all'autodeterminazione del Popolo palestinese!
Per il diritto alla resistenza.
Il vero terrorista è il governo sionista israeliano!
giovedì 6 luglio 2023
pc 6 luglio - Il "decreto lavoro" del governo Meloni, una nuova legge contro la classe lavoratrice
Bisogna scioperare contro il decreto lavoro del governo Meloni
Per aumentare il salario e la sicurezza, contro la precarietà
Non per il rilancio dell’economia dei padroni e la falsa opposizione del PD-Schlein
Invece lo sciopero di 4 ore di Fiom-Fim-Uilm più che un "avvertimento" al governo è non opposizione alle sue scelte, visto che pochi giorni fa il Parlamento ha convertito in legge il “decreto lavoro”, che è “… un chiaro attacco alla classe lavoratrice. Attacco che però va ulteriormente contestualizzato nella realtà italiana, che di fatto è una realtà drammatica”, come viene definito giustamente nell’articolo che riportiamo e che spiega come dietro ogni misura emerga chiaro il disprezzo per i lavoratori per un lavoro sempre più da schiavi.
A partire dall’operazione che toglie il reddito di cittadinanza e per l’assegno di inclusione così i padroni potranno assumerli con un esonero contributivo del 100% per il primo anno, al taglio del cuneo fiscale che è il contrario della battaglia per aumenti salariali, contratti a termine e lavoro precario senza vincoli, si rende normale l’alternanza scuola lavoro e le conseguenze mortali per i giovani studenti istituendo un Fondo per indennizzare i decessi nei percorsi “on the job”
Da questa situazione emerge chiaro che se non si comincia a lottare nelle fabbriche e dal basso, come lavoratori continueremo a pagare, come ci ricorda a babbo.morto il segretario della Fiom De Palma: “I lavoratori metalmeccanici già stanno pagando gli effetti derivanti dalla pandemia, dalla crisi economica, dall'instabilità geopolitica e da un'inflazione a livelli record”….”...ora è necessario un intervento del governo di detassazione”.
Ma quale (decreto) lavoro? Sfruttamento e precarietà, la
ricetta del governo Meloni
di Coniare Rivolta *
Pochi giorni fa, con 154 voti a favore, 82 contrari e 12 astenuti, il Parlamento ha approvato la conversione in legge del decreto-legge 48/2023, conosciuto ai più come “decreto Lavoro”.
Un decreto che aveva davvero poco in favore dei lavoratori, che era stato vergognosamente presentato il Primo Maggio e che avevamo già commentato a caldo il giorno dopo.
Ma vediamo le modifiche intervenute in Aula.
pc 6 luglio - Ci fa specie... ma dobbiamo occuparci anche dello schifo della Santanchè - Da ORE 12 Controinformazione rossoperaia del 5/7
Con i tanti fatti che avvengono nel nostro paese e che ci provengono da altre parti del mondo, colpendoci al cuore oltre che alla mente, ci dovremmo occupare della Santanchè, una ricca cafona imprenditrice che fa sfoggio di sé, fascista e razzista, ma anche truffaldina di bassa macellazione che, in quanto imprenditrice, non paga neanche la cassa integrazione, e quando invece non è imprenditrice fa di peggio.
Si discute della Santanchè. Sembra uno scherzo ma in realtà è il concentrato della realtà: la Santanchè sta lì come parte della cordata di La Russa. La Russa il capo dello Stato in questo paese, visto il viaggio di Mattarella all'estero. Eppure quando erano all'opposizione la “vergine del candido manto” della Meloni gridava ai ministri di dimettersi, mentre ora l'accozzaglia dei ministri che compone il suo governo non si deve dimettere mai, non si deve dimettere un lurido porco come Sgarbi come non si deve dimettere la Santanchè.
La Santanchè è un anello di questo sistema di governo, non è vero che è una ministra marginale, è una delle quintessenze di questo governo, fascista, razzista, padrona,
pc 6 luglio: Francia/Marsiglia un altro ragazzo ucciso dalla polizia: "brucia ragazzo brucia"...
Un altro ragazzo è stato ucciso in Francia, a Marsiglia - la stampa ignora il fatto ma in Francia lo sanno tutti e lo sanno anche i giovani; ucciso da pallottole di gomma che l'hanno colpito al torace mentre era su uno scooter. La rivolta viene piegata con massicce mobilitazioni di polizia, esercito e con tutte le forze possibili e i tribunali sfornano condanne una dietro l'altra perché solo così sanno piegare la rivolte, solo così gli assassini vengono assolti e chi si ribella ai poliziotti assassini viene condannato e giudicato un criminale.
“Brucia ragazzo, brucia” perché non c'è altra strada per rispondere alla violenza di Stato, al sistema che ti opprime e che ha già deciso per te, di considerarti o povero o delinquente e colpirti come povero chiamandoti delinquente.
“Brucia ragazzo, brucia”: è questa la vera civiltà!
pc 6 luglio - Dai braccianti di Saluzzo-Cuneo in lotta - info da far circolare - massimo sostegno
Buongiorno, vi inviamo il seguente comunicato sulla situazione emergenziale dei lavoratori agricoli nel Saluzzese, con preghiera di diffusione. Grazie.
pc 6 luglio - Tunisia...
Cosa sta succedendo a Sfax - nei prossimi due giorni report dalla Tunisia - IMPORTANTE
Massima circolazione internazionale e internazionalista
pc 6 luglio - Alessandria - riscrivere il futuro come amministratore della Leonardo - contestare il ministro è atto dovuto
Cingolani, Ad di Leonardo, presenta il suo ultimo libro ad Alessandria
'Riscrivere il futuro': l'ex ministro sarà in città venerdì 14 luglio alle 17,15 al centro congressi di Cultura e Sviluppo ospite di Comunicare l'Informazione
ALESSANDRIA - Roberto Cingolani, ministro del Governo Draghi e ora amministratore delegato di Leonardo, venerdì 14 luglio sarà ad Alessandria per presentare il suo ultimo libro: Riscrivere il futuro.

pc 6 luglio: Solidali con gli operai della ex Gkn e con tutti i lavoratori che stanno lottando; occorre lottare per il potere proletario
Siamo solidali con i lavoratori della GKN che vanno sulla torre o con i lavoratori sardi che stanno lottando in altre forme, come con tutti i lavoratori che non vedono mai più riaprire le loro fabbriche e, dove sono aperte, si devono preoccupare perché tra recessione, inflazione, crisi mondiale, guerra e così via è facile immaginare che il futuro non sarà roseo ma nero, e il futuro nero è sempre accompagnato dai governi neri: governi neri e futuro nero sono uno la faccia dell'altro.
È chiaro che noi siamo per il futuro rosso, rossoperaio come la nostra Controinformazione.
Certo, quando diciamo rossoperaio siamo lontanissimi dalla concezione della sinistra, la sinistra non è né rossa né operaia, la sinistra parlamentare, extraparlamentare aspirante parlamentare, eccetera
mercoledì 5 luglio 2023
martedì 4 luglio 2023
pc 4 luglio - La rivolta in Francia va difesa e sostenuta - La posizione di proletari comunisti anche su ORE 12 controinformazione operaia
In Francia lo stato delle cose vede sempre più un governo che pone in stato di assedio un intero paese e in particolare le zone della rivolta della gioventù proletaria dei quartieri popolari.
Alla rivolta giusta e necessaria dopo l'assassinio del giovane Nahel il governo ha saputo rispondere solo con la violenza, mettendo in campo tutte le sue forze repressive e attivando i Tribunali che stanno condannando uno dietro l'altro giovani, protagonisti - sempre secondo lo Stato - della rivolta in corso. Anche le ultime ore hanno testimoniato che per lo Stato capitalistico e imperialista francese, per Macron, il suo governo, il Parlamento da lui controllato - con alcune voci di opposizione – la risposta alla rivolta è solo e semplicemente repressione.
I giornali, le televisioni, anche in Francia, quando parlano di questi giovani protagonisti della rivolta nei quartieri proletari e popolari e nelle altre città di tutta la Francia, prendono a volte in considerazione le condizioni sociali, di povertà, di disoccupazione, di discriminazione, di mancanza di servizi sociali, che negano ai giovani proletari in Francia un presente e un futuro dignitoso, ma a tutto questo fanno corrispondere solo ed esclusivamente una risposta di dittatura poliziesca e giudiziaria.
Eppure
la rivolta non si ferma, non si è fermata:
e questo è il primo punto.
Essa va difesa e sostenuta in Francia e nelle altre parti del mondo.
Il messaggio che viene da questa rivolta riceve attenzione, mobilitazione, in altri paesi dove le condizioni della gioventù proletaria sono le stesse. Da qui il contagio, le iniziative che si sviluppano in Belgio e anche in Svizzera. E i governi imperialisti europei temono il contagio.
Macron si fa forte di questo per ottenere il massimo consenso all'interno da parte delle classi dominanti
pc 4 luglio - Il governo Macron suscita la melma dei fascisti e sostenitori del poliziotto assassino
Rivolte in Francia, saluto romano e mazze da baseball: ronde di militanti di estrema destra in varie città
Da Angers a Lione, gruppi di aggressori razzisti segnalati in tutto il Paese. Promettono di ripristinare l’ordine contro i manifestanti stranieri e proteggere i commercianti
Francia, la colletta per il poliziotto supera il milione di euro.
Ma il clima di tensione non accenna a spegnersi. A partire dalla “colletta della discordia”. Oltre a quella per il poliziotto che ha sparato a Nahel aperta dal commentatore dell’estrema destra Jean Messiha, sul web spunta un’altra raccolta fondi per la famiglia dell’agente. L’hanno aperta i colleghi motociclisti dell’Haute-de-Seine e ha raggiunto già 60mila euro. Così la somma di entrambe attualmente supera il milione di euro per l’agente in detenzione preventiva nel carcere della Santé mentre quella per la famiglia di Nahel è ferma sotto i 300mila euro... Intanto la piattaforma GoFundMe, dove è stata organizzata la prima colletta che ha superato il milione di euro, ha risposto alle critiche spiegando che la raccolta è conforme alle regole dell’azienda.
pc 4 luglio: Raid aereo e terrestre israeliano a Jenin. Uccisi sette palestinesi. INFO
Da Forum Palestina
E’ salito a sette il bilancio dei palestinesi uccisi nell’incursione di questa mattina all’alba delle Forze armate israeliane nella città di Jenin, in Cisgiordania. L’agenzia di stampa palestinese “Wafa”, ha riferito che il numero di feriti era di circa 25, sette dei quali in modo grave.
Nel raid è intervenuta anche l’aviazione militare israeliana che ha colpito diversi siti all’interno del campo profughi, causando la morte di diversi palestinesi. Sono stati resi noti i nomi di cinque dei palestinesi uccisi: Samih Firas Abu Al-Wafa (colpito al petto); Hussam Muhammad Abu Dhiba (colpito al petto); Aws al-Hanun (colpito al petto); Noureddine Hossam Marshoud (colpito alla testa); Muhammad Imad Hassanein (colpito alla testa).
Gli aerei da guerra israeliani hanno effettuato almeno 10 attacchi aerei contro Jenin, mentre più di 100 veicoli corazzati israeliani sono stati visti muoversi verso la città.
Dopo i bombardamenti aerei le forze di terra israeliane hanno fatto irruzione nella città con blindati militari, circondando il campo profughi. Tiratori scelti sono stati disposti sui tetti di diversi edifici e numerose case sono state perquisite, mentre in gran parte del campo si è interrotta l’erogazione di corrente elettrica. Testimoni oculari hanno riferito a “Wafa” che, durante l’operazione delle Idf, è stato
pc 4 luglio: Protesta degli operai della ex Gkn, da 4 giorni sulla torre. Massima solidarieta'
Ieri quarto giorno di protesta degli operai ex Gkn saliti sulla torre di San Niccolò a Firenze, per protestare e pretendere il pagamento della cassintegrazione.
Nel loro comunicato scrivono: “Siamo stati contattati dalle istituzioni. Ci hanno detto che ‘la cassa è stata sbloccata’ e ‘mercoledì arrivano i pagamenti’. Questo di per sé ancora non vuole dire nulla. E dimostra che prefettura e ministero del Lavoro sulla nostra vicenda non capiscono niente o fanno finta di non capire. Abbiamo chiesto un incontro stamattina in prefettura per delineare il complesso della
pc 4 luglio - Moderno fascismo e nuova resistenza
Berthold Brecht
"il fascismo non è il contrario della democrazia, ma la sua evoluzione in tempo di crisi"
La nuova Resistenza in tempo di moderno fascismo






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