giovedì 9 aprile 2026

pc 9 aprile - Nuovo record di export per le armi italiane (e il Medio Oriente è il primo mercato)


Da Avvenire - di Elisa Campisi

È stata trasmessa in queste ore ufficialmente al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’ultimo anno sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento: nel 2025 ben 9,1 miliardi di autorizzazioni all’export

Nel 2025 l’ascesa dell’industria militare italiana sui mercati internazionali ha segnato un nuovo capitolo di record, con un aumento del 19% delle autorizzazioni all'export rispetto al 2024...

Tra gli aspetti più problematici che emergono, oltre all'aumento delle esportazioni dall'Italia, c'è il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d’armamento che ha raggiunto circa 11,141 miliardi di euro, di cui 9,164 miliardi in uscita dall’Italia. Negli ultimi quattro anni l’aumento del volume di autorizzazioni segna un colossale +87%. Autorizzazioni che si stanno ora concretizzando in consegne, come dimostrano le consegne effettive registrate dall’Agenzia delle Dogane nel 2025: le esportazioni definitive nel 2025 ammontano a circa 5,142 miliardi di euro, dato in significativo aumento rispetto ai 3,58 miliardi del 2024. Rilevante anche la crescita delle

transazioni bancarie legate all’export di armamenti che hanno superato nel 2025 i 14 miliardi di euro complessivi (erano 12 nel 2024).

Il Medio Oriente è tornato prepotentemente al centro dei flussi di export (copre da solo il 37,03% del totale), che hanno visto anche una concentrazione crescente di produzione e vendita di sistemi d’arma nelle mani di pochi grandi operatori... i trasferimenti verso Paesi Ue/Nato rappresentano soltanto il 37,62% del totale, mentre la maggioranza, il restante 62,38%, riguarda altri Paesi. Un dato in peggioramento rispetto al già preoccupante 55,9% del 2024.

I Paesi destinatari sono un altro punto che solleva interrogativi. Il Kuwait, che era al 76° posto nel 2024, balza improvvisamente in cima alla lista, grazie a una singola licenza da circa 2,6 miliardi di euro. Anche escludendo la maxi-licenza kuwaitiana sul 2025, il dato sulle esportazioni verso Paesi del Medio Oriente rimane alto. In Europa Germania, Francia e Regno Unito si confermano tra i primi destinatari, mentre gli Stati Uniti salgono al terzo posto. Risale anche l'Ucraina, passata dall’11° al 4° posto con 349 milioni di euro di autorizzazioni. «...il Trattato Att e la Posizione Comune UE prevedono criteri stringenti (e spesso un divieto esplicito) per le esportazioni verso Paesi in stato di conflitto armato attivo. Eppure da tre anni verso Kiev vengono autorizzate vendite per alcune centinaia di milioni di euro»... Si consolidano, inoltre, nuovi mercati in India, Brasile, Indonesia e Singapore, mentre rimane importante seppur leggermente ridimensionata la presenza di vendite a Emirati Arabi Uniti, Turchia, Qatar e Turkmenistan: «Una presenza che continua a essere preoccupante per la situazione dei diritti umani».

Desta poi preoccupazione, la fornitura di armi verso l'altro fronte di guerra, Israele. Chiaramente, il Paese non compare tra i destinatari di nuove autorizzazioni individuali di esportazione... Tuttavia, i dati contenuti nella Relazione dell’Agenzia delle Dogane confermano che questa decisione non ha fermato le spedizioni fisiche di materiali d’armamento autorizzate da licenze emesse prima dell’ottobre 2023. Le operazioni di trasferimento definitive verso Israele nel 2025 risultano infatti essere 228, per uno stato di avanzamento annuale di 3.037.416,79 euro.  Complessivamente, nel 2025 risultano movimentati verso Israele oltre 22,6 milioni di euro di materiali militari italiani riconducibili a licenze rilasciate prima della sospensione. Inoltre anche nel 2025 il 4,30% delle importazioni italiane di armamenti proviene da Israele...

Ultimo aspetto è quello relativo ai dati sulle aziende coinvolte nell’export di armi. I primi quattro operatori da soli coprono ben il 69,32% del totale. Leonardo SpA, con il 54,09%, ha una quota in forte aumento rispetto al 27,67% del 2024, sintomo di grandi commesse centralizzate. Seguono Iveco Defence Vehicles SpA, con il 7,44%, Rwm Italia SpA con il 4,62% e infine Mbda Italia SpA con il 3,17%...

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