Da basilicata24.it del 28/3/26 di Eugenio Bonanata
Tavoli e tavolini tecnici tra sindacati di categoria e apparati regionali anche questa settimana non sono serviti a nulla, se non a ratificare quanto previsto. “Prendevo di più 20 anni fa quando sono entrato a Smartpaper che oggi, dopo aver firmato con Accenture”. Questo ci confessa un ex dipendente Smartpaper e nelle sue parole c’è tutta la “vergogna” di una “firma al buio”, martedì scorso, 24 marzo, per un lavoro “a perdere”.
“Siamo stati svenduti” Parliamo dei 320 dipendenti lucani della maxicommessa Enel, passati da Smartpaper ad Accenture (e Datacontact) con la firma sottoscritta martedì a Potenza. “Siamo stati costretti a firmare in 5 giorni, pur sapendo che le condizioni sono vergognose e abbiamo perso diritti acquisiti in 20 anni; anzi siamo andati peggio di quanto avremmo potuto immaginare, siamo stati svenduti”. Questo significa che siamo in alcuni casi ben oltre la decurtazione di “350 euro al mese” temuta alla vigilia. Inutile chiedere allora perché abbiano firmato. “Se non hai un piano b, se non hai un’alternativa, dovevi firmare per forza”. Ma nelle maglie del passaggio da un’azienda (Smartpaper) all’altra (Accenture e in parte minore Data Contact) si è consumata una pagina
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