domenica 5 aprile 2026

pc 5 aprile – L’uovo di pasqua del governo regala miliardi ai padroni e più povertà alle masse popolari

                                  

Nell’uovo di pasqua di quest’anno non è  mancata una gradevole sorpresa per i padroni che avevano fortemente protestato perché il governo aveva diminuito il fondo di aiuti di stato chiamato Transizione 5.0 di circa 800 milioni su una cifra complessiva di 1 miliardo e 300 milioni.

Questi soldi di Transizione 5.0 così come quelli precedenti di Transizione 4.0 servono all’acquisto di macchinari a maggior efficienza energetica o all’installazione di impianti fotovoltaici. Significa che di fatto è lo Stato che compra i macchinari alle aziende.

È per questo che la Confindustria ha gridato forte sul “tradimento della fiducia” tra Stato e imprese per bocca del suo capo Orsini, parlando addirittura di padroni “esodati”, equiparando volgarmente, per non dire altro, i padroni rimasti fuori dal fondo ai lavoratori, grida che hanno fatto tremare le orecchie di tutto il governo che è corso immediatamente ai ripari, prima con la “convocazione di un tavolo con le imprese” e poi con un decreto urgente che ha rimesso le cose a posto. E per farsi perdonare in questi tempi piuttosto difficili per il governo di stampo fascista, oltre a ripristinare il fondo di 1,3 miliardi sono stati “trovati” immediatamente altri 200 milioni per cui il totale del “contributo” adesso ammonta a 1 miliardo e 500 milioni.

Insomma, anche la Meloni ha risposto “obbedisco” alla sfuriata dei padroni, e solo allora Orsini ha detto “adesso il governo va bene”. E anche qui la Meloni conferma lo sfacciato servilismo nei confronti dei padroni (come del resto fa con il nazimperialista Trump).

Il taglio a Transizione 5.0 serviva, nelle intenzioni confuse di questo governo, da Giorgetti all’incredibile Urso a coprire il decreto sulle bollette, ma bisognava sanare immediatamente la ferita inferta ai profitti dei padroni che continuano ad incassare miliardi attraverso ogni tipo di “incentivo” a spese delle lavoratrici, dei lavoratori e delle masse popolari di questo paese.

Questa difesa ad ogni costo dei padroni, con una politica che aggrava ogni giorno di più le condizioni di vita e di lavoro delle masse, chiama in maniera ancora più forte alla battaglia per la cacciata di questo governo servo dei padroni e guerrafondaio.

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