Le altre pubblicate su pc 4 aprile: Contro 'la pena capitale' dello stato sionista di tipo nazista Israeliano - la parola alla resistenza palestinese
Brigate del martire Abu Ali Mustafa:
NOI SIAMO PIÙ FORTI DELLA MORTE E PIÙ ALTI DELLA FORCA
Jihad Islamico Palestinese
Nel nome di Allah, il Misericordioso, il Compassionevole.
In una pericolosa escalation che rappresenta una violazione di tutte le norme e le carte umane, morali e internazionali, la Knesset dell’entità usurpatrice ha approvato questa sera una legge che autorizza l’applicazione della pena di morte contro i prigionieri palestinesi. Ciò riflette la sete di sangue tra i leader dell’entità, l’uso del quadro parlamentare per approvare il genocidio sotto gli occhi attenti del mondo intero e la trasformazione delle prigioni in arene per la liquidazione politica.
L’approvazione di questa legge ingiusta e oppressiva rivela che il sistema legale e giudiziario dell’entità non è altro che uno strumento di vendetta politica volto a fuorviare l’opinione pubblica, non meno brutale dei crimini commessi dall’esercito di occupazione “israeliano” sul campo.
Questa decisione costituisce una palese violazione delle Convenzioni di Ginevra, in particolare della Quarta Convenzione relativa alle zone sotto occupazione. Essa contraddice inoltre in modo fondamentale il principio del divieto di tortura e di trattamenti crudeli e raggiunge il livello di crimini che richiedono un procedimento dinanzi ai tribunali internazionali.
Di fronte a questa escalation, il persistente silenzio internazionale e arabo costituisce una palese complicità, che richiede una posizione ferma da parte delle istituzioni internazionali e umanitarie, in primo luogo la Corte internazionale di giustizia e la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, per classificare questa legge come crimine contro l’umanità e adoperarsi per perseguire i leader dell’entità in tutte le sedi internazionali.
L’approvazione di questa legge non porterà sicurezza allo Stato occupante; al contrario, aumenterà il fuoco nella regione e creerà una nuova realtà in difesa dei prigionieri e per salvaguardare le loro vite.
Chiediamo al nostro popolo di intensificare lo scontro con l’occupazione ovunque per abbattere questa legge e salvare la vita dei nostri prigionieri.
Movimento del Jihad Islamico in Palestina
Lunedì 30 marzo 2026
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