martedì 11 agosto 2026

Potenza, un’altra morte nel Cpr delle torture di Palazzo San Gervasio - Il governo è l'assassino! E' un'estate tragica per i migranti - GIusta la rivolta! Il Cpr va chiuso!

Dal blog tarantocontro

Da Repubblica


Un tunisino di 30 anni vola dal tetto di Palazzo San Gervasio a due anni dalla morte di Oussama Darkaoui. Gli altri ospiti danno fuoco alla struttura, otto arresti

Forse si è buttato giù dal tetto (sembra che da poco avesse saputo del prolungamento della sua detenzione di altri tre mesi), forse è caduto accidentalmente. O forse qualcuno lo ha spinto. Il cpr di Potenza San Gervasio, lo stesso da anni al centro di inchieste per morti misteriose e condizioni di detenzione indecorose dei migranti destinati al rimpatrio, è di nuovo nell’occhio del ciclone dopo la morte di Lassoueed Dhoui, la seconda in due anni dopo quella (mai chiarita del tutto) di Oussama Darkaoui.

La rivolta
Una morte, quella del 30enne migrante tunisino, che ha scatenato una rivolta tra gli altri ospiti del centro: danneggiamenti, stanze, materassi, suppellettili dati alle fiamme e stamattina in otto sono finiti agli arresti. Lassoued, hanno raccontato agli investigatori i gestori del centro, aveva problemi psichiatrici e dunque l’ipotesi più accreditata è quella del suicidio.

Gli “eventi critici”
Se così fosse, il giovane tunisino non sarebbe dovuto neanche entrare a San Gervasio. E i 67 “eventi critici” (così vengono definiti atti di autolesionismo e tentativi di suicidio) registrati dall’inizio dell’anno ad oggi nel cpr famoso per i maltrattamenti e le torture (oltre che per episodi di

corruzione) al centro di un processo ancora in corso, riaccendono la polemica sulle condizioni di detenzione amministrativa nei centri per il rimpatrio.

L’interrogazione al ministro dell’Interno
È la deputata dem Rachele Scarpa a presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “Lo scorso dicembre in un accesso ispettivo effettuato avevo già segnalato gravi criticità sanitarie e di trasparenza nella gestione della struttura, analoghe a quelle rilevate dal garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale nella visita del dicembre 2024...”.
Chiudere tutti i cpr d’Italia, verificare il rispetto dei diritti umani dei detenuti, è la richiesta unanime di tutte le forze del Centrosinistra, ma anche la Cisl chiede una “riflessione approfondita scevra da posizioni ideologiche” mentre Fratelli d’Italia parla di strumentalizzazione volta alla propaganda.

Nessun commento:

Posta un commento