STELLANTIS, MELFI: “TORNATEVENE A CASA, SIAMO SENZA MATERIALE”
«Appena abbiamo timbrato ci hanno detto “tornatevene a casa siamo senza materiale”. Alcuni di noi hanno preteso di lavorare, dovevano avvisarci prima, non siamo pecorelle».
Da Basilicata24.it del 27 giugno 2026
Lo strappo si è
consumato ieri pomeriggio all’ingresso della fabbrica di San Nicola di
Melfi. A quel punto una metà degli operai se n’è andata. Un’altra metà
ha invece protestato coi sindacati, e dopo una trattativa coi vertici
aziendali, è rimasta in fabbrica per il turno. “All’inizio – ci dice un
operaio del Montaggio – a noi che siamo rimasti volevano darci la Cassa
integrazione come agli altri, mentre noi abbiamo preteso che ci venisse
segnata la giornata lavorativa intera, abbiamo messo la benzina per
scendere in fabbrica, dovevano avvisarci prima che non c’era materiale,
non siamo mica pecorelle”.
LO STRAPPO.
Momenti
di tensione, quindi, determinati dalla mancata comunicazione qualche
ora prima della carenza di materiale. “Ci hanno detto che un mezzo col
materiale necessario, non era giunto in fabbrica. Ma potevano avvisarci
due ore prima, come spesso fanno, e non farci scendere per poi
comunicarci il ‘senza lavoro’ lì, non si fa così, operiamo in una
multinazionale, non nella bottega del bosco: ci vuole più serietà”.
Maestranze divise, quindi, tra chi è rimasto sulla linea, pretendendo di
lavorare, e chi invece ha accettato la decisione e ha fatto macchina
indietro facendo rientro a casa.
I PRECEDENTI: I 21 GIORNI DEL 2004
Da
segnalare, inoltre, che episodi simili erano già accaduti nella
‘fabbrica integrata’ di San Nicola. Ad
E SE ACCADESSE DI NUOVO…?
Però non è da escludere che, complice il caldo e i nervi a fior di pelle, il ripetersi di ‘strappi’ simili, in questa fase, non possa urtare la base operaia sino alla mobilitazione. “Non siamo mica pecorelle”, sentenzia l’operaio che ci ha comunicato lo “snervante” episodio di ieri pomeriggio. Un episodio che si unisce alla consueta abitudine, da parte dei vertici, di comunicare alle maestranze di “scendere al lavoro” anche poche ore prima del turno, generando spesso stress e caos ‘organizzativo’.
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