venerdì 3 luglio 2026

pc 3 luglio - Si ribalta un furgone di braccianti nel ferrarese: 2 sono gravissimi

Info dallo Slai cobas di Ravenna

Un caporale era stato arrestato proprio in questi giorni a Forlì e questo incidente dimostra quanto il caporalato sia strutturale, parte del sistema di sfruttamento nel comparto agroalimentare nei campi della romagna. La Flai è stata attiva protagonista di una buona iniziativa come quella delle Brigate del lavoro che vanno nei campi direttamente dai braccianti, che organizzano pulmini pubblici autogestiti. Così come diventa necessaria una lotta contro tutto il sistema di padroni, governo e caporali, che veda i braccianti protagonisti 


Bondeno, si ribalta furgone: sette operai agricoli feriti

Flai Cgil: “Senza volontà politica e presenza sul territorio, lo sfruttamento e il caporalato continuano a colpire”

3 luglio 2026 

Sette operai agricoli feriti all’alba, estratti dalle lamiere di un furgone ribaltato in una scarpata a Pilastri di Bondeno, in provincia di Ferrara. Il mezzo, di un’azienda del Mantovano, trasportava operai tra i 20 e i 65 anni: due sono gravissimi. L’incidente – sottolinea la Flai Cgil – “fotografa la vulnerabilità e i rischi quotidiani a cui sono sottoposti i lavoratori agricoli”.

“Questo ennesimo gravissimo incidente non è una semplice fatalità. È il sintomo di un sistema che, sul fronte del trasporto e della tutela dei lavoratori e delle lavoratrici agricole, sconta ancora troppe zone d'ombra. Ed è la prova di quanto sia fondamentale la volontà politica delle istituzioni e delle imprese nel voler sradicare le storture della filiera, a partire dal caporalato e dallo sfruttamento”, sottolinea Silvia Guaraldi, segretaria nazionale della Flai Cgil.

Un’incidente avvenuto, tra l’altro, proprio nel giorno in cui si è conclusa l’edizione delle Brigate del Lavoro di Ferrara e Ravenna e sta per iniziare quella di Mantova. “Le Brigate dimostrano nei fatti cosa significa avere presenza fisica e costante sul territorio: sindacalisti e sindacaliste, attivisti e attiviste che vanno strada per strada, campo per campo, rotonda per rotonda a informare e a rompere l'isolamento in cui prospera l'illegalità”, spiega Guaraldi.

Nel Ferrarese, questa presenza si è tradotta in una risposta sindacale concreta: l’Agribus, il servizio di trasporto pubblico, sicuro e tracciato per i lavoratori agricoli. “L’Agribus è la dimostrazione vivente che, quando c'è la volontà di fare rete tra sindacato, enti locali ed aziende sane, le alternative legali e sicure ai viaggi della speranza sui furgoni privati esistono e funzionano – sottolinea Letizia Giovanardi, la neoeletta segretaria generale della Flai di Ferrara, che afferma – L'esperienza dell'Agribus di Ferrara deve diventare un modello nazionale, non un caso isolato”.

"La scia di sangue non si ferma da sola, servono scelte politiche coraggiose – continua Ivan Papazzoni, segretario generale della Flai di Mantova – Le dinamiche di Bondeno saranno accertate, ma il dato politico e sociale resta: il trasporto dei lavoratori agricoli è la terra di nessuno in cui spesso si annidano irregolarità e rischi mortali. Ora portiamo le Brigate del Lavoro a Mantova: presidieremo il territorio e pretenderemo dalle istituzioni lombarde e dalle associazioni datoriali un’ assunzione di responsabilità”.

“Lo sfruttamento – conclude Guaraldi – si combatte togliendo ossigeno a chi lucra sulla vita delle persone, a partire dal viaggio per andare al lavoro. Pretendiamo l’estensione del modello Agribus in tutti i distretti agricoli, sanzioni severe e controlli a tappeto sui trasporti”.

Nessun commento:

Posta un commento