sabato 27 giugno 2026

pc 27 giugno - In merito al DDL Valditara su educazione sessuo-affettiva , un altro tassello per avanzare anche nella scuola nel moderno fascismo

 Il DDL approvato dal ministro Valditara e dal governo Meloni che introduce l'obbligo di consenso informato scritto e preventivo dei genitori per i progetti scolastici sulla sessuo-affettività è una precisa operazione ideologica/politica di questo governo e un altro tassello per trasformare la scuola in senso moderno fascista.


L'obbligo di autorizzazione scritta per i percorsi extracurricolari sull’affettività e sul contrasto alla violenza di genere nelle scuole medie e superiori, alla scuola dell’infanzia e primaria sono stati vietati, trasforma il diritto universale allo studio e alla salute delle studentesse e studenti in una sorta di privilegio subordinato all’approvazione o al veto familiare. Per il sistema sociale capitalista in cui viviamo la famiglia è la cellula-base centrale in cui si riproduce la forza lavoro, delegare ai genitori la decisione di autorizzare o di impedire ai figli l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole significa istituzionalizzare in modo reazionario il possesso dei figli, considerati come degli oggetti e non soggetti con il diritto di scegliere, di emanciparsi e di sviluppare una coscienza critica anche sui temi della sessualità, sulla grave emergenza della violenza contro le donne e di genere.

Questo provvedimento è poi chiaramente pienamente classista perché colpisce principalmente le studentesse e studenti proletari, i cosiddetti figli della classe borghese nei suoi diversi livelli possiedono comunque mezzi economici, tecnologici, culturali per informarsi, per accedere ad ambiti medici o di supporto psico-fisico a pagamento, privati. Le giovani e i giovani proletari invece, alla luce anche dei costanti tagli del governo sui servizi sociali, consultori, sanità pubblica, scuola pubblica, restano tagliati fuori.

Una giustificazione ideologica utilizzata dal reazionario ministro Valditara è la presunta esigenza di difendere e proteggere i giovani studenti dalla "propaganda della teoria gender", mettendo in atto un’operazione ideologica mistificatoria e falsa come è proprio di questo governo per attaccare ancora una volta in modo odioso le persone lgbtqa+ agitando lo spettro del “pericolo biologico”, mentre all’insegna in primis ideologica del “Dio, patria, famiglia” in cui rientra anche questo DDL, si nasconde e si affossa la natura strutturale della violenza e dell’oppressione contro le donne, il cui ruolo riproduttivo in questa società non deve essere messo in discussione per la borghesia dominante, oggi rappresentata da questo governo, in uno Stato quale quello borgese che scarica il lavoro di cura riproduttivo sulle spalle della maggioranza delle donne proletarie. Educare le giovani generazioni all'accettazione passiva del proprio "destino biologico" deve servire alla salvaguardia e mantenimento dei ruoli sociali imposti dal capitalismo.


Rivendicare l’educazione sessuo -affettiva nelle scuole chiaramente a fronte di un governo reazionario quale quello Meloni che dall’alto ha in questi anni alimentato in primis ideologicamente la violenza contro le donne e che oggi sdogana indegni personaggi fascisti e sessisti alla Vannacci maniera, è certamente una sfida e lotta legittima che viene portata nelle manifestazioni, vedi quelle promosse da Nudm ma vedi anche i recenti Pride che ci sono stati in alcune città, ma occorre però non illudersi sul fatto che l’introduzione dell’educazione sessuale "transfemminista e intersezionale" per legge nelle scuole, e dobbiamo avere presente quale scuola oggi questo governo sta imponendo, possa risolvere il problema della violenza contro le donne e di genere, che non è affatto solo culturale, la questione delle relazioni sociali uomini-donne ecc in questa società capitalista e imperialista.


Rivendicare "più ore di educazione sessuo-affettiva" all'interno di una scuola che oggi con questo governo Valditara/Meloni deve essere sempre più una scuola-azienda, dei padroni, sempre più militarizzata e al servizio della propaganda della guerra imperialista, della repressione, della disciplina e irregimentazione degli studenti, del rivolgimento dei testi da studiare in una logica anche confessionale, vedi l’obbligo della lettura della bibbia, una scuola in cui si invitano le studentesse e gli studenti agli Stati generali sulla natalità, e in questo caso anche gli studenti più piccoli, con il beneplacito della associazioni antiabortiste, una scuola che deve porre/imporre nella testa degli studenti “i confini” “le barriere” contro i migranti in primis all’insegna del nazionalismo e potremmo continuare, senza porre come centrale innanzitutto la lotta contro questo governo da combattere a 360 gradi per cacciarlo, significa deviare e/o restringere potenzialità di lotta necessaria, con in prima linea le donne, in un ambito riformista che si illude di cambiare le cose dall’interno e all’interno di un sistema sociale sempre più marcio che non può essere affatto migliorato, e tutti i fatti reali oggi lo mostrano chiaramente e che è la vera causa sin dalle sue radici economiche dell'oppressione sociale della maggioranza delle donne e della violenza sessuale.

Mfpr

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