La Flai-CGIL lancia le Brigate del lavoro 2026 nelle campagne assieme a Libera, agli studenti e ai volontari dell’Udu, a Mediterranea Saving Humans, anche se 6 tappe in 5 regioni è una risposta ancora troppo debole. L'azione prevede anche la distribuzione di protezioni individuali, acqua fresca e opuscoli informativi su diritti e sicurezza.
Ma quello che ci vuole ancora di più è una lega auto-organizzata degli stessi migranti insieme ai lavoratori italiani, alla manifestazione ad Amendolara in risposta alla barbara uccisione dei braccianti bruciati vivi, il sindacalismo di base e di classe ha partecipato e lo Slai Cobas ha portato in piazza questa rivendicazione senza delegarla alla CGIL.
Su quella manifestazione abbiamo detto e l'abbiamo diffusa in forma stampata nel n° 51 di Ore12/Controinformazione rossoperaia: "La Lega dei lavoratori migranti è uno strumento autonomo dalle organizzazioni sindacali che ne utilizza anche le possibilità per quella parte del sindacato che si schierasse con loro, la Lega dei lavoratori migranti è il soggetto organizzato che può dare ai migranti
l'arma per resistere e combattere, ma questo è parte di uno scontro che utilizzi tutte le forme necessarie dell'impegno sociale e della lotta sociale. Da lì noi vogliamo ripartire e sicuramente, per quanto le nostre forze siano davvero fragili, il problema è la linea e il piano di lavoro per dare continuità a ciò che sta avvenendo, per rompere la continuità su quello che sta avvenendo e per poter dire effettivamente che le morti dei nostri fratelli di classe non sono morti invano ma sono ciò che alimenta la ribellione e l’organizzazione."I sei appuntamenti attraverseranno la penisola da Nord a Sud: si parte il 29 giugno da Ravenna e Ferrara, per proseguire a fine luglio con una tappa speciale a Paestum, in Campania, realizzata in sinergia con il mondo studentesco. Il mese di luglio si chiude in Lombardia con la provincia di Mantova. In autunno le brigate si spostano in Piemonte, nelle province di Torino e Cuneo, seguite dal ritorno in Campania per la tappa di Caserta. A chiudere il percorso, la Calabria dove il sindacato di strada attraverserà i territori di Amendolara e Castrovillari, nel Cosentino.

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