martedì 23 giugno 2026

pc 23 giugno - Il Piano Casa del governo: la solita fuffa propagandistica sulla pelle dei proletari e dei giovani che faticano a trovare e mantenere una casa, oltre all'attacco razzista

 Al governo non interessa l'emergenza abitativa ma la propaganda e l'attacco razzista


La Camera dei Deputati ha approvato il decreto legge n. 66 del 7 maggio 2026, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa.

Ora il testo passa al Senato per la conversione definitiva entro il 6 luglio.

Mentre la Camera discuteva gli ordini del giorno del decreto, il governo, o meglio, Salvini,  nomina come Commissario per il Piano Casa, Felice Squitieri, architetto esperto di bioedilizia.  Un commissario che avrà una struttura di supporto, con altre poltrone e stipendi, che potrà operare "in deroga a ogni legge diversa da quella penale", in deroga, quindi, dai regolamenti comunali e dalle leggi regionali. 

il manifesto riporta: "NELLA STRUTTURA che farà capo a Squitieri come «soggetti gestori» ci saranno

Invitalia e Simico, la società creata dal ministero delle Infrastrutture per la messa a terra delle Olimpiadi di Milano-Cortina, poi tenuta in vita fino al 2032 con un successivo decreto. Una società trasformata in ente di diritto privato su cui pende una sentenza della Corte costituzionale: lo scorso novembre il gip di Milano rinviò alla Consulta, nell’ambito di alcune inchieste della procura su degli affidamenti per i Giochi, il decreto «Salva Olimpiadi» dubitando della sua legittimità. Da allora si è in attesa del parere dei giudici costituzionali, che potrebbero pronunciarsi entro l’estate".

Il compito del Commidssario leghista sarà quello di censire gli alloggi da ristrutturare e programmare gli interventi, per la modica cifra di 490.000 euro lordi, 27mila € al mese fino al 31 dicembre 2027, fino a quando resterà in carica.

Quindi: con le solite menzogne di "100 mila alloggi in 10 anni", c'è la realtà di uno stanziamento largamente insufficiente ( 1,7 miliardi di euro), come denunciano gli stessi Comuni e Regioni.

C'è la ristrutturazione e il recupero di 60 mila alloggi popolari al momento inagibili

l'anno scorso ci sono state 40 mila famiglie sfrattate perché non riuscivano a pagare l'affitto mentre il governo, invece, ha provveduto ad  accelerare le procedure di sfratto. il Fondo nazionale per il sostegno all'affitto viene completamente azzerato, lasciando i Comuni a secco e migliaia di famiglie per strada.

Nessuna misura sugli affitti brevi ma semplificazioni e incentivi per i privati palazzinari, l'ennesimo attacco all'edilizia popolare e sociale che rimane senza risorse, appartamenti a canone calmierato per le Forze dell'Ordine, per gli insegnanti e il personale sanitario mentre briciole agli studenti fuorisede.

E su questa base s'inseriscono i razzisti di Futuro Nazionale per aiutare il governo e dividere le masse e negare il diritto alla casa agli immigrati come il  deputato vannacciano Rossano Sasso: "Noi chiediamo semplicemente di mettere nell'assegnazione delle case popolari prima gli italiani e molto dopo bengalesi, pachistani e marocchini". 

Un Piano Casa che dev'essere battuto con la lotta popolare, un altro passaggio che dimostra di quanto questo governo sia distante dai problemi delle masse e che è necessario rovesciare. 

I soldi per il Riarmo questo governo li trova immediatamente e non ha impiegato certo 4 anni da quando è in carica, le priorità sono come sempre i padroni, da quelli delle armi ai palazzinari.

Ma ci dobbiamo correggere: intanto uno dei primi interventi del governo è stato proprio per il Piano Casa, ma quello che ha riguardato la stessa Meloni  con l'acquisto di una villa con piscina di 350-433 metri quadrati con un investimento complessivo di  circa 1,25 milioni di euro e di Salvini e la compagna Verdini che hanno acquistato una villa di 674 mq con 28 vani a Roma Nord, nella prestigiosa zona della Camilluccia. L'immobile è stato pagato 1,35 milioni di euro. 

Questa casta di parassiti va cacciata!

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