venerdì 26 giugno 2026

pc 26 giugno - Strage di Viareggio, 32 morti tra le fiamme mentre erano a casa e centinaia i feriti: ora carcere per l'ex ad di Ferrovie, Moretti.

Ma è una minima giustizia che è arrivata dopo 17 anni di udienze

La Cassazione ha confermato le condanne inflitte nel processo d'appello ter per la strage ferroviaria di Viareggio. L’accusa è «disastro ferroviario colposo» e per Moretti c’è anche quella di «incendio». Chiesta la conferma delle pene anche per gli altri imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e nella manutenzione del convoglio deragliato.

Ma ci sono voluti 17 anni, 7 gradi di giudizio, per avere una sentenza contro un potente responsabile di una strage. 

Così come non dimentichiamo che per la strage di Viareggio, nel 2021 la Cassazione aveva mandato in prescrizione il reato di omicidio colposo, lasciando solo quello di disastro ferroviario e aveva condannato 6 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza a pagare 80.000 euro di spese legali ed è stata esclusa l'aggravante dell'incidente sul lavoro, negando la legittimità a costituirsi parte civile. Dal comunicato della CUB su quella sentenza: "La controversa sentenza della Corte di Cassazione ha incomprensibilmente determinato un ribaltamento delle decisioni del Tribunale di Lucca in 1° grado (2017) e confermate dalla Corte d’Appello di Firenze (2019), le quali avevano riconosciuto le responsabilità delle società e dei manager coinvolti, ha ritenuto non applicabile il Testo unico sulla sicurezza del lavoro e le relative aggravanti"



“Le condanne sono minime, sì, purtroppo sì, però questo è, purtroppo sono stati cancellati i tre reati dalla prescrizione e quindi era rimasto soltanto il disastro ferroviario, però perlomeno un minimo di giustizia è stata fatta, poi questo, ricordiamoci bene, e puntualizziamo il fatto che è una sentenza storica perché per la prima volta sono stati condannati gli amministratori delegati delle aziende e non l'ultima ruota del carro e quindi possiamo affermare con chiarezza e forza che la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 non è stato uno spiacevolissimo episodio come ebbe a dire il signor Moretti ma è stata una strage annunciata ed evitabile” (dall'intervista di Radio Onda d'Urto a Daniela Rombi, presidente dell’Associazione il Mondo che vorrei e madre di Emanuela una delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio). 


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