mercoledì 4 marzo 2020

pc 4 marzo - Thyssenkrupp - l'unica giustizia è quella proletaria

Un mese fa l’annuncio dell’arresto. Ma i manager tedeschi sono liberi


Giustizia non è ancora fatta, la notizia dell’arresto imminente lanciata da un’agenzia di stampa il 4 febbraio, un mese dopo, rimane un annuncio. Con l’ex ad e l’ex dirigente di ThyssenKrupp, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz (che pare siano ancora) liberi. Facendo risuonare forti le parole di Graziella Rodinò, madre di Rosario, uno dei sette operai morti il 6 dicembre di 13 anni fa, che commentando il via libera alla carcerazione dei condannati tedeschi, mentre qualcuno parlava di caso chiuso e ferite finalmente rimarginate, preferì la cautela. Non tanto perché non si può gioire per un atto dovuto, quanto piuttosto per l’esperienza fatta sulla propria pelle. «Troppe volte – diceva Graziella – questa gente ha trovato il modo di evitare la prigione, ci crederemo solo quando saranno dietro le sbarre». Questo, confermavano ieri fonti giudiziarie, non è ancora avvenuto. Ma sapere perché non è possibile.


Nessun commento:

Posta un commento