martedì 20 maggio 2025

pc 20 maggio - Esce il nuovo numero stampato di ORE 12 Controinformazione Rossoperaia in distribuzione fabbriche/posti di lavoro/manifestazioni

 info/contatti/richieste pcro.red@gmail.com

pc 20 maggio - Da Ivrea una manifestazione e un piano concreto di solidarietà alla Palestina che condividiamo e va generalizzato

MANIFESTAZIONE PER IL CESSATE IL FUOCO A GAZA, PER LA PALESTINA LIBERA E PER I NOSTRI DIRITTI SOCIALI:

CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE; CONTRO L’OCCUPAZIONE COLONIALE E L’APARTHEID;
CONTRO IL RIARMO, L’IMPERIALISMO E LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ.

Manifestiamo a Ivrea per:

  • DENUNCIARE E OPPORCI al genocidio e alla deportazione del popolo palestinese
  • chiedere il CESSATE IL FUOCO immediato e duraturo
  • l’APERTURA URGENTE di canali sicuri per l’invio di aiuti umanitari a Gaza, dove i sopravvissuti alle bombe stanno lentamente morendo di fame, per primi i bambini
  • DENUNCIARE la collaborazione del governo italiano, dell’Europa e dell’occidente tutto con il governo israeliano e dunque ugualmente corresponsabili delle morti e delle sofferenze indicibili di migliaia di palestinesi
  • chiedere SANZIONI economiche nei confronti d’Israele, la sospensione dell’accordo di partenariato Ue-Israele, il blocco reale di tutte le commesse di armamenti
  • CONTESTARE l’economia di guerra che erode i nostri diritti sociali, impone salari bassi e precarietà, aumenta i ritmi di lavoro, reprime chi lotta per un mondo migliore, aumenta il razzismo e militarizza le città, sacrifica l’ambiente per la logistica di profitto.
  • chiedere la FINE DELL’OCCUPAZIONE ILLEGALE
  • essere A FIANCO del popolo palestinese e della sua resistenza.
  • il RICONOSCIMENTO dello STATO DI PALESTINA sulla base delle risoluzioni Onu
  • INFORMARE e ORGANIZZARE rete quotidiana per agire concretamente nelle nostre banche, supermercati, aziende, governi, piattaforme digitali
Programma della manifestazione

La manifestazione si articolerà in un corteo cittadino con diverse tappe al termine del quale le attiviste e attivisti locali saranno presenti in punti informativi sulle campagne di contrasto all’occupazione e al massacro totale del popolo palestinese.

La partenza è prevista alle ore 16 dalla stazione di Ivrea in corso Nigra. Il corteo percorrerà c.so Nigra, c.so Cavour, piazza Ferruccio Nazionale, via Piave, Lungo Dora, c.so Botta, p.za Balla, via Palestro, per arrivare a piazza Ottinetti

Durante il corteo con striscioni, cartelli, bandiere, avremo musica e brevi soste con interventi tematici.

La conclusione è prevista in piazza Ottinetti (attorno alle ore 17) dove ci si potrà fermare fino alle 18,30 per riflessioni collettive, musica dal vivo, condivisione di saperi e proposte di azione concreta.

Stand informativi in piazza Ottinetti

In piazza ci saranno stand informativi e proposte operative, tra cui:

  • BOICOTTAGGIO (BDS) dei prodotti israeliani: come colpire le aziende complici del governo israeliano, con indicazioni di prodotti e marchi, anche italiani, compromessi con Israele.
  • BANCHE ARMATE che sostengono la produzione e il commercio di armi attraverso vari strumenti finanziari. Ci sono banche che servono per gli scambi commerciali con Israele. È importante capire come smettere di alimentare le guerre con i nostri depositi bancari.
  • DECRETO SICUREZZA: tutte le sue misure repressive e incostituzionali, mirano a soffocare ogni forma di resistenza, criminalizzando il dissenso, colpendo attivisti, studenti e lavoratori, e violando le libertà civili fondamentali.
  • PIANO DI RIARMO e MILITARIZZAZIONE. Anche in riferimento al piano europeo ReArm Europe, che prevede l’aumento delle spese militari, dirottando fondi che dovrebbero andare ai territori, alle comunità, al welfare.
  • EMERGENZA SANITARIA e alimentare a Gaza;
  • CAMPAGNA contro gli accordi Italia-Israele
  • RACCOLTA FIRME per chiedere l’esposizione della bandiera palestinese sul Comune.

pc 20 maggio - Torino - ancora e sempre carcere assassino!

Detenuto si toglie la vita nel carcere di Torino Lorusso e Cutugno

L’uomo si è tolto la vita a poche ore dalla convalida dell’arresto

TORINO – Hanid Bodoui, di 42 anni, si è tolto la vita poco prima dell’udienza di convalida dell’arresto con la giudice Federica Bompieri. Il 42enne è stato arrestato tra sabato e domenica per resistenza oltraggio e lesioni.

Il corpo senza vita dell’uomo, che si è impiccato usando dei lacci, è stato trovato questa mattina intorno alle 6 di questa mattina, al Padiglione B del carcere Lorusso Cutugno di Torino.

pc 20 maggio - La risposta dello Stato e del governo alla lotta nei Cpr e contro i CPR è trasferire i migranti da nord a sud

 info stampa

Cpr di Corso Brunelleschi: capienza dimezzata dopo i disordini e via ai trasferimenti. I migranti verso Potenza, Bari e Brindisi

Sono rimasti solo 30 posti e gli anarchici incitano ancora alla ribellione

Sono passati meno di due mesi dalla riapertura del Cpr di corso Brunelleschi e la capienza è stata già più che dimezzata. Rivolte e incendi hanno lasciato macerie, devastazioni e una sola area utilizzabile, vista l’inagibilità di quella «bianca». Dei 70 posti inizialmente previsti — e affidati in gestione per due anni a Sanitalia con un appalto da 8 milioni e mezzo di euro —, ne sono rimasti disponibili solo 30 e al momento sono 26 i migranti in attesa di rimpatrio presenti nella struttura. Da ieri sono infatti iniziati i trasferimenti verso Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, ma nei prossimi giorni altre persone verranno ricollocate in altre strutture, probabilmente a Brindisi e Bari. Ma non sono previsti spostamenti verso l’Albania.
Primavera di rivolte

La situazione dell’ex caserma di via Santa Maria Mazzarello resta esplosiva. Il centro è già stato teatro di due tentativi di rivolta. Il primo è avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 maggio e ha permesso a un

pc 20 maggio – La festa dei profitti: ieri i padroni hanno incassato i primi 15 miliardi che diventano 41 alla fine dell’anno… bisogna rilanciare la battaglia per aumenti di salario

 

I padroni festeggiano, letteralmente, i loro profitti. “Piazza Affari festeggia il dividend day”, scrive infatti Il Sole 24 Ore di domenica scorsa.

Il 19 maggio è per i padroni il “dividend day” il giorno del dividendo e cioè il giorno in cui i padroni delle azioni quotate in Borsa, di banche e multinazionali, “staccano la cedola”, incassano i profitti.

“Oltre 40 società del listino milanese distribuiranno cedole per un ammontare di 15 miliardi di euro. Ma nell’intero 2025 i dividendi arriveranno alla cifra di 41 miliardi: il 13% in più rispetto al 2024 … Secondo le proiezioni aggiornate, il dividend yield più elevato è quello di Banca Mps (11,2%), seguita da Banco Bpm (10,1%). Seguono Banca Ifis (9,2%), Piaggio (8,7%) e Bper Banca (8,1%).”

Tra queste 40 società, come si vede, la parte del leone la fanno le banche, usurai e strozzini legalizzati, con i prestiti alle famiglie, agli individui e alle stesse aziende, ma nell’elenco di chi incassa profitti ci sono anche multinazionali come Stellantis, Leonardo, Piaggio, Saipem… (come si vede dal grafico). E naturalmente dobbiamo aggiungere tutte quelle aziende che non sono quotate in Borsa ma fanno lo stesso un sacco di profitti. Mentre a livello mondiale si prevedono profitti per 1.790 miliardi.

Come si può vedere la crisi da sovrapproduzione, che è mondiale, non impedisce ai padroni di continuare a fare profitti, cioè ad accumulare gigantesche quantità di plusvalore estorto agli operai. E

pc 20 maggio - Uno striscione di riferimento di proletari comunisti

pc 20 maggio - L'Europa non è "inattiva", è complice attiva del genocidio a Gaza - Intervento di un compagno operaio Ilva

Chiunque non riconosca la natura genocida del massacro a Gaza è complice. Sin troppe volte leggiamo ed ascoltiamo denunciare come questa Europa, terribilmente spostatasi verso l'estrema destra, sia inattiva ed inerme dinanzi a questa catastrofe umanitaria per mano dell'entità sionista in tutto e per tutto assimilabile al nazismo per ferocia ed obiettivi. Ma questa narrazione è fuorviante e del tutto falsa. Definirla così la rende quasi una spettatrice passiva e disarmata di fronte a quanto sta accadendo in Medio Oriente.

L’Europa, invece, con il suo vergognoso Parlamento in larga parte formato dagli scarti di partiti che già di loro non brillano per senso del dovere e da una commissione ancora più sottosviluppata, è parte attiva di tutto questo con il suo incessante sostegno ad Israele attraverso le sue forniture di armi ma anche commerci di ogni genere, che siano beni di prima necessità o altro, con la manipolazione costante dell'informazione, ed anche attraverso la repressione dei movimenti di sostegno alla Palestina, come avviene quotidianamente in Italia così come in Francia, in Germania, come in Ungheria.

Questo la rende la principale alleata, assieme ai propri padroni yankee - loro sì che di nazione coloniale nata dai massacri e dal furto della terra dei nativi se ne intendono – di Israele.

L'Unione Europea può fieramente dichiararsi campione mondiale e medaglia d'oro di ipocrisia; basti

pc 20 maggio - Noi siamo e dobbiamo diventare il 'partito della classe' nelle fabbriche - Un appello interno ed esterno

Concentriamo le nostre forze in un lavoro effettivo, serio e continuato, verso e dentro la classe operaia delle grandi e medie fabbriche.

Senza un radicamento in queste fabbriche, senza una nuova fase di lotta in queste fabbriche, non si è oggi comunisti autentici, basati sulla scienza, teoria, ideologia, politica e prassi del marxismo-leninismo-maoismo.

Si è invece in parte all'interno e soprattutto della posizione che il movimento così com’è è tutto, che le lotte allo stato attuale, anche quelle classiste e radicali, sono  il massimo possibile, che il fronte, che pure tutti vogliono di classe, sia  senza classe e non di classe contro classe come è giusto che sia.

Proletari comunisti fa appello, innanzitutto ai propri compagni e strutture di riferimento, a lavorare sempre più e meglio su questo aspetto, per incarnare realmente la linea proletaria e comunista necessaria oggi.

Chiamiamo a raccolta tutte le energie delle avanguardie operaie e comuniste, ovunque siano collocate, a fare questo lavoro, insieme o coordinati, perchè esso sia il versante pratico di un avanzamento teorico, frutto evidentemente della lotta tra le due linee che è fattore di sviluppo e contributo alla costruzione del partito comunista necessario alla lotta per la rivoluzione proletaria, in risposta alla marcia dell’imperialismo nella sua fase di guerra, reazione, intensificazione dello sfruttamento e oppressione in tutte le forme del proletariato e delle masse popolari.

proletari comunisti/PCm Italia  

maggio 2025

pc 20 maggio - La situazione nelle grandi fabbriche - Stellantis - stralci dalla Controinformazione rossoperaia

Riprendiamo ad affrontare la situazione nelle grandi fabbriche.

Ci sono tantissimi lavoratori, lavoratrici che lavorano in medie e piccole fabbriche, aziende dove tra l'altro le condizioni di lavoro, le condizioni di sicurezza, sono anche peggiori delle grandi fabbriche.

Proprio l’altro ieri c'è stata l'ennesima morte che è giusto chiamarla “assassinio sul lavoro”, questa volta di una giovanissima ragazza di 17 anni, Anna Chiti, che è morta a Venezia, mentre stava facendo un'attività su una imbarcazione. Sembra che fosse senza contratto.

Con questo assassinio sul lavoro ritorniamo alla situazione grave che già ha causato morti e feriti: la scuola-lavoro che, invece che servire per fare un'esperienza sul campo che comporti unicamente un maggior apprendimento, invece porta anche alla morte, come è stato per Anna, proprio nel suo primo giorno di lavoro. Anna frequentava il liceo nautico di Venezia.

Ci concentriamo in questa occasione sulle grandi industrie e, in particolare, sulle due industrie centrali nel panorama del nostro paese, l'ex Ilva/Acciaierie d'Italia e la Stellantis.

Perché noi ci concentriamo su queste? Perché la grande industria è da un lato un elemento di forza del capitale da cui trae i suoi maggiori profitti, ma dall'altro è anche un elemento di forza della classe operaia che può cambiare, se lotta, proprio per il numero, per la concentrazione che c'è in questi grandi stabilimenti, i rapporti di forza, non solo lì dove opera, ma anche nell'insieme delle medie e piccole aziende.

Sull'Ilva rimandiamo a una telematica che verrà fatta oggi dalle 17, perché la situazione dell'Ilva sta diventando sempre più complessa, difficile e ci sono in gioco tanti interessi non solo del Capitale in generale, ma del governo che è impegnato nella soluzione della situazione nella più grande industria siderurgica del paese e tra le più grandi in Europa; così come è emblematico il ruolo dei sindacati.

Il link per collegarsi e anche intervenire è https://meet.google.com/eux-xtin-skk - per info: 3355442610

Quindi ci concentriamo sulla Stellantis...

...Ciò che viene avanti in maniera fin troppo chiara è che il Capitale fa di tutto per uscire dalle sue

pc 20 maggio - Tre punti fondamentali ideologici/teorici/politici di proletari comunisti/PCm Italia - lavoriamo, lottiamo, all'interno e all'esterno per questo

lunedì 19 maggio 2025

pc 19 maggio - Contro la guerra e il riarmo imperialista - proletari comunisti

all'interno dell'ex ilva -appalto taranto

Tutti i governi imperialisti aumentano in dismisura le spese militari e dicono esplicitamente che bisogna prepararsi alla guerra. Le potenze imperialiste Usa, Ue con la Nato si dotano di armamenti sempre più moderni e devastanti e prevedono l’uso di armi nucleari che mettono a rischio il futuro del mondo, combinandosi con la crescente crisi climatica ambientale. Tutti i paesi imperialisti rafforzano gli eserciti, militarizzano i territori e la società, preparano l’opinione pubblica alla guerra, sviluppano l’economia di guerra L’imperialismo Russo e il socialimperialismo Cinese sono da un lato obiettivo di questa offensiva e dall’altro cavalcano la crisi dell’imperialismo occidentale, principalmente Usa, per un nuovo assetto ad essi favorevole, all’insegna del multilateralismo.

Tutte le potenze imperialiste in collusione e contesa tra di loro e i governi asserviti ad essi sono uniti contro i proletari e i popoli del mondo. La Guerra è originata dalla crisi economica, sistemica, mondiale del sistema capitalista/imperialista che esige una nuova spartizione del mondo

Tutti gli Stati imperialisti e i governi loro asserviti avanzano nella trasformazione degli Stati riducendo e cancellando la democrazia borghese, attaccando le libertà democratiche e i diritti dei lavoratori e delle masse, riempendo le carceri di oppositori politici, istaurando forme di dittatura sempre più aperte, che attaccano i diritti delle donne, la libertà di pensiero, ecc. fomentano suprematismo, razzismo, cultura oscurantista e integralismo religioso.

All’interno di tutti i paesi imperialisti compresa l'Italia praticano sempre più una dittatura, travestita da “democrazia”; e a fronte dell’insoddisfazione, delle proteste proletaria e popolare, attuano una repressione sempre più estesa, uno stato di polizia generale che comprende oltre all’attacco ai lavoratori e al diritto di sciopero, attacchi agli immigrati, ai diritti delle donne, repressione degli studenti, censura dei giornalisti, monopolio dei mezzi di comunicazione ecc.

Le elezioni diventano così sempre più espressione di una falsa democrazia disertate da quasi metà dei proletari e masse popolari e via via trasformate in uno strumento di consenso al governo e di trasformazione in senso reazionario dello Stato del capitale. Non sono né possono essere il luogo in cui possiamo cambiare le cose.

Abbiamo necessità di organizzare invece la lotta generale nelle fabbriche e, nei posti di lavoro, nei quartieri proletari, nelle piazze. Abbiamo bisogno di nuove e forti organizzazioni politiche e sindacali operaie e popolari, abbiamo bisogno di un fronte unito anticapitalista, antifascista e antimperialista

. Abbiamo bisogno dell'unità di lotta dei proletari e masse popolari dei paesi imperialisti e nazioni e popoli oppressi dall'imperialismo.

In Palestina è in atto una guerra di sterminio con massacri, bombardamenti e distruzione, esodo di massa ed è a rischio genocidio per mano dello Stato sionista di tipo nazista di Israele sostenuto dall’imperialismo americano, UE, Italia compresa, la nuova presidenza fascio/imperialista americana ora ha lanciato un piano di soluzione finale per questo dobbiamo portare ancora più avanti un grande movimento di solidarietà . Essere solidali con la Palestina è il primo dovere internazionalista dei proletari e delle masse popolari di tutto il mondo.

.Imperialismo è miseria relativa e assoluta dei proletari e delle masse oppresse, della piccola borghesia impoverita delle città e delle campagne con taglio dei salari, precarizzazione, disoccupazione, taglio delle spese sociali, sanità, scuola, ambiente; allargamento del divario tra Regioni ricche e Regioni povere; nuovo schiavismo, disoccupazione giovanile, disuguaglianza delle donne; carovita.

Nei paesi oppressi dall’imperialismo tutto questo è aggravato con la permanenza e conservazione dell’oppressione nazionale, coloniale e neocoloniale e feudale

Bisogna unirsi perché tutti insieme dobbiamo fermare la marcia verso la guerra imperialista, dobbiamo fermare i fascismi e le dittature che avanzano, dobbiamo lottare uniti per cambiare radicalmente le nostre condizioni di vita e di lavoro

E’ GIUSTO RIBELLARSI! E’ GIUSTO LOTTARE PER CANCELLARE IL SISTEMA IMPERIALISTA DALLA FACCIA DELLA TERRA!

Fermiamo la guerra imperialista e se essa scoppia trasformiamola in guerra civile rivoluzionaria per il potere proletario

Fermiamo la marcia nazifascista e tutti i governi che li proteggono e alimentano

Uniamoci sotto la guida del proletariato per far avanzare i popoli del mondo verso la rivoluzione socialista mondiale, sradicare l’imperialismo e quindi stabilire una sociètà senza sfruttamento e oppressione di ogni genere. Morte all'imperialismo e al fascismo libertà per i proletari e i popoli

Viva l'internazionalismo proletario

Proletari comunisti Italia pcro.red@gmail.com blog proletaricomunisti.blogspot.com

pc 19 maggio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Da Milano per la Palestina - Speciale Stellantis

 

pc 19 maggio - Immagini e interventi dalla manifestazione per la Palestina ieri a Palermo





pc 19 maggio - BAMBINI/E A GAZA, NON SOLO MORTE X FAME O PER UCCISIONI - Una bambina anziana: Il trauma dei bombardamenti israeliani rende grigi i capelli di una bambina di Gaza

di Maha Hussaini

Middle East Eye, 17 maggio 2025.  

Un attacco di panico durante un bombardamento ha lasciato Lana al-Sharif visibilmente invecchiata, con una patologia che non ha cure nell’enclave palestinese devastata dalla guerra.

(MEE/Hani Aburezeq)

Lana al-Sharif aveva solo otto anni quando è iniziata la guerra di Israele contro Gaza.

Diciannove mesi dopo, la ragazza palestinese è ora conosciuta nel suo campo di sfollamento come la “bambina anziana”. Con i capelli grigi e le macchie bianche sulla pelle, a Lana è stata diagnosticata una vitiligine dopo un grave attacco di panico provocato da un attacco aereo israeliano sul suo quartiere nel gennaio 2024. La vitiligine è una malattia autoimmune cronica che provoca la perdita di pigmento o di colore in certe aree della pelle.

“Era terrorizzata e tremava. È stato un grave attacco di panico”, ha raccontato il padre, Khalil al-Sharif, a Middle East Eye dalla tenda di fortuna in cui la famiglia vive a Khan Younis, nel sud di Gaza. “L’abbiamo portata in ospedale e ci è rimasta per un giorno intero. Ha continuato a tremare per tutta la notte, anche dopo che i bombardamenti erano cessati”, ha ricordato. “Due giorni dopo il nostro ritorno a

pc 19 maggio - Roma. Bomba contro il centro sociale “La Strada”

Un centro sociale particolarmente attivo nella solidarietà con il popolo palestinese.

Nella notte tra il 14 e il 15 maggio una bomba è esplosa contro una porta di ingresso del centro sociale “La Strada” a Garbatella. Si tratta dell’ultima di una serie di intimidazioni contro un centro sociale particolarmente attivo nella solidarietà con il popolo palestinese. A spiegarlo è lo stesso centro sociale in un comunicato:

Questa notte, tra il 14 e il 15 maggio, è stata infatti distrutta una delle porte di ingresso dello spazio ed è stato avvertito il boato di una esplosione. Siamo parte di una comunità larga e che, come ha dimostrato più volte in questi mesi, è pronta a praticare solidarietà e i valori dell’antifascismo e

pc 19 maggio - "Crosetto, Crosetto in guerra vacci tu"

(dalla stampa)

al Salone del Libro contestato il ministro

I contestatori sono poi stati accompagnati dalla polizia all’uscita del padiglione dell’Oval al Lingotto

CorriereTv

Una ventina di giovani, per lo più attivisti Pro Palestina, hanno contestato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto al Salone del libro di Torino, nei pressi dello stand del ministero. Il gruppo di contestatori, tenuto a distanza dalle forze dell’ordine, ha ripetuto lo slogan «Crosetto Crosetto in guerra vacci tu» ed esibito cartelli con la scritta `Stop al riarmo´ e una bandiera della Palestina. I contestatori sono poi stati accompagnati dalla polizia all’uscita del padiglione dell’Oval al Lingotto.

Video qui: https://video.corriere.it/crosetto-crosetto-in-guerra-vacci-tu-al-salone-del-libro-contestato-il-ministro/cfdd3e6e-5b95-4501-84e2-de9a2fea7xlk

Il ministro della Difesa Crosetto contestato al Salone del Libro per la decisione del governo di spendere il 2% del Pil per il riarmo

“No al riarmo”: giovani contestano Crosetto al Salone del Libro per l’aumento delle spese militari

pc 19 maggio - Telematica su Ilva Martedì 19/5

La telematica si svolgerà in presenza nella sede di Taranto dello Slai cobas via Livio Andronico, 47 (ang. via Polibio); chi vuole collegarsi da altre città, o è impossibilitato a venire si può collegare on line. Per info Slai cobas WA 3519575628

La crisi all'Ex-Ilva come rispondere e organizzarsi - Info su processo "Ambiente svenduto"
Martedì, 20 maggio · 17:00 - 20:00
Link: https://meet.google.com/eux-xtin-skk