giovedì 25 marzo 2021

pc 25 marzo - Storia operaia da leggere

su operaicontro come scaricarlo

pc 25 marzo - India .. in corso il secondo giorno dello sciopero indetto dal PCI (Maoista) in BIhar/Jharkhand a cui segue il 26 il sostegno alla nuova grande iniziativa di lotta dei contadini

Lo sciopero è per protestare per l'uccisione di 4 compagni in un 'falso scontro'

Gaya District, March 24, 2021: The CPI (Maoist) has announced a Bandh in southern Bihar and western Jharkhand on March 24 and 25 to protest against the murder of four Naxalites in a fake encounter in Gaya district of Bihar.

The CPI (Maoist) have termed the encounter between Cobra, CRPF and Naxals that took place in the Chakarbandha forest of Dumariya block on March 16 as a fake encounter.

The Naxalites have accused the police of shooting Amareesh, Shivpujan, Sita, Udaya under a conspiracy to murder them and show their killing as an encounter. The Maoists claim that the police want to get the credit by saying that they have killed them in an encounter but this is not an encounter it is the cold blooded murder of Maoist leaders.

The Bihar-Jharkhand Special Area Committee of CPI (Maoist) issued a press release, supporting the Bharat Bandh of March 26 called by ‘Samyukta Kisan Morcha’ against three farm act brought by the Central Government and appealed to the common people to make it successful as well. The Maoists’ letter has protested against all three agricultural laws. In the letter issued by the Bihar-Jharkhand Special Area Committee Spokesperson, Azad mentioned that the outfit is fully supporting the demand of the farmers’ organization.

It may be mentioned here that the Bharat Bandh has been called by the United Kisan Morcha on 26 March against the three farm bills brought by the Central Government. The CPI Maoist has written in support of the farmer movement that all the three agricultural laws are anti-people. Therefore, it is very important to repeal it. The organization fully supports the Bandh called on March 26 in protest against the three laws.

In view of the CPI Maoist’s Bandh on March 24 and 25, the announcement of Bandh in southern Bihar and western Jharkhand and the CPI Maoist support for the Bharat Bandh by farmers on March 26, an alert has been issued in Bihar-Jharkhand and the rumor is being monitored.

pc 25 marzo - FORMAZIONE OPERAIA - sul Centenario del PCI e sulla Comune di Parigi - un Quaderno e un testo documento

Entrambi indispensabili per proseguire la formazione on line in corso e andare verso il nuovo appuntamento telematico pubblico in aprile - data provvisoria 24 aprile 2021 ore 16.30 

Pulsante destro: salva link con nome 


 La Comune di Parigi 

da Resistenze
Accademia delle Scienze dell'URSS | Storia universale vol. VII, Teti Editore, Milano, 1975, pagg. 25-42
* * *
Il 1871 apre una nuova era nella storia universale. Nel suo corso infatti accaddero avvenimenti decisivi, che operarono una frattura tra due epoche. Il 18 marzo, per la prima volta nella storia dell'umanità, il potere statale passò, anche se per breve tempo, nelle mani del proletariato, la classe rivoluzionaria per eccellenza nella società capitalistica.La Comune, creata nel 1871 dagli operai parigini, ebbe un'esistenza di soli 72 giorni, ma la sua importanza per la lotta di liberazione della classe operaia fu enorme.

La lotta di classe in Francia dopo la caduta del II impero
Lo sviluppo economico dei paesi capitalistici e l'incremento verificatosi nell'industria pesante avevano approfondito le contraddizioni tra la borghesia e il proletariato. La costituzione della Comune di Parigi anticipò la lunga lotta della classe operaia in Francia contro la reazione politica e lo sfruttamento capitalistico. Gia nel luglio del 1848, gli operai parigini insorti avevano lanciato la parole d'ordine della "repubblica sociale" che essi contrapponevano alla "repubblica del capitale e del privilegio".
All'inizio del 1865, in Francia, erano sorte le prime sezioni della Associazione Internazionale dei Lavoratori (I Internazionale); con la loro attività, queste sezioni favorivano il formarsi di una coscienza di classe, rafforzavano l'organizzazione del proletariato e la sua liberazione dall'influenza dell'ideologia democratico-borghese. L'instancabile lotta di Marx e dei suoi sostenitori contro le correnti piccolo-borghesi nel movimento operaio internazionale aveva intaccato le posizioni dei proudhoniani, dei bakuniniani, dei lassalliani e degli altri avversari del socialismo scientifico. Le decisioni dei congressi dell'Internazionale sugli scioperi, sulle unioni professionali, sulla lotta politica, avevano inferto forti colpi al prestigio di quanti cercavano di distogliere la classe operaia dai suoi compiti storici.

Verso la fine degli anni 60, nel movimento operaio dei paesi capitalistici più sviluppati vennero compiuti notevoli progressi.

In Francia, all'ala dei proudhoniani di destra si era sostituita, nella sezione dell'Internazionale, l'ala dei

pc 25 marzo - Manifestazione operaia dal magazzino di Piacenza per lo sciopero nazionale della logistica del 26/3

 

Venerdì 26 marzo

SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA

Manifestazione ad Amazon di Castel San Giovanni (PC)

Il contratto nazionale del Trasporto Merci, Spedizioni e Logistica è scaduto dal dicembre del 2019 e al momento non si è aperto alcuno spiraglio nel riconoscere anche le nostre due OO.SS. al tavolo nazionale, ma nell’ultimo incontro del 23 febbraio con i sindacati confederali le Associazioni padronali si sono presentate con una loro “piattaforma rivendicativa”, nella quale viene manifestata l’esplicita

pc 25 marzo - La guerra dei vaccini - un articolo informativo utile

Le guerre dei vaccini, l'ASEAN e il Quad

Prabir Purkayastha | peoplesdispatch.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

21/03/2021

La pandemia di Covid-19 richiede che tutte le nazioni cooperino per vaccinare l'intera popolazione mondiale. In questa crisi di civiltà la legge del più forte, non funziona!

La recente dichiarazione del Quad - Quadrilateral Security Dialogue, alleanza indo-pacifica tra Stati Uniti, India, Giappone e Australia - non mette in primo piano il suo asse militare, ma attiene alla spinta vaccinale contro la pandemia di Covid-19. Con la minaccia di una seconda o di una terza ondata in vari paesi, i vaccini stanno emergendo come il fulcro non solo della ripresa globale ma anche della diplomazia globale. Ecco perché l'ASEAN - o Sud-Est asiatico - con i suoi 700 milioni di persone e il suo enorme mercato, è in gioco nella competizione sui vaccini tra gli Stati Uniti con i suoi alleati del Quad e la Cina. In questo gioco diplomatico è smarrita la terribile necessità di lottare insieme come umanità contro una sfida di civiltà posta dalla pandemia di Covid-19.

La convinzione degli Stati Uniti sulla propria specificità, li isola dal resto del mondo sulla questione dei vaccini. Il loro obiettivo dichiarato è quello di riservare la propria produzione di vaccini per sé fino a quando non avranno vaccinato l'intera popolazione, e solo allora provvedere agli altri. In analogia con la

mercoledì 24 marzo 2021

pc 24 marzo - Lanciata la nuova assemblea nazionale donne lavoratrici per il 9 aprile - info MFPR blog femminismorivoluzionario

Alle lavoratrici, alle compagne, alle studentesse: per una nuova assemblea donne/lavoratrici diffondete!

il 9 aprile vi sarà una nuova assemblea donne/lavoratrici, on line, dalle ore 17 su "8 MARZO E POI"
per una informazione, valutazione dell'8 marzo
per socializzare quanto sta avvenendo dopo l'8 marzo, soprattutto le nuove lotte delle lavoratrici
alcune proposte di iniziative unitarie che stanno emergendo da queste lotte e da una iniziale inchiesta che si sta facendo in alcune fabbriche e posti di lavoro. 
E' inoltre importante decidere una campagna in risposta all'attacco al diritto di sciopero della Commissione garanzia sciopero - col divieto di sciopero per tutta la scuola.
Nell'assemblea decideremo anche gli altri appuntamenti per la formazione rivoluzionaria delle donne
insieme a proposte di materiali per dare voce alle lotte delle lavoratrici, alle battaglie contro gli attacchi al diritto d'aborto, i femminicidi, la solidarietà internazionale (vedi Turchia).

Se ci sono altre proposte comunicatele e comunicate la vostra partecipazione scrivendo a

Ricordiamo che delle tre assemblee nazionali fatte nei mesi scorsi abbiamo fatto 2 dossier che raccolgono tutti gli interventi. Chi ancora non li ha può richiederli a mfpr.naz@gmail.com - li invieremo in Pdf.

pc 24 marzo - Per Sante Notarnicola

In questa trasmissione dedicata a Sante, il ricordo di Pinuccio, storico compagno dell’Autonomia bolognese e amico di Sante Notarnicola, e – soprattutto sulla sua produzione poetica e letteraria – di Cristiano Armati, compagno romano ed editore indipendente con RedStar Press e amico di Sante. Nel podcast anche le parole pronunciate da Sante a margine del funerale dell’amico e compagno Prospero Gallinari nel 2013, la lettura della poesia “I numeri” dell’attore Gian-Maria Volonté, le canzoni “La nostalgia e la memoria” di Assalti Frontali (con la voce dello stesso Sante), “Bandito senza tempo”, The Gang, “Omaggio a Sante” degli Onda Rossa Posse e un breve stralcio da “Quale ordine”, del rapper milanese Lord Bean. Ascolta o scarica.

 

Da Radio Onda d'Urto

pc 24 marzo - Covid. Contagi e morti nei luoghi di lavoro, peggio che con la prima ondata - un articolo documentato utile

di Stefano Porcari - contropiano

Che le mancate chiusure di molte attività economiche e quindi la circolazione e gli assembramenti di lavoratrici e lavoratori avrebbero aumentato l’impatto della pandemia, lo abbiamo denunciato da sempre.

Aver piegato la testa ai diktat della Confindustria ha aumentato il costo umano e sociale del Covid. La conferma arriva dal rapporto dell’Inail aggiornato al 28 febbraio sulle conseguenze della pandemia nei luoghi di lavoro.

Secondo l’Inail la seconda ondata infatti ha avuto sul lavoro un impatto più grande della prima: il periodo ottobre 2020-febbraio 2021 incide infatti per ben il 64,4% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19 sui luoghi di lavoro.

I casi mortali sono saliti a 499. Ciò significa che non aver fatto il lockdown come nella prima ondata ed aver lasciato che fabbriche, magazzini, hub etc. funzionassero a pieno regime, ha esposto molti e molto di più lavoratrici e lavoratori al contagio e, in alcuni casi, alla morte da Covid.

Un ulteriore conferma che le cose sono andate peggio proprio lì dove Confindustria ha preteso che non ci fossero chiusure o fermi delle attività produttive, arriva dal dato secondo cui il 44,6% delle denunce di infortunio da Covid sul lavoro arriva dal Nord Ovest, con la Lombardia che da sola concentra oltre un quarto delle denunce di contagio sul lavoro (il 26,5%).

pc 24 marzo - Perchè il 26 è necessario lo sciopero nella scuola - pc

Le alterne vicende che hanno interessato la scuola sono note a tutti, sia a chi direttamente coinvolto in quanto lavoratore della scuola/studente/genitore sia a chi come “opinione pubblica” ne ha seguito le sorti; da un lato perché è stato il primo settore chiuso – da un giorno all’altro, come si verifica ripetutamente,  ormai da più di un anno, dal momento in cui in Italia è stato dichiarato lo stato d’emergenza, dall’altro perché la ministra Azzolina si è contraddistinta per il suo protagonismo con  le numerosissime dichiarazioni (i banchi con le rotelle sono lì a chiedere vendetta) e prese di posizione sulla ripresa... o forse no della didattica in presenza... un anno vissuto pericolosamente, al cardiopalma.

Sorprendentemente il suo successore si caratterizza per una sorta di riservatezza al limite dell’assenza dalla scena pubblica del responsabile dell’istruzione, settore  che meriterebbe, invece, forse maggiore e migliore trattazione e presa di posizione  ma, soprattutto, sarebbe degno di ottenere soluzioni e provvedimenti che, finalmente, dovrebbero portare a una reale riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado in ogni regione.
Anche in ragione dell’enorme prezzo pagato da tutti i milioni tra personale della scuola, studenti e famiglie: tutti parimenti sconvolti nelle loro vite quotidiane, in grado e per aspetti diversi che le

pc 24 marzo - Genova - processo agli antifascisti il 27 aprile

Scontri Corvetto: 50 antifascisti verso il processo, udienza il 27 aprile

I fatti risalgono al 23 maggio 2019 quando gli antifascisti si scontrarono con le forze dell'ordine per protestare contro il comizio di Casapound

Genova. Comincerà il 27 aprile ai magazzini del Cotone del porto antico davanti al gip Angela Nutini l’udienza preliminare per gli scontri del 23 maggio 2019 in piazza Corvetto. La procura di Genova ha

pc 24 marzo - Presidio solidale con le donne turche in lotta a Milano giovedì 24 marzo - massimo sostegno e partecipazione

Con le donne turche in lotta

In Turchia il governo di Erdogan ha ritirato l’adesione alla Convenzione di Istanbul e subito si sono diffuse numerose manifestazioni di donne in tutto il paese.

Non possiamo stare zitte, dobbiamo mobilitarci e far sentire anche la nostra voce ed esprimere la nostra solidarietà a tutte le donne turche per non lasciarle sole.

La violenza contro le donne è un problema diffuso in Turchia e il governo sta mettendo in pericolo la vita di milioni di donne.

La Convenzione obbliga i governi ad adottare una legislazione che contrasti la violenza domestica e abusi come la violenza coniugale e le mutilazioni genitali femminili. Secondo i conservatori turchi, minerebbe l'unità familiare, incoraggiando il divorzio e dando spazio nella società alla comunità Lgbt...

Facciamoci sentire….

 A Milano abbiamo promosso un presidio presso il Consolato turco, in via Antonio Canova  giovedì 25 marzo dalle ore 16 alle 18.

Il presidio si terrà nel rispetto delle normative anti contagio previste per prevenire la diffusione di covid -19

Portiamo cartelli e striscioni per e con le donne turche,

LOTTA  UNA, LOTTANO TUTTE

Assemblee nazionali delle donne/lavoratrici –

le compagne di Milano

Per contatti: mfpr.mi1@gmail.com

pc 24 marzo - Sante Notarnicola - un compagno indimenticabile dentro la storia proletaria degli anni 70 e oltre

Mi chiedete “chi sono stato e chi sono”, sostanzialmente: che tipo di politica ho fin qui vissuto. Da questo punto di vista, ritengo di essere stata una persona particolarmente fortunata nonostante la parte centrale della mia esistenza sia stata caratterizzata da una detenzione comunque vissuta in modo attivo. Una detenzione piuttosto lunga, che non mi ha impedito di vivere avvenimenti importanti, alcuni dei quali centrali nella vita politica del Paese e comunque decisivi per il progresso e l’emancipazione dei proletari. Che è poi la storia dei movimenti. Là dove ci furono accumulazione di esperienze e conoscenze attraverso le lotte che determinarono balzi in avanti, oltre che la crescita di un’avanguardia proletaria capace di attaccare frontalmente il capitale. Questo accumulo di esperienze che si produsse dal Settanta in poi diede vita all’organizzazione proletaria che si misurò frontalmente col capitalismo al punto più alto, con alterne fortune.

Tuttavia, l’impegno più importante da me vissuto è stato quello all’interno del carcere, verso la fine degli anni Sessanta.
Di fronte ad un carcere inaccettabile, un carcere fortemente autoritario, dove accanto ai mille doveri che

pc 24 marzo - Sante Notarnicola .l'ultima denuncia

 da proletari comunisti  13 novembre 2013

 4"indagati" per un funerale. Quello di Prospero Gallinari

Non c'è limite al ridicolo, anche se un potere ridicolo può essere alquanto pericoloso. Non riconoscendo, infatti, il limite tra il serio e l'assurdo rischia sempre l'"eccesso" per sembrare quel che non è. Specie nel caso della repressione.
La notizia ha fatto per qualche giorno il giro del tribunale di Reggio Emilia. Qualcuno aveva chiesto l'incriminazione di ben quattro persone che avevano preso la parola per salutare, nel cimitero della città, Prospero Gallinari. Si era nel gennaio di quest'anno. I funerali si erano svolti sotto la neve, un migliaio di persone - tra cui un certo numero di ex prigionieri politici - aveva portato l'estremo saluto a un comunista senza macchia, per quanto si possa dissentire sulla "linea politica".
Loris Tonino Paroli, Sante Notarnicola, Davide Mattioli e Salvatore Ricciardi sono stati quindi indagati per "istigazione a delinquere in concorso" tra loro. Cos'era avvenuto? Niente di abnorme: pugni alzati, bandiere rosse, qualche canzone partigiana e l'Internazionale. Qualcuno ha preso la parola, davanti a un numero impressionante di telecamere, naturalmente per riconoscere la statura morale e politica di Prospero e delle sue scelte, testimoniate dall'alto prezzo pagato di persona. Qualche ridicolo buontempone ha ritenuto di ravvisare in quelle "orazioni funebri" una sorta di apologia al terrorismo.

Indicando gli ex brigatisti Salvatore Ricciardi e Sante Notarnicola nonché il reggiano Loris Tonino Paroli e un giovane di Reggio, Davide Mattioli, che durante il funerale aveva letto un brano di un libro di Gallinari, alzando un segnalibro con il simbolo “No Tav”. A

pc 24 marzo - Sante Notarnicola - un ricordo vivo

Sante Notarnicola, dal vivo

Non so da dove cominciare. Avevo, come tutti, divorato il suo libro L’evasione impossibile. E dopo aver letto pensavo di aver capito, se non proprio di conoscerlo. Ero giovane, a quel tempo. Non avevo molta esperienza da confrontare. E senza quella, è meglio stare zitti. Sempre, anche oggi.

Pochi anni dopo ero già uno “vecchio”, ossia uno che ne aveva passate parecchie, e dunque sapevo che tra il fare e il raccontare la differenza è tanta. E che, se sei una persona seria, le cose più importanti spesso ti restano nella penna.

Quando sono arrivato nelle carceri speciali, però, ho visto che anche l’essenziale era in qualche modo sgocciolato dalla penna di Sante. Sarà che l’Asinara era proprio come te l’aspettavi, dopo due traghetti e un’ora di viaggio in jeep verso Fornelli, al capo opposto di Cala d’Oliva. Tra un mare che non si vede da nessun’altra parte e facce da bruti in divisa. Senza manette, “perché tanto, ‘ndo vai?

Nelle carceri speciali c’erano solo compagni arrestati per “cose serie”, come sempre divisi per gruppi organizzati differenti. Oppure “detenuti comuni” che erano in genere davvero fuori dal comune. A quel tempo le rapine erano affare di piccole “batterie”, gruppi di amici nati come noi nei quartieri e poi cresciuti insieme. I sequestri di persona avvenivano a decine, anche contemporaneamente, e chi li faceva – una volta preso – finiva lì, mica nella “casa circondariale” vicino casa.

Tutta gente che pensava alla fuga, e ne era capace. Che “si pesava” per quel che aveva dimostrato di

pc 24 marzo - Sante Notarnicola - il bandito per la rivoluzione proletaria

Alle origini della lotta armata: la banda Cavallero

da un testo di Eros Barone 12 giugno 2018

3 Banda CavalleroCome diceva Bertold Brecht? È un crimine più grande fondare una banca o rapinarla? Bene, io a quella domanda come tutti sanno ho dato una risposta. Ma guardandomi intorno oggi, sai cosa mi colpisce? Che quarant’anni fa, Milano era più cupa, più sporca. Ma ad avere paura era solo chi aveva il grano. Le porte delle case restavano aperte. Gli operai che tiravano la lima alla Marelli lasciavano i ragazzini alla vicina o in cortile. Oggi chi ha il grano paura non ne ha più. La paura è dei disgraziati. Paura di essere scippati, violentati, accoltellati. E sai cosa trovo ancora più incredibile? Che a dire «Al lupo, al lupo», però, sono rimasti sempre quelli che hanno il grano. Oggi uno che fa una rapina prende quindici anni. Chi manda sul lastrico qualche decina di migliaia di famiglie succhiandosi i loro risparmi, va bene se fa un mese ai domiciliari. Il senso della comunità è andato a farsi fottere. E se non c’è comunità, non c’è mito. Guardia o ladro che tu sia1.
Renato Vallanzasca

Il 25 settembre 1967 le vie di Milano furono teatro di una sanguinosa sparatoria tra un gruppo di rapinatori che, dopo aver dato l’assalto a due banche, stavano fuggendo a bordo di un’automobile, e le volanti della polizia che li inseguivano. Al termine di quella folle corsa durata quasi un’ora, corsa che si era snodata attraverso le vie della città coprendo una distanza di dodici chilometri, vi furono quattro morti e quattordici feriti tra i passanti e otto feriti tra le forze dell’ordine. Aveva così termine, con un furibondo conflitto a fuoco e l’arresto di tutto il gruppo nei giorni successivi, l’attività della “banda Cavallero”, che aveva operato tra Milano e Torino mettendo a segno i suoi colpi per quasi nove anni. I suoi componenti rispondevano ai nomi di Piero Cavallero, Sante Notarnicola, Adriano Rovoletto, Donato Lopez e Danilo Crepaldi. Il processo si concluse con la condanna all’ergastolo dei tre principali imputati e pene minori per gli altri due coimputati.

martedì 23 marzo 2021

pc 23 marzo - Sante Notarnicola a Piazza Statuto

Nell’ottobre del 2015, è stato ultimato un lavoro che come redazione di Infoaut abbiamo svolto con Sante Notarnicola sul recupero di un pezzo di storia di Torino (su cui vi è peraltro pochissima documentazione): la rivolta di piazza Statuto del 1962. Sante prese parte a quella rivolta e a distanza di decenni ne ha ricordato i tratti caratteristici, analizzandola, ricordando l’importanza di quell’avvenimento in quel preciso periodo storico, definendo la rivolta di piazza statuto come “la tappa di un nuovo percorso”. Pubblichiamo integralmente la video intervista. Un contributo prezioso di cui ci auspichiamo al divulgazione.

pc 23 marzo - Video e cronache della rivolta in Inghilterra contro la nuova legge di polizia - Legal Bill


pc 23 marzo - La presa di posizione dei compagni del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali Genova a fronte dell'operazione repressiva a difesa delle bombe saudite

La Digos ha perquisito le case di alcuni compagni del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova (CALP) su ordine della Procura. I reati contestati riguardano la attività sindacale e antimilitarista in porto, con preciso riferimento alle lotte nei confronti delle navi saudite Bahri con i suoi carichi di armi pesanti e esplosivi destinati alla guerra in Yemen e in Siria.

Dallo sciopero indetto due anni fa per bloccare un carico destinato alla guerra in Yemen su una Bahri, a oggi, passando per la manifestazione di un anno fa contro il transito di esplosivi a bordo di un’altra Bahri dagli USA diretto alla guerra siriana, gli armatori sauditi attraverso l’agenzia genovese Delta e il Terminal GMT avevano chiesto a più riprese alla Procura la testa dei portuali del CALP. Per quale colpa?
La colpa di avere messo in pratica in questi due anni, con le associazioni e i movimenti contro la guerra e per i diritti civili ciò che il Parlamento ha approvato poco dopo lo sciopero nel porto di Genova del 2019 e confermato alla fine del 2020: lo stop alla vendita di bombe e missili ad Arabia e Emirati, utilizzati per colpire la popolazione civile in Yemen.
Nel frattempo, la Procura di Roma, pochi giorni ha aperto un’indagine contro i responsabili della RWM Italia produttrice degli ordigni e dell’UAMA, l’agenzia del Ministero degli Esteri che autorizza l’esportazione di armamenti, a seguito delle morti civili procurate in Yemen e documentate da Amnesty International. È di questi giorni la notizia che il Presidente USA Biden ha rivelato che è stato Bin Salman, Principe della Corona dell’Arabia Saudita, a fare scannare il giornalista dissidente Kashoggi nel consolato saudita a Istanbul.
La Procura di Genova sostiene che il CALP si è reso colpevole di avere strumentalizzato la protesta con “dispositivi modificati in modo da renderli micidiali”. I bengala e i fumogeni utilizzati dai portuali per attirare l’attenzione sulle navi dalle stive e i ponti piene di armi e esplosivi diretti a fare stragi sarebbero “micidiali”, non le armi e gli esplosivi caricati sulle navi. In realtà il CALP ha usato un’arma “micidiale”, ossia lo sciopero. Questo ha fatto tremare gli armatori e i terminalisti: non i razzi luminosi e i fumi colorati, ma che il traffico criminale di armi non sia solo criticato idealmente ma sia bloccato materialmente dai lavoratori.
Rivolgiamo un invito alla Digos e alla Procura. Ad acquisire dall’Agenzia Delta e dal Terminal GMT i documenti di carico e di destinazione delle merci trasportate dalle navi Bahri verso gli Stati del Medio Oriente, compresa la Turchia che, denunciata dalla stessa procura per la nave Bana in relazione all’embargo libico, impiega in Siria contro i civili le armi sbarcate dalle Bahri a Iskenderun. Che in particolare a segnalino alla Procura di Roma l’Agenzia Delta quale rappresentante delle navi Bahri che hanno trasportato dall’Italia le bombe della RWM incriminate per la strage civile procurata in Yemen.
Li invitiamo infine a non essere sottomessi alle denunce di chi con ipocrisia e arroganza parla di pace ma vive del commercio delle armi, come ci ha ricordato Papa Francesco: «I lavoratori del porto hanno detto no. Sono stati bravi! E la nave è tornata a casa sua. Un caso, ma ci insegna come si deve andare avanti».

COLLETTIVO AUTONOMO LAVORATORI PORTUALI DI GENOVA

pc 23 marzo - TARANTO - PRESIDIO 26 MARZO

pc 23 marzo - FCA Stellantis - qualcosa si muove a livello nazionale e internazionale 1° aprile 2021 sciopero di due ore - info

il 1° aprile 2021 sarà indetto uno sciopero di due ore negli stabilimenti Stellantis di Melfi, Pomigliano, Mirafiori, Cassino, Sevel Val di Sangro e Termoli, con incontri per discutere nuove iniziative da attuare.

Per un  coordinamento internazionale dei lavoratori dell’auto sullo sciopero in Stellantis (ex-FCA)

No. 20 – Marzo 2021

Cari colleghi,

La fusione di PSA e FCA è ora ufficiale. Il mega-gruppo Stellantis appena creato comprende 14 marchi, oltre 100 stabilimenti di produzione in più di 30 paesi e oltre 400.000 dipendenti.

Il CEO del gruppo Tavares ha detto che la fusione crea uno “scudo per i posti di lavoro” e non ci saranno chiusure di impianti come parte della fusione. Ha detto cose simili quando PSA si è fusa con Opel. Da allora, migliaia di posti di lavoro sono stati distrutti alla Opel. L’annuncio che la fusione dovrebbe risultare in un “effetto sinergico” annuale di cinque miliardi di dollari non lascia dubbi sul fatto che ci si devono aspettare ulteriori attacchi ai posti di lavoro, ai salari e alle condizioni di lavoro. Una dichiarazione di Stellantis ha detto che era “completamente concentrata sulla realizzazione di tutte le sinergie promesse”.

La dichiarazione è stata sollecitata dai lavoratori dello stabilimento Chrysler di Sterling Heights (Michigan, USA) che si oppongono all’introduzione di una settimana lavorativa di 84 ore. Questo tempo di lavoro horror di 12 ore al giorno, sette giorni alla settimana è esplicitamente chiamato test. Contro questo, i colleghi Fiat di tutta Italia, con il sostegno del sindacato SI-COBAS, hanno indetto uno sciopero di protesta di due ore per il 1° aprile, con incontri per discutere nuove iniziative. Facciamo appello alla solidarietà – questo attacco deve essere respinto da tutta la forza lavoro insieme!

Pubblichiamo l’appello dei colleghi italiani come allegato a questa info-lettera [l’appello è ripreso dal nostro blog]. Fate conoscere questa iniziativa nelle aziende e nei sindacati! Pensate a iniziative per sostenere la lotta per la riduzione dell’orario di lavoro e per essere solidali con i colleghi negli USA e in Italia! In Germania questo potrebbe essere legato all’attuale ciclo di contrattazione collettiva.

Anche nello stabilimento di Eisenach (Germania) Tavares arriva con il ricatto che lo stabilimento ha un futuro solo se vengono introdotti modelli di turni flessibili oltre gli attuali dieci turni.

Lo stabilimento Vauxhall di Ellesmere Port/Inghilterra è già in grave pericolo. Il capo di Stellantis