
Viva
il Primo Maggio Rosso!
Il
compito immediato del proletariato mondiale e delle forze
marxiste-
leniniste-maoiste è approfittare della situazione
rivoluzionaria in sviluppo a
livello internazionale
distruggere
l’imperialismo che distrugge e stabilire il socialismo, dove non
c’è spazio per la guerra !
Il Primo Maggio è la giornata in cui il
proletariato mondiale esprime la sua determinazione a combattere. È
la giornata in cui il proletariato valuta i rapporti di forza per la
libertà, l'indipendenza, l'uguaglianza e la sovranità e mobilita
tutte le sue forze per combattere instancabilmente e con ancora più
determinazione. In questa giornata rinnova il suo impegno per la
vittoria delle rivoluzioni proletarie nei rispettivi paesi e così
per quella della Rivoluzione Socialista Mondiale. In occasione di
questo Primo Maggio, rivolgiamo il saluto rosso al proletariato
mondiale, in lotta senza tregua contro l'imperialismo.
È nella natura dell'imperialismo distruggere il
mondo, l'ambiente e i popoli. Sopravvive solo grazie a una
distruzione permanente. L'imperialismo, che ha creato il letale
Corona virus, ristruttura ora le sue economie come parte delle
politiche di globalizzazione per superare la crisi economica e
finanziaria e scaricarne tutto il peso sui popoli. Nei paesi
arretrati di Asia, Africa e America Latina collabora con le classi
borghesi compradore burocratiche e dei grandi latifondisti e ne
depreda indiscriminatamente le risorse naturali, la manodopera a
basso costo e i mercati, in nome del capitale e della tecnologia, con
accordi forzati e ineguali. Ciononostante non sembra che si stia
riprendendo dalla sua crisi. Recessione, inflazione e disoccupazione
si sono intensificate. Tutta la vita dei proletari e i popoli, la
salute e l'istruzione, è in crisi ele masse si trovano ad affrontare
difficoltà estreme. Cresce la disuguaglianza tra ricchi e poveri.
L'economia americana, dipendente dalla guerra, istiga innumerevoli
guerre in ogni angolo del mondo per vendere armi trarne super
profitti. La vita è diventata durissima e proletari e popoli
oppressi si stanno ribellando. Per reprimerli l'imperialismo sostiene
forze fasciste. A causa delle politiche distruttive perseguite
dall'imperialismo, le contraddizioni fondamentali a livello
internazionale e interno si stanno intensificando e si sviluppano
così condizioni rivoluzionarie.
Contraddizione tra
imperialismo e popoli e nazionalità oppresse
I popoli di
diversi paesi arretrati stanno combattendo con coraggio contro la
globalizzazione imperialista e i governi che non garantiscono lavoro,
istruzione, salute e altre strutture fondamentali ma causano
carovita. Le nazionalità oppresse combattono contro la soppressione
delle nazionalità. Il ritiro delle truppe americane che hanno
oppresso l'Afghanistan negli ultimi 20 anni è uno degli sviluppi
importanti dell'ultimo anno. Nel 2021 in Afghanistan gli USA hanno
subito una sconfitta come quella in Vietnam nel 1975. Questi sviluppi
dimostrano che se il popolo combatte con ferma determinazione, gli
eserciti imperialisti moderni devono ritirarsi. In India, ad esempio,
sono in corso lotte militanti di diverse classi e settori sociali,
popolazioni tribali e nazionalità oppresse contro le politiche
neoliberiste del governo brahmanico di Hindutva di Modi sponsorizzate
dalle multinazionali. I lavoratori stanno lottando uniti contro i
quattro codici introdotti in sostituzione della legislazione sul
lavoro, contro le privatizzazioni, contro sistema di contratti
occasionale, il controllo dell'intelligenza artificiale, il carico di
lavoro sui lavoratori, l’aumento dell'orario di lavoro, il calo dei
salari reali, condizioni di lavoro terribili e i tagli dei programmi
di welfare e per il salario minimo e a garanzia dell'occupazione. Il
successo senza precedenti dello sciopero nazionale indetto dai
sindacati il 28-29 marzo, con l'ampio sostegno delle organizzazioni
contadine, è un segno dell'unità operai-contadini.
Contraddizione tra
borghesia e proletariato nei paesi imperialisti
Per superare
la sua crisi, l'imperialismo sfrutta il proletariato e la classe
media. Utilizzando la tecnologia dell'Intelligenza Artificiale per
tagliare posti di lavoro stabili e i programmi di welfare, aggrava
all’estremo il carico fiscale sul popolo. Le restrizioni COVID
anche dopo la crisi della pandemia, la perdita di posti di lavoro,
l'aumento dell'orario di lavoro, la diminuzione dei salari e il
carovita stanno portando proletari, impiegati, studenti e attivisti
ecologisti a mobilitazioni e scioperi su larga scala. In diversi
paesi, le manifestazioni dei lavoratori stanno assumendo una forma
militante.
Contraddizione tra i
paesi imperialisti
Il nuovo
presidente USA Joe Biden sta prendendo e attuando decisioni
estremamente aggressive per sostenere l'egemonia mondiale americana
in declino. Per controllare la Russia e la Cina che stanno emergendo
come rivali imperialisti, ha sostenuto l'egemonia della NATO e dei
paesi del G-7; ha rafforzato il "QUAD"; ha formato
l’“AUKUS”. Ma l'Europa imperialista non è in condizione di
collaborare con gli USA. Germania e Francia dipendono dalle
importazioni di petrolio e gas dalla Russia. D'altra parte, sta
intervenendo negli affari di Taiwan e la contesa crescente di
esercitazioni militari di Cina e USA nel mare di Taiwan stanno
rendendo quelle acque sempre più pericolose. Russia e Cina hanno
stretto un accordo di cooperazione militare. Le tensioni e i
conflitti tra i paesi imperialisti hanno raggiunto un livello di
intensità senza precedenti dalla fine della guerra fredda. In questo
processo la Russia ha lanciato una guerra di aggressione contro
l'Ucraina. Gli USA non hanno mantenuto le promesse fatte alla Russia
e hanno ampliato la NATO, con la forza o con lusinghe, a 30 paesi;
hanno annunciato che si sarebbe unita anche l'Ucraina, che sarebbe la
3a
maggiore forza militare in Europa nella NATO; hanno effettuato
esercitazioni militari congiunte in l'Ucraina; hanno schierato forze
militari, navi e missili a sostegno dell'Ucraina; la Russia ha
risposto schierando un esercito di 50.000 uomini ai confini
dell'Ucraina e le contraddizioni imperialiste sono precipitate e
hanno portato alla guerra di aggressione della Russia contro
l'Ucraina, che da due mesi sta andando avanti in forma devastante. Il
12 aprile sono falliti i negoziati tra Russia e Ucraina. Senza dubbio
la guerra porterà ulteriori distruzioni, spingerà il popolo verso
oppressione e crisi insopportabili. Il proletariato mondiale e le
altre classi e nazionalità oppresse subiscono i giochi dei paesi
imperialisti per i loro interessi economici ed egemonici.
Incombe il pericolo
di una Terza Guerra Mondiale
La guerra che
è scoppiata sotto forma di guerra di aggressione russa contro
l'Ucraina è una guerra imperialista. L'Ucraina è un'esca nelle mani
degli USA. Chiamiamo gli operai, i contadini, le classi medie e le
altre classi e nazionalità oppresse a condannare la guerra.
Chiamiamo in proletari di tutto mondo, le classi oppresse e le
nazionalità oppresse a fare propri gli insegnamenti di Karl Marx e
Friedrich Engels secondo cui "il proletariato non ha nazione …
i comunisti in ogni luogo sostengono sempre ogni movimento
rivoluzionario contro il sistema socio-politico (capitalista)
esistente", "lavoratori di tutti i paesi, unitevi!"
così come l'insegnamento del grande maestro marxista Lenin, "…il
proletariato cosciente non sostiene nessuno dei lupi dell'orda
imperialista…”, e a non schierarsi dalla parte di nessun paese
imperialista in guerra. Proletari e popoli in tutto il mondo stanno
conducendo lotte militanti esigendo il ritiro dalla NATO a guida USA,
per opporsi alle manovre devastanti degli USA a sostegno della loro
egemonia mondiale in declino, che fanno dell'Ucraina una pedina da
sacrificare, per la fine immediata e incondizionata dell’aggressione
Russa all'Ucraina e il ritiro delle truppe russe. Si stanno
sviluppando sempre più condizioni rivoluzionarie. È compito del
proletariato mondiale approfittarne e intensificare la lotta
antimperialista, fare pressione sul governo Putin. Se la Russia
ricorre alla guerra nucleare e scoppia la Terza Guerra Mondiale, il
proletariato deve trarre lezione dalla grande esperienza rivoluzione
d'ottobre, dalla vittoria di tutte le classi e nazionalità oppresse
guidate dal proletariato diretto dai compagni Lenin e Stalin nel
1917, che trasformarono la prima guerra mondiale in guerra civile, e
raccoglierne l'eredità, abbattere il governo Putin, stabilire un
nuovo e superiore governo socialista sotto la direzione del
proletariato. I proletari e masse popolari degli Stati Uniti e dei
paesi europei devono sviluppare movimenti militanti sotto la guida
del proletariato, richiedendo la fine dell’istigazione dell'Ucraina
in questa guerra. Se l'alleanza USA-NATO scatena la Terza Guerra
Mondiale, devono trasformarla in guerra civile.
Allo stesso
modo, deve trarne lezione il proletariato della neo-potenza
socialimperialista cinese. Facciamo appello al proletariato mondiale
e ai popoli oppressi affinché proteggano con spirito umanitario il
popolo ucraino in fuga come profughi. Il proletariato e il popolo
oppresso dell'Ucraina devono denunciare i sostenitori della NATO, in
particolare le politiche filo-imperialiste pro-USA-UE del governo
Zelensky, che ha trasformato il paese in un satellite della NATO, in
particolare degli imperialisti americani. Devono trasformare la
guerra imposta loro dagli imperialisti in guerra civile, per
difendere la sovranità del loro paese e la sopravvivenza della loro
nazionalità. Il popolo ucraino oppresso, guidato dal proletariato,
deve combattere contro ogni tipo di imperialismo e conquistare la
sovranità. Le nazionalità oppresse e le popolazioni delle
Repubbliche di Donetsk e Luhansk nel Donbass devono realizzare il
loro futuro basandosi sulle proprie forze, guidate del proletariato,
e non sull'imperialismo russo. I popoli dei paesi oppressi devono
lottare per la revoca di ogni tipo di accordo, compresi gli accordi
militari stipulati dai governi capitalisti compradori con i paesi
imperialisti. L'unica via e compito immediato del proletariato
mondiale e delle forze marxiste-leniniste-maoiste per ottenere la
liberazione dallo sfruttamento e dall'oppressione imperialisti e
stabilire la pace nel mondo è cancellare l'imperialismo dalla faccia
della terra e stabilire il socialismo, dove non c'è posto per le
guerre.
Per realizzare
questo compito è necessario formare un'adeguata Organizzazione
Proletaria Rivoluzionaria Internazionale, secondo le condizioni
concrete attuali. Negli ultimi tempi, gruppi e organizzazioni
d'avanguardia di tutto il mondo stanno raccogliendo l'esigenza
attuale delle masse lavoratrici e si stanno progressivamente
consolidando per fornire una guida unita alle lotte per la loro
liberazione, per il socialismo, per rivoluzioni di nuova democrazia e
lotte di liberazione nazionale e rivoluzioni socialiste. Tra questi
si stanno sviluppando unità e solidarietà. È uno sviluppo positivo
che alcuni partiti e organizzazioni maoiste abbiano accolto la
proposta sulla necessità di costruire un forum internazionale e
adottare immediatamente misure in questa direzione. Questo è segno
dello sviluppo della forza soggettiva del proletariato mondiale.
Sulla base di ciò, creiamo forum internazionali uniti con un piano
specifico per fornire una leadership unita per combattere ogni tipo
di attacco e guerra degli imperialisti, per stabilire la pace nel
mondo, in particolare in Ucraina, e per la lotta antimperialista.
Avanziamo
nella Rivoluzione Socialista su
scala mondiale
Uniamoci
sempre più in questa direzione.
Communist
Party of India (Maoist)
Communist
Party of Turkey/Marxist-Leninist
Construction
Committee of the Maoist Communist Party of Galicia
Maoist
Communist Party – Italy
Communist
Party of Nepal (Revolutionary Maoist)
Communist
(Maoist) Party of Afghanistan
Communist
(Maoist) Party of Afghanistan – Shola Jawid
El
Kadehines Party – Tunisia
Maoist
Revolutionary League - Sri Lanka
Revolutionary
Communists (RK) of Norway
Revolutionary
Collective Britain (Formerly RVM)
Red
Road Maoist Group of Iran
Communist Party of Switzerland (RedFraction)