Migliaia di persone, molte più delle cinquemila previste, hanno sfilato per le strade della Capitale dal Colosseo fino a Porta San Paolo a sostegno di Cuba, della sua esperienza e oggi della sua sopravvivenza di fronte all’aggressione scatenata dagli Stati dopo decenni di blocco economico.

Particolarmente emozionante è stato quando tutti gli spezzoni del corteo, sfilando su Viale Aventino, si sono fermati all’altezza di via Licinia sede dell’Ambasciata di Cuba in Italia ricambiando i saluti provenienti dal personale dell’ambasciata assiepati sul tetto della stessa.
Negli interventi finali è stato particolarmente toccante il ricordo dello scomparso e indimenticabile Gianni Minà.
La manifestazione ha visto una grande, bella e combattiva partecipazione. Tantissimi giovani hanno testimoniato il fatto che l’esperienza rivoluzionaria cubana, nonostante le sue difficoltà, è ancora un simbolo fortissimo di tutte le aspirazioni all’emancipazione sociale e internazionale, così come rimane un simbolo di dignità e resistenza all’imperialismo.
In queste settimane in Italia migliaia di persone si sono attivate in tutti i territori in solidarietà con Cuba, raccogliendo farmaci, soldi e fondi per i pannelli solari per contribuire all’indipendenza energetica dell’isola. Una connessione sentimentale e una attivazione diffusa che ricorda molto quella avvenuta anche sulla Palestina.
Cuba, decisamente, non è sola, come non lo è mai nessun popolo che resiste e si oppone all’imperialismo.
Qui di seguito alcuni scatti dalla manifestazione:



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