venerdì 17 aprile 2026

pc 17 aprile – La strage dei due operai a Palermo: lavoro in nero e niente misura di sicurezza! Colpa del “dio profitto” grida pure l’arcivescovo Lorefice… 4 gli indagati fino a questo momento

 

Ieri si è svolto il funerale di Daniluc Tiberi, uno dei due operai morti a Palermo in seguito al crollo della gru che teneva il cestello su cui stavano lavorando al decimo piano di un palazzo.

Avevamo accennato al fatto che il mezzo che sostiene la gru sembrava troppo lontano dal punto dei lavori e adesso questo sembra confermato dalle perizie, ma vi si aggiunge il fatto che i sensori di sicurezza che in questo caso si attivano per bloccare comunque il braccio elevatore in caso di eccessiva estensione siano stati disattivati! E vi si aggiunge anche che a quanto pare gli operai non avessero nemmeno la formazione per operare a quelle altezze.

Proprio per questo parliamo di omicidio volontario soprattutto in tutti quei casi in cui per accelerare i tempi di lavoro per diminuire i costi e aumentare il profitto, si aggirano e si annullano i mezzi di sicurezza come fu per Luana D’Orazio, solo per riportare un altro esempio.

E tanto per cambiare anche sulla situazione lavorativa ci sono dichiarazioni discordanti: avevano un’assunzione regolare? Era stato applicato il contratto di categoria? Subito si era detto che non erano in

regola, lavoravano in nero, perché presso la cassa edile non risultavano iscritti né loro né la ditta! Adesso si dice che gli operai avevano un contratto a termine…

Si vedrà… si dice anche che la “Ediltec Costruzioni, società attiva dal 2012 nel settore dell’edilizia con soli due dipendenti e un capitale sociale di 10.000 euro” (GdS) e definita “fantasma” perché non risultava avere aperto cantieri dal 2016, non aveva nemmeno richiesto i permessi previsti per legge al Comune … ma in tutti quei giorni non c’è stato nemmeno l’ombra di un controllo!

Una lunga sfilza di omissioni e violazioni di leggi, dal Comune ai padroni... e intanto sono salite a 4 le persone indagate: il proprietario dell’appartamento e committente degli interventi, il titolare dell’impresa Ediltec, il noleggiatore della gru, vecchia di 23 anni e di cui non esiste nemmeno più la ditta che l’ha costruita! e l’addetto alla manovra del mezzo.

Nessuna fatalità, quindi, e davanti a tutto questo perfino l’arcivescovo di Palermo, Lorefice, ha gridato che “Il dio profitto produce morte, ingiustizie, scarti umani. Sofferenza. Dolore. Ciascuna vittima del lavoro è un volto, un vicenda umana, un corpo, a cui dobbiamo dare voce”.

Questo dio profitto ha un nome e un cognome, oltre quello dei padroni assassini e si chiama capitalismo-imperialismo, quindi per dare davvero voce, e soprattutto farla finita con le stragi e i morti sul lavoro, mentre si combatte giorno per giorno contro i padroni, bisogna al contempo combattere per eliminarne definitivamente le cause, il sistema capitalista-imperialista stesso, i padroni e i loro governi.

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