venerdì 17 aprile 2026

pc 17 maggio - Verso la Terza Guerra Mondiale - Un commento

di Antonio Mazzeo

A balzi forzati verso la Terza Guerra Mondiale. 
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L’incendio scatenatosi in tutto il Medio oriente dopo l’attacco USA-Israele all’Iran rischia di trasformarsi in una catastrofe globale. In verità, considerando il numero dei paesi direttamente o indirettamente presenti nei campi di battaglia, siamo già di fronte ad un conflitto mondiale. Israele, Iran, Libano, Siria, tutti i Paesi del Golfo, il Corno d’Africa dall’altra parte del Mar Rosso, l’Egitto, la Turchia e la belligeranza dimenticata tra Pakistan e l’Afghanistan. Poi gli USA e gli alleati NATO, primi fra tutti Francia e Regno Unito, ma senza dimenticare Portogallo, Spagna, Germania e Cipro che hanno fornito un supporto logistico chiave per le operazioni di trasferimento dei caccia da guerra verso lo scacchiere mediorientale.
E l’Italia? Nonostante il governo e l’“opposizione” Pd provino a dare l’idea che il belpaese intenda restar fuori dalla contesa, fedele partner sì di Washington e Tel Aviv ma attento a non farsi trascinare dietro chissà quali altre sventure, basi e installazioni militari, sistemi radar e missilistici e migliaia di soldati operano a favore dei raid contro Teheran, anche a pochi chilometri di distanza.
Le rappresaglie iraniane contro le roccaforti USA nel Golfo hanno fatto scoprire agli italiani che abbiamo schierato reparti d’eccellenza in Kuwait, ad Erbil nel kurdistan iracheno e finanche in Bahrein nel dispositivo di comando della Combined Maritime Forces, la forza aeronavale multinazionale a guida statunitense attiva in Mar Rosso, nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico. In quelle acque abbiamo trasferito unità della Marina Militare nell’ambito delle operazioni UE “Atalanta” ed “Aspides”, entrambe sempre più a vocazione anti-iraniana. Abbiamo una base aerea a Gibuti e truppe in Somalia e operiamo con due missioni in Libano, Unifil con le Nazioni Unite e quella per la formazione delle forze armate di Beirut. Siamo davvero ovunque, il paese atlantico militarmente più rappresentato in Medio oriente dopo gli Stati Uniti d’America.

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