lunedì 17 ottobre 2022

pc 17 ottobre - Ennesima orrenda strage di operai: in Turchia ad Amasra

di Vito Totire

Una strage operaia per estrarre carbone …

La ricerca del profitto a tutti i costi uccide gli operai e accelera il disastro climatico planetario

Inorridiamo alla notizia della ennesima strage operaia consumatasi in Turchia in una miniera di carbone. Ritorna l’incubo di Marcinelle (8 agosto 1956) che comportò un numero maggiore di vittime ma seguì dinamiche molto simili. Causa della strage risulta essere l’esplosione del grisù e questo fa inorridire ulteriormente per quel che riguarda la prevedibilità della strage. Il rischio grisù è conosciuto da sempre. Un secolo fa i minatori si difendevano portando con sé i canarini che sono particolarmente sensibili al grisù. Se e quando morivano asfissiati o davano segni di sofferenza respiratoria i minatori scappavano. Ricordiamo un’esplosione di grisù una domenica di pochi anni fa a Monte Bibele (Bologna) con danni molto gravi anche se non mortali. Il canarino, come logo grafico, fu persino adottato da una struttura sanitaria pubblica dell’Emilia Romagna che si occupò di medicina del lavoro (CDS): questo per sottolineare come il rischio grisù sia sempre stato conosciuto come reale e incombente in certe attività del sottosuolo.

Ci chiediamo – ma la domanda è retorica – allora: con lo sviluppo delle nuove tecnologie è possibile assistere impotenti a una strage di questa natura ed entità?

In verità se la millesima parte delle tecnologie sprecate per fare le

guerre fossero applicate alla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro queste stragi non si verificherebbero. QUANTO SPENDE LA TURCHIA PER STARE NELLA NATO E QUANTO SPENDONO STATO E PADRONI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI TURCHI ? L’altra questione è che le tecnologie, molto avanti anche nelle loro applicazioni nei luoghi di lavoro, sono però concentrate solo sull’ aumento della produttività e quindi dei profitti anzichè sulla sicurezza degli operai e dell’ambiente esterno.

Le scarse notizie reperibili su Amasra parlano di strage ampiamente annunciata. E non abbiamo dimenticato la strage di SOMA il 13 maggio 2014 con 301 morti: il relativo processo si è concluso con solo 14 condanne ma ha confermato quanto evidenziato dalle immediate manifestazioni di protesta del 2014… cioè quel che accade in tutto il mondo Italia compresa: il ruolo delle privatizzazioni e dei subappalti nella caduta a cascata della speranza di sicurezza e di salute dei lavoratori. Fonti indipendenti dal potere politico turco fanno sapere che le condizioni di insicurezza e di rischio per AMASRA erano note e prevedibili; il quotidano «il manifesto» menziona interventi repressivi nei confronti di chi ha fatto circolare notizie e informazioni su questo ennesimo e luttuoso evento.

CI UNIAMO ALLA PROTESTA DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI DEMOCRATICI DI TUTTO IL MONDO PER QUESTA ENNESIMA STRAGE DOLOSA E PREVEDIBILE

CI UNIAMO PER SOLIDARIETA’ MA ANCHE COME PARTE IN CAUSA.

L’ECONOMIA MONDIALE è UN SISTEMA DI VASI COUNICANTI E LE CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO AI DANNI DI LAVORATORI DI QUALUNQUE PAESE SI RIVERBERANO SUI LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO

OCCORRE CONTRASTARE IL MODO DI PRODUZIONE (LO SCHIAVISMO SI VA SEMPRE PIU’ ALLARGANDO SU TUTTO IL PIANETA) MA ANCHE METTERE IN DISCUSSIONE L’OGGETTO DELLA PRODUZIONE: CON IL PIANETA SULL’ORLO DELLA CATASTROFE CLIMATICA SI CONSUMA UNA STRAGE PER ESTRARRE CARBONE, UNA MERCE CHE, A SUA VOLTA, PRODUCE ULTERIORI DANNI ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE

LA LOGICA DEL PROFITTO CAPITALISTICO HA SUPERATO L’ASSURDO

OCCORRE TIRARE IL FRENO DI EMERGENZA

MOBILITIAMOCI perché non cadano il silenzio e l’indifferenza.

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