mercoledì 11 ottobre 2023

pc 11 ottobre - Manifestazioni a sostegno della Resistenza palestinese in Tunisia - info

Manifestazioni a sostegno della Resistenza palestinese nelle due principali città:

- A Tunisi:

- A Sfax:

sit-in anche in altre città minori

La posizione ufficiale della Tunisia tramite la presidenza della repubblica afferma tra le altre cose il "sostegno pieno e incondizionato al poolo palestinese" e il "diritto dei palestinesi di riprendersi tutte le terre palestinesi e anche il diritto di stabilire il proprio Stato indipendente con la sua capitale a Gerusalemme". Facendo appello al mondo intero di ricordare i massacri sionisti negli anni a Dawaimah, Deir Yassin, Kafr Qasim, Khan Younis, alla moschea di Al-Aqsa, e altri, bisogna riconoscere "il diritto legittimo alla resistenza contro l'occupazione".

Infine nella giornata di ieri ha avuto luogo una riunione alla presidenza della repubblica a cui hanno

pc 11 ottobre - ORE 12 - controinformazione rossoperaia - Le giornate di lotta del 20/21 - L'assemblea delle donne proletarie

 

pc 11 ottobre - "Pas de feminisme sans antifascisme" - 12 ottobre Assemblea Donne/Lavoratrici - Diffondere e partecipare

pc 11 ottobre - Massima solidarietà al popolo palestinese, alla sua resistenza - Sosteniamo tutte le iniziative a sostegno


Massima solidarietà al popolo palestinese, alla sua resistenza, al suo attacco armato allo Stato di Israele, al cuore di questo Stato.

Ma quale terrorismo? Il vero terrorismo è quello dello Stato sionista di tipo nazista di Israele che, in tutti questi anni, tanti anni, ha colpito, ha occupato, invaso, ucciso, fatto strage di ogni genere, di donne, bambini ragazzi, e ha trasformato la Palestina in una grande prigione nella quale le masse sono state impoverite, ghettizzate, perseguitate.

In tutti questi anni il popolo palestinese ha resistito, con lo sviluppo della lotta antimperialista, della lotta armata delle masse, con l'intifada e ha pagato un costo altissimo in vite umane, al diritto di avere uno Stato. I palestinesi loro sì che ci sono nati lì e che ci sono sempre stati.

È chiaro che dove c'è oppressione c'è ribellione. E questo nuovo generale movimento in corso in Palestina è innanzitutto un grande moto di ribellione popolare in una fase in cui lo Stato sionista di tipo nazista di Israele aveva accentuato tutti i caratteri di sempre dell'oppressione su tutti i piani.

Il governo Netanyahu è un governo reazionario, condannato anche all'interno del Israele da una larga fetta della popolazione per la sua odiosa riforma della giustizia con la quale il governo, fatto di

martedì 10 ottobre 2023

pc 10 ottobre - Giornalisti maledetti non osate infangare la giusta resistenza palestinese usando le donne - dal blog femminismorivoluzionario

Stampa e TV, giornalisti servi di Israele e del governo imperialista italiano stanno schifosamente usando anche le donne per attaccare la giusta lotta armata del popolo palestinese, di cui le donne palestinesi sono parte attiva, come nelle resistenze, e per cui hanno mille ragioni per volere una Palestina libera dai nazisti israeliani, dalla feroce loro oppressione, e dalla loro soldataglia che tante lacrime, prigioni, torture e lutti ha dato alle donne.

Una locandina del Mfpr, quanto mai attuale oggi
  

pc 10 ottobre - Israele: "assedio totale" perchè sono degli "animali umani" - Basterebbe questo per comprendere la giustezza della lotta armata della popolazione palestinese

Pubblichiamo un articolo apparso oggi sulla Stampa di Francesca Mannocchi. Lo pubblichiamo perchè denuncia, descrive l'assedio che Israele insieme alle bombe e alla prossima invasione via terra sta portando avanti a Gaza per uno sterminio totale della popolazione palestinese; ma lo pubblichiamo anche perchè è necessario in questi giorni dare spazio ad ogni voce discorde e non allineata alla stragrande maggioranza dei giornalisti di stampa e, peggio, di TV, stanno vomitando falsità,  schierandosi a prescindere dalla parte dello Stato fascista di Israele, e volutamente rovesciando la situazione per cui chi da sempre è l'oppressore, il massacratore di un intero popolo diventa la vittima e chi è oppresso da sempre, chi ha visto giovani, bambini, donne a migliaia uccisi, imprigionati, lacerati, senza terra, senza futuro, sarebbe l'oppressore, il "terrorista". 

Niente acqua né luce, i civili intrappolati senza via di scampo. Così Israele punisce i miliziani di Hamas

«Ho ordinato un assedio completo alla Striscia di Gaza. Non ci sarà elettricità, né cibo, né carburante, tutto sarà chiuso. Stiamo combattendo degli animali umani e agiremo di conseguenza». Queste le parole del ministro della difesa israeliano Yoav Gallant che segnano da ieri l’inizio dell’assedio totale su Gaza. Due milioni e trecentomila persone in 365 chilometri quadrati, una delle aree più densamente popolate del pianeta che da due giorni sta subendo la risposta israeliana all’attacco di Hamas di sabato, da ieri è - nelle parole di Gallant - condannata a patire la fame... Significa privare i 900 mila bambini, quasi la metà della popolazione totale, di ogni forma di sostentamento.

L’economia della Striscia è dipendente dalle importazioni di forniture, in particolare alimentari, attraverso i valichi di frontiera con Israele ed Egitto, che pure ha fortemente limitato la capacità dei palestinesi di attraversare il confine nel Sud dell’enclave. Gaza, dunque, sopravvive grazie agli aiuti da sedici anni, da quando Tel Aviv ha imposto il blocco e vietato a quasi tutti i palestinesi di entrare e uscire senza un permesso speciale. Significa che dai valichi entravano (a singhiozzo) cibo, carburante, medicine, e tutti i beni essenziali, significa che dai medesimi valichi non usciva praticamente nessuno. Da ieri per tutti, persino quella vita, già resa miserabile dalla scarsità degli aiuti, è finita di fronte alla crudezza del “chiuderemo tutto”, l’assedio totale, la più lenta azione punitiva delle guerre, la più disumanizzante: chiudere una città già accerchiata, privarla di viveri e rifornimento, piegare milioni di

pc 10 ottobre - Gaza: “L’obiettivo degli aerei israeliani e’ la popolazione civile, ma noi restiamo qui..."

 O la vittoria o si muore sulla nostra terra”

L’obiettivo degli aerei israeliani è la nostra popolazione civile, i nostri bambini, le donne, ma noi continuiamo con la nostra resistenza contro l’occupazione, non alziamo la bandiera bianca. La situazione è molto difficile ma non abbiamo altra scelta: o la vittoria o si muore sulla nostra terra.”

Da Gaza, tramite un collegamento sulle nostre frequenze, arrivano queste parole di Mustafa del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, organizzazione marxista della Resistenza.

Anche oggi, lunedì 9 ottobre 2023, sono proseguiti i bombardamenti israeliani  ed il ministero della sanità palestinese ha diffuso alcune ore fa il numero delle vittime palestinesi accertate: 493 morti  e 2.751 feriti. Il governo israeliano ha anche annunciato un vero e proprio assedio di Gaza, impedendo le forniture di cibo, acqua ed energia elettrica.

“Noi per il momento abbiamo poca corrente, internet, acqua potabile. Non abbiamo tante cose, non abbiamo medicine, tanti feriti muoiono negli ospedali perchè mancano le medicine” racconta ancora Mustafa, “ma la popolazione palestinese non abbandona Gaza, anzi molti stanno rientrando dalla frontiera di Rafah perchè questa è la nostra terra e non la lasciamo, se c’è la guerra facciamo i difensori del nostro popolo e non scappiamo.”

Dalla Striscia di Gaza la corrispondenza di Mustafa, compagno del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina Ascolta o scarica

L’Associazione Gazzella onlus, che si occupa di adozioni a distanza e di assistenza e cura di bambini palestinesi, ha in questo momento una propria volontaria in una struttura sanitaria di Gaza, sotto i bombardamenti israeliani. Ai nostri microfoni Francesca ci riporta le ultime notizie ricevute Ascolta o scarica

Come si è arrivati all’”Alluvione Al-Aqsa”, l’attacco contro Israele? Il giornalista Christian Elia ci propone alcune riflessioni ricordando il numero di morti palestinesi (Dal 2008 a oggi, sono 6407 i palestinesi uccisi da militari israeliani. Erano 308 le vittime israeliane nello stesso periodo), il numero di operazioni militari feroci contro Gaza, di punizioni collettive, di bombardamenti indiscriminati di civili, l’uso di armi proibite e tutto questo senza che ci fosse mai stato un attacco palestinese. Ascolta o scarica

La valutazione politica sugli ultimi avvenimenti di Francesco Giordano di Fronte Palestina, che segnala anche la manifestazione Milano per la Palestina di sabato 14 ottobre alle ore 15,30 da San Babila, “per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese minacciata dalla violenza del colonialismo israeliano” organizzata da Giovani palestinesi, Unione democratica arabo-palestinese, Associazione Palestinesi in Italia Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto

pc 10 ottobre - Con la Resistenza palestinese nel cuore della bestia imperialista USA - video pervenuto

https://www.blogger.com/blog/post/edit/2541329510772586152/4875433050115829706#

pc 10 ottobre - Palestina. Aggiornamenti: sciopero generale in Cisgiordania - info solidale - Usiamo tutte le fonti utili - proletari comunisti

...raid aerei, lanci di razzi, colpi di mortaio dal Libano. Stop a elettricità per Gaza

Uno sciopero generale generale ha attraversato oggi la Cisgiordania per protestare contro l’aggressione israeliana in corso contro Gaza e la Cisgiordania. Questa aggressione ha finora causato la tragica perdita di oltre 232 vite e ha lasciato più di 1.700 feriti, di cui 20 in condizioni critiche.

Lo sciopero, indetto dalle forze nazionali e islamiche palestinesi, ha paralizzato tutti gli aspetti della vita, con la chiusura di università, banche e attività commerciali. Lo sciopero è la risposta agli appelli diffusi dal nostro popolo per un’escalation della resistenza contro l’occupazione israeliana in tutti gli ambiti, in difesa dei diritti del popolo palestinese alla libertà, alla statualità e all’indipendenza.

Questa dimostrazione di unità e solidarietà in tutta la Cisgiordania invia un potente messaggio: il popolo palestinese non resterà inattivo di fronte alla continua aggressione israeliana.

In Palestina e in Libano diverse organizzazioni del Fronte della Resistenza hanno preso posizione sull’operazione “Diluvio Al Aqsa”

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Ore 10.30

Le Forze armate israeliane affermano che continuano a colpire i combattenti palestinesi che si infiltrano in Israele attraverso il permeabile confine di Gaza. La barriera di sicurezza di Israele con la Striscia di Gaza è stata gravemente danneggiata da quando i palestinesi hanno lanciato il loro attacco al sud di Israele, consentendo ai propri combattenti di infiltrarsi. Le Forze di Difesa israeliane (IDF) pubblicano anche filmati di diversi attacchi aerei contro gruppi di palestinesi che stavano entrando in Israele durante la notte.
L’esercito ritiene che ci siano molti militanti palestinesi ancora in territorio israeliano dopo l’invasione iniziale di sabato mattina, e altri che stanno ancora cercando di infiltrarsi.

Il portavoce delle Brigate Al Qassam, Abu Obeida, ha dichiarato “Da ieri sera, la leadership delle Brigate Al-Qassam è riuscita a sostituire alcune forze combattenti con altre e ha inviato truppe aggiuntive. L’artiglieria delle Brigate Al-Qassam fornisce supporto di fuoco con mortai e razzi, compreso l’ultimo supporto fornito ai combattenti nell’insediamento di “Sderot”. “I nostri combattenti, nel quadro della battaglia in corso contro l’alluvione di Al-Aqsa, continuano a impegnarsi in scontri feroci ed eroici, combattendo su più fronti, infliggendo vittime al nemico. “Invitiamo i figli del nostro popolo in tutte le aree della nostra patria a unirsi a questa battaglia, che sarà immortalata nella storia e apprezzata dalle generazioni future, con l’aiuto di Allah”.

Ore 9.30

Il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana in corso contro la Striscia di Gaza e la Cisgiordania

pc 10 ottobre - Con la resistenza palestinese in tutto il mondo - info internazionalista blog MAOISTROAD

 

pc 10 ottobre - Terrorista è lo Stato sionista di Israele

Dichiarazione del Comitato Internazionale di Pace, Giustizia e Dignità dei Popoli

Il Comitato Internazionale per la Pace, la Giustizia e la Dignità dei Popoli esprime la sua solidarietà al popolo palestinese per la liberazione di tutti i territori occupati da Israele da più di settant’anni.

Denunciamo la criminalizzazione del diritto del popolo palestinese a resistere per recuperare la propria terra, le proprie case e il diritto al ritorno di centinaia di migliaia di palestinesi che sono stati espulsi dal loro territorio legittimo.

Terrorista è lo Stato sionista di Israele, assassino di bambini, anziani e donne.

Il regime israeliano che ha schiacciato le case del popolo palestinese con i suoi carri armati è un terrorista.

Terrorista e razzista è il colonialismo israeliano che tiene prigionieri migliaia di palestinesi, che istituisce la detenzione amministrativa illegale, imprigionando a tempo indeterminato centinaia di bambini, giovani e adulti.

Terroristici sono i bombardamenti israeliani sugli ospedali di Gaza.

I terroristi sono Israele e il suo partner, gli Stati Uniti, violatori sistematici dei diritti umani del popolo palestinese.

Vergogna ai governi ipocriti dell’Occidente che votano per le risoluzioni dell’ONU a favore della pace in Medio Oriente ma sono incapaci di sanzionare e rompere le relazioni con Israele e oggi lamentano il duro colpo inferto dalla resistenza palestinese all’esercito occupante.

L’eroico popolo palestinese ha il legittimo diritto all’autodifesa e all’autodeterminazione in tutte le forme di resistenza e lotta.

Chiediamo la libertà di tutti i prigionieri politici palestinesi, la fine dell’apartheid e del razzismo contro la sua popolazione; il ritorno dei territori occupati e il ritorno di tutti i palestinesi alla loro terra.

Viva la Palestina Libera!

7 ottobre 2023

lunedì 9 ottobre 2023

pc 9 ottobre - Settimana di mobilitazione con la Palestina: invito a partecipare e sostenere

A Milano presidio 10/10 e corteo 14/10


Qui sotto il comunicato dei giovani palestinesi GPI:

Il 7 Ottobre 2023 la Resistenza da Gaza ha scritto una nuova pagina della storia palestinese. L’operazione “alluvione di Al Aqsa” che ha portato alla distruzione del muro di filo spinato che imprigiona Gaza da 17 anni, alla presa di decine di colonie sioniste, al sequestro di più di 50 soldati, al sequestro di armamenti nemici e alla distruzione di carri armati e mitragliatrici, si inserisce in un quadro di lotta di liberazione e decolonizzazione della Palestina.

L’umiliazione inflitta all’esercito sionista israeliano dalla Resistenza palestinese è stata ieri e sarà ancora l’umiliazione di tutti gli eserciti imperialisti e colonialisti del mondo. Oggi siamo un passo più vicini alla completa liberazione della nostra terra, e nessuna risposta violenta da parte del colonialismo

pc 9 ottobre - ORE 12 - controinformazione rossoperaia - dalla parte della resistenza palestinese contro lo stato sionista di tipo nazista di Israele al servizio dell’imperialismo

domenica 8 ottobre 2023

pc 8 ottobre - Migranti: dopo la giudice di Catania e il tribunale di Firenze anche la Cassazione respinge il decreto Cutro


I decreti a raffica contro i migranti del governo Meloni infarcito di fascisti nascono per respingere i migranti, mentre non solo suscitano prese di posizione, proteste e manifestazioni di piazza, ma vengono anche “respinti” dai tribunali, in questo caso è la Cassazione che si è espressa contro il decreto Cutro.

“A ricordarlo – come riporta il Sole 24 ore del 6 ottobre - è la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di un cittadino extracomunitario contro il provvedimento che lo obbligava a lasciare l’Italia entro 15 giorni … Un’espulsione, decisa dal prefetto dopo il no alla richiesta della Carta di soggiorno per motivi familiari, «per difetto del presupposto della nazionalità italiana della moglie». Dicendo tra l’altro un falso perché la moglie è “cittadina italiana anche se naturalizzata”!

La canea rabbiosa del luridume fascioleghista si è accanita contro la giudice di Catania chiedendone le dimissioni, ma anche alla luce di queste diverse sentenze che chiariscono come l’attuale governo prova a fare carta straccia di ciò che viene elencato dagli stessi giudici: Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Costituzione Italiana… solo per citarne alcuni… ad essere “dimessi” (visto che questa feccia non ha nessuna intenzione di dimettersi) dovrebbero essere tutti i membri di questo governo.

Nell’esprimere ancora una volta la solidarietà alla giudice di Catania non possiamo che ribadire che:

“La campagna scatenata da Salvini e dal suo governo, dai suoi organi di stampa contro la magistrata è parte della campagna fascista, razzista con cui questo governo vuole imporre una dittatura aperta, che utilizza anche la questione dei migranti per estenderla a tutti i campi della società, e in particolare l'attacco alla magistratura è una delle caratteristiche fondamentali di questo governo e riguarda anche tutti i magistrati che emettono condanne per i reati di corruzione politica, corruzione economica, per non parlare di tutti quei reati che attaccano le condizioni dei lavoratori.

Si vuole mettere un bavaglio alla magistratura sul piano generale per imporre i voleri del governo e delle classi dominanti che lo sostengono.

Ma in questo attacco di Salvini/Lega c'è un aspetto anche più osceno e strumentale. Esso è parte della lunga campagna elettorale, della competizione di Salvini verso la Meloni per riprendere la scena politica. I due caporioni razzisti si contendono i futuri voti delle europee nell'essere più reazionari, fascisti dell'altro; sulla pelle dei migranti in primis e sull'attacco ai minimi diritti democratici.”  (da Controinformazione rossoperaia del 6/10)

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L'articolo del Sole24Ore

Decreto Cutro, monito della Cassazione sulle espulsioni

Per la Suprema corte in caso di rischio di violazione dei diritti fondamentali, c'è la tutela della nostra Carta e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, sovraordinate alle leggi ordinarie

pc 8 ottobre - Con le masse palestinesi che si ribellano in armi contro lo Stato sionista di tipo nazista israeliano al servizio dell'imperialismo USA/NATO/UE/ITALIA



pc 8 ottobre - Il lavoro alle fabbriche - Note dall'intervento dello Slai cobas sc di Bergamo nel coordinamento nazionale di fine agosto


Bergamo è importante per le fabbriche, a fianco delle tante medio/piccole ne troviamo un numero significativo di grandi. In queste fabbriche il nostro lavoro è importante se è per portare, mobilitare nella lotta, nello scontro di classe una parte significativa di operai oltre la visione ristretta alla sola lotta di difesa, per lo scontro generale con il sistema dei padroni. 

Anche in fabbrica ci sono i tifosi del No al Reddito di cittadinanza, e con loro ci sono molte polemiche, ma limitate al momento non sistematiche. Il lavoratore che dice no al RdC non esprime solo una posizione individuale, ma diventa il supporter che amplifica in fabbrica le carognate della classe al potere, del governo, ne alimenta il consenso su un suo ragionamento sbagliato, individualista, della serie: ‘se il governo spende i soldi in questa direzione restano meno soldi per me‘. 

Ma i lavoratori non sono solo quelli che si rivolgono al sindacato con problemi individuali posti su di un piano personale. Sta a noi fare il salto di ‘un altro ragionamento’ che eleva la coscienza dai problemi individuali alla comprensione della natura della contraddizione del sistema capitalistico, per cui alla ricchezza concentrata nelle mani dei padroni, corrisponde lo sfruttamento e la miseria collettiva dei lavoratori.

Per tutte le privazioni che i proletari subiscono, le risorse ci sarebbero, avrebbero soluzione, ma il governo difende e gestisce gli interessi della borghesia, e la classe dei lavoratori che ha interessi antagonisti, deve organizzarsi per il potere e lottare per i propri interessi.

E qui il nostro lavoro alle fabbriche è parte del piano più generale, con il sindacato diretto dai comunisti

pc 8 ottobre - Manifestiamo al fianco della resistenza armata palestinese - Comunicato del Partito Comunista delle Filippine


Manifestiamo al fianco della resistenza armata palestinese

Il Partito Comunista delle Filippine (CPP) invita tutte le organizzazioni rivoluzionarie e democratiche nelle Filippine e nel mondo a radunarsi attorno al popolo palestinese mentre organizzano una resistenza armata per scacciare le forze fasciste di occupazione di Israele dalla loro terra.

Insieme ai combattenti rivoluzionari del Nuovo Esercito Popolare (NPA), il CPP accoglie con favore la notizia delle offensive armate lanciate da Hamas e dalle Brigate Izz ad-Din al-Qassam dalla città assediata di Gaza. Queste offensive armate sono scandite dal lancio di cinquemila missili contro obiettivi militari israeliani, dall’uso di droni per sganciare bombe sui carri armati israeliani, dalla cattura di carri armati e altro materiale militare e da altre importanti vittorie.

Queste offensive avviate da Hamas sono tutte espressione dell’ardente desiderio del popolo palestinese di porre fine alla guerra di aggressione israeliana contro la Palestina, sostenuta dagli Stati Uniti, che

pc 8 ottobre - Contro il fascismo in Italia, in Europa, nel mondo

"In genere non mi piace abusare del termine fascismo. ma bisogna chiamarli con il loro nome: questi sono neo-fascisti. E' questa la battaglia più grande da affrontare oggi... questo mi preoccupa moltissimo... Non c'è niente di nuovo nella destra estrema, a parte una cosa: ora le persone votano volontariamente per i leader autoritari, per qualcuno che vuole togliergli esplicitamente la libertà. Ciò mi spaventa molto, è pericolosissimo, ma sinceramente non saprei cosa fare... vedi in Turchia o in Ungheria dove il governo controlla tutti i media e dunque i cittadini... o in Francia dove il partito di estrema destra vola nei sondaggi... Si riferisce anch all'Italia? Certo che sì e sono pure al governo..."

lo scrittore Ken Follet

sabato 7 ottobre 2023

pc 7 ottobre - La giusta risposta del popolo palestinese contro l'espansionismo e terrorismo di Israele

Cronaca degli eventi: 

https://www.infopal.it/le-brigate-al-qassam-lanciano-loperazione-ciclone-al-aqsa/

Comunicato dei giovani palestinesi

pc 7 ottobre - La caccia e la repressione alle ONG è partita! Il crimine? Aver salvato 176 vite umane in pericolo

Open Arms, fermo amministrativo e multa fino a 10mila euro dopo lo sbarco a Marina di Carrara

Lo rende noto la stessa ong: “Dopo più di 6 ore di interrogatorio del nostro capitano e del nostro coordinatore Sar le autorità italiane hanno sequestrato nuovamente la nostra imbarcazione”

Carrara, 5 ottobre 2023 – Nuovo fermo amministrativo di 20 giorni e multa fino a 10 mila euro per Open Arms, sbarcata ieri nel porto di Carrara. "Dopo più di 6 ore di interrogatorio del nostro capitano e del nostro coordinatore Sar - spiega la ong spagnola - le autorità italiane hanno sequestrato nuovamente la nostra imbarcazione. Il crimine? Aver salvato 176 vite umane in pericolo in tre operazioni di salvataggio nelle acque internazionali della zona centrale #Mediterraneo". Come già accaduto per lo sbarco del 22 agosto, il provvedimento è stato adottato per il mancato rispetto da parte della Ong del decreto Piantedosi.