martedì 24 dicembre 2019

pc 24 dicembre - Taranto accoglie bene i migranti della Ocean Viking

Ocean Viking, sbarcati a Taranto  159 migranti: tra loro anche 40 minori

I migranti sono stati trasferiti in bus allo hotspot di Taranto per le procedure identificazione e foto-segnalamento. I minori non accompagnati troveranno temporanea sistemazione in strutture comunali in città

foto tratte da una precedente manifestazione che ha permesso
 il cambiamento di clima e l'isolamento dei fascio leghisti


lunedì 23 dicembre 2019

pc 23 dicembre - Auchan - Per i padroni la crisi é colpa dei lavoratori che hanno il " vizio " di scioperare!

Risultano confermate le intenzioni del gruppo Conad per i lavoratori Auchan e Simply. Si tratta di ben 3.100 esuberi, di cui più di mille nella sola Lombardia.
E’ martellante il leit motiv Conad “Persone oltre le cose”, soprattutto in questo periodo di Festa. Un clima familiare solo di mera facciata che nasconde 3 mila e cento esuberi su 6.600 dipendenti dei negozi Auchan e Simply, appena acquisiti.
Il territorio più colpito è quello della Lomabrdia, in cui è prevista la mobilità per 1.500 lavoratori, 650 solo nella sede di Rozzano e circa 1.000 nei 7 ipermercati della zona.
Proprio a Milano, i lavoratori il 23 dicembre, con lo scopo di denunciare a media, istituzioni e consumatori cosa si nasconde dietro il gruppo Conad.
Il numero uno dell’azienda Francesco Pugliese, in merito, ha provato ad accusare gli stessi dipendenti della crisi del fatturato «Auchan in Lombardia chiuderà l’anno con una perdita dell’8% sul fatturato, anche a causa degli scioperi».
Rispediamo al mittente qualsiasi messaggio di questo tipo, il risanamento delle aziende ha pesato sempre sulle spalle dei lavoratori del commercio.
E’ necessario un intervento organico e strutturale in tutta la Grande Distribuzione Organizzata. Le recenti chiusure e fallimenti hanno dimostrato come l’accentramento di Capitale in poche mani favorisca soltanto le aziende, impoverendo il territorio e i lavoratori. Su questi ultimi, si abbattano le volontà di profitto dei datori che cercano di recuperare sulle loro spalle quello che perdono per costi di trasporto e stoccaggio delle merci.
A riprova di questo, mentre Pugliese annuncia l’acquisizione di altri 27 punti vendita, i lavoratori che operano già sotto il marchio Conad hanno visto un peggioramento delle loro condizioni lavorative, rispetto al passato, in termini di orario, turni e salario...
(Da un cpmunicato de Usb)

pc 23 dicembre - SOLIDARIETA' CON IL POPOLO CURDO/FIRENZE: SUBVERTISING CONTRO LA TURCHIA DI ERDOGAN ALLE FERMATE DEI BUS

Continuano le iniziative in solidarietà al popolo curdo: dopo il sit in di sabato scorso all’aeroporto di Orio al Serio con striscioni e slogan contro il boia Erdogan nell’area check in, qualche ora prima della partenza del volo per Istanbul da Orio, da parte della compagnia aerea turca Pegasus....
...stamani la città di Firenze si è svegliata con una sorpresa: al posto delle solite pubblicità, nelle pensiline Ataf sono apparsi ovunque messaggi che invitano al boicottaggio dell'economia Turca, anche in relazione ad aziende italiane.
Prese di mira la Nutella di Ferrero, che fa affari con Erdogan per milioni di euro sfruttando i profughi siriani, Unicredit, che finanzia pozzi di petrolio e vendita di armi, e Leonardo, produttrice di elicotteri e armi da guerra che il sultano utilizza contro le popolazioni del nord della Siria.
Firenze dal Basso

pc 23 dicembre - TESTIMONIANZE DI OPERAI DI CENTRI SIDERURGICI CHIUSI: "Ciò cui ora stiamo andando incontro ci uccide più di qualsiasi cosa"

Varie volte è successo che nei dibattiti, soprattutto nell'area delle associazioni ambientaliste, sulla situazione Ilva/Taranto, si è accennato a Pittsburgh, come esempio di una città dell'acciaio che riconvertita ad economia del terziario, turistico, informatica, sarebbe diventato un "paradiso".

Riportiamo alcune testimonianze di operai che fino agli anni 80 lavoravano in questo grande centro siderurgico, sede della più grande fabbrica della U.S. Steel Corporation. (dal libro "L'Autunno operaio 1969" di Giuseppe Maione.

"In dieci anni, tra il 1970 e il 1980 la città aveva perduto 37mila posti di lavoro... Conseguenza utile dal punto di vista ecologico: "Il cielo è blu, gli alberi sono tornati versi e l'aria è limpida e frizzante: Autunno in Pittsburgh?". Ma drammatica per coloro che avevano perduto il posto di lavoro...

In un altra città, Detroit... "interi quartieri erano stati abbandonati, per un totale di 70-80mila case...  I turisti visitavano le rovine (della fabbrica) come se si trattasse di una città antica e l'archeologia industriale sembrava l'unica attività che potesse avere futuro.
Non sorprende che i lavoratori espulsi dall'attività produttiva vivessero questo mutamento con disperazione e panico.
"Le fabbriche sono vuote, coi vetri rotti, le loro imponenti silhouette di fumaioli si ergono contro cieli nuvolosi. La città è una città di case abbandonate e veicoli abbandonati. E la gente che rimane sta in piedi agli angoli delle strade, con le mani disoccupate, senza speranza, affondate nelle tasche". 

Ma le testimonianze riguardano anche la fine della comunità operaia:
"Le chiusure delle acciaierie nella regione di Pittsburgh comportavano molto più che non posti di lavoro. Fu cancellato un modo di vita intergenerazionale che forniva un senso di continuità, sicurezza, coesione familiare e senso di comunità. Le fabbriche erano state create per produrre

pc 23 dicembre - Leggi diffondi il numero in corso di 'proletari comunisti' - prossimo numero in uscita a gennaio

pc 23 dicembre - Affrontare la questione ArcelorMittal su scala nazionale e dal punto di vista di classe

comunicato
diffuso anche all'assemblea di Torino del 6 dicembre.

Noi ci muoviamo da sempre per fare dell'Ilva – oggi ArcelorMittal - una questione nazionale, ci eravamo già mossi negli anni passati. Allora la questione centrale non era ancora il disastro ambientale, ma le morti sul lavoro. Perchè nessuno può dimenticare che l'Ilva prima che diventasse “famosa” per il disastro ambientale, era la fabbrica con il maggior numero di operai morti sul lavoro. Ed era un periodo in cui le morti sul lavoro riguardavano anche altre grandi realtà operaie del nostro paese, in primis la ThyssenKrupp. Per questo a suo tempo mettemmo su la Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro, facemmo una serie di iniziative abbastanza partecipate, facemmo una grossa manifestazione a Torino e poi una grossa manifestazione a Taranto.
Che dire poi del processo ‘ambiente svenduto’ che stiamo vivendo a Taranto, un processo infinito, con interrogatori che sono durati anche 15 udienze. In questo processo siamo organizzati con oltre 100 operai ilva appalto- lavoratori del cimitero e cittadini dei quartieri tamburi paolo sesto
Siamo i soli che lo seguono nonostante le parti civili siano tanti e ci avvaliamo dei 3 compagni

pc 23 dicembre - A giorni il libro-dossier sull'Impero Mittal


  • L'impero Mittal

    • come prima quello di Riva, è sempre più un Impero Finanziario nell'epoca dell'imperialismo
      A Taranto a giorni esce un inedito e importante libro/dossier
      info slaicobasta@gmail.com

      Ex Ilva, a Jersey il tesoro di Mittal, l’uomo che deciderà il futuro di Taranto
      Le immense ricchezze di Lakshmi Mittal rimandano a un piccolo paradiso nel Canale della Manica, l’isola di Jersey.

      di Angelo Mincuzzi sole 24 ore
      9 novembre 2019

      Platino, argento, titano, cromo, osmio, americio. Metalli o elementi del metallo. Chi vuole capire dove sono custodite le immense ricchezze di Lakshmi Mittal, l’uomo che vuole restituire  l’Ilva di Taranto, deve partire da questi sei nomi e da un piccolo paradiso nel Canale della Manica, l’isola di Jersey. Qui ci sono i sei trust della famiglia indiana che controlla il più grande gruppo siderurgico del mondo: ArcelorMittal.
      ArcelorMittal e Ilva: nella crisi dell’acciaio l’Italia paga il prezzo più alto

      Le casseforti dei Mittal e dei Riva
      E qui a Jersey si mescolano anche gli ingredienti di una storia che non ha ancora una fine ma che fa emergere coincidenze dal passato. Perché - per capriccio o ironia della sorte - le casseforti dei Mittal distano solo una manciata di metri dagli otto trust di Jersey attraverso i quali le famiglie di Emilio eAdriano Riva controllavano, guarda caso, la stessa Ilva. O almeno così è stato fino a quando, a causa

      pc 23 dicembre - Prosegue il lavoro del Convegno di Milano sull'autunno caldo '69

      SUL DOPO CONVEGNO

      Abbiamo emesso il primo comunicato resoconto, pubblicato su questo blog; stiamo lavorando per pubblicare la rivista contenitore degli interventi al Convegno
      L’obiettivo è di presentare questa rivista a fine gennaio a Milano invitando le realtà territoriali presenti e interessate al Convegno. 
      I compagni di 'proletari comunisti' sono impegnati a questo lavoro, in particolare con la revisione degli interventi scritti e trascrizione di quelli orali
      Gli interventi arrivati saranno tutti pubblicati, con eventuale breve premessa o breve commento.
      Negli atti vi sarà anche un elenco di libri e pubblicazioni citate e considerate parte del Convegno e resi disponibili. Lo stesso vale per i video (andando oltre, però, quelli visti al convegno).
      Tutto sarà pubblicato nella nuova rivista  che avrà la forma di uno “speciale”, “a cura del La Nuova Bandiera”, con l’obiettivo di permettere la circolazione degli Atti ben oltre l’area direttamente interessata al Convegno
      Dopo la prima presentazione pubblica a MI il 31 gennaio, la rivista proporrà e darà
      vita ad una serie di incontri
      Le città sicuramente interessate a questa campagna saranno PA, CT, TA, LE, NA,
      Roma, FI, GE, RA, BO, BG, TO. Questa campagna durerà due mesi. 
      A livello internazionale il Convegno sarà esposto in un un evento pubblico a Parigi.
      Il richiamo all’esempio e lezioni dell'autunno caldo sarà portato in tutte le lotte ed episodi della lotta di classe in cui siamo protagonisti o partecipanti per tutto il primo semestre del 2020.

      proletari comunisti
      dicembre 2019

      domenica 22 dicembre 2019

      pc 22 dicembre - La politica fascista e criminale dei respingimenti dell'Europa imperialista: la rotta balcanica





      In Bosnia dal 2018 sono passati più di 45 mila migranti incastrati nella rotta balcanica dopo la sua chiusura.
      Attualmente sono presenti oltre 7 mila migranti, il 40% è composto da famiglie. Sono stipati in 7 centri di accoglenza: uno di questi si trova a Bihac in una fabbrica dismessa di frigoriferi.
      Per non inimicarsi la popolazione il sindaco di Bihac ha deciso di deportare parte dei migranti a Vucjak, sul terreno di una ex discarica circondato da campi minati.
      La situazione è al collasso, non c'è acqua potabile,non c'è energia elettrica, non ci sono bagni.
      Dopo l'accordo Turco-Europeo la rotta balcanica, che ha visto transitare tra il 2015 e il 2016 più di un

      pc 22 dicembre - In Libia sempre più interventi di guerra fomentati dagli imperialisti

      Le forze navali di Haftar hanno sequestrato un cargo battente bandiera di Grenada con equipaggio turco
      I contrasti tra le potenze imperialiste si traducono in guerre per procura nel territorio libico, si scompongono e si ricompongono nuove alleanze politico-militari. 
      L'interventismo turco accende l'escalation militare


      Il punto della situazione
      Il parlamento di Ankara ha ratificato una mozione sull’approvazione dell’accordo di cooperazione militare e in materia di sicurezza tra Turchia e Libia (siglato il 27 novembre a Istanbul con il premier Serraj) e il vice presidente turco Fuat Oktay aveva ribadito che la Turchia è pronta a “fare il necessario” per il dispiegamento di truppe turche in Libia se ci sarà un’esplicita richiesta da parte del governo di Tripoli per contrastare l'attacco del generale Haftar, sostenuto da Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania, Russia e Francia, e che da ormai otto mesi prova a penetrare senza riuscirci nel cuore della capitale.
      Il governo fascio-islamista con quell'accordo si era impegnato a inviare materiale e consulenze (cosa che con i droni già fa da tempo, violando l’embargo libico) e ora Erdogan promette anche truppe: “Se necessario, aumenteremo l’aspetto militare del nostro sostegno” al governo di accordo nazionale guidato da al-Sarraj, ha detto il presidente turco, che poi ha aggiunto: “Coglieremo ogni tipo di opportunità, in terra, aria e mare”.
      Qualche giorno fa l’ammiraglio Faraj al-Mahdawi, capo di stato maggiore delle forze navali dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), ha affermato: «Ho ricevuto ordini chiari di distruggere qualsiasi nave turca che dovesse venire a effettuare attività di ricerca di petrolio all’interno dei confini marittimi libici».
      Truppe in cambio del controllo sullo specchio di mare tra Creta e Cipro garantito "dal cosiddetto "accordo di demarcazione" che regalerebbe ad Ankara la giurisdizione in acque che ospitano giacimenti di gas naturale tra i più ricchi al mondo, da quelli ciprioti che ha suscitato le proteste della Grecia (e su cui minaccia anche Israele: è di domenica la notizia dell’allontanamento di una nave dell’Istituto di Oceanografia israeliano da parte della marina turca nelle acque di Cipro) e su quelli nordafricani.
      Lo fa sfidando apertamente l’altro attore regionale della crisi libica, l’Egitto, che sta sulla barricata opposta, con Haftar.....
      «Il governo a Tripoli – ha detto da Sharm el Sheik il presidente al-Sisi – è ostaggio di milizie armate e terroriste». Non li nomina, ma nel mirino di al-Sisi ci sono i Fratelli musulmani, considerati i veri reggenti tripolini e riferimento politico dell’Akp di Erdogan e del Qatar, l’altra potenza regionale alleata di Serraj che nei giorni scorsi, per bocca dell’emiro Al Thani, ha detto di voler/poter intervenire «sul piano economico e della sicurezza» al fianco di Tripoli.....
      ..Erdogan ha pensato bene di minacciare gli Usa di «chiudere la base aerea di Incirlik e la stazione radar di Kurecik, che ospitano i militari americani». Nella seconda c’è la Nato, nella prima bombe atomiche Usa. Erdogan non vede l’ora di metterci le mani: da Incirlik è partito un pezzo del tentato golpe del 2016...." (Nena News)
      La Turchia sfida anche l’Italia imperialista: “Haftar è un dirigente politico illegittimo, ma alcuni stanno cercando di legittimarlo” e tra questi Erdogan cita "l'Egitto, Abu Dhabi, la Francia, persino l’Italia".
      Il ministro Di Maio, che ha prefigurato la nomina di un inviato speciale, parla di «soluzione politica e non militare» e giudica illegittimo l'accordo riguardante l’unione delle reciproche Zone economiche esclusive (Zee-zone marine di massima estensione di 200 miglia in cui lo Stato costiero esercita diritti sovrani sulla massa d’acqua) tra Turchia e Libia che intacca gli interessi geopolitici dell'imperialismo italiano con l'ENI in prima fila.
      "LA SITUAZIONE UMANITARIA nel Paese nel frattempo si fa sempre più drammatica. I dati pubblicati dall’Onu parlano da soli: 647 vittime civili dall’inizio dell’offensiva di Haftar su Tripoli lo scorso 4 aprile; 61 casi di attacchi contro strutture mediche e il loro personale, un aumento del 69% rispetto allo stesso periodo del 2018. Questa è la Libia «liberata» dalla guerra della Nato del 2011" (Nena News)

      pc 22 dicembre - APPUNTI SUL MOVIMENTO DELLE "SARDINE" - Un commento critico per il dibattito

      Le "sardine" sono un movimento di un'area vasta e composita della piccola borghesia, con base essenzialmente universitaria, che ha richiamato in piazza, come Roma ha mostrato, anche molte persone di sinistra di media età e anche anzianE.
      Le “sardine” sono sorte a Bologna per contrapporsi alla presenza di Salvini, noi abbiamo pensato: bene! Salvini, la Lega non trova più il terreno sgombero... dalla polizia; e questa volta a protestare non ci sono solo i movimenti di lotta, i centri sociali più combattivi, ma la gente, i giovani comuni che con la loro grossa presenza rompono il clima, l’humus di destra alimentato da mass media e polizia secondo cui le proteste anti Salvini dei movimenti erano quasi scontate mentre la popolazione nella sua maggioranza o era con la politica della mano dura (soprattutto contro i migranti) o se ne stava in silenzio, salvo poi dare i voti alla Lega; questa volta invece i mass media a Bologna sono stati costretti a mostrare l’altra faccia della realtà: che anche la gente comune non vuole Salvini. Tutto questo potrebbe influire a mettere uno stop, anche a livello delle elezioni in Emilia Romagna, alle vittorie elettorali della Lega che Salvini usa (e userebbe soprattutto con una vittoria in questa regione) per tornare con forza a pretendere “elezioni subito” - 'pieni poteri' ecc.
      La mobilitazione delle "sardine", quindi, è stata  controcorrente rispetto al luogo comune di una maggioranza della gente “razzista”. Meglio un clima  giovanile e popolare antirazzista, antifascista, di sinistra generica, che il contrario. Che la piccola e media borghesia si schieri sull’antifascismo, antirazzismo, sul no al sovranismo e al populismo, sulla denuncia dell’attacco alla Costituzione, alla democrazia (sia pur borghese) del fascista Salvini, è una contraddizione nella piccola e media borghesia, e ogni contraddizione è sicuramente meglio di una uniformità reazionaria.
      Ma la questione resta se questo movimento può diventare favorevole o contrapporsi all'azione dei movimenti antagonisti e alle lotte proletarie.

      Il movimento di sardine rapidamente è cominciato ad essere una nuova “modalità di mobilitazione”, che piazza dopo piazza, fino a quella di Roma del 14 dicembre si è esteso in tutto il paese, anche se in diverse piazze e in diverse occasioni ha annacquato gli aspetti di contrapposizione a Salvini facendo prevalere gli aspetti di “proposta” a tutti i partiti e l'intenzione di: “arrivare a superare nelle piazze il

      pc 22 dicembre - NO ALL'ACCORDO-TRUFFA GOVERNO/MITTAL - 10/17 GENNAIO SETTIMANA DI MOBILITAZIONE - Dal blog tarantocontro

      pc 22 dicembre - Renzi e il suo gruppo politico-affaristico vogliono salvare la carogna razzista Salvini dal processo



      Nave Gregoretti, Italia Viva: “Processo a Salvini? Leggeremo le carte senza sventolare cappi e manette. 
      “Leggeremo le carte e decideremo, senza isterismi e senza sventolare cappi e manette, come si fa nei paesi civili”. Così, con un post su Facebook, il capogruppo in Senato di Italia Viva, Davide Faraone, non esclude la possibilità che il partito di Matteo Renzi possa votare contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso della nave Gregoretti. Tutto pochi giorni dopo le parole del politico di Rignano che, in Senato, ha invitato Salvini a dare seguito alla proposta di un “comitato di salvezza nazionale”, appoggiando alcune proposte dell’esecutivo. “E adesso la domanda è: quindi salvate Salvini dal processo? – continua Faraone – Noi non usiamo le questioni giudiziarie a fini politici, non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo. Oppure il garantismo vale per gli amici, mentre per gli avversari politici si diventa giustizialisti?”. Le parole del senatore arrivano mentre si consuma un nuovo scontro tra ex alleati, il M5s e la Lega. Per aver bloccato per tre giorni 131 migranti a bordo dell’imbarcazione della Guardia costiera il tribunale dei ministri di Catania contesta a Matteo Salvini il reato di sequestro di persona. Dopo che ieri il capo politico Luigi Di Maio aveva detto che il Movimento si sarebbe espresso a favore dell’autorizzazione a procedere.

      pc 22 dicembre - Ancora navi cariche di armi a Genova, ancora forte protesta dei lavoratori portuali e comitato contro la guerra

      pc 22 dicembre - I prezzi osceni della ferrovia esigono lo sviluppo di una rivolta di massa con tutti i mezzi necessari


      Studenti e lavoratori fuori sede da Milano alla Sicilia col bus ‘solidale’ contro caro biglietti: “Dai 200 ai 500 euro, non saremo mai tornati a casa”

      pc 22 dicembre - L'intoccabile decreto fascista e liberticida di Salvini colpisce i lavoratori in lotta




      MULTE DA 4.000 EURO AGLI OPERAI IN SCIOPERO: LA QUESTURA APPLICA IL DECRETO SALVINI CONTRO IL BLOCCO STRADALE

      Ventuno multe,  fra i 1000 e i 4000 euro, ai manifestanti che lo scorso 16 ottobre parteciparono allo sciopero indetto dal Si Cobas alla tintoria Superlativa. La Questura di Prato, per la prima volta, ha applicato il decreto sicurezza per sanzionare il “blocco stradale”.

      Da www.tvprato.it del 20 dicembre 2019
      Ventuno multe, ciascuna di importo compreso fra i 1000 e i 4000 euro, sono state notificate ai manifestanti che lo scorso 16 ottobre parteciparono allo sciopero indetto dal Si Cobas alla tintoria Superlativa di via Inghirami. Le sanzioni sono state elevate dalla Questura di Prato, che per la prima volta in Italia ha applicato il decreto sicurezza per sanzionare il “blocco stradale”.
      Un giro di vite che l’allora ministro dell’Interno Salvini ha voluto per scoraggiare chi nell’ambito di manifestazioni, ostruisca la circolazione stradale, anche soltanto con il proprio corpo. Tra i multati, oltre ai lavoratori in sciopero della Superlativa, ci sono i colleghi di altre aziende e anche due

      pc 22 dicembre - Sull'impeachment contro Trump - dai compagni maoisti americani

      in via di traduzione da Incendiary

      House Passes Articles of Impeachment Against Trump
      By Mike Talavera and Ed Dalton

      The impeachment inquiry launched in September by Democrats has transitioned to an impending impeachment trial after the House of Representatives passed two articles of impeachment against US President Donald Trump yesterday. As the third impeachment in US history, the process continues to demonstrate to the public the political bankruptcy of both bourgeois parties, who can only serve the elite ruling class.
      Passing almost exactly along party lines, impeachment came to a vote so quickly because Democrats are eager to keep the proceedings in-step with the upcoming 2020 election year. The articles accuse Trump of abusing the power of his office and obstructing the investigation into his misconduct, but the outcome of the next election has been the obvious prize of this partisan contest.
      US bourgeois politics thrive on identity-based, partisan politics which erode any actual political positions, covering the horrible essence of both parties which can only be described as rightwing. The  majority of people in the US already abstain from voting, because they see through this sham. The disagreements of the Democrats and Republicans are based on party affiliation, while they agree

      pc 22 dicembre - La lotta per la riforma delle pensioni in Francia

      Réforme des retraites : immense mobilisation interprofessionnelle ce mardi 17 décembre !

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      À l’appel de tous les syndicats de travailleurs, des millions de personnes se sont mises en grève ce mardi 17 décembre contre l’infâme projet de réforme des retraites du gouvernement Macron.
      Des actions de blocage ont eu lieu partout sur le territoire de l’État français : de nombreux lycées et de nombreuses universités étaient bloqués un peu partout dans le pays, des dépôts de bus ont été bloqués à Paris et à Lyon notamment, le port pétrolier de Lyon était bloqué, des coupures ciblées d’électricité ont eu lieu dans différentes villes à l’initiative de la CGT énergie etc.
      Des manifestations ont également eu lieu dans toutes les grandes villes de l’État français, et elles ont rassemblé au total 1 800 000 personnes selon les organisations syndicales. Dans le détail, ces manifestations ont rassemblé 350 000 personnes à Paris, 45 000 personnes à Lyon, 60 000 personnes à Bordeaux, 120 000 personnes à Toulouse, 20 000 personnes à Brest, 25 000 personnes à Saint-Étienne, 15 000 personnes à Nancy, 33 000 personnes au Havre, 20 000 personnes à Caen, 30 000 personnes à Lille, 20 000 personnes à Clermont Ferrand, 18 000 personnes à Rennes, 30 000 personnes à Nantes ou encore 15 000 personnes à Limoges.
      Cela faisait des années que des manifestations n’avaient pas rassemblé autant de Monde au sein de l’État français. Cela montre la détermination des masses populaires à ne plus subir la politique anti-sociale de Macron et à lutter jusqu’au retrait total de l’odieux projet de réforme des retraites.
      Le mouvement social contre la réforme des retraites n’est pas près de s’arrêter, et de nouvelles manifestations sont d’ores et déjà prévues pour ce jeudi 19 décembre 

      pc 22 dicembre - Brasile - il figlio di Bolsonaro a capo di una organizzazione criminale

       Filho de Bolsonaro é o chefe de uma organização criminosa, afirma Ministério Público

      AND
       
       O senador Flávio Bolsonaro e seu ex-assessor Fabrício Queiroz, acusados pelo MP de fazerem parte de uma organização criminosa. Foto: Reprodução
      Flávio Bolsonaro, filho mais velho do presidente fascista, é o chefe de uma organização criminosa que pratica desvio de dinheiro público e lavagem de dinheiro, segundo documento do Ministério Público do Rio de Janeiro (MP-RJ).
      O documento, tornado público pelo monopólio de imprensa no dia 19/12, afirma que no gabinete do então deputado estadual, na Assembleia Legislativa do Rio de Janeiro (Alerj), funcionava a organização. O esquema de roubo de dinheiro público se dava através da “rachadinha”, esquema no qual o político faz nomeação de funcionários fantasmas que recebem um alto “salário” – dinheiro

      pc 22 dicembre - India - 10 morti per la repressione delle proteste contro la legge fascista sulla cittadinanza

      Protestas en la India
      correovermello-noticias
      New Delhi, 21.12.19.
      Agencias informativas dan cuenta que el numero de muertos por la represión de las protestas contra la llamada Ley de la Ciudadania, particularmente en el estado de Uttar Pradesh, ascienden a 16 personas entre ellos un niño de ocho años, muerto por disparos de perdigones de la policía.
      En la capital, New Delhi, se han suspendido los servicios de Internet y telefonía móvil, para hacer frente a las movilizaciones de los estudiantes.
      La nueva Ley, claramente fascista, discrimina a la población musulmana y es ampliamente rechazada por las masas y sectores progresistas.
      Las manifestaciones, concentraciones se produce en muchas localidades del país, en rechazo de una enmienda que prioriza las minorías religiosas y refuerza el carácter religioso.

      India: Swelling Waves of Mass Protests: Reject NAA / NRC /NPR!

      by December 21, 2019/ Countercurrents.org


      The Beginning
      The Citizenship (Amendment) Bill, 2019 (CAB) (ref.: <http://164.100.47.4/BillsTexts/LSBillTexts/Asintroduced/370_2019_LS_Eng.pdf>) has now become the Citizenship (Amendment) Act, 2019 (CAA), having been notified in the Gazette (ref.: <http://egazette.nic.in/WriteReadData/2019/214646.pdf>), at midnight (Dec. 12/13), following the grant of assent by the President on December 12, in turn preceded by its passage in the Lok Sabha on Dec. 9 and then the Rajya Sabha on Dec. 11th (ref.: <https://barandbench.com/citizenship-amendment-act-notified-at-midnight-receives-presidents-assent/?
      fbclid=IwAR1_yD2FDiXLcnn0lQWxsrcsSb1Ybz-srIyooFjVwlAzQxtCFutWtKjeD_Y>).
      Despite the huge asymmetry in terms of number, the Bill had been bitterly fought back both in the