Una partecipata presenza, non solo in termini di numeri ma di
rappresentanza di vari settori sociali e soprattutto in termini di
interesse, vi è stata ieri sera alla libreria Mondadori di Taranto per la
presentazione del libro "A 50 anni dalla Rivoluzione Culturale".
Vi
erano lavoratori, lavoratrici, studenti, ragazze, intellettuali, ex lavoratori
Ilva, rappresentanti di associazioni di medici, immigrati, ecc., che su
una tematica niente affatto usuale, hanno seguito con attenzione gli
interventi iniziali della moderatrice, giornalista Emanuela Carucci e di
un compagno della redazione di proletari comunisti, curatore del Libro,
e poi, alcuni di loro, sono intervenuti, ponendo domande, esprimendo giudizi,
modificando anche i propri giudizi iniziali su quanto era accaduto in
Cina durante la rivoluzione culturale.
L'incontro e gli
interventi sono dovuti terminare solo perchè la Mondadori doveva
chiudere, ma le discussioni, le domande sono continuate anche fuori.
Faremo
conoscere, attraverso dei video, questa bella serata, diversa a
Taranto, in una città che vedeva ieri varie iniziative scontate dei
"candidati sindaci".
Vogliamo ora sottolineare due cose soprattutto.
Parlare
della Rivoluzione culturale proletaria ha permesso di cominciare a
sgomberare il campo da luoghi comuni sulla rivoluzione cinese, sul
rapporto RCP, il suo dirigente Mao Tse tung e i proletari, i giovani, le
masse popolari, mettendo in luce, attraverso i fatti di come la
Rivoluzione culturale proletaria sia stata tutt'altro che masse
"controllate e manipolate" dal potere comunista, essa è stata invece la più alta
esplicitazione del principio "è giusto ribellarsi!", concretizzato da
milioni e milioni di giovani, anche verso coloro che pur chiamandosi
comunisti erano diventati seguaci della via capitalista; è stata "la
classe operaia deve dirigere tutto", anche i mondi da cui fino ad allora
era esclusa, come l'istruzione, con gli operai che avevano effettivo
potere nelle fabbriche per fare una produzione al servizio del popolo
(qui si sono raccontati esempi di come in Cina in quel periodo fossero
gli operai a risolvere quella contraddizione tra lavoro e salute che nei
paesi imperialisti sembra irrisolvibile); è stata la "rivoluzione nella
rivoluzione" delle donne; è stato l'assalto al cielo per trasformare
tutto.
Si è compreso, spesso appreso per la prima volta, di come la
Rivoluzione culturale proletaria non sia stata affatto un avvenimento
cinese; ma come essa abbia influenzato il grande movimento
rivoluzionario del '68 dei giovani, la grande lotta degli operai nelle
fabbriche dei primi anni '70; come costituì un fresco vento di
trasformazione delle idee e azioni degli intellettuali, di medici,
giuristi, artisti in tutto il mondo, che in quel periodo, proprio
sull'esempio della rivoluzione culturale che metteva in discussione
"leggi", "principi" della società borghese, osarono mettere la loro
professione al servizio del popolo; e quanto tutto questo sia stato
importante anche in Italia, anche a Taranto negli anni 68/70.
Per
molti, ieri sera, è significato cominciare a conoscere anche cosa è
stata Taranto in quegli anni, guardare con uno sguardo diverso a ciò che
accadeva a migliaia di kilometri di distanza.
E a chi chiedeva
se quella rivoluzione socialista è possibile ancora, anche oggi,
pensiamo che la serata di ieri abbia lasciato una raggio di speranza.
venerdì 19 maggio 2017
pc 19 maggio - FCA POMIGLIANO: GIU' LE MANI DALLE OPERAIE CHE HANNO SCIOPERATO L'8 MARZO!
(Da Tavolo 4)
Al fianco delle operaie represse da padron Marchionne e
dallo Stato.
Mobilitiamoci in ogni città, ai Tribunali, in ogni posto di
lavoro il 20 giugno: "Lo sciopero delle donne non si tocca!"
Lavoratrici del MFPR
Lavoratrici del MFPR
FCA
Pomigliano:
8 Marzo di genere operaio contro modello-Marchionne”
LA
CAUSA IL 20 GIUGNO DAL GIUDICE DEL LAVORO DEL
TRIBUNALE DI NOLA
La vicenda è relativa allo sciopero di 3
ore dello scorso 8 marzo al reparto-confino WCL di
Nola ed alla concomitante
assemblea del Comitato Mogli Operai in
occasione della giornata internazionale della
donna dove le operaie FCA di Pomigliano e Nola denunciarono
pubblicamente il
modello-Marchionne “prefigurante il dominio del
capitale sul lavoro e la
trasformazione in tal senso dell’intera società con la
progressiva eliminazione
della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei
lavoratori, nonché di
quelli sociali, civili e costituzionali”: info www.comitatomoglioperai.it.
I fatti:
all’indomani dell’8 Marzo la FCA cambiò senza
motivazione i turni di Antonietta e Carmela
(entrambe operaie Fiat e da 8 anni trasferite a Nola,
iscritte
a Slai cobas ed attiviste del
pc 19 maggio - DAL G7 DI BARI AL G7 DI TAORMINA - NON LASCEREMO IN PACE I PADRONI DEL MONDO!
"Siamo venuti a Bari e saremo anche al G7 di Taormina. Non si credessero i ministri, i potenti del mondo che loro devono in pace decidere contro di noi, contro i lavoratori, le donne, i giovani; noi li assedieremo. Non credessero di poter lavorare tranquilli. A Bari la polizia, lo Stato ha voluto fare una specie di prova, ha occupato militarmente la città, impedendo di vivere agli stessi abitanti; è una guerra quella che loro fanno e che portano avanti ogni giorno.
In tre giorni qui a Bari, i ministri economici e tutto il loro mega staff, si mangiano quanto lavoratori e lavoratrici prendono in tanti anni di lavoro. Questi sono i veri responsabili delle nostre condizioni di
pc 19 maggio - Elezioni in Sicilia: più di mille chiacchiere da bar parlano gli indagati, gli arresti… che raccontano la corruzione fino alle midolla dello Stato-mafia…
A pochi giorni dalla consueta commemorazione
del “23 maggio”, questo è uno dei tanti “scandali” che quotidianamente
riempiono le pagine dei giornali: dai candidati sindaci di Palermo come
Ferrandelli indagato, al Movimento 5 Stelle: trovate altre 500 firme false, ai
politici condannati a raffica… Altro che voto, per farla finita
con questo marciume ci vuole ben altro!
***
Politica
trapanese travolta da inchieste: in manette il candidato sindaco Fazio.
Indagata sottosegretaria Vicari
Fermato anche l'armatore Ettore Morace. Due
rolex in cambio di un emendamento sponsorizzato dalla deputata. L'indagine dei
carabinieri di Palermo e Trapani coinvolge pure il funzionario della Regione
Giuseppe Montalto. Indagata anche l'ex deputata Caronia oggi candidata con
Ferandleli a Palermo. Nuova bufera sulla campagna elettorale di Trapani: ieri,
la richiesta di soggiorno obbligato per l'altro candidato del centrodestra,
Tonino D'Alì
Fazio
D'Alì
Mazzette
sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. E persino due rolex per
modificare un emendamento. Politici indagati. Un'operazione dei carabinieri dei
comandi provinciali di Palermo e Trapani, coordinata dal procuratore capo di
Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Dino Petralia e dai sostituti Luca
Battinieri e Francesco Gualtieri, ha fatto scattare gli arresti domiciliari per
il deputato regionale Girolamo Fazio, ex
sindaco di Trapani e adesso canddiato nuovamente sindaco, e per il funzionario
della Regione
pc 19 maggio - L'ISTAT FA POLITICA AL SERVIZIO DI CHI VUOLE CANCELLARE LA CLASSE OPERAIA - Ma non ci faccia ridere...
"Il rapporto annuale dell’Istat sostiene che la classe operaia ha perso il suo connotato univoco, mentre la borghesia si distribuisce su più gruppi sociali. La relazione tra l’appartenenza di classe e l’identità sociale si è sfaccettata...".
Il rapporto dell'Istat - di cui sotto riprendiamo alcune conclusioni e dati - in realtà va oltre i semplici dati e le loro analisi, e fa un'operazione politica, sporca, che ha come scopo di dimostrare che la classe operaia non esiste più, che la divisione di classe non ha più senso, che al posto di "proletariato e borghesia", dobbiamo parlare di un mega precariato interclassista; che quindi siamo tutti nella "stessa barca", e che al posto delle classi ora c'è la divisione tra poveri, meno poveri, e ricchi.
Quindi, se tanto mi dà tanto, se le classi non ci sono più, se la classe operaia è sparita, non ha più senso parlare di lotta di classe; se il problema è "poveri e ricchi" non ha più ragion d'essere la denuncia e la lotta contro lo sfruttamento del capitale, e quindi la lotta non deve essere per rovesciare il sistema del capitale, causa del peggioramento dei lavoratori e delle masse popolari, ma per ridurre le diseguaglianze...
Che queste "statistiche" fossero guidate, non è una sorpresa; ma qui si butta a mare anche la minima capacità cognitiva per tentare miseramente di nascondere e portare confusione su un dato di fondo, materialistico:
finchè vige il sistema del capitale c'è la forza-lavoro operaia da cui il capitale tre i suoi profitti;
quindi, finchè ci sono i padroni ci sono gli operai;
e finchè ci sono gli operai c'è la lotta di classe (ci dispiace per voi...)
Dal rapporto Istat
La principale causa di questa «esplosione» dei confini tra le classi ereditati dal Novecento è la «precarizzazione delle forme contrattuali» e l’aumento delle «diseguaglianze sociali» sostiene l’Istat... oggi non basta essere operai per appartenere alla classe operaia e non basta essere
Il rapporto dell'Istat - di cui sotto riprendiamo alcune conclusioni e dati - in realtà va oltre i semplici dati e le loro analisi, e fa un'operazione politica, sporca, che ha come scopo di dimostrare che la classe operaia non esiste più, che la divisione di classe non ha più senso, che al posto di "proletariato e borghesia", dobbiamo parlare di un mega precariato interclassista; che quindi siamo tutti nella "stessa barca", e che al posto delle classi ora c'è la divisione tra poveri, meno poveri, e ricchi.
Quindi, se tanto mi dà tanto, se le classi non ci sono più, se la classe operaia è sparita, non ha più senso parlare di lotta di classe; se il problema è "poveri e ricchi" non ha più ragion d'essere la denuncia e la lotta contro lo sfruttamento del capitale, e quindi la lotta non deve essere per rovesciare il sistema del capitale, causa del peggioramento dei lavoratori e delle masse popolari, ma per ridurre le diseguaglianze...
Che queste "statistiche" fossero guidate, non è una sorpresa; ma qui si butta a mare anche la minima capacità cognitiva per tentare miseramente di nascondere e portare confusione su un dato di fondo, materialistico:
finchè vige il sistema del capitale c'è la forza-lavoro operaia da cui il capitale tre i suoi profitti;
quindi, finchè ci sono i padroni ci sono gli operai;
e finchè ci sono gli operai c'è la lotta di classe (ci dispiace per voi...)
Dal rapporto Istat
La principale causa di questa «esplosione» dei confini tra le classi ereditati dal Novecento è la «precarizzazione delle forme contrattuali» e l’aumento delle «diseguaglianze sociali» sostiene l’Istat... oggi non basta essere operai per appartenere alla classe operaia e non basta essere
pc 19 maggio - ESITO DEL JOBS ACT: INCENTIVO AI LICENZIAMENTI
Anche l'Inps non può fare a meno di dare i dati sulla (non)occupazione. E anche questi dati - oltre le tante denunce, le lotte, la realtà nuda e cruda dei lavoratori, delle lavoratrici, dei giovani - dati parziali e comunque sempre al di sotto di quelli reali, lo dicono per l'ennesima volta chiaro: Il Jobs act è per i padroni un incentivo a licenziare. Eliminazione di fatto dell'art. 18 e utilizzo del jobs act per fare nuovi contratti ultraprecari sono una mistura che ha al centro i licenziamenti (prima, durante e dopo).
Prima, perchè spesso i licenziamenti di lavoratori a tempi indeterminato sono una precondizione per assumere altri a Tempo determinato, con contratti di somministrazione, di apprendistato, o peggio; o per assumere gli stessi lavoratori ma con la normativa del jobs act - vedi soprattutto nei cambi di appalto. (Le assunzioni degli apprendisti sono aumentate del 29,5%, quelle a tempo determinato del 16,5%, quelle di somministrazione del 14%; diminuiscono, invece, i contratti “fissi” del 7,6%. la crescita dei contratti).
Durante, perchè i padroni hanno le mani libere per licenziare in qualsiasi momento. E il modo si trova sempre. L'Inps comunica che sono aumentati i licenziamenti disciplinari tra i dipendenti a tempo indeterminato nelle aziende oltre i 15 dipendenti ("Rispetto al 2015 sono aumentati del 44%. Nei primi tre mesi di quest’anno le aziende hanno licenziato 143 mila persone con un aumento del 2,8 rispetto al 2016" - dal Manifesto): ecco un modo di tagliare posti di lavoro più sicuri che ha un doppio vantaggio: le aziende rischiano molto meno anche di dover pagare risarcimenti in sede giudiziaria; i lavoratori sono tenuti in costante ricatto/minaccia.
Dopo, perchè il jobs act è la legge trovata per l'utilizzo legale dell"usa e getta" dei lavoratori.
Quindi, le assunzioni a tempo indeterminato stanno diminuendo drasticamente; quei "fortunati"
pc 19 maggio - Non c'è battaglia contro il razzismo senza la lotta contro la moderna schiavitù
http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.it/2017/05/19-maggio-20-maggio-contro-razzismo-e.html
-->
20
maggio contro il razzismo in tutte le piazze d'Italia
solidarietà
agli immigrati impoveriti e costretti a lasciare i propri paesi dalle
politiche di guerra e di rapina dei governi imperialisti – Italia
in prima fila – obbligati a rischiare la vita prima via mare, e
sfruttati poi da caporali e padroni nostrani.
Non
c'è battaglia contro il razzismo senza la lotta contro la moderna
schiavitù, che ha nelle cooperative logistiche, al servizio
della grande distribuzione, un punto di forza dello sfruttamento
senza controlli di centinaia di migliaia di lavoratori immigrati nei
magazzini logistici.
Per
questo i lavoratori delle cooperative logistiche si uniscono a questa
giornata di mobilitazione nazionale protestando davanti al
supermercato Esselunga di Pioltello, continuando a denunciare la
scandalosa catena di appalti, usata dai grandi committenti (TUTTA LA
GRANDE DISTRIBUZIONE) per sfruttare quotidianamente i lavoratori che
riforniscono i banchi dei supermercati, facendoli gestire dalle
cooperative che fanno il lavoro sporco sul campo.
Lavoro
e diritti per tutti
basta
con la nuova schiavitù delle cooperative logistiche
solidarietà
agli 11 licenziati politici di Brignano
sabato
20 maggio 2017 ore 17/19 presidio supermercato Esselunga di Pioltello
Slai
Cobas per il sindacato di classe
-->
sindacatodiclasse@gmail.com
pc 19 maggio - PD COME TRUMP: LA STAMPA DEVE TACERE!
(dal Manifesto) - "La registrazione della telefonata tra Renzi padre e Renzi figlio intercettata e pubblicata dal Fatto offre al segretario del Pd l’occasione per lanciarsi nel contrattacco... Matteo Orfini intervistato dall’Huffington Post spara... «c’è qualcosa di più profondo dell’aggressione al Pd e al suo segretario. C’è qualcosa che riguarda il funzionamento della democrazia italiana e che dovrebbe allarmare tutti quanti. Un attacco alla democrazia». (Chiaramente la "democrazia" è a senso unico - ndr)
...La caccia è aperta ma la preda non sono i giudici: sono i giornalisti. Orfini non la manda a dire: «Io non ritengo necessario cambiare le norme sulle intercettazioni, però questa posizione regge solo se nel mondo dell’informazione c’è un’assunzione di responsabilità». Il monito è brutale e aperto: «A questo punto chiediamo ai direttori, invece di mettersi il bavaglio, di provare a distinguere le notizie dalla spazzatura»..." ("spazzatura", nel senso di "renzi", vogliamo intendere - ndr)
pc 19 maggio - CHE SIANO ANCOR PIU' LE LAVORATRICI A MANIFESTARE A TAORMINA CONTRO I PADRONI DEL MONDO
CONTRO IL “G7”
DI TAORMINA, DOVE I POTENTI, I PADRONI DEL MONDO, TRUMP IN TESTA,
DECIDERANNO A TAVOLINO COME CONTINUARE A FARE PROFITTI E AD
ARRICCHIRSI SULLA PELLE DEI LAVORATORI E DEI POPOLI DEL PIANETA,
SEMINANDO GUERRE, MIGRAZIONI DI MASSA, MISERIA E LUTTO!
CONTRO TRUMP
CHE PIU’ DI OGNI ALTRI, CON LA SUA POLITICA NAZISTA, RAZZISTA E
MASCHILISTA, RAPPRESENTA IL CONCENTRATO DEL MARCIUME DELLA CLASSE
BORGHESE E DELLA PUTREFAZIONE E BARBARIE DI QUESTO SISTEMA
CAPITALISTICO CHE STA UCCIDENDO L’UMANITA’ INTERA!
CONTRO
L’IMPERIALISMO ITALIANO E IL GOVERNO GUERRAFONDAIO DI
GENTILONI/RENZI, CHE FA PAGARE ALLE MASSE POPOLARI I COSTI DELLA
CRISI, DELLE GUERRE E LA SETE DI PROFITTI DI PADRONI E BANCHE!
Come è
noto, il 26 e 27 maggio prossimo a Taormina avrà luogo il vertice
del “G7”, dove i paesi imperialisti (USA,
Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Canada) e i loro
antipopolari e scellerati governi, tra cui quello
pc 19 maggio - 26-27 contro il G7 di Taormina - appuntamenti a Giardini Naxos
Il 26 alle 17,30 assemblea a Giardini
pc 19 maggio - Brasile - protesta di massa dei contadini poveri contro i massacri del governo brasiliano
Camponeses protestam no centro de Porto Velho |
Mais de 400 camponeses de diversas
áreas que estavam no INCRA desde o dia 10, realizaram uma manifestação
que se iniciou na praça Aluísio Ferreira e seguiu pelas avenidas 7 de
setembro, Marechal Rondon e Carlos Gomes. Representantes das áreas:
Canaã, Renato Nathan 2, Monte Verde, Raio de Sol, Lamarca, Paulo Freire
4, Bacuri, 10 de maio, Enilson Ribeiro I e II, Monte das Oliveiras,
Terra Nossa I e II, Monte Cristo, Jhone Santos e Rancho Alegre I e II.
Diversas denúncias foram feitas. O Ex-Padre, José Iborra da CPT,
denunciou o Ouvidor Agrário Regional Erasmo Tenório acusando-o de dar
declaração para proteger e inocentar latinfundiários.
pc 19 maggio - A FIANCO DEI PRIGIONIERI PALESTINESI IN LOTTA!
In solidarietà ai prigionieri palestinesi in lotta, diffondiamo questo nostro contributo. Più sotto, abbiamo anche riportato l’elenco di Paesi e città dove si sono svolte e si svolgeranno iniziative solidali dal 14 aprile al 27 maggio, tratto dal sito
http://samidoun.net/
Il 17 aprile 2017, più di 1.500 prigionieri palestinesi rinchiusi nelle prigioni di Israele (su un totale di 6.300, detenuti non solo nelle carceri israeliane ma anche in quelle della collaborazionista Autorità Nazionale Palestinese) sono entrati in sciopero della fame, sciopero che tuttora prosegue. La giornata del 17 aprile non è stata scelta a caso, in quanto il movimento di Resistenza palestinese celebra in questa data e da molti anni la Giornata internazionale di solidarietà per i prigionieri palestinesi.
La lotta che i prigionieri portano avanti si pone quali principali obiettivi:
Il 17 aprile 2017, più di 1.500 prigionieri palestinesi rinchiusi nelle prigioni di Israele (su un totale di 6.300, detenuti non solo nelle carceri israeliane ma anche in quelle della collaborazionista Autorità Nazionale Palestinese) sono entrati in sciopero della fame, sciopero che tuttora prosegue. La giornata del 17 aprile non è stata scelta a caso, in quanto il movimento di Resistenza palestinese celebra in questa data e da molti anni la Giornata internazionale di solidarietà per i prigionieri palestinesi.
La lotta che i prigionieri portano avanti si pone quali principali obiettivi:
- Fine dell’isolamento
- Fine della politica di detenzione amministrativa
- Miglioramento dell’assistenza medica e della gestione dei colloqui familiari
giovedì 18 maggio 2017
pc 18 maggio - Vittime, avvocati e giudici: "La nuova legge sulla tortura è una truffa"
Appello firmato da persone massacrate alla Diaz, psicologi, magistrati: "E' un testo provocatorio e inaccettabile"
Le urla che accompagnano nell’immaginario collettivo le pratiche di tortura e che furono la colonna sonora dei raid in divisa alla scuola Diaz e a Bolzaneto nel G8 di Genova nel 2001, sembrano oggi essere sommerse dal silenzio che accompagna l’approvazione in Senato di una legge sulla tortura figlia dei timori di scontentare alcune fazioni delle forze dell’ordine e della polizia in particolare. Una legge che non segue le indicazioni della Corte europea ma che ricompatta vari orientamenti politici a sinistra e a destra. Una legge che a Genova, la città della Diaz, ossia dell’episodio costato all’Italia una condanna della Corte europea per i diritti umani proprio per la pratica della tortura e per l’assenza di leggi e norme che la impedissero e che perseguissero chi l’aveva praticata, dovrebbe stimolare dibattito e discussioni. Invece politica e intellettuali stanno alla larga. Troppo ostico il tema.Chi non si è tirato indietro è un gruppo eterogeno di cittadini, giornalisti, psicologi, vittime di tortura, avvocati, magistrati. Hanno scritto un appello per provare a tornare alla radice della norma
Ecco il testo e i primi firmatari:
Tortura: è una legge truffa e contro le vittime, torniamo al testo Onu
Il Senato ha approvato una legge truffa sulla tortura, scritta in modo da renderla inapplicabile e in totale contraddizione con la convenzione Onu sulla tortura e con le indicazioni contenute nella
pc 18 maggio - Milano università in lotta contro il numero chiuso - massimo appoggio
Grossa mobilitazione respinge il numero chiuso alle facoltà umanistiche della Statale
pc 18 maggio - Da Napoli contro il G7 - contro i fogli di via. C'è un solo foglio di via da accettare: Via Trump - Via il G7!
... uno dei due compagni napoletani denunciati in seguito
alla manifestazione anti-Renzi del 09 Settembre 2016 tenutasi a Catania è
stato convocato d’urgenza in Questura e gli è stato consegnato un
foglio di via dalla città siciliana della durata di un anno.
Non ci aspettavamo, a soli 10 giorni dalla notifica delle denunce, un ulteriore attacco repressivo di questa portata. Il decreto sulla sicurezza urbana Minniti-Orlando è molto più pericoloso di quanto si potesse immaginare e gli eventi delle ultime settimane (i rastrellamenti nei pressi della Stazione Centrale di Milano contro i migranti “irregolari”, la morte dell’ambulante senegalese in seguito ad un blitz anti-abusivismo della polizia municipale romana, il pre-daspo consegnato ad un venditore di rose nel quartiere di Chiaia, qui, a Napoli) lo dimostrano.
Sembra assurdo che, solo sulla base di indagini preliminari, un cittadino possa subire una così pesante limitazione della libertà di movimento, ma ciò non ci stupisce in seguito agli avvenimenti dello scorso 25 Marzo, in occasione dell’anniversario dei trattati di Roma decine di manifestanti ricevettero il Daspo dalla capitale sulla base di considerazioni soggettive circa la loro appartenenza ideologica, per non contare le centinaia che non riuscirono affatto a raggiungere la città.
Una nuova guerra è stata ingaggiata contro gli ultimi e gli scomodi di questa società, uno stato d’emergenza permanente vige ormai in questo Paese. Per questo l’attenzione nei confronti di questa nuova legge e di ciò che sta producendo deve essere alta. Ci sembra chiara la volontà di colpire con questi provvedimenti la partecipazione al controvertice organizzato in occasione del G7 che si terrà a Taormina il prossimo 26/27 Maggio.
In quell’occasione un corteo di respiro internazionale attraverserà le strade di Giardini Naxos, paese limitrofo a Taormina. I 7 grandi della terra si riuniranno per discutere di innovazione, cybersicurezza, smart cities e lotta al terrorismo. Ma dietro e oltre gli slogan, i capi di stato di Italia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone e Germania discuteranno di come aggiornare le politiche predatorie di sfruttamento e guerra di cui si fanno promotori ormai da anni.
Esprimiamo solidarietà al compagno colpito dal foglio di via e rilanciamo la partecipazione al corteo del 27 Maggio contro il G7 e agli appuntamenti di avvicinamento che si terranno a Napoli.
Non ci aspettavamo, a soli 10 giorni dalla notifica delle denunce, un ulteriore attacco repressivo di questa portata. Il decreto sulla sicurezza urbana Minniti-Orlando è molto più pericoloso di quanto si potesse immaginare e gli eventi delle ultime settimane (i rastrellamenti nei pressi della Stazione Centrale di Milano contro i migranti “irregolari”, la morte dell’ambulante senegalese in seguito ad un blitz anti-abusivismo della polizia municipale romana, il pre-daspo consegnato ad un venditore di rose nel quartiere di Chiaia, qui, a Napoli) lo dimostrano.
Sembra assurdo che, solo sulla base di indagini preliminari, un cittadino possa subire una così pesante limitazione della libertà di movimento, ma ciò non ci stupisce in seguito agli avvenimenti dello scorso 25 Marzo, in occasione dell’anniversario dei trattati di Roma decine di manifestanti ricevettero il Daspo dalla capitale sulla base di considerazioni soggettive circa la loro appartenenza ideologica, per non contare le centinaia che non riuscirono affatto a raggiungere la città.
Una nuova guerra è stata ingaggiata contro gli ultimi e gli scomodi di questa società, uno stato d’emergenza permanente vige ormai in questo Paese. Per questo l’attenzione nei confronti di questa nuova legge e di ciò che sta producendo deve essere alta. Ci sembra chiara la volontà di colpire con questi provvedimenti la partecipazione al controvertice organizzato in occasione del G7 che si terrà a Taormina il prossimo 26/27 Maggio.
In quell’occasione un corteo di respiro internazionale attraverserà le strade di Giardini Naxos, paese limitrofo a Taormina. I 7 grandi della terra si riuniranno per discutere di innovazione, cybersicurezza, smart cities e lotta al terrorismo. Ma dietro e oltre gli slogan, i capi di stato di Italia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone e Germania discuteranno di come aggiornare le politiche predatorie di sfruttamento e guerra di cui si fanno promotori ormai da anni.
Esprimiamo solidarietà al compagno colpito dal foglio di via e rilanciamo la partecipazione al corteo del 27 Maggio contro il G7 e agli appuntamenti di avvicinamento che si terranno a Napoli.
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