giovedì 6 maggio 2021

pc 6 maggio - La multinazionale Pfizer raddoppia i profitti grazie al vaccino e alla proprietà privata dei mezzi di produzione garantita dal sistema capitalista/imperialista

 

Mentre imperversa nel mondo il contagio da coronavirus con punte incredibili in India e Brasile, dove i fascisti al governo Modi e Bolsonaro stanno trasformando in una strage infinita la pandemia, chi produce vaccini si continua ad arricchire, come Pfizer che raddoppia gli utili e prevede 26 miliardi di ricavi.

La multinazionale del farmaco americana Pfizer ha chiuso il primo trimestre del 2021 con ricavi pari a 14,582 miliardi di dollari, in aumento del 45% rispetto allo stesso periodo del 2020. Solo dal vaccino per il Covid-19 sono pervenute entrate per 3,5 miliardi di dollari.

Nei primi 3 mesi il gruppo ha conseguito un utile per azione pari a 93 centesimi, in aumento del 47%

su base tendenziale. In base ai risultati raggiunti Pfizer ha anche comunicato di aver rivisto al rialzo le sue previsioni di vendita annuali per il vaccino anti Covid-19 che ha sviluppato insieme alla tedesca BioNTech, e che insieme infatti non hanno rinunciato ai profitti dalla loro produzione e vendita.

La casa farmaceutica statunitense prevede ora vendite per 26 miliardi di dollari legate al vaccino nel 2021, in aumento rispetto alla sua precedente previsione, che era di circa 15 miliardi di dollari. L'obiettivo presume che 1,6 miliardi di dosi di vaccino verranno somministrate durante l'anno. In realtà Pfizer e BioNTech puntano a produrre ben 2,5 miliardi di fiale nel 2021, in tal caso i ricavi lieviterebbero ben oltre i 26 miliardi di dollari stimati finora.

Di conseguenza, Pfizer migliora la previsione per il 2021 e ora si attende ricavi compresi in una forchetta tra 70,5 e 72,5 miliardi di dollari. La precedente stima vedeva ricavi compresi tra 59,4 e 61,4 miliardi di dollari. Oltre un terzo dei ricavi, dunque arriverà dal vaccino contro il Covid. Il New York Times ha tradotto in utili lordi per 900 milioni.

Questo “tesoro finanziario” ha sollevato polemiche perché se i profitti della multinazionale sono sicuri, a livello globale le carenze dei pur molteplici vaccini esistenti restano un miraggio per i poveri. Ad oggi i paesi più ricchi hanno l’87% delle dosi, con lo 0,2% riservato alle nazioni più povere. Pfizer ha risposto d’aver spedito 430 milioni di dosi a 91 paesi e territori, senza però precisare dove. La politica dei prezzi è a sua volta nel mirino per scarsa trasparenza: il governo americano paga 19,50 dollari a dose, Israele avrebbe versato fino a 30 dollari.

Per tutto questo l’amministratore delegato della Pfizer, Albert Bourla, si dice orgoglioso: “Sulla base di quanto abbiamo visto finora prevediamo una domanda durevole per il nostro vaccino»! E in più si va verso il vaccino anche agli adolescenti

Le autorità sanitarie americane, infatti, nei prossimi giorni potrebbero dare l’autorizzazione alla somministrazione del vaccino Pfizer anche nella fascia di età da 12 a 15 anni. Anche l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, sta esaminando questa possibilità. In settembre Pfizer conta di presentare i dati sull’efficacia del vaccino per i bambini da 2 a 11 anni.

Le altre multinazionali dei vaccini non sono da meno, perché, come diciamo nel messaggio del 1° maggio di quest’anno (https://proletaricomunisti.blogspot.com/2021/05/pc-1-maggio-1-maggio-proletario-rosso-e.html), “Nel sistema capitalista/imperialista tutto è nelle mani delle multinazionali, tutto è fatto per il profitto, anche i brevetti e vaccini vengono venduti e comprati nel mercato mondiale secondo le leggi del capitale. … I monopoli farmaceutici hanno la loro sede e sono al servizio principalmente di un pugno di paesi imperialisti che sfruttano e opprimono l’immensa maggioranza dei popoli del mondo.”

Questa “’guerra’ dei vaccini è scaricata su proletari e popoli. Vaccini per i ricchi e morte per i poveri per i quali non ve ne sono a sufficienza. Per i paesi imperialisti ci sono, mentre mancano quelli necessari per le nazioni e i popoli oppressi. I vaccini, da speranza dei popoli per uscire dalla pandemia, diventano realtà del profitto della borghesia e un grande affare internazionale nel quale non importa la vita e la salute della popolazione.

“Le epidemie, le guerre continueranno finché ci sarà il pandemico sistema imperialista, distruttivo per l’umanità, l’ambiente, la società e la cultura, sistema agonizzante che deve essere abolito.”

(dati tratti dal Sole24Ore)

Nessun commento:

Posta un commento