Dalla lettera dell'Usi allo Slai cobas per il sindacato di classe (anche lo Slai cobas sc ha chiesto urgente audizione, ma il dirigente della Cgs ha risposto che "non avevano tempo..."):
"...Non si sono nemmeno degnati di scriverci e di
risponderci, hanno telefonato RIFIUTANDO DI FARE
ANCHE AUDIZIONE, perchè stanno in un periodo particolarmente... a
rischio... AVRANNO PAURA CHE GLI ATTACCHIAMO IL VIRUS ...DELLA LOTTA DI
CLASSE? Non abbiamo parole...
Ci hanno già... promesso, cioè minacciato, che ci sanzionano, e pure in modo pesante e
non al minimo...
da quel che sappiamo già Cub e Usb hanno revocato, senza nemmeno
tentare una minima forma di resistenza, come abbiamo provato a fare, dai
"movimenti" e da NUDM nemmeno un fiato...
Così i rapporti di forza
sono assolutamente sfavorevoli e l'attacco ai diritti costituzionali e
alle libertà sindacali e di organizzazione, l'hanno portato (su
indicazione del Governo, da quel che ha lasciato trapelare chi ha
telefonato) con un pretesto.
...anche sul fronte parlamentare, molti balbettii, compreso
Stefano Fassina che è sia consigliere capitolino comunale che deputato,
tutti già omologati all'unità imprenditoriale e allo scempio dei diritti
fondamentali delle persone, ricordandosi che siamo "cittadini-e" quando
chiedono i nostri voti alle elezioni......andiamo bene..."
Roberto Martelli per Usi
RIPORTIAMO STRALCI DELLA NOTA INVIATA DALL'USI - CHE CONDIVIDIAMO - ALLA COMMISSIONE GARANZIA SCIOPERO, ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E ALCUNI MINISTRI, PRESIDENTI DEL PARLAMENTO, da cui si rilevano giustamente le irregolarità e abusi della CGS e la legittimità dello sciopero delle donne:
"...La
dizione letterale dell’articolo 13 comma 1 lettera d) della legge
146 90, testo aggiornato, prevede indicazioni specifiche e
fattispecie precise, rigorosamente disciplinate per garantire
certezza e chiarezza della finalità prioritaria della legge 146 90,
applicativa dell’articolo 40 della vigente Costituzione
repubblicana e antifascista, finalità che è espressamente indicata
all’articolo 1 comma 2 della Legge 146/90 “…
2. Allo scopo di contemperare l'esercizio del diritto di sciopero
con il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente
tutelati, di cui al comma 1, la presente legge dispone le regole da
rispettare e le procedure da seguire in caso di conflitto collettivo,
per
assicurare l'effettivita', nel loro contenuto essenziale, dei
diritti medesimi, in particolare nei seguenti servizi e limitatamente
all'insieme delle prestazioni individuate come indispensabili ai
sensi dell'articolo 2;
EQUO
CONTEMPERAMENTO DEGLI INTERESSI appunto, tra cui il diritto di
sciopero, che