martedì 16 luglio 2019

pc 16 luglio - Un nuovo libro-reportage sulla guerra popolare in India e i guerriglieri maoisti

info a cura del Comitato di sostegno alla guerra popolare in India - Italia

Mentre le forze della solidarietà internazionale e internazionalista mantengono in generale un silenzio sulla più grande lotta armata esistente al mondo, guidata dal Partito Comunista maoista dell’India, silenzio originato da un orientamento anticomunista, di stampo trotskista in generale, diversa è l’attenzione che studiosi e scrittrici hanno verso quello che succede in India.
C’è una buona conoscenza sull’azione svolta dalla grande scrittrice indiana Arundhati Roy, per il suo libro reportage IN MARCIA CON I RIBELLI, uscito in diverse edizioni italiane, tradotto in numerose lingue c, un nuovo libro del genere è uscito anche in italiano nelle scorse settimane. E’ scritto dalla scrittrice Alpa Shah: “Marcia notturna”, tradotto da Daniela Bezzi, una studiosa progressista, attiva nella lotta contro la repressione in India.
Il libro della studiosa anglo-keyniana ha caratteristiche molto simile a quello di Arundhati Roy. Anche qui la scrittrice si è ribellata al silenzio e alla sottovalutazione della ribellione naxalita e alla

pc 16 luglio - La carogna Salvini prepara gli sgomberi per rom, sinti e caminanti - Disobbedire è legittimo e necessario!

AGI
Salvini invia ai prefetti la circolare sul censimento dei rom
16 luglio 2019
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha firmato una circolare indirizzata a tutti i prefetti per chiedere una relazione sulla presenza di insediamenti rom, sinti e caminanti.
L'obiettivo - riderisce il Viminale - è quello di verificare la presenza di realtà abusive per predisporre un piano di sgomberi. Il Viminale si aspetta di avere il quadro definito della situazione entro due settimane.

pc 16 luglio - Bergamo sui muri di grandi fabbriche e ospedale: Rafforzare la denuncia tra la classe operaia del governo fascio populista Salvini/Di Maio





pc 16 luglio - Immigrazione - imperialismo e classe operaia - Alcuni dati significativi

Alcuni dati sull’immigrazione forniscono uno spaccato della situazione e rafforzano due elementi: le responsabilità dell’imperialismo nell’ondata dei migranti, il ruolo della guerra della Libia e dei regimi che sono nel Mediterraneo, l’azione dei governi imperialisti che contrastano l’immigrazione provocando morti, rafforzando e sostenendo i lager soprattutto in Libia, attaccando e impedendo il ruolo di salvataggio delle Ong.
Secondo i dati cosiddetti “ufficiali”, sono 682 i migranti morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno nel tentativo di raggiungere l’Europa, la maggior parte di essi – 426 – solo nella rotta Libia-Tunisia-Italia.
Sono ben 3750 i migranti intercettati in mare e riportati nei centri di detenzione/lager dalla Guardia

pc 16 luglio - Imperialismo italiano e corsa agli armamenti - editoriale

L’imperialismo italiano e il governo fascio-populista conducono in silenzio una politica di armamento e rafforzamento militare che sottrae fondi dello Stato alle spese sociali e alimenta militarismo e interventi militari nello scacchiere mondiale e in primis nel Mediterraneo.
Ministri deboli e poco significativi si sono succeduti nei recenti governi dell’imperialismo italiano, figure squalificate di “marionette” dei militari, come è stata la Pinotti dei governi di centrosinistra e l’attuale Trenta.
I portavoce dei militari, però, attraverso articoli di stampa vogliono di più di quello che hanno avuto e perorano un incremento delle spese militari.
Scrive uno di questi, Alessandro Orsini, su Messaggero: “I paesi europei che per popolazione, ricchezza, potrebbero diventare grandi potenze, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, non lo sono riusciti a diventare”. E qui gli sfugge che Hitler ci riuscì: “Hitler fu vicino al traguardo dell’egemonia in Europa, ma gli americani si dissanguarono per ostacolarlo, alleandosi perfino con i sovietici”.
Oggi, quindi, mentre gli Stati Uniti sono impegnati a contrastare la nuova Cina imperialista e concentrano gli investimenti maggiori in quell’area, è, secondo questo autore, necessario che gli Stati imperialisti europei crescano e si conquistino questo ruolo di potenza.
Questo scenario internazionale, grossolano, ha lo scopo però a dare valore a ciò che ad Orsini interessa:
“Tutto questo aiuta a comprendere meglio il Documento programmatico pluriennale 2019/2021, presentato alcuni giorni fa dal Ministro Trenta, in cui si legge che l’Italia sta aumentando la spesa per la Difesa: “nel 2019 l’Italia spenderà poco più di 21 miliardi euro, pari a 1,2% del Pil previsionale, rimanendo però ancora lontana dalla spesa minima richiesta ai paesi nato, pari al 2% del Pil”.
Quindi, mentre il governo fascio-populista strilla ai controlli e condizionamenti che gli vengono dalla UE e ne accetta in sostanza i tagli alle spese sociali, agli investimenti per il lavoro e perfino a quelli che ritengono essere i loro ‘cavalli di battaglia’; sul fronte delle spese militari e gli interessi dell’imperialismo Usa, Europa, ecc. fanno giganteschi aumenti e ne annunciano altri ancora più consistenti.

pc 16 luglio - Info ArcelorMittal: Firmato accordo padroni/governo/sindacati confederali - Prima valutazione dello Slai cobas per il sindacato di classe

 La nota del MISE:
L’attività di mediazione portata avanti dal Ministro Di Maio – spiega una nota del Mise – ha permesso la sottoscrizione di un verbale di accordo tra le parti che prevede incontri periodici in sede locale per discutere e monitorare il piano di investimenti straordinari legato alle manutenzioni ordinarie e straordinarie di ogni singolo reparto dello stabilimento e delle altre società del gruppo”. L’obiettivo è quello di definire un piano operativo condiviso per far fronte alle necessità riscontrate, anche in termini di risorse umane. “E’ stato inoltre deciso – aggiunge il Mise – di avviare una serie di  incontri, area per area, funzionali a verificare l’utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione ordinaria per le attività di manutenzione ordinarie e straordinarie”. Per migliorare la tutela delle condizioni di salute e di sicurezza in fabbrica verrà definito “un Protocollo che coinvolgerà gli enti istituzionali interessati e verranno adottate, nel più breve tempo possibile, le soluzioni tecnico/organizzative, come ad esempio il controllo remoto, per tendere a eliminare l’esposizione dei lavoratori ai rischi legati ai fenomeni atmosferici di straordinaria entità”. Già nella prossima settimana sono stati calendarizzati i primi incontri operativi tra le parti presso lo stabilimento di Taranto".
Immagine decorativa

La posizione dello Slai cobas per il sindacato di classe

Nessun blocco degli impianti a rischio per interventi di emergenza a partire dal Porto;
nessuna postazione ispettiva fissa interna - richiesta da anni dallo Slai cobas per il sindacato di classe - come deterrenza, pronto intervento, rapporto immediato con operai e delegati in situazione di pericolo, inosservanza verifica lavori - nonostante sia bene che se ne sia parlato;
nessun blocco della cassintegrazione, ma anzi un sì di fatto da parte delle organizzazioni sindacali - travestito dalla molto generica possibilità di utilizzo di alcuni in lavori di manutenzione.

No al verbale d'accordo sottoscritto a Roma - Verifica dell'intesa in assemblea generale perchè siano tutti i lavoratori a decidere - Non tornare a lavorare in condizioni di insicurezza e pericolo.

slai cobas per il sindacato di classe - taramto
slaicobasta@gmail.com 3475301704
16 luglio 2019

pc 16 luglio - Roma - Sgombero violento dell’occupazione Don Calabria, ma c’è resistenza

E’ proseguito tutta la giornata lo sgombero dell’ex scuola Don Calabria a Primavalle. Dopo i momenti di tensione durante la notte e la prima parte della mattina, l’immenso dispositivo di sicurezza messo in campo per smobilitare le oltre trecento persone che vivevano nell’occupazione ha proseguito ad eseguire gli ordini. Quali? Molto semplice: mandare in mezzo alla strada uomini, donne e bambini.
Perchè?

Sgombero dell'ex scuola Don Calabria, nel quartiere Primavalle, a Roma con un’operazione militare mai vista: centinaia di poliziotti stanno in questo momento cingendo d’assedio l’edificio per sgomberare circa 300 persone, tra cui moltissimi sono i minori.








lunedì 15 luglio 2019

pc 15 luglio - Infame incontro Salvini/padroni/Landini e soci

da contropiano
Come se niente fosse (ignorando il RussiaGate sulle sue spalle), come se fosse lui il primo ministro oppure quello dell’economia, con a fianco il defenestrato-condannato-inquisito Armando Siri (tanto per far capire che della legalità lui se ne fotte ampiamente, usandola solo quando gli serve), Salvini ha convocato al Viminale il primo vertice della storia in cui le parti sociali (imprese e sindacati) si sono sentiti spiegare dal ministro di polizia una… riforma fiscale.
Vergogna per chi ha accettato di avallare questa che è una “sgrammaticatura istituzionale” di grande rilevanza, e che si è visto presentare un piatto parecchio avariato.Chi ha accettato questo confronto si assume una responsabilità grave che nessun atto sindacale di riparazione potrà risanare.

Facciamo i conti della serva. La formula di flat tax al 15% presentata a imprese e sindacati cancella tutte le detrazioni fiscali oggi esistenti le sostituisccon un unica deduzione che può arrivare al tetto di 3.500 euro. Un normale dipendente pubblico

pc 15 luglio - Fascisti filo-ucraini, armati persino con un missile.. all'ombra di Salvini neonazisti assassini


All’ombra del Truce piccoli assassini crescono. Sarà una coincidenza, ma da quando Salvini è ministro dell’interno i fascisti più dichiarati – quelli “nostalgici”, apertamente intenti alla “ricostruzione del partito fascista” – stanno facendo piccoli salti di qualità nella loro attività squadrista.
Tanto che qualche procura è costretta a fermare quelli considerati più pericolosi a breve termine.
E’ il caso dell’operazione svoltasi stanotte con epicentro Torino, in cui sono stati arrestati alcuni fascisti noti per aver combattuto in Ucraina. Varese, Pavia, Novara e Forlì le altre città interessate dall’inchiesta.
Il punto rilevante è che stavolta, insieme alla solita paccottiglia nazistoide (pubblicazioni, gagliardetti, mazze, ecc) sono state rinvenute armi da guerra: fucili mitragliatori di fabbricazione austriaca, tedesca e statunitense e addirittura in missile aria-aria acquistato a suo tempo per le forze armate del Qatar (paese che finanzia e addestra diverse milizie jihadiste, alcune delle quali presenti anche in Ucraina al fianco del regime di Kiev).
I missili aria-aria sono usati dagli aerei da combattimento per distruggere altri aerei. Diversamente da quelli terra-terra, o aria-terra, montano una testata con relativamente poco esplosivo, quanto bsta a provocare danni devastanti in un velivolo. Difficile, insomma, utilizzarli in un ambiente

pc 15 luglio - Landini.. maiale per te finisce male - Vergognosa difesa dell'incontro illegittimo e autopropagandistico con Salvini

naturalmente sono maiali venduti ai padroni da sempre i segretari CISL/UIL/ UGL.. ma è oscena la difesa di landini dell'incontro - degno di un ipocrita ingannaoperai in carriera
occorre che senta e paghi un prezzo politico ovunque sia possibile a partire dai posti di lavoro

pc 15 luglio - Salvini bugiardo sui rapporti col nazifaccendiere Savoini. "Non ho nulla da dire" è la stessa linea difensiva dei due servi "sovranisti" di fronte a Parlamento e PM

Fondi russi alla Lega, Savoini non risponde ai pm. 




"Non ho nulla da dire"
Il presidente della fondazione Lombardia-Russia è accusato di corruzione internazionale.
15 luglio 2019
Gianluca Savoini, presidente della fondazione Lombardia-Russia, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, che lo hanno interrogato lunedì pomeriggio, non in Procura ma in un luogo segreto. Savoini è accusato di corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sui presunti fondi russi alla Lega.

da nextquotidiano.it
Il passato “neonazista” di Savoini, l’uomo che va a caccia di rubli in Russia
@Giovanni Drogo | 12 Luglio 2019

«La definizione esatta di Savoini è nazista», così l’ex Direttore de La Padania Gigi Moncalvo dipinge in poche parole un ritratto del “faccendiere” (che bella questa parola da prima repubblica) Gianluca Savoini. Che i due non si stimino è cosa nota, fu proprio Moncalvo a cacciare Savoini dal giornale della Lega quando nel 2002 venne nominato direttore da Umberto Bossi.
Da dove viene la storia di Savoini “neonazista”
Savoini, iscritto alla Lega dal 1991 dal 1997 faceva il giornalista per il quotidiano del partito (quello che prendeva i fondi pubblici). Curiosità: anche Matteo Salvini ha iniziato in quell’anno la sua attività come cronista per La Padania. Ma Moncalvo non è l’unico a parlare delle simpatie “neonaziste” di Savoini. Ad esempio Repubblica riporta un commento di Stefania Piazzo, ex caporedattrice del giornale, che del presidente dell’Associazione Lombardia-Russia dice «nessun altro come lui aveva quelle pulsioni fascistoidi-naziste». Un altro ex direttore, Gianluca Marchi, dice che Savoini «apparteneva al filone nazionalsocialista».
Deve essere per questo che il 25 agosto Savoini – in qualità di “consigliere politico” della Lega – ha partecipato ad un incontro organizzato dal gruppo parlamentare di Alternative für Deutschland, il partito di ultradestra tedesco con simpatie naziste che all’Europarlamento fa parte dell’EAPN, il gruppo dei sovranisti europei cui appartiene la Lega (inizialmente invece era all’interno di ECR, il partito dove per l’Italia c’è FdI). Tema dell’incontro ovviamente i rapporti con la Russia, che come sappiamo è il pallino di Savoini.
Chi è che dice che Savoini è un “postnazista”
A dipingere un ritratto più dettagliato di Savoini è il giornalista Claudio Gatti, autore del libro I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega che indaga quella che secondo l’autore è la più clamorosa infiltrazione politica nella storia italiana. Nel libro Gatti dedica un capitolo a Savoini che definisce “il terzo infiltrato postnazista” dopo Alberto Sciandra e Mario Borghezio. Lui nega di aver mai avuto contiguità con gruppi politici che non fosse la Lega, ma nel libro Gatti riporta testimonianze di compagni di strada (e addirittura di scuola) tutti concordi nel definirlo “un fascistone”. Savoini nega di essere mai stato iscritto a gruppi o “cespugli” della galassia neonazista lombarda, ma quello che è sicuro è che frequentasse le stesse persone che in certi circoli si ritrovavano.
Secondo Gatti l’infiltrazione era già in atto nel momento in cui nacque la Lega. A raccontarlo è Marco Battarra, collaborate di Maurizio Murelli, il militante neofascista condannato per l’uccisione di un agente di polizia. Racconta Battarra: «Quando nel 1985 la Lega ha fatto la prima riunione a Milano, contando Bossi eravamo in nove, di cui due di Orion. Nove persone in tutto, intorno a un tavolo a casa del primo segretario della Lega della sezione di Milano. E i primi manifesti della Lega sono stati stampati nella tipografia di Murelli». Orion è il nome di un mensile lanciato da Murelli, che a sua volta è amico di Savoini e di Borghezio. Quando nel 1997 Savoini arriva alla Padania trova un ambientino niente male, secondo Gatti le pareti della redazione erano costellate di immagini con iconografia neonazista. A raccontarlo fu Saverio Ferrari che nel 2002 su Liberazione pubblicò alcune foto “shock” dell’interno della redazione. Veniva fatta passare per goliardia ma secondo Matteo Mauri (anche lui ex giornalista de La Padania) Savoini «era apertamente filonazista. Ricordo le sue citazioni di Hitler, di Goebbels… Si esaltava parlando di impero, ordine e disciplina. E ricordo con assoluta certezza che rivendicava il fatto di essere orgogliosamente antitaliano. Diceva: “Io non sono mai stato fascista”».

Ma in nome di chi agisce Savoini?
Savoini con Salvini nel giugno 2018 a Villa Abamelek, residenza dell’ambasciatore russo















E le testimonianze sono numerose, Savoini che in redazione fa il saluto col braccio teso sbattendo i tacchi, Savoini che non nasconde l’ammirazione per Ezra Pound e Hitler oppure Savoini che si rivolge ad alcuni colleghi chiamandoli “camerata”. Sempre in spirito goliardico, s’intende. Intervistato riguardo al suo passato lui glissa, dice che fascismo, nazismo e comunismo sono cose superate, quello che conta oggi è il sovranismo. Ma in fondo Savoini è bravo a negare, ha negato di essere stato al Metropol tra il 17 e il 18 ottobre e ora nega che quella nelle registrazioni di Buzzfeed sia la sua voce.


E Salvini che fa? Lui che non è certo un neonazista assume Savoini come suo portavoce nel 2013. E dal 2014 Savoini si mette al lavoro per stringere i rapporti tra Lega e Russia, in particolare con il partito di Putin Russia Unita, e si incontra con gli esponenti del partito. Ogni volta che un leghista vola in Russia c’è Savoini ad accompagnarlo. E anche quando si tratta di presenziare a ricevimenti presso il consolato russo in Italia Savoini è sempre in compagnia di esponenti della Lega. Eppure ufficialmente non ha alcun ruolo nel partito, è un semplice militante, tesserato dal 1991. Carlo Bonini su Repubblica ieri raccontava che, curiosamente, la sede di Lombardia-Russia è sul retro dell’edificio di via Bellerio dove ha sede la Lega.


Nel 2014 si l’Associazione Lombardia-Russia si prodiga su Facebook a dimostrare che l’abbattimento del volo MH17 della Malaysian Airlines era opera degli ucraini. Venne poi fuori che c’era stato un diretto coinvolgimento di agenti russi. Viene addirittura nominato osservatore internazionale per lo svolgimento delle elezioni regionali russe del 10 settembre 2017. Tutto questo senza avere alcun ruolo nella Lega? È davvero possibile? Matteo Salvini preferisce non parlarne, dice che «vado in giro con centinaia di persone; cosa facciano e cosa chiedano a nome loro non mi è dato saperlo» e fa sapere che «Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno», né a Mosca, nell’ottobre 2018, né a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin. E allora chi l’ha invitato? Possibile che il ministro dell’Interno non sappia quello che gli succede sotto il naso? Ma ammettiamo che davvero Salvini non sappia nulla di quello che fa Savoini, ammettiamo anche l’ipotesi assurda che Savoini possa essere un agente al soldo della Russia all’insaputa del ministro dell’Interno, lo stesso si può dire di tutti i deputati, consiglieri regionali, sindaci leghisti che Savoini frequenta e incontra? Nessuno nella Lega si è mai chiesto cosa faccia questa persona, eppure è sempre lì assieme a loro.

pc 15 luglio - I dirigenti sindacali confederali vanno all'incontro con Salvini

In piena crisi di corruzione e con il sottosegretario corrotto ed espulso dal governo in prima fila

E' necessario denunciare con forza il sostegno a Salvini dei dirigenti sindacali, che poi è il sostegno ai padroni e ai loro piani  - personaggi come Landini  raggiungono il massimo del loro stile di vendioperai e ingannapopolo - questo non è accettabile!
E' necessario sfruttare ogni occasione per contestarli apertamente utilizzando tutti i mezzi e tutte le forme necessarie

Slai cobas per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
Sono ben 43 le organizzazioni convocate oggi (15 luglio) dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini al Viminale. La sala riunioni del ministero dell'Interno vede sedute al tavolo circa un centinaio di persone

“Vogliamo che la manovra economica sia molto anticipata, vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e vogliamo raccogliere i vostri suggerimenti”, avrebbe detto Salvini aprendo il tavolo secondo quanto riportano fonti sindacali e datoriali che partecipano all'incontro. Salvini avrebbe anche aggiunto che si tratta dell'inizio di un percorso, annunciando un secondo round tra una quindicina di giorni o comunque entro l'estate. Al centro della discussione la flat tax, anche se sul sito del ministero l’incontro è rubricato nella categoria “sicurezza”.

pc 15 luglio - La Parigi dei GiletsNoirs - dopo l'occupazione del Pantheon oggi alle 10 davanti al Tribunale a porte de Clichy

L'immagine può contenere: 1 persona, folla e spazio al chiuso

pc 15 luglio - Parigi forte protesta e scontri contro imperialismo francese/governi imperialisti europei

Scontri fra polizia e manifestanti dei gilet gialli sugli Champs Elysèes, alcune ore dopo la fine della parata del 14 luglio. L’emittente Bfmtv ha mostrato immagini di manifestanti che erigevano barricate tra Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo e davano fuoco a cestini della spazzatura, prima di essere dispersi dalla polizia con i lacrimogeni. La prefettura parigina ha reso noto su Twitter di “aver evacuato l’area con la forza” di fronte alle “violenze“. Secondo Le Figaro, la polizia ha creato un cordone di sicurezza attorno a Fouquet’s, la nota brasserie, che ha riaperto ieri dopo essere stata date alle fiamme e devastata dai gilet gialli in marzo. A margine della parata ci sono stati oltre 175 fermi, tra cui diversi gilet gialli ma anche dimostranti che non indossavano i

pc 15 luglio - Francia video sulla protesta dei gilets gialli nel 35° sabato


pc 15 luglio - Dietro gli affari Salvini/Savoini-Putin c'è anche altro sui legami fascio/nazisti e Russia

Terrorismo, sequestrato arsenale da guerra a gruppi di estrema destra del nord Italia: erano reduci del Donbass


Tra le armi rinvenute anche un missile aria-aria perfettamente funzionante. Le armi appartenevano a una serie di soggetti che hanno partecipato alla guerra del Donbass in Ucraina


Armi da guerra, tra cui fucili d’assalto automatici di ultima generazione, sono stati sequestrati dalla Polizia in varie città del Nord Italia. Il blitz dell’Antiterrorismo è scattato nei confronti di una serie di soggetti orbitanti nei gruppi dell’estrema destra oltranzista e nasce da un’indagine della Digos di Torino relativa ad alcuni combattenti italiani che hanno partecipato alla guerra nel Donbass, in Ucraina. Tra le armi sequestrate c’è anche un missile aria-aria perfettamente funzionate. Il missile, secondo quanto accertato dalle indagini, sarebbe in uso alle forze armate del Qatar.

pc 15 luglio - Prato: il 16/7 assemblea pubblica “Dalla parte dei diritti, dalla parte dei lavoratori!” al presidio permanente dal Panificio Toscano


Massimo sostegno e solidarietà



Assemblea pubblica
Dalla parte dei diritti, dalla parte dei lavoratori!

Martedì 16 Luglio alle 18.00
Al presidio permanente al Panificio Toscano
Ogni settimana decine di operai sono protagonisti a Prato di scioperi e proteste per richiedere né più né meno che il rispetto dei contratti nazionali e dei diritti riconosciuti dalle norme e dalle leggi.
A fronte di una situazione tristemente nota e radicata di violazione sistematica di questi stessi diritti, specialmente – ma non solamente – all’interno del distretto tessile.
Proprio all’interno di questo distretto – per la prima volta nella storia recente di questa città – le

pc 15 luglio - C'è silenzio e poca mobilitazione per gli arresti NOTAV! Liberi tutti!

7 arresti domiciliari con restrizioni e 10 obblighi di firma, tutti per i fatti del settembre 2017 quando migliaia di persone per giorni manifestarono a Torino e Venaria contro il G7 del lavoro, kermesse e vetrina per i potenti del mondo riuniti per capire come continuare le politiche di sfruttamento e precarietà con le quali dobbiamo fare i conti quotidianamente.....
C’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre, questa è l’unica verità che conta e può fare la differenza.
Stella, Mattia, Umbe, Donato, Andrea, Giorgio, Dario, Mc, Nico, Stefano, Giuseppe, Niccolò, Dani, Gino, Vitto, Antonio, Jacopo LIBERI SUBITO! 

pc 15 luglio - Brasile/Mercosur... I governi fascioimperialisti in prima fila nella distruzione dell'Ambiente

...Il Brasile è il principale paese del Mercosur. É la nona potenza economica del mondo. É da questo paese che domani arriverà un numero ancora maggiore di esportazioni agricole rispetto ad oggi. Firmando con il Brasile, stiamo promuovendo un modello agricolo ultra-distruttivo per l’ambiente, che è stato aggravato negli ultimi sei mesi da Bolsonaro. È il più grande consumatore mondiale di pesticidi. Consuma il 18% del mercato mondiale da solo. Un terzo dei prodotti utilizzati nelle aziende agricole sono vietati in Europa a causa della loro pericolosità.
Ma, paradossalmente, sono le multinazionali europee, e in particolare quelle tedesche, a beneficiare di questo consumo eccessivo. Così, dal 2016, i quantitativi di prodotti vietati

pc 15 luglio - Firenze in lotta contro razzismo e repressione


Solidarietà e lotta non vanno in vacanza!
Immigrazione e sicurezza, sicurezza e immigrazione, da mesi non si sente parlare d’altro. Si vuole suscitare paura, insicurezza, odio, egoismo, ed evitare che i sentimenti di rabbia e malcontento siano rivolti contro i responsabili delle nostre vere insicurezze, un lavoro sicuro e pagato, una casa, scuole ed ospedali funzionanti. Si è creato ad hoc un (falso) nemico contro cui direzionare le tensioni sociali. D’estate, poi, si sa come riempire così le prime pagine dei giornali e animare i talk show..
Benché il governo Lega-5stelle oggi si presenti in discontinuità con i precedenti, c’è veramente difficile trovare questo tanto sbandierato cambiamento. Sulla pelle dei migranti, tralasciando il pietoso teatrino mediatico, si fanno interessi da tutte la parti, da una parte si muovono gli equilibri politici di chi vuole tenerci divisi, dall’altra parte si fanno gli interessi politici di chi vuole presentarsi con il volto umano, ma che in realtà