COMUNICATO STAMPA
I
movimenti, le associazioni, i sindacati di base, singoli cittadini,
confermano la partecipazione alle ore 17,30 al corteo che si muoverà da
piazza del Ferrarese dove, nonostante le gravi limitazioni del percorso
del corteo, chiederemo l'applicazione della Costituzione Italiana
riguardo la libertà di manifestare .
Chiederemo
con forza e determinazione di far passare il corteo sul lungomare
affianco alla blindatissima riunione dei Fratelli di Italia.
Le
buffonate dell’onorevole Donzelli che sui giornali ci augurava una
"buona manifestazione" in modo sarcastico non trovano nessun riscontro;
un
governo che cerca di zittire i movimenti con leggi sempre più
repressive ed anticostituzionali confermano che questo governo è
semplicemente fascista.
Come
associazioni, collettivi, sindacati di base e singole/i cittadine/i, in
data 29 agosto abbiamo regolarmente comunicato l'intenzione di svolgere
un corteo per contestare la kermesse di Fratelli d'Italia presso il
Terminal del Porto di Bari.
La gestione della piazza da parte delle autorità ha fatto registrare gravi anomalie e continue restrizioni.
Partecipazione
impropria: Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, da quanto
appreso a mezzo stampa, ha visto l'incomprensibile partecipazione di
esponenti di Fratelli d'Italia, senza fornire risposte chiare alla
nostra comunicazione.
Revisioni
continue del percorso: La Questura di Bari ha convocato gli
organizzatori per ben 4 volte nell'arco di 3 giorni, senza sollevare
criticità formali fino al 2 settembre, data in cui è stato notificato il
divieto di ingresso del corteo all'interno dell'area portuale.
I
continui passi indietro della Questura: Pur contestando il divieto —
dato che gli spazi portuali avrebbero garantito la coesistenza in
sicurezza di entrambe le iniziative — abbiamo provato a proporre
un’altra soluzione: terminare il corteo all'esterno del porto, presso il
Varco Dogana, sede di numerose manifestazioni passate. Ciononostante,
la mattina del 3 settembre la Questura ci ha comunicato che anche questa
opzione non era praticabile, dichiarando off-limits anche il Varco
Dogana e imponendo come limite massimo il Lungomare all'altezza della
Basilica di San Nicola.
Notifica
tardiva: Di fronte all'ennesimo ridimensionamento, abbiamo rifiutato
ulteriori trattative al ribasso sul percorso e chiesto l'emissione
formale delle prescrizioni, giunte "puntualmente" a sole 24 ore
dall'evento.
Riteniamo
inaccettabile che la paura delle contestazioni alla Presidente del
Consiglio trasformi ampie porzioni della città in sale ricevimenti
private a uso esclusivo di chi detiene il potere. Questo prolungato
stato di incertezza sul percorso ha volutamente ostacolato una
comunicazione pubblica adeguata, limitando la libera partecipazione
della cittadinanza.
Peraltro,
quanto accaduto evidenzia come il Porto di Bari venga gestito in modo
privatistico dall'Autorità Portuale: uno spazio concesso senza problemi
per le feste di partito, ma precluso a chi esprime dissenso
politicizzato o ai lavoratori in sciopero, come già avvenuto lo scorso 6
febbraio.
Nonostante questi ostacoli, non rinunciamo a far sentire la nostra voce.
Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza:
4 settembre — Ore 17:30 Piazza Ferrarese, Bari
Per una manifestazione aperta, a tutela dei diritti di tutti e tutte.
Bari 03.09.2026
Assemblea movimenti, associazioni, sindacati di base, liberi cittadini - Bari
Per una manifestazione aperta, a tutela dei diritti di tutti e tutte.
Bari 03.09.2026
Assemblea movimenti, associazioni, sindacati di base, liberi cittadini - Bari
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