venerdì 4 settembre 2026

Bari - Fascismo e Stato di polizia in azione verso la manifestazione di oggi - Un porto, una città privatizzata al servizio di Fratelli d'Italia, della Meloni. E' giusto ribellarsi!

 COMUNICATO STAMPA

I movimenti, le associazioni, i sindacati di base, singoli cittadini, confermano la partecipazione alle ore 17,30 al corteo che si muoverà da piazza del Ferrarese dove, nonostante le gravi limitazioni del percorso del corteo, chiederemo l'applicazione della Costituzione Italiana riguardo la libertà di manifestare .
Chiederemo con forza e determinazione di far  passare il corteo sul lungomare affianco alla blindatissima riunione dei Fratelli di Italia.

Le buffonate dell’onorevole Donzelli che sui giornali ci augurava una "buona manifestazione" in modo sarcastico non trovano nessun riscontro; un governo che cerca di zittire i movimenti con leggi sempre più repressive ed anticostituzionali confermano che questo governo è semplicemente fascista.

Come associazioni, collettivi, sindacati di base e singole/i cittadine/i, in data 29 agosto abbiamo regolarmente comunicato l'intenzione di svolgere un corteo per contestare la kermesse di Fratelli d'Italia presso il Terminal del Porto di Bari.

La gestione della piazza da parte delle autorità ha fatto registrare gravi anomalie e continue restrizioni.

Partecipazione impropria: Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, da quanto appreso a mezzo stampa, ha visto l'incomprensibile partecipazione di esponenti di Fratelli d'Italia, senza fornire risposte chiare alla nostra comunicazione.

Revisioni continue del percorso: La Questura di Bari ha convocato gli organizzatori per ben 4 volte nell'arco di 3 giorni, senza sollevare criticità formali fino al 2 settembre, data in cui è stato notificato il divieto di ingresso del corteo all'interno dell'area portuale.

I continui passi indietro della Questura: Pur contestando il divieto — dato che gli spazi portuali avrebbero garantito la coesistenza in sicurezza di entrambe le iniziative — abbiamo provato a proporre un’altra soluzione: terminare il corteo all'esterno del porto, presso il Varco Dogana, sede di numerose manifestazioni passate. Ciononostante, la mattina del 3 settembre la Questura ci ha comunicato che anche questa opzione non era praticabile, dichiarando off-limits anche il Varco Dogana e imponendo come limite massimo il Lungomare all'altezza della Basilica di San Nicola.

Notifica tardiva: Di fronte all'ennesimo ridimensionamento, abbiamo rifiutato ulteriori trattative al ribasso sul percorso e chiesto l'emissione formale delle prescrizioni, giunte "puntualmente" a sole 24 ore dall'evento.

Riteniamo inaccettabile che la paura delle contestazioni alla Presidente del Consiglio trasformi ampie porzioni della città in sale ricevimenti private a uso esclusivo di chi detiene il potere. Questo prolungato stato di incertezza sul percorso ha volutamente ostacolato una comunicazione pubblica adeguata, limitando la libera partecipazione della cittadinanza.

Peraltro, quanto accaduto evidenzia come il Porto di Bari venga gestito in modo privatistico dall'Autorità Portuale: uno spazio concesso senza problemi per le feste di partito, ma precluso a chi esprime dissenso politicizzato o ai lavoratori in sciopero, come già avvenuto lo scorso 6 febbraio.

Nonostante questi ostacoli, non rinunciamo a far sentire la nostra voce.
Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza:

4 settembre — Ore 17:30 Piazza Ferrarese, Bari

Per una manifestazione aperta, a tutela dei diritti di tutti e tutte.

Bari 03.09.2026

Assemblea movimenti, associazioni, sindacati di base, liberi cittadini - Bari

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