18 VITE SPEZZATE IN SOLI 4 GIORNI
Dietro ai numeri ci sono i nomi, i volti e i sogni interrotti di chi era uscito di casa semplicemente per lavorare.
I dati al 25 agosto 2026:
- Agosto 2026: 80 morti sui luoghi di lavoro (esclusi morti in itinere cioè nel tragitto casa-lavoro). Nello stesso periodo del 2025 erano 67.
- Da inizio 2026 ad oggi: 747 lavoratori deceduti (oltre 950 contando gli incidenti in itinere). Nello stesso periodo del 2025 erano 687 (932 con l’itinere).
- Una realtà drammatica: Il 32% delle vittime ha più di 60 anni.
Chi sono i 18 caduti sul lavoro dal 21 al 25 agosto:
- Gabriele Tullio (15 anni) e Francesco Di Fazio (32 anni) – Roma: uccisi dal monossido di carbonio mentre si riposavano nel furgone dopo il lavoro a una sagra. Non si possono far lavorare i bambini, il povero Gabriele lavorava in nero.
- Paolo Lettieri (18 anni) – Morto in un tragico incidente stradale mentre andava a lavorare (in itinere).
- Fabrizio Valente (62 anni) – Savona: bagnino, deceduto nel tentativo di salvare un bagnante in mare.
- Don Aloys Mbala Ghislain Mewoli (47 anni) – Campobasso: parroco di origine camerunense, stroncato da un malore (Karoshi) durante la messa.
- Sotiris Chaikalis (35 anni) – L’Aquila: impiegato di origine greca, deceduto per stress lavorativo cioè Karoshi.
- Hichem Karkar (55 anni) – Ragusa: agricoltore di origine tunisina, schiacciato dal trattore a Roccazzo.
- autista di 43 anni – Reggio Emilia: camionista bielorusso, se ne ignora il nome: stroncato dal caldo e dal lavoro eccessivo (Karoshi).
- Maurizio Bonati (72 anni) – Milano: caduto da una scala durante lavori a Quarto Oggiaro.
- Alessandro Pizzato (52 anni) – autostrada A4 (in Friuli Venezia Giulia): deceduto in un incidente stradale durante il trasporto merci.
- Agricoltore (66 anni) – Pisa: Trovato senza vita all’interno di un capanno in un oliveto.
- Lavoratore (73 anni) – Cuneo: travolto e ucciso da un cancello che stava riparando in un agriturismo.
- Giovanni Piccolo (54 anni) – Campobasso: ristoratore, deceduto per stress e sfinimento lavorativo (Karoshi).
- Nicola Cavazzi (43 anni) – Sondrio: autotrasportatore, precipitato con il fuoristrada su un sentiero per evitare una strada interrotta.
- Fabio Nani (53 anni) – Sondrio: allevatore, deceduto durante la sua attività lavorativa.
- Autista (76 anni) – Livorno: scontratosi in furgone contro un camion a Rosignano Marittimo.
- Giuliano Furlan (76 anni) – Udine: caduto all’interno di una cisterna di gasolio.
- Autotrasportatore (nome ed età non resi noti) – Autostrada A4 (Veneto): Coinvolto in un tragico tamponamento fra Tir.
- Agricoltore (74 anni) – Taranto: morto tra le fiamme mentre bruciava le sterpaglie.
(
I NUMERI DELLA STRAGE AGGIORNATI AL 24 AGOSTO
I dati drammatici monitorati e raccolti quotidianamente dall’Osservatorio delineano una realtà insostenibile:
- 925 morti complessivi dall’inizio dell’anno (inclusi gli infortuni in itinere e le categorie non coperte dalle statistiche ordinarie).
- 735 cadute direttamente sui luoghi di lavoro (nei cantieri, nelle fabbriche, nei campi), a cui si aggiungono i tragici numeri dei decessi in itinere e su strada.
- I dati più drammatici mai registrati nei 19 anni di attività ininterrotta e volontaria del nostro monitoraggio.
L’
(*) Carlo Soricelli è il curatore dell’«Osservatorio di Bologna morti sul lavoro»


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