traduzione ufficiosa - Partito Comunista (maoista) dell’Afghanistan
Domenica 22 febbraio 2026, il Pakistan ha lanciato un attacco aereo contro le province di confine dell'Afghanistan. Questo attacco costituisce un palese atto di aggressione sul suolo afghano e merita una ferma condanna. Denunciamo questa operazione criminale. Il Pakistan afferma di aver colpito sette campi affiliati al Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP). Ma la realtà è che nell'attacco sono rimasti uccisi anche numerosi civili e persone innocenti. L'Emirato Islamico dell'Afghanistan non ha reagito con forza, limitandosi ad affermare che avrebbe risposto all'attacco.
Giovedì 2 febbraio 2026, i talebani hanno lanciato attacchi da diverse zone verso il Pakistan, attacchi che continuano tuttora. I talebani affermano di aver conquistato 20 postazioni di sicurezza in territorio pakistano.
È fondamentale sottolineare che questa guerra non ha alcun legame con gli interessi delle masse lavoratrici dell'Afghanistan e del Pakistan; si tratta piuttosto di una guerra tra due Stati reazionari. Nessuno dei due Stati rappresenta i veri interessi dei popoli di Afghanistan e Pakistan. Le masse lavoratrici dell'Afghanistan e del Pakistan sono solo le vittime di questa guerra reazionaria. Senza dubbio, i vili attacchi dello Stato pakistano non sarebbero stati possibili senza consultazione con l'imperialismo americano e il principale sostenitore del Pakistan, il governo britannico. Lo spazio aereo afghano è interamente sotto il controllo degli imperialisti USA e gli aerei pakistani non potrebbero mai entrare nello spazio aereo afghano senza il loro permesso. In questa guerra, l'imperialismo statunitense persegue solo i propri interessi e si sforza di realizzare i propri obiettivi.
La guerra tra i talebani e il Pakistan è scoppiata in un momento in cui le contraddizioni
imperialiste si stanno intensificando in tutto il mondo. È chiaro a tutti che gli imperialisti si contendono la spartizione dei mercati e delle sfere d'influenza. La classe lavoratrice e le masse oppresse soffrono enormemente a causa di questa feroce rivalità e il loro sfruttamento si è intensificato.La classe lavoratrice e le masse oppresse di tutto il mondo resistono al dominio capitalista-imperialista. Queste lotte richiedono una rinnovata organizzazione rivoluzionaria. Per schiacciare la resistenza delle masse lavoratrici, gli imperialisti alimentano e rafforzano sciovinismo, nazionalismo e fondamentalismo, e continueranno ancora a sostenere queste forze reazionarie.
Nella situazione attuali, non solo l'Afghanistan e il Pakistan sono divorati dalle fiamme di una guerra reazionaria, ma tutto il Medio Oriente, in particolare il popolo palestinese, è avvolto da questo fuoco. L'imperialismo americano e lo Stato sionista reazionario di Israele hanno oggi ripreso congiuntamente la loro aggressione all'Iran. Condanniamo anche questo atto di aggressione. Come la guerra tra Afghanistan e Pakistan non ha alcun legame con gli interessi delle masse lavoratrici afghane, così l'attacco congiunto dell'imperialismo americano e dello stato sionista reazionario di Israele contro il regime teocratico iraniano non ha nulla a che fare con gli interessi delle masse oppresse di Iran, Stati Uniti o Israele.
Le masse oppresse di Russia e Ucraina bruciano da quattro anni nell'ingiusta e reazionaria guerra tra Russia e Ucraina, che ha causato decine di migliaia di morti e feriti.
Eppure le masse oppresse del mondo continuano a resistere a questi crimini. Condizioni simili si possono osservare dal Caucaso e i Balcani fino all'Africa. Guardando alla storia del Pakistan, appare chiaro che è stato il primo paese al mondo a essere fondato sotto la bandiera dell'Islam. Fin dalla sua nascita, il Pakistan si è sviluppato e consolidato attraverso il fondamentalismo islamico. Se questa identità venisse meno, il Pakistan collasserebbe e si frammenterebbe in diversi stati separati. Ciò che il Pakistan ha seminato nel corso dei decenni, ora deve raccoglierlo. Nella regione, il principale focolaio di terrorismo è stato il Pakistan. L'intensificarsi delle contraddizioni in Kashmir tra Pakistan e India è stato alimentato proprio da questo fondamentalismo. Dal 1357 (calendario islamico, 1978-79), il Pakistan ha svolto il ruolo di base per l'imperialismo nella regione ed è proprio questo ruolo che gli ha permesso rimanere il favorito dell'imperialismo americano e dei suoi alleati. Infatti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nelle sue dichiarazioni sulla guerra tra questi due stati reazionari, si è schierato dalla parte di Islamabad, affermando in una recente dichiarazione: "Avrei potuto intervenire per fermare la guerra, ma sono molto d'accordo con il Pakistan; molto, molto bene... abbiamo lì un eccellente Primo Ministro".
Dal 1357 (calendario islamico, 1978-79), il Pakistan è intervenuto direttamente in Afghanistan, in particolare durante il primo periodo del regime talebano, quando ha svolto un ruolo di primo piano nell'addestramento e nella guida dei talebani nella gestione dello Stato.
Nell'attuale guerra reazionaria tra l'Emirato Islamico dell'Afghanistan e la Repubblica Islamica del Pakistan, i talebani godono di un notevole potere di manovra all'interno del territorio pakistano, poiché il Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) mantiene la sua influenza in Pakistan. Questa guerra ha creato condizioni favorevoli per un'ulteriore espansione degli attacchi da parte del TTP. Se il conflitto dovesse protrarsi, esiste la possibilità che i talebani dichiarino la jihad contro il Pakistan. In tale scenario, numerosi scuole religiose in Pakistan si schiererebbero con i talebani pakistani, non lasciando al Pakistan altra scelta se non quella di affrontare le stesse forze su cui ha investito per decenni. Qualora il Pakistan intraprendesse una simile azione, la sua stessa esistenza rischierebbe di essere minata dalla frammentazione.
Il compito primario delle forze maoiste in tutto il mondo è quello di smascherare la vera natura della guerra in corso e mostrare il natura malevola sia della Repubblica Islamica del Pakistan che dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan, che cercano di celare i loro obiettivi reazionari sotto la maschera del "patriottismo".
L'analisi del Partito Comunista (maoista) dell'Afghanistan sulla situazione attuale si fonda sulla lotta di classe all'interno del Paese. Su questa base, il movimento maoista e tutte le forze rivoluzionarie, nazionali e democratiche, in particolare le donne, stanno lottando contro l'Emirato Islamico dell'Afghanistan per rovesciare questo regime. Dobbiamo concentrare la nostra attenzione soprattutto sullo sviluppo e sul progresso di questo movimento e impegnarci a preparare l'inizio e la conduzione della Guerra Popolare, nonché l'instaurazione di una Repubblica di Nuova Democrazia sotto la guida della classe lavoratrice.
Nella sua dichiarazione del 12 ottobre 2025, sugli "attacchi aerei pakistani sull'Afghanistan", il Partito Comunista (maoista) dell'Afghanistan ha sottolineato:
"Il Partito Comunista (maoista) dell'Afghanistan ha ripetutamente sottolineato -e lo ribadisce- che per portare avanti questo compito cruciale e lanciare la Guerra Popolare, abbiamo bisogno di un comando internazionale unificato. Ci auguriamo che la lotta per convocare una Conferenza Internazionale dei Partiti e Organizzazioni maoiste, per adottare una nuova dichiarazione e uno statuto organizzativo, sia avviata al più presto. Siamo pienamente consapevoli che portare a termine questo importante compito costituisce un'urgente necessità per le lotte dei maoisti in tutto il mondo."
Abbasso le guerre reazionarie!
Abbasso l’Emirato Islamico dell’Afghanistan!
Abbasso la Repubblica Islamica del Pakistan!
Avanti lungo la strada verso una Conferenza Internazionale dei Partiti e Organizzazioni maoiste di tutto il mondo!
Partito Comunista (maoista) dell’Afghanistan
28 febbraio 2026
www.cmpa.io
sholajawid@cmpa.io | | sholajawid2@hotmail.com
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