Da corriere.it
Acciaierie, incentivi fino a 450 euro al giorno per chi lavora a Pasqua, Pasquetta, Primo maggio: boom di adesioni tra gli operai.
...Il motivo? Nelle prossime feste ci sarà un surplus di energia fotovoltaica e per evitare di far collassare il sistema (o di scollegare temporaneamente diversi impianti) Terna ha offerto alle acciaierie — che da sole consumano un terzo della corrente di tutto il Bresciano — energia a prezzi stracciati. Un’occasione d’oro che Ori Martin e Alfa Acciai in città, il Gruppo Feralpi a Lonato, le Acciaierie Venete di Sarezzo, le Ferriere Valsabbia a Odolo, la Duferco a San Zeno Naviglio e Arvedi di Cremona hanno deciso di non lasciarsi scappare: tutte accenderanno i forni ad arco elettrico il 5 ed il 6 aprile, il Primo Maggio (giorno della festa dei lavoratori, già) e qualcuna pure il 25 aprile e il 2 giugno.
Basta leggere le circolari interne distribuite nei giorni scorsi nelle fabbriche. Quella della direzione di Alfa Acciai del 12 marzo, ad esempio: serve tenere accese le linee dalle 8 alle 19... Poi si dettaglia il «premio» per i lavoratori: 350 euro lordi a giornata festiva, più altri 400 euro lordi complessivi (ma) se l’azienda centra l’obiettivo di consumo energetico «in tutte e quattro le giornate» (5,6, 25 aprile e 1 maggio). Gli operai stanno facendo a gara per aggiudicarsi le super paghe. Quattro giorni di lavoro
extra rubati agli affetti famigliari, valgono 1.800 euro: quattro rate del mutuo, le vacanze al mare, il monopattino e il cellulare nuovo ai due figliNelle altre aziende il copione è simile. Acciaierie Venete cerca «adesioni volontarie» e stacca 300 euro a Pasqua 1° maggio, 200 a Pasquetta. Anche il Gruppo Feralpi offre 300 euro a Pasqua e 200 a Pasquetta e 150 al Primo Maggio, più 60 euro di premio festivo. A Ori Martin, tra super bonus e domenica festiva a Pasqua si arriva a 450 euro...
Agli operai, con salari bassi, presi per "fame" si da qualcosa in più (non le 450 euro sbandierate) del dovuto contrattuale, ma devono lavorare molto di più, e nella maggior parte del tempo gratis per le aziende. Le acciaierie invece traggono buoni profitti: "un vantaggio economico visto che i costi energetici per loro coprono fino al 40% dei costi di produzione. Un centesimo in più o in meno al kWh decide margini di ricavo, il delta con la concorrenza asiatica..."
E si sta pensando anche a generalizzare questo furto delle festività... "Quanto accadrà nelle vacanze pasquali nelle acciaierie bresciane è una lezione di cui il sistema Italia e il governo dovrebbero far tesoro..."
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