venerdì 27 marzo 2026

pc 27 marzo - La manifestazione internazionale a Zurigo il 28 marzo per impugnare l'internazionalismo proletario nella memoria della Comune a sostegno della guerra popolare in India a difesa del PCI(Maoista) contro l'Operazione genocida Kagaar

da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 26.03.26



Il 28 marzo a Zurigo si terrà una manifestazione internazionale indetta dal Comitato Internazionale di Sostengno alla guerra popolare in India insieme alle forze che aderiscono la campagna “Stop Operazione Kagaar” in solidarietà con la guerra popolare in India, sulle parole d'ordine: “Stop Operazione e Cagar/ difendiamo il Partito Comunista dell'India Maoista/sosteniamo la guerra popolare in India”.

In altri episodi di questa Controinformazione abbiamo spiegato perché occuparsi delle questioni internazionali, soprattutto in questo periodo in cui avanzano i preparativi verso una guerra mondiale ed è tutt'altro che un esercizio di conoscenza, di interesse verso situazioni lontane oppure di “massimi sistemi” è quanto mai concreto l'esercizio dell'internazionalismo proletario e l'impegno in una battaglia pratica concreta.

L'importanza specifica di questa manifestazione è in primo luogo la data che richiama l'anniversario della Comune di Parigi, una scelta che vuole affermare come la battaglia della Comune, la prima esperienza breve di potere popolare della storia, viva ancora oggi lungo un percorso ininterrotto, nella battaglia dei comunisti maoisti, nella battaglia dei comunisti rivoluzionari, nella battaglia delle guerre popolari, e la guerra popolare in India è al momento la più importante perché si svolge nel paese più popoloso del mondo e dove la vittoria e la sconfitta degli rivoluzionari hanno ripercussioni determinanti sui rapporti di forza tra imperialismo e rivoluzione proletaria a livello mondiale e chi si schiera contro l'imperialismo non può non tenere conto che la difesa della guerra popolare in India è uno dei principali compiti internazionalisti.

Una seconda ragione sta nella natura dell'operazione Kagaar del regime di Modi, un'operazione che va fermata, un’operazione genocida, un'operazione che nelle zone più ancestrali dell'India, delle popolazioni autoctone, gli adivasi, quelle popolazioni dove si sono sviluppati la guerra popolare e il Partito, le milizie armate, l'esercito guerrigliero popolare dove si sono stabilite le prime zone guerrigliere in sviluppo verso basi d'appoggio rivoluzionarie, quelle stesse zone ricche di risorse naturali da sfruttare e saccheggiare nell'interesse delle multinazionali imperialiste, in queste zone con l'operazione Kagaar si sono disseminati centinaia di campi militari, si sono sviluppate operazioni congiunte dell'esercito con l'uso di droni, di bombardamenti aeri e di ogni mezzo di guerra vera e propria che sta producendo un vero e proprio genocidio, con centinaia di persone dei villaggi massacrati e poi tacciati di essere maoisti e presentati falsamente come scontri armati, con esecuzioni selettive di decine e decine di dirigenti e militanti del Partito comunista, maoisti, anche questi trucidati a sangue freddo e poi presentati come morti in falsi scontri armati, un vero e proprio genocidio da parte di un regime indutva, un regime suprematista indu che vuole costruire un'India dove le classi reazionarie braminiche che dominano e perseguitano non soltanto i rivoluzionari ma tutte le altre minoranze, un regime il cui esponente, Modi, è stato ricevuto con tutti gli onori alla Knesset dove ha proclamato l’ affinità ideologica con il sionismo, ed è stato acclamato per questo, un’affinità ideologica dovuta all’affermarsi di un popolo che si ritiene “eletto” che ha il coraggio di combattere e sconfiggere i nemici.

Già prima di questa visita era molto stretta l'alleanza tra India e Israele e Israele, tra l'altro, è uno dei principali fornitori di armi e tecnologie per le operazioni militari genocide condotte in India, l'operazione Kagaar ma ancora prima Samadan e le altre operazioni condotte contro il popolo indiano, perché si tratta di una vera guerra scatenata dallo Stato indiano contro le sue stesse popolazioni, nell'interesse delle multinazionali indiane e imperialiste.

Fin dal suo insediamento il governo Modi aveva posto il termine del marzo 2026 come quello in cui avrebbe spazzato via quella che loro chiamano la “sovversione maoista”, vale a dire il movimento comunista rivoluzionario indiano e il Partito comunista dell'India.

La manifestazione di Zurigo vuole raccogliere questa sfida per dimostrare che a livello internazionale non è certo cessato ma, anzi, si è rafforzata la solidarietà con la guerra popolare in India, la solidarietà con il movimento rivoluzionario indiano, la denuncia di un regime genocida e razzista.

Ma non solo questo, la manifestazione di Zurigo vuole anche riportare la voce che dall'India viene di quelli che non si arrendono, che hanno ben chiara la via della guerra popolare, che rifiutano ogni logica di resa, di fine della guerra popolare, di trasformazione del Partito in un partito legale.

Certo, l'operazione Kagaar ha inflitto serie perdite al Partito, ha prodotto decine e decine di assassinii, di compagni anche dirigenti, anche a livello di comitato centrale del Partito, ha prodotto anche fenomeni di pentimento, di delazione, di passaggio di campo di ex membri del Partito anche a livello di dirigenti. Ma nonostante tutto è ben chiara la linea di resistere e di persistere nella guerra popolare nelle condizioni possibili e che qualsiasi concessione, una ridefinizione della strategia della guerra popolare sostituita da un’altra strategia significa semplicemente tradire il popolo indiano, tradire il proletariato e che il Partito è ben saldo nella necessità di continuare questa guerra che anzi la soluzione non sta nella trasformazione del partito in un partito legale ma nella rafforzamento della sua capacità di lavoro clandestino e di rendersi impermeabile agli attacchi.

Far sentire forte e chiara questa voce che viene dall'India, dare eco alla battaglia del Partito comunista dell'India, raccogliere il suo appello a salvare il Partito ed estendere a livello internazionale la solidarietà con la guerra popolare sono, insieme alla denuncia e alla lotta per fermare l'operazione Kagaar, il messaggio più importante che da Zurigo verrà lanciato, per il quale tutti quanti noi stiamo facendo ogni sforzo per farne una giornata incisiva, una giornata che racconteremo nelle prossime Controinformazioni.


 

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