martedì 30 gennaio 2018

pc 30 gennaio - Milano - morti da deragliamento - non passa il divieto di sciopero - Ma non basta - locandina appello dello Slai cobas per il sindacato di classe

Milano. I ferrovieri hanno scioperato per la sicurezza, nonostante tutto

Alle ore 13 di domenica 28 gennaio si è concluso lo sciopero dei ferrovieri del gruppo Fsi e Trenord, indetto dalle 9.00 alle 13.00 dall’Unione Sindacale di Base dopo il grave incidente ferroviario di giovedì a Pioltello.
Uno sciopero difficile, contrastato in modi e maniere diverse, inseguito da sussurri e grida nelle poche ore che ne hanno preceduto l’effettuazione e che molto hanno ostacolato la sua effettuazione e la diffusione verso i lavoratori.
Uno scenario ormai consueto ma a cui non vogliamo e non dobbiamo rassegnarci; i lacci e lacciuoli in cui si cerca in ogni modo di intrappolare il dissenso oggi hanno trovato comunque una risposta. Doveva essere uno sciopero immediato e questo è stato nonostante i tentativi di interporre norme e codici sempre cangianti.
Se è stato uno sciopero laborioso e sofferto non potrà mai eguagliare il dolore e le sofferenze di chi non ha fatto ritorno a casa e di chi ha aspettato invano il momento di poter incontrare i propri cari al termine di una qualsiasi giornata di lavoro.
da contropiano

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Manifesto dello slai cobas per il sindacato di classe - Bg/Mi e della Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e  sul territorio

Morti sul lavoro, morti per un deragliamento del treno

sono sempre i lavoratori e le lavoratrici a morire

É QUESTO SISTEMA FONDATO SUL PROFITTO A CUI NON INTERESSA NIENTE DELLA VITA E SICUREZZA DEI LAVORATORI E PENDOLARI.

Non si può continuare a morire IN FABBRICA PERCHÉ PER I PADRONI GLI OPERAI SONO MERCE DA CONSUMARE, SENZA VINCOLI MORALI NE LIMITI.
Schiacciati in un macchinario o sotto il carico di una gru. Corrosi da sostanze tossiche e nocive, o consumati ‘lentamente’ alla catena. Con ritmi sempre più veloci, per la massima produzione con meno operai possibili. La sicurezza come una spesa da ridurre, formazione inadeguata, precarietà, assenza di controlli fanno il resto.

Non si può continuare a morire perchè deraglia un treno a Pioltello NON È UN stato un INCIDENTE: È MANCANZA DI MANUTENZIONE AI BINARI.

In questi anni stato e governo, regioni e istituzioni con la politica della privatizzazione hanno smantellato gli organici e la manutenzione per fare cassa. Hanno concentrato gli investimenti di milioni di euro sull'alta velocità a vantaggio dei padroni, dei nuovi padroni dei treni.
LO STATO DEI PADRONI, LA SUA COMMISSIONE hanno perfino agito PER IMPEDIRE LO SCIOPERO PER LA SICUREZZA DEI FERROVIERI DOPO IL DISASTRO DI PIOLTELLO, ma non ci sono riusciti!

Ma serve uno sciopero generale e non solo dei ferrovieri, ma di tutti i lavoratori e i pendolari che rischiano la vita con una forte manifestazione a Pioltello o alla Regione, per la sicurezza,

La RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI POSTI DI LAVORO e sul territorio invita tutti a mobilitarsi insieme.

pc 30 gennaio - La lotta dei braccianti a S.Ferdinando dopo la morte di Becky Mose va appoggiata e sostenuta - Slai cobas per il sindacato di classe - CN

San Ferdinando, la marcia silenziosa dei braccianti e di Usb nel nome di Becky Mose


I braccianti superstiti dell’incendio nella tendopoli di San Ferdinando costato la vita a Becky Moses hanno dato vita questa mattina a una lunga marcia silenziosa partita dai resti carbonizzati della baraccopoli con destinazione il municipio di San Ferdinando.
Organizzati dal Coordinamento lavoratori agricoli Usb della Piana di Gioia Tauro, i braccianti si sono incamminati innalzando cartelli con le scritte “Schiavi mai”, “Basta discriminazioni, residenze per tutti” e “Le nostre vite più in alto dei vostri profitti”, per dire basta alla promesse mancate delle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli e basta alle terrificanti condizioni di sfruttamento, degrado e

lunedì 29 gennaio 2018

pc 29 gennaio - Le organizzazioni comuniste maoiste turche contro l'aggressione fascista dello stato turco a Afrin

in via di traduzione 

Afrin : Statement by the TKP/ML TIKKO 

Maoist Communist Party Turkey :Revolutionary Task of Struggle Against Turkish attack on Afrin


TKP ML statement against the fascist aggression initiated by the Turkish state and the AKP-

pc 29 gennaio - Milano per Saibaba e tutti i Prigionieri Politici in India

In un grigio e umido pomeriggio milanese, la piazzetta di via Dei Transiti e il COA T28 sono stati illuminati dall'iniziativa del csgpindia/Mi e Punto Libreria Metropolis. Un'ampia mostra che sintetizzava il percorso della guerra popolare, dalla Rivolta del 1967 di Naxalbari ai giorni nostri
e un banchetto di pubblicazioni che hanno fornito un'utile contro/informazione sia della realtà indiana, del percorso della GP guidata dal PCI (maoista) e della Solidarietà intenazionalista
Infine la visione del video/appello, la lettura di documenti hanno aperto un dibattito, domande, proposte, tra le/i compagne/i presenti: 1) valorizzazione del lavoro del csigp/india (contro/informazione; mostra e documenti); 2) rimettere al centro l'Internazionalismo di Classe; 3) approfondimenti sulla linea e prassi del PCI-maoista; 4) come portare la questione dei prigionieri politici indiani e informazione della guerra popolare tra i lavoratori, i migranti, donne, le realtà in lotta, perché quello che succede in India ci riguarda (es. Ilva; stupri e oppressione delle donne; studenti; ecc.). Alla fine ci si è lasciati col proposito di continuare e rendere agente le proposte emerse.

pc 29 gennaio - Il video del nostro intervento al presidio al carcere di Napoli

pc 29 gennaio - Il SI.COBAS propone per il 24 febbraio una manifestazione nazionale a Roma alternativa alla via elettorale - Alcune considerazioni

Dall'appello SI.COBAS (che riportiamo per intero sotto)
"...Mentre in campagna elettorale si chiacchiera di abolizione e superamento del Jobs Act per via parlamentare, la lotta viva di migliaia di lavoratori ha già imposto questo obiettivo in centinaia di posti di lavoro, in ultimo alla SDA dove le mobilitazioni e la compattezza dei facchini organizzati dal SI Cobas hanno sconfitto sul campo le manovre padronali e del PD tese a criminalizzare e cancellare le conquiste strappate con anni di lotta..."

Da proletari comunisti/PCm Italia
Alle illusioni della via elettorale non si può contrapporre l'altrettanta illusoria via che la sola lotta sindacale di classe possa sconfiggere il jobs act, le manovre elettorali e del PD tese a criminalizzare e cancellare le conquiste strappate con anni di lotta...
Senza puntare alla lotta politica rivoluzionaria per rovesciare il governo dei padroni e ogni governo dei padroni e aprire la strada alla via rivoluzionaria, anche questa proposta dal SI.COBAS è una illusione riformista.
Occorre riaffermare la necessità del sindacato di classe, ma sapendo che "non c'è vittoria non c'è conquista senza un vero PARTITO COMUNISTA".

Dall'appello SI.COBAS
"...Collegare, estendere e rafforzare le lotte esistenti, in quest'ottica anticapitalista e antimperialista non può ridursi a un astratto appello all'"unità" ma piuttosto alla reale e quotidiana convergenza di percorsi..."

Da proletari comunisti/PCm Italia
Giusto "collegare, ecc...", ma l'ottica anticapitalista e antimperialista cosa è in sostanza?
C'è un solo programma anticapitalista e antimperialista, che è la lotta per il potere proletario e il socialismo, che si può perseguire solo con un PARTITO COMUNISTA che trasformi la lotta economica in lotta politica e la lotta politica in insurrezione - nella forma attuale della guerra rivoluzionaria di lunga durata. Al di fuori di questa strada la lotta proletaria non è finalizzata e le avanguardie operaie e proletarie restano sul terreno del capitale e non ne fuoriescono.

Dall'appello SI.COBAS
"...Noi crediamo che tutte le esperienze che in questi anni hanno saputo resistere a una dura e incessante offensiva antiproletaria hanno il dovere di "dire la loro" anche nei prossimi mesi, riaffermando con chiarezza i propri obiettivi anche (e forse ancor più) nel corso della prossima campagna elettorale. Oggi più di ieri, la difesa dei nostri interessi, anche quelli più immediati, passa anzitutto per il rilancio del protagonismo e dell'autorganizzazione dei lavoratori: non esistono né sono mai esistite scorciatoie parlamentari che possano supplire alla lotta immediata e politica dei lavoratori quale “contropotere popolare” in opposizione alle politiche borghesi. Al contrario, coloro che indicano ai lavoratori, tanto più in questa fase, la strada elettoralistica parlamentare introiettano nella classe, già narcotizzata dalle sconfitte subite negli ultimi decenni, solo rassegnazione al dominio borghese, non una prospettiva per la quale lottare..."

Da proletari comunisti/PCm Italia
Il rifiuto della via elettorale e la riaffermazione con chiarezza dei propri obiettivi cosi come il rilancio del protagonismo e dell'autorganizzazione dei lavoratori è giusto e necessario.
Ma è solo una premessa e non è il tutto. Il protagonismo dei lavoratori si esercita nel dare vita alla più alta forma di autorganizzazione che è il partito di classe, il Partito comunista adeguato alla fase e ai tempi di oggi e con una strategia e tattica per la conquista del potere politico - perchè 'senza il potere tutto è illusione', ci ricorda Lenin nella tuttora fresca celebrazione del centenario della Rivoluzione d'ottobre.
Non affermare questo ci riporta nella demagogia che la lotta sindacale è tutto, che il movimento è tutto e il fine è nulla... e all'inganno verso i lavoratori che gli obiettivi di classe oggi si possano perseguire per via pacifica e non per via rivoluzionaria

Dall'appello SI.COBAS
"...Le conquiste e i diritti si strappano con la lotta; in sua assenza il voto non può che portare illusioni e delusioni..."

Da proletari comunisti/PCm Italia
Ma non basta dire lotta... nè si può contrapporre in questa maniera la lotta al voto. Anche "potere al popolo" è fatto da tanti che 'lottano' e che portano le lotte nella campagna elettorale e senza neanche, in parti di esso, illusioni sul voto.
Il problema è la trasformazione delle lotte, e su questo 'potere al popolo' è la trasformazione a destra di questo concetto, a cui bisogna contrapporre la trasformazione a sinistra, che domanda l'urgenza del PARTITO COMUNISTA-FRONTE UNITO-FORZA COMBATTENTE nel fuoco della lotta di classe in stretto legame autorganizzato e organizzato con le masse.

L'APPELLO DEL SI.COBAS

CONTRO SFRUTTAMENTO, RAZZISMO E REPRESSIONE
PER UN FRONTE DI LOTTA ANTICAPITALISTA

La legislatura Renzi-Gentiloni si avvia al termine lasciando dietro di sé una vera e propria mattanza

pc 29 gennaio - Il movimento NOTAV non ha nulla da sperare dalle elezioni - la via elettorale è la morte e la normalizzazione del movimento

La via grillina perseguita da Perino, che tante illusioni ha creato, ora arriva al vicolo cieco di Di Maio che toglie anche dal programma elettorale il NOTAV.

A Nicoletta Dosio vogliamo bene, ma quella che contesta il processo nei tribunali della Santa inquisizione torinese è una rivoluzionaria - quella che si candida in Potere al Popolo è un inutile fiore all'occhiello, di una altra inutile campagna elettorale di stampo riformista della ex-sinistra parlamentare.

Esiste un solo 'contropotere popolare', quello della lotta autorganizzata e delle basi di appoggio di una autentica guerra di popolo come unica soluzione.

proletari comunisti/PCm Italia
29 gennaio 2018

pc 29 gennaio - Da Napoli riparte forte e chiara la campagna di massa del MFPR per Nadia Lioce - assemblee ovunque - boicottaggio elettorale - portare Nadia nello sciopero delle donne!

pc 29 gennaio - Oristano - amianto killer- niente bonifica? NIENTE VOTO!

pc 29 gennaio - Da Palermo a Milano le lavoratrici e i lavoratori in lotta si stringono la mano! la lotta e non il voto unisce e rappresenta le lavoratrici e i lavoratori!

Dalle lavoratrici e lavoratori della Scuola Auto-organizzati di Milano/Lombardia
Alle lavoratrici di Palermo: LA VOSTRA LOTTA È LA NOSTRA LOTTA!

Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza nella lotta a tutte le assistenti di Palermo da anni impegnate nella difesa dei posti di lavoro e del diritto allo studio e all'inclusione di tutti gli studenti disabili.
Anni di esternalizzazione al ribasso del servizio pubblico puntano a svilire professionalmente ed economicamente il lavoro prezioso che quotidianamente viene svolto nelle nostre scuole.
L'obbiettivo è chiaro: privatizzare il servizio pubblico e annullare i diritti dei lavoratori e degli studenti, specie se più svantaggiati.
Ancora una volta sono le donne, quelle maggiormente colpite dalla violenza di un sistema del lavoro basato su precariato e sfruttamento, ancora una volta saranno le donne a combattere per i propri diritti e per quelli delle famiglie e degli studenti disabili.
Per questo sosteniamo con forza lo stato di agitazione proclamato dallo Slai Cobas per il sindacato di classe.
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Mercoledì 31 gennaio protesta alla Presidenza della Regione siciliana  dalle ore 12,00 contro la grave situazione che sta investendo la condizione di lavoro delle e degli Assistenti igienico-personale di Palermo e di tutta la Sicilia (circa 2000) che si vogliono cancellare dal mondo del lavoro per l'illegale e strumentalizzata interpretazione da parte degli Enti locali, della legge delega del sostegno DL 66/2017 (buona scuola).
Palermo è già stata un laboratorio in questo senso ma la lotta degli Assistenti ig-personale dello Slai ha fatto rientrare in buona parte il pesante attacco sferrato a settembre 2017 contro la condizione di lavoro di circa 200 Assistenti specializzati che la Città Metropolitana di Palermo voleva sostituire illegalmente con i Collaboratori Scolastici delle scuole... OGGI PERO' SONO A RISCHIO SERISSIMO LE ASSISTENTI DI MILAZZO E VIA VIA QUESTO RISCHIO INVESTIRA' TUTTA LA SICILIA
IL BACINO DEGLI ASSISTENTI IG-PERSONALE NON SI TOCCA!
VEDIAMO CHE AVRA' DA DIRE SULLA QUESTIONE IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REGIONE MUSUMECI CHE IN CAMPAGNA ELETTORALE AVEVA POSTO COME UNO DEI PUNTI DA RISOLVERE CON URGENZA PROPRIO QUELLO DI GARANTIRE TUTTI I SERVIZI DI ASSISTENZA AI DISABILI.
NOI NON CI FERMIAMO!

slai cobas sc palermo

domenica 28 gennaio 2018

pc 28 gennaio - S. FERDINANDO: LA MORTE DI BECKY MOSES, L'INCENDIO DELLA TENDOPOLI ERA ANNUNCIATO - ASSASSINO E' LO STATO!

Nessuno dice che per tutta questa estate i migranti e le migranti della tendopoli di San Ferdinando, supersfruttati nelle campagne, hanno fatto una lunga lotta - sostenuti solo dalla Rete Campagne in lotta - proprio contro le bestiali condizioni di vita, oltre che di lavoro. Tutti sapevano, ma prefettura, istituzioni locali, governo se ne sono fregati, pensando solo a sgomberare le tendopoli, senza alternativa di casa e lavoro. 
Questo incendio non è nuovo. Proprio un anno fa, a gennaio 2017, vi fu un altro incendio che ferì gravemente tre migranti e prima ancora un altro migrante era rimasto bruciato.
Invece che risposte, i migranti sono stati perseguiti, criminalizzati, supercontrollati, perchè avevano la colpa di non piegare la testa, di ribellarsi, di lottare

Quindi, di che parlano i giornali, le televisioni... riducendo la morte di Becky Moses e la distruzione della tendopoli ad incidente? L'incendio è eccome doloso! Ed è lo Stato che ha "appiccato" quel maledetto fuoco!

A chi ha memoria corta, riportiamo stralci di alcuni dei tanti comunicati dei migranti/lavoratori del Comitato Lavoratori delle campagne e della Rete Campagne in lotta.


Ottobre 2017- SAN FERDINANDO (RC) - SULLA DETERMINAZIONE E LA RESISTENZA

Ieri, ancora una volta, le persone che vivono nella vecchia tendopoli di San Ferdinando hanno dato prova di grande determinazione, riuscendo a bloccare l’ennesimo tentativo di sgombero messo in atto dalle forze dell’ordine, sostenute da associazioni e sindacati.
Dopo essere stati costretti in fila indiana per ore, sottoposti all’ennesima identificazione forzata – ricordiamo che è da novembre scorso che polizia e carabinieri si dilettano in operazioni di questo

pc 28 gennaio - In Cina il regime socialimperialista cinese di XI-PING arresta i maoisti - lettera di un gruppo di universitari e intellettuali della Università di Pechino

in spagnolo in via di traduzione facilmente leggibile

CHINA: ¡ Libertad para Zhang Yunfan y demas presos maoístas !

Denuncian la detención de un líder estudiantil maoísta de la Universidad de Pekín por las autoridades chinas.

Una carta de un grupo de universitarios e intelectuales de la Universidad de Pekin denuncia la persecución del maoísmo en China y pide la liberación del estudiante maoísta, Zhang Yunfan.

El graduado de la Universidad de Pekín, Zhang Yunfan, de 24 años, fue arrestado en una sesión de lectura maoísta el pasado 15 de noviembre, como se explica en la carta publicada en el periódico South China Morning Post. 

El líder estudiantil fue acusado de "reunir a una multitud para alterar el orden público", después de expresar su opinión sobre "ciertos acontecimientos históricos", según la explicación de las autoridades, agregando que había sido encerrado en un lugar no especificado y que permanecerá detenido durante seis meses. Los citados "acontecimietnos" se refieren a la galopante precarización de las condiciones del proletariado chino frente al creciente aumento de los beneficios de los, también crecientes en número, capitalistas chinos.

Uno de los signatarios de la carta es Qian Liqun, un experto en crítica literaria y cultural post-Mao, y un profesor jubilado de la Universidad de Pekín. Otros de los intelectuales maoístas firmantes son Kong Qingdong, quien también enseña en la universidad, y Fan Jinggang, el fundador de la librería Wuyou, muy

pc 28 gennaio - PALERMO, ALL'UNIVERSITA' PER SAIBABA



pc 28 gennaio - NAPOLI-POGGIOREALE: IERI, FUORI E DENTRO IL CARCERE UN SOLO GRIDO: "TUTTI LIBERI!"




Un presidio al carcere che non si vedeva da tempo.
Circa 150, compagni, compagne della mensa occupata di Napoli, giovani, donne, madri e amici dei detenuti, associazioni di volontariato, insieme a varie realtà in lotta contro la repressione e la inumana condizione carceraria venute da altre città: Milano, Taranto, Roma, Bari, ecc., hanno portato nella mattinata di ieri davanti al carcere di Poggioreale (e con alle spalle il Tribunale), con combattività una forte denuncia delle condizioni di tortura bianca con cui lo Stato tiene rinchiusi tantissimi giovani, proletari, donne, disoccupati... "colpevoli" per questo Stato di non essere stati alle "regole" di un sistema di classe che tiene in libertà, e nelle sue istituzioni, i grandi ladri legalizzati, i padroni assassini, i mafiosi, i fascisti... e incarcera chi si "arrangia" per sopravvivere; o chi è "colpevole" di essersi ribellato e aver lottato contro questo sistema; a questi vengono riservate doppie vessazioni, regime da 41bis, ecc., per paura che "contamino" gli altri detenuti e per "vendetta"  - l'esempio più evidente, denunciato da tanti compagni, è la situazione di Maurizio Alfieri, spostato da Poggioreale al carcere di Carinola, solo perchè aveva protestato contro le condizioni invivibili in questo carcere.
Tantissimi interventi si sono susseguiti uno dietro l'altro, senza interruzioni, per più di tre ore, sia delle realtà di compagni, compagne, associazioni presenti, sia dei familiari, delle madri dei detenuti, che a volte hanno letto le lettere dei loro figli che gridano rabbia, dolore, contro un carcere che è una condanna a vita, che lascia ammalare e rischia di far morire. Questa denuncia, insieme ad altri aspetti disumani della condizione carceraria è stata fatta pure dal prete del carcere, che ha anche sbeffeggiato i poliziotti che riprendevano (per denunciare i partecipanti al presidio...?).
Ma queste lettere dei detenuti e gli interventi delle madri hanno mostrato anche la forza, la determinazione di non mollare, il coraggio di continuare a lottare insieme dentro e fuori del carcere.
Gli interventi, gli slogan, le canzoni, ma anche in alcuni momenti i fuochi d'artificio, sono stati un filo continuo con i detenuti nel carcere, che per tutta la mattinata hanno cercato, sventolando stoffe, gridando anche loro da dentro le mura del carcere, di unirsi al presidio.

Noi siamo stati presenti con una delegazione da Taranto, del Srp e soprattutto di compagne del Mfpr che hanno portato, in particolare, la battaglia che si sta facendo per la liberazione, contro il 41bis, per Nadia Lioce.
Un rappresentante del 'Comitato di sostegno alla guerra popolare in India' ha portato l'appello e l'informazione sulla mobilitazione internazionale, in corso proprio il 26-27 gen., per la liberazione dei/delle prigionieri/e politici/che dell’India, del Prof. Saibaba.

Pubblicheremo questi interventi, accolti con interesse e approvazione, anche dai familiari dei detenuti.


Dopo il presidio, il buon pranzo offerto dai compagni presso la mensa occupata della Federico II ha permesso di continuare questa buona giornata. Un'assemblea, informale, infatti si è svolta nella mensa, in cui ogni realtà, soprattutto quelle esterne a Napoli, hanno potuto raccontare il lavoro nelle loro città sul terreno della lotta contro la repressione e portare proposte per altre iniziative unitarie per dare continuità anche organizzativa a questa rete di realtà.

In particolare, da parte delle compagne del Mfpr è stata proposta una assemblea a Napoli (nel quadro della campagna per Nadia Lioce "dai presidi, dalla raccolta firme alle assemblee in varie città) a marzo, in preparazione del prossimo processo a inizi di maggio; un'assemblea che ponga il legame tra la lotta alla condizione dei detenuti comuni, la repressione verso chi porta avanti lotte dei lavoratori, sociali, e la repressione verso i prigionieri politici rivoluzionari, come punta di iceberg (per lo Stato borghese) del "pericolo" della necessità, inevitabilità della rivoluzione per spazzare via questo sistema, esso sì "illegale".



Da parte di realtà di Milano, come Olga, "Pagine
contro la tortura" e di Roma, Napoli. è stata posta l'urgenza di una iniziativa/presidio per Maurizio Alfieri, soggetto a un pesantissimo trattamento persecutorio; un presidio da tenersi o al suo nuovo carcere di Carinola, o a Roma dove c'è chi decide queste linee persecutorie. 
Altre proposte, in particolare da Roma, sono state anche per affrontare meglio e più attrezzati problemi di avvocati, di cassa di sostegno, ecc.
L'assemblea informale si è chiusa con lo scambio di contatti.    


pc 28 gennaio - Dalle insegnanti in lotta a Milano/Lombardia contro il governo/MIUR alle Ass.ti precarie degli studenti disabili in lotta a Palermo

Costruire una rete di lavoratrici, precarie, disoccupate in lotta contro gli attacchi sempre più pesanti del governo, dei padroni, di questo Stato alla condizione di lavoro e di vita della maggioranza delle donne, un attacco che le colpisce doppiamente, sia sul piano della classe che del genere, è oggi più che giusto e necessario!
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Dalle lavoratrici e lavoratori della Scuola Auto-organizzati 


Alle lavoratrici di Palermo: LA VOSTRA LOTTA È LA NOSTRA LOTTA!
Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza nella lotta a tutte le assistenti di Palermo da anni impegnate nella difesa dei posti di lavoro e del diritto allo studio e all'inclusione di tutti gli studenti disabili.
Anni di esternalizzazione al ribasso del servizio pubblico puntano a svilire professionalmente ed economicamente il lavoro prezioso che quotidianamente viene svolto nelle nostre scuole.

L'obbiettivo è chiaro: privatizzare il servizio pubblico e annullare i diritti dei lavoratori e degli studenti, specie se più svantaggiati.

Ancora una volta sono le donne, quelle maggiormente colpite dalla violenza di un sistema del lavoro basato su precariato e sfruttamento, ancora una volta saranno le donne a combattere per i propri diritti e per quelli delle famiglie e degli studenti disabili.

Per questo sosteniamo con forza lo stato di agitazione proclamato dallo Slai Cobas per il sindacato di classe.

pc 28 gennaio - A Napoli manifestazione per Saibaba

pc 28 gennaio - Lo Stato dei padroni, il governo e la sua commissione vogliono impedire lo sciopero dei ferrovieri per la sicurezza dopo il disastro di Pioltello

 ancora
IN MARCIA !
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LA COMMISSIONE ANTISCIOPERO CI IMPEDISCE DI SCIOPERARE PER LA SICUREZZA

NONOSTANTE L'ESPLICITA PREVISIONE DELLA LEGGE CHE CONSENTE DI SCIOPERARE CON PREAVVISO RIDOTTO IN CASO DI PROTESTE IN DIFESA DELLA SICUREZZA FERROVIARIA E DELL'ORDINE DEMOCRATICO COSTITUITO LA COMMISSIONE ANTISCIOPERO INTIMIDISCE I LAVORATORI E I SINDACATI PROCLAMANTI

LO SCIOPERO DI OGGI 28 GENNAIO 2018, DALLE 9,00 ALLE 13, E' QUINDI REVOCATO

L'ORDINANZA CON CUI GIUDICA IRREGOLARE LO SCIOPERO DI OGGI E' UN'ATTO
GIURIDICAMENTE INCONSISTENTE MA RAPPRESENTA COMUNQUE UNA
MINACCIA PER I LAVORATORI E PER I SINDACATI DI BASE PROCLAMANTI

QUESTI ULTIMI, DEBOLI PERCHE' DIVISI, AD OGGI NON SONO IN GRADO DI CONTRASTARE
NE' SUL PIANO POLITICO SINDACALE L'ARROGANZA CINICA E BUROCRATICA,
 DELLA COMMISSIONE ANTISCIOPERO NE' SUL PIANO DEL DIRITTO COSTITUZIONALE
IMPUGNANDO TEMPESTIVAMENTE TALI PREVEDIBILI ATTI LIBERTICIDI

MENTRE LE VITTIME DI PIOLTELLO ANCORA DEVONO ESSERE SEPPELLITE E I FERITI
 GRAVI SONO ANCORA NEI REPARTI DI RIANIMAZIONE AI FERROVIERI
VIENE IMPEDITO DI PROTESTARE A DIFESA DELLA SICUREZZA

TUTTI I LAVORATORI E I PENDOLARI NE DEBBONO TENERE CONTO

pc 28 gennaio - Oggi a Milano manifestazione solidale con i prigionieri politici in India

Il csgpindia@gmail.com e il Punto Libreria MILITANTE Metropolis aderendo all’appello internazionale, organizzano per il 28 gennaio un pomeriggio di banchetto informativo; video; mostra; pubblicazioni; lettura testi; striscioni
DOMENICA 28 GENNAIO TRA PIAZZETTA DI VIA DEI TRANSITI E COA T28
DALLE h16.

video sulla campagna
https://www.youtube.com/watch?v=-E-w-YeYm4Q

pc 28 gennaio - Per i padroni il Governo ha previsto il credito di imposta al 40%

Articolo del Sole 24 ore del 24 Gennaio 2018
Industria 4.0, boom degli ordinativi. Calenda: “Rendere strutturale il piano”
I dati Ucimu registrano una crescita di richieste di macchine “robotizzate” del 21,5% su base annua: traina il mercato interno dove l’aumento è stato di oltre 86%. Il presidente Carboniero: “Impatto positivo da superammortamento e iperammortamento”. Il ministro: “Serve continuità”.
Crescono ancora gli ordini di macchine utensili italiane. Nel quarto trimestre del 2017

pc 28 gennaio - Roma: nessuna campagna elettorale sul corpo delle donne

Le donne del V municipio strappano Piazza Malatesta a Casapound
da infoaut    https://www.infoaut.org/femminismo-genders/le-donne-del-v-municipio-strappano-piazza-malatesta-a-casapound


Le donne del V municipio, ieri, hanno sfidato tutti coloro che hanno voluto arrogarsi il diritto di ergersi a difensori delle donne. Tutti coloro che vorrebbero decidere quando, come e dove le donne possono parlare di violenza maschile. Una prima conquista di un corteo femminista che ha gridato forte e chiaro a fine giornata: “Non finisce qui. Sul serio!”