La decisione riguarda tutti gli istituti dentro la circonvallazione esterna. È polemica, genitori e associazioni chiedono di tenerle aperte. Comune: “Misure per garantire la sicurezza”
Interpellato dai cronisti, il sindaco Giuseppe Sala risponde che a Torino (in occasione dei Giochi del 2006, ndr) le chiusure si erano protratte per più giorni. “Posso invitare a riflettere sulla possibilità di fare più smart working. La città non sarà in una situazione di invivibilità ma le problematiche ci saranno”. E in una comunicazione inviata ai presidenti di Municipi, la
vicesindaco Anna Scavuzzo fa sapere che “l’Ufficio scolastico competente sta fornendo indicazioni ai dirigenti scolastici e il Comune alle unità educative del sistema integrato 0/6 per le scuole interessate. A seguito di ciò, si darà opportuna diffusione delle informazioni a tutte le famiglie”.Intervenuto sul tema anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Il discorso delle Olimpiadi è talmente rilevante che porterà a Milano decine e decine di capi di Stato e quindi credo che, dal momento che ci sarà un grande traffico, se per un giorno le scuole saranno chiuse si potrà certamente sopportare questo inconveniente”.
....il tutto fregandosene delle esigenze e dei diritti delle famiglie-studenti-insegnanti.
"Disagi per 150mila famiglie”
“Parliamo di circa 500 scuole e 150mila famiglie”, dice Tommaso Goisis, esperto di politiche urbane e tra gli attivisti che si battono per la sicurezza stradale in città, in un video pubblicato quattro giorni fa su Instagram. “Le Olimpiadi dovrebbero essere una festa dove vedere la Milano del futuro! Dove le strade sono aperte, non dove le scuole vengono chiuse”. Alcuni genitori sottolineano anche che “al momento non sono arrivate comunicazioni, né a noi famiglie né ai plessi coinvolti – commenta Bianca Maria Caravati,che ha due figli in due strutture attigue –. Se davvero le scuole saranno chiuse sarà un disagio, anche per le famiglie come la nostra che si spostano solo in bici”. Sonia Zanandrea, madre di un ragazzo di seconda media, trova il provvedimento “deludente. È un privilegio essere a Milano in un momento tanto importante e, anziché coinvolgere i ragazzi negli eventi, li si lascia a casa?”.
E nel frattempo il ministro dello sport fa repressione preventiva di odiatore della solidarietà alla Palestina
La precisazione

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